Tutto per la scuola
Tra i più richiesti
Formazione: i più richiesti
Tutte le proposte Erickson dedicate alla saggistica.
POV tra insegnanti e resto del mondo
E se un giorno fossero gli insegnanti a occupare le scuole? Con ironia, provocazione e uno sguardo lucido sul presente, questo libro usa la forza della narrazione per smontare i luoghi comuni che circondano il mondo della scuola.
Un invito a cambiare prospettiva, comprendere le ragioni dell'altro e riflettere su come ricostruire un'autentica alleanza educativa tra docenti, famiglie, studenti/studentesse e società.
Relazione e fragilità nell’era tecnologica
La cura è molto più di un intervento: è presenza, responsabilità e relazione.
In questo saggio, Marco Trabucchi, tra i maggiori esperti italiani di geriatria e psicogeriatria, riflette sul significato profondo del prendersi cura nell'epoca della complessità.
Un invito a riscoprire il valore dell'ascolto e della vicinanza, soprattutto nei contesti della fragilità, dove competenza tecnica e umanità devono procedere insieme.
Manifesto per una scuola anticlassista
Intenso, critico ma anche costruttivo. Questo libro riflette su come alcune dinamiche del sistema scolastico italiano tendano, più o meno inconsapevolmente, a discriminare gli studenti e le studentesse che provengono da un contesto socioeconomico fragile e svantaggiato.
Un tema attuale e importante, una disamina lucida e critica, che offre anche strategie di resistenza e prospettive di miglioramento.
Michele Arena scatta la fotografia di una scuola a due velocità differenti: quella di chi possiede capitale sociale e culturale e conosce i codici del gruppo dominante, e quella di chi non ha i genitori giusti, la lingua giusta, il giusto modo di stare al mondo.
Nel 2025 ricorre il centenario della nascita di Zygmunt Bauman, tra i più lucidi interpreti della contemporaneità. Sociologo e filosofo polacco, ha descritto la nostra epoca come “liquida”, segnata da relazioni fragili, identità mutevoli e istituzioni incerte.
Bauman ha indagato il rapporto tra modernità e paura, libertà e sicurezza, consumismo e responsabilità, invitando a riscoprire il valore dell’etica nell’agire quotidiano. La sua riflessione, sempre attenta all’umano, ci ricorda che anche nella fluidità del presente è possibile costruire legami solidi e comunità fondate sulla cura e sulla responsabilità reciproca.
“Il dato in natura non esiste, non possiamo «raccoglierlo» se non viene prima prodotto. Ma se la natura in qualche modo senza il nostro intervento può produrre frutti e fiori, con i dati questo non succede mai. Perché allora siamo ancora molto legati a espressioni come «lo dicono i dati» o «data driven» come bollino di qualità di un progetto, un report, o persino di un programma politico?”
In questo saggio Donata Columbro indaga a fondo il lato inconscio del dato. Stabilire chi è dentro o fuori le statistiche non è un atto neutrale, ma una scelta dell’uomo, per questo il primo passo fondamentale è prendere consapevolezza che i dati sono costrutti umani e sociali e riconoscere in essi la costante presenza di pregiudizi.
Quando tutte le nostre decisioni si basano sui dati perché cerchiamo oggettività, ma ignoriamo il contesto, possiamo andare incontro a enormi fraintendimenti arrivando alla conclusione che questa oggettività - in fondo - non esiste. Allora, chi ha il potere di raccogliere e analizzare il dato? E chi, invece, non lo detiene assolutamente? Il saggio, quindi, è un invito a lettori e lettrici a impegnarsi affinché i dati non diventino amplificatori di discriminazioni danneggiando le comunità o i gruppi ai margini della società.
Dialoghi sull'intelligenza tra un corpo e un algoritmo
Un saggio coinvolgente che mette in luce i limiti dell’intelligenza artificiale quando si tratta di comprendere l’essere umano.
Marco O. Bertelli ci accompagna in un percorso che restituisce centralità all’intelligenza relazionale, affettiva, etica.
Un libro necessario per educatori, genitori e professionisti, per riflettere su cosa significa davvero “essere intelligenti” in un mondo sempre più dominato dagli algoritmi.
Pluralità, Eterogeneità, Apertura
Il Margine è un marchio che dà voce a punti di vista dissonanti e originali per metterli al centro del pensiero e del dibattito. Una realtà frutto dell’incontro tra la casa editrice “Il Margine”, nata da una comunità di intellettuali, attivisti e cittadini, e le Edizioni-Centro Studi Erickson, impegnate dall’inizio degli anni Ottanta nell’ambito dell’inclusione scolastica e sociale.