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I mini gialli dei dettati 2
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Reuven Feuerstein

Reuven Feuerstein

Nasce in Romania nella piccola cittadina di Botosan nel 1921 da genitori ebrei, ma trascorre a Bucarest l’infanzia e l’adolescenza. Sperimenta presto la dimensione costruttiva dell’apprendimento e dell’insegnamento grazie alla sensibilità e...

Nasce in Romania nella piccola cittadina di Botosan nel 1921 da genitori ebrei, ma trascorre a Bucarest l’infanzia e l’adolescenza. Sperimenta presto la dimensione costruttiva dell’apprendimento e dell’insegnamento grazie alla sensibilità e all’attenzione che i suoi stessi genitori mostrano nei confronti della cultura e dell’educazione. Il giovane Feuerstein vive in uno dei periodi più bui della storia recente del mondo, perché la sua adolescenza è segnata da avvenimenti drammatici che sconvolgono tutta l’Europa. La Romania è scossa da tensioni sociali e politiche e la situazione economica peggiora rapidamente per tutti, ma ancora di più per la comunità ebraica la cui esistenza diventa sempre più difficile. In questi anni insegna a Bucarest in una scuola per i figli dei deportati di Auschwitz, a contatto con ragazzi il cui sviluppo cognitivo è fortemente alterato dai gravissimi problemi psicologici che segnano la loro esistenza. Da qui sempre più forte la motivazione per gli studi di psicologia e per i processi di apprendimento che lo portano a insegnare dal 1940 al 1944 nella Scuola per bambini Svantaggiati di Bucarest. Nel 1944 anche lui subisce la tragedia del campo di concentramento e così da quel momento le vicende della sua vita personale si intrecciano con il dramma dell’Olocausto, che coinvolge tutto il continente europeo. Questa esperienza fa incrociare la sua vita con quella del nascente Stato di Israele, dove si stabilisce alla fine degli anni ’40 e dove inizia a occuparsi a tempo pieno dei bambini scampati alla persecuzione nazista che affluiscono da ogni parte del mondo. Sono anni di grande passione per lo studio e la ricerca che gli permettono di maturare una straordinaria esperienza professionale, ma soprattutto umana. Tra il 1950 e il 1954 lavora con migliaia di adolescenti provenienti da Asia, Europa e Africa che vengono assistiti nei campi di raccolta ed è in questa circostanza che prende corpo per la prima volta la teoria della Modificabilità Cognitiva Strutturale che lo ha reso famoso: modificabilità cognitiva come forza posseduta da ciascuno e attraverso la quale l’uomo è in grado di auto-modificarsi in modo molto più significativo di quanto comunemente si creda. È a Ginevra, sotto la guida di Jean Piaget, a cui si avvicina attratto dagli studi sui fattori cognitivi nello sviluppo dell’individuo, che si laurea al Jean Jacques Institute, completando il suo percorso accademico alla Sorbona di Parigi, dove consegue il dottorato di ricerca in psicologia. Il futuro dello studioso è segnato. Insegna Psicologia dell’Educazione all’Università Bar Ilan di Israele, diviene adjunct professor alla Vanderbilt University di Nashville negli USA, sviluppa nuove linee di ricerca all’interno dell’HWCRI (Istituto di Ricerca Hadassah Wizo Canada) e nel 1992 contribuisce in modo determinante all’apertura dell’ICELP (International Center for the Enhancement of Learning Potential), un Centro internazionale di ricerca, formazione e terapia la cui finalità è quella di aiutare bambini, adolescenti e giovani adulti con disabilità a raggiungere il più elevato livello di funzionamento cognitivo possibile. È stato Presidente dell’ICELP, a cui negli utlimi anni di vita ha dedicato, nonostante l’età avanzata, tutte le sue energie, sorreggendo e alimentando i vari gruppi di ricerca, formando specialisti e clinici e educatori. All’interno del Centro di ricerca sono attivi diversi dipartimenti, in ciascuno dei quali si sviluppa un particolare settore di studio: dagli studi sulla valutazione del potenziale di apprendimento a quelli del PAS (Programma di Arricchimento Strumentale), dalla pratica della mediazione e degli «ambienti modificanti» all’intervento sui disturbi del linguaggio e della comunicazione, dalle applicazioni sulla famiglia ai servizi diagnostici e riabilitativi per soggetti affetti da sindrome di Down. Il Prof. Reuven Feuerstein è scomparso nella primavera del 2014.

Nasce in Romania nella piccola cittadina di Botosan nel 1921 da genitori ebrei, ma trascorre a Bucarest l’infanzia e l’adolescenza. Sperimenta presto la dimensione costruttiva dell’apprendimento e dell’insegnamento grazie alla sensibilità e...

Nasce in Romania nella piccola cittadina di Botosan nel 1921 da genitori ebrei, ma trascorre a Bucarest l’infanzia e l’adolescenza. Sperimenta presto la dimensione costruttiva dell’apprendimento e dell’insegnamento grazie alla sensibilità e all’attenzione che i suoi stessi genitori mostrano nei confronti della cultura e dell’educazione. Il giovane Feuerstein vive in uno dei periodi più bui della storia recente del mondo, perché la sua adolescenza è segnata da avvenimenti drammatici che sconvolgono tutta l’Europa. La Romania è scossa da tensioni sociali e politiche e la situazione economica peggiora rapidamente per tutti, ma ancora di più per la comunità ebraica la cui esistenza diventa sempre più difficile. In questi anni insegna a Bucarest in una scuola per i figli dei deportati di Auschwitz, a contatto con ragazzi il cui sviluppo cognitivo è fortemente alterato dai gravissimi problemi psicologici che segnano la loro esistenza. Da qui sempre più forte la motivazione per gli studi di psicologia e per i processi di apprendimento che lo portano a insegnare dal 1940 al 1944 nella Scuola per bambini Svantaggiati di Bucarest. Nel 1944 anche lui subisce la tragedia del campo di concentramento e così da quel momento le vicende della sua vita personale si intrecciano con il dramma dell’Olocausto, che coinvolge tutto il continente europeo. Questa esperienza fa incrociare la sua vita con quella del nascente Stato di Israele, dove si stabilisce alla fine degli anni ’40 e dove inizia a occuparsi a tempo pieno dei bambini scampati alla persecuzione nazista che affluiscono da ogni parte del mondo. Sono anni di grande passione per lo studio e la ricerca che gli permettono di maturare una straordinaria esperienza professionale, ma soprattutto umana. Tra il 1950 e il 1954 lavora con migliaia di adolescenti provenienti da Asia, Europa e Africa che vengono assistiti nei campi di raccolta ed è in questa circostanza che prende corpo per la prima volta la teoria della Modificabilità Cognitiva Strutturale che lo ha reso famoso: modificabilità cognitiva come forza posseduta da ciascuno e attraverso la quale l’uomo è in grado di auto-modificarsi in modo molto più significativo di quanto comunemente si creda. È a Ginevra, sotto la guida di Jean Piaget, a cui si avvicina attratto dagli studi sui fattori cognitivi nello sviluppo dell’individuo, che si laurea al Jean Jacques Institute, completando il suo percorso accademico alla Sorbona di Parigi, dove consegue il dottorato di ricerca in psicologia. Il futuro dello studioso è segnato. Insegna Psicologia dell’Educazione all’Università Bar Ilan di Israele, diviene adjunct professor alla Vanderbilt University di Nashville negli USA, sviluppa nuove linee di ricerca all’interno dell’HWCRI (Istituto di Ricerca Hadassah Wizo Canada) e nel 1992 contribuisce in modo determinante all’apertura dell’ICELP (International Center for the Enhancement of Learning Potential), un Centro internazionale di ricerca, formazione e terapia la cui finalità è quella di aiutare bambini, adolescenti e giovani adulti con disabilità a raggiungere il più elevato livello di funzionamento cognitivo possibile. È stato Presidente dell’ICELP, a cui negli utlimi anni di vita ha dedicato, nonostante l’età avanzata, tutte le sue energie, sorreggendo e alimentando i vari gruppi di ricerca, formando specialisti e clinici e educatori. All’interno del Centro di ricerca sono attivi diversi dipartimenti, in ciascuno dei quali si sviluppa un particolare settore di studio: dagli studi sulla valutazione del potenziale di apprendimento a quelli del PAS (Programma di Arricchimento Strumentale), dalla pratica della mediazione e degli «ambienti modificanti» all’intervento sui disturbi del linguaggio e della comunicazione, dalle applicazioni sulla famiglia ai servizi diagnostici e riabilitativi per soggetti affetti da sindrome di Down. Il Prof. Reuven Feuerstein è scomparso nella primavera del 2014.

Nasce in Romania nella piccola cittadina di Botosan nel 1921 da genitori ebrei, ma trascorre a Bucarest l’infanzia e l’adolescenza. Sperimenta presto la dimensione costruttiva dell’apprendimento e dell’insegnamento grazie alla sensibilità e...

Nasce in Romania nella piccola cittadina di Botosan nel 1921 da genitori ebrei, ma trascorre a Bucarest l’infanzia e l’adolescenza. Sperimenta presto la dimensione costruttiva dell’apprendimento e dell’insegnamento grazie alla sensibilità e all’attenzione che i suoi stessi genitori mostrano nei confronti della cultura e dell’educazione. Il giovane Feuerstein vive in uno dei periodi più bui della storia recente del mondo, perché la sua adolescenza è segnata da avvenimenti drammatici che sconvolgono tutta l’Europa. La Romania è scossa da tensioni sociali e politiche e la situazione economica peggiora rapidamente per tutti, ma ancora di più per la comunità ebraica la cui esistenza diventa sempre più difficile. In questi anni insegna a Bucarest in una scuola per i figli dei deportati di Auschwitz, a contatto con ragazzi il cui sviluppo cognitivo è fortemente alterato dai gravissimi problemi psicologici che segnano la loro esistenza. Da qui sempre più forte la motivazione per gli studi di psicologia e per i processi di apprendimento che lo portano a insegnare dal 1940 al 1944 nella Scuola per bambini Svantaggiati di Bucarest. Nel 1944 anche lui subisce la tragedia del campo di concentramento e così da quel momento le vicende della sua vita personale si intrecciano con il dramma dell’Olocausto, che coinvolge tutto il continente europeo. Questa esperienza fa incrociare la sua vita con quella del nascente Stato di Israele, dove si stabilisce alla fine degli anni ’40 e dove inizia a occuparsi a tempo pieno dei bambini scampati alla persecuzione nazista che affluiscono da ogni parte del mondo. Sono anni di grande passione per lo studio e la ricerca che gli permettono di maturare una straordinaria esperienza professionale, ma soprattutto umana. Tra il 1950 e il 1954 lavora con migliaia di adolescenti provenienti da Asia, Europa e Africa che vengono assistiti nei campi di raccolta ed è in questa circostanza che prende corpo per la prima volta la teoria della Modificabilità Cognitiva Strutturale che lo ha reso famoso: modificabilità cognitiva come forza posseduta da ciascuno e attraverso la quale l’uomo è in grado di auto-modificarsi in modo molto più significativo di quanto comunemente si creda. È a Ginevra, sotto la guida di Jean Piaget, a cui si avvicina attratto dagli studi sui fattori cognitivi nello sviluppo dell’individuo, che si laurea al Jean Jacques Institute, completando il suo percorso accademico alla Sorbona di Parigi, dove consegue il dottorato di ricerca in psicologia. Il futuro dello studioso è segnato. Insegna Psicologia dell’Educazione all’Università Bar Ilan di Israele, diviene adjunct professor alla Vanderbilt University di Nashville negli USA, sviluppa nuove linee di ricerca all’interno dell’HWCRI (Istituto di Ricerca Hadassah Wizo Canada) e nel 1992 contribuisce in modo determinante all’apertura dell’ICELP (International Center for the Enhancement of Learning Potential), un Centro internazionale di ricerca, formazione e terapia la cui finalità è quella di aiutare bambini, adolescenti e giovani adulti con disabilità a raggiungere il più elevato livello di funzionamento cognitivo possibile. È stato Presidente dell’ICELP, a cui negli utlimi anni di vita ha dedicato, nonostante l’età avanzata, tutte le sue energie, sorreggendo e alimentando i vari gruppi di ricerca, formando specialisti e clinici e educatori. All’interno del Centro di ricerca sono attivi diversi dipartimenti, in ciascuno dei quali si sviluppa un particolare settore di studio: dagli studi sulla valutazione del potenziale di apprendimento a quelli del PAS (Programma di Arricchimento Strumentale), dalla pratica della mediazione e degli «ambienti modificanti» all’intervento sui disturbi del linguaggio e della comunicazione, dalle applicazioni sulla famiglia ai servizi diagnostici e riabilitativi per soggetti affetti da sindrome di Down. Il Prof. Reuven Feuerstein è scomparso nella primavera del 2014.

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