Tutto per la scuola
Gli indispensabili
Formazione: i più richiesti
Tutte le proposte Erickson dedicate al lavoro sociale: libri, manuali, strumenti, corsi di formazione online e in presenza, convegni ed eventi per un aggiornamento costante e concreto.
Ci occupiamo di lavoro di caso (casework), lavoro con i gruppi (groupwork) e lavoro con le comunità (community work) in diversi ambiti come tutela dei minori, anziani, fragili, intercultura, salute mentale. Un’attenzione particolare viene riservata all’approfondimento e alla diffusione del Relational Social Work, elemento distintivo della proposta Erickson.
Le esperienze di lavoro di comunità rappresentano un patrimonio prezioso di pratiche, strumenti e relazioni capaci di generare cambiamento nei territori.
In questa sezione raccogliamo e condividiamo progetti, iniziative e buone prassi che mettono al centro la partecipazione, la rete e la collaborazione tra servizi, scuole, enti e cittadinanza.
Attraverso i poster e i contributi presentati durante il Convegno internazionale “Lavorare con le comunità”, potrai esplorare esperienze reali di inclusione sociale, educazione, salute, benessere e innovazione comunitaria.
Adolescenti tra nuove sfide e costruzione di futuro - 6° Convegno
A prima vista, gli adolescenti di oggi possono sembrare dei supereroi: indistruttibili e pieni di fiducia. Tuttavia, sotto questa maschera spesso si celano insicurezze e vulnerabilità profonde.
Il Convegno è un'opportunità unica di esplorare questa dualità, un palcoscenico per conoscere le complesse sfumature del mondo adolescenziale.
Giunto alla sua sesta edizione, il Convegno si svolgerà per la prima volta al Bologna Congress Center, e approfondirà le pratiche e gli strumenti più efficaci per lavorare con ragazze e ragazzi, con una particolare attenzione al dialogo tra generazioni, attraverso laboratori dedicati e momenti di confronto diretto.
Domande e risposte. Normative, applicazioni e buone prassi
Come costruire un vero percorso di vita per le persone con disabilità? Questo volume risponde con chiarezza alle domande più frequenti sulla nuova Riforma (Decreto 62/24), spiegando cosa significa davvero co-progettare il Progetto di Vita.
Con riflessioni, indicazioni operative e testimonianze dirette, il testo è una bussola per orientarsi nel nuovo scenario di welfare inclusivo.
Nei Servizi di welfare, responsabili e coordinatori devono dimostrare abilità e competenze non comuni per far fronte alla molteplicità dei compiti in capo al loro ruolo, che si snodano tra aspetti relazionali, tecnici, organizzativi, amministrativi e più in generale di creazione di senso dell’Organizzazione. L’intreccio di funzioni così differenziate determina un alto grado di complessità che richiede ai coordinatori non solo di essere multi-tasking, nella frenesia tipica dei Servizi alla persona, ma anche multi-skill, ossia chiamati a esprimere una vasta gamma di abilità diverse.
Chi ricopre queste funzioni è carico di responsabilità, spesso non è specificatamente formato per svolgere compiti manageriali, talvolta è affaticato da vissuti di solitudine, scarse occasioni di confronto e supervisione.
Il Master, giunto alla sua VI edizione, offre a coordinatori e aspiranti coordinatori concetti e strumenti utili per formare e potenziare il proprio stile di coordinamento, per guidare l’équipe nella pratica operativa, per accompagnare il Servizio nel fronteggiare la complessità, i momenti di crisi e i cambiamenti.
Comprendere, educare e accompagnare i ragazzi e le ragazze di oggi
Questa Masterclass è pensata per chi, ogni giorno, si prende cura degli adolescenti. Un percorso formativo articolato, guidato da alcuni dei maggiori esperti italiani, che unisce teoria aggiornata, evidenze scientifiche e strumenti pratici per affrontare le sfide educative di oggi.
Organizzata in undici moduli tematici, la Masterclass approfondisce le principali aree di attenzione educativa: sviluppo neuropsicologico, comunicazione, gestione delle emozioni, motivazione scolastica, uso consapevole delle tecnologie, salute mentale e ritiro sociale, affettività e sessualità, identità digitale e cyberbullismo, alleanza educativa tra scuola e famiglia.
Con il Premio Erickson per l’Università e la Ricerca vogliamo dare spazio e visibilità ai lavori di giovani ricercatrici e ricercatori under 35, riconoscendo il valore dei loro contributi alla comprensione dei fenomeni educativi, sociali e psicologici più complessi.
La prima edizione è dedicata in particolare agli studi che approfondiscono un momento cruciale e delicato della crescita individuale: l’adolescenza.
Attraverso questo premio, desideriamo valorizzare la ricerca che sappia coniugare rigore scientifico e impatto sociale, trasformando i suoi esiti in indicazioni utili per chi accompagna ragazzi e ragazze nel loro percorso di sviluppo, a scuola, nei territori, nei servizi sociali e sanitari.
Alta formazione per operatrici e operatori dei servizi di tutela minori
Valutare e sostenere la genitorialità in situazioni di violenza richiede un approccio professionale attento, capace di distinguere il conflitto dalla violenza e di riconoscere l'impatto del trauma sulle relazioni familiari e sullo sviluppo di figli e figlie. Il corso propone un percorso di approfondimento teorico e metodologico rivolto a operatori e operatrici dei servizi tutela minori, con l'obiettivo di rafforzare le competenze necessarie per affrontare in modo consapevole e strutturato la complessità di tali situazioni.
Attraverso lezioni frontali, analisi di caso, supervisioni e lavoro riflessivo, il corso intende offrire strumenti per leggere la violenza come fenomeno relazionale, comprendere le risorse e i limiti genitoriali, elaborare valutazioni fondate e comunicazioni efficaci verso l'autorità; giudiziaria e gli altri attori della rete di tutela.
115 carte per esprimere emozioni e bisogni
Comunicare è fondamentale, ma per chi ha difficoltà cognitive diventa essere una sfida quotidiana. Questo set di carte è uno strumento pratico e intuitivo che aiuta le persone con demenza o disturbi del linguaggio a esprimere bisogni, emozioni e stati d’animo. Le carte sono progettate per essere utilizzate da professionisti e professioniste dell’assistenza, ma anche caregiver, con l’obiettivo di favorire l’interazione e migliorare la qualità della vita, restituendo dignità e autonomia alla persona anziana.
Strumenti e interventi psicosociali per la qualità della vita
Come dichiarato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, le demenze rappresentano un problema di salute pubblica che non riguarda solo il singolo, ma che coinvolge anche la famiglia e i professionisti della cura impegnati in contesti domiciliari, semiresidenziali e residenziali.
L’obiettivo del Master è quello di fornire ai partecipanti una cornice di senso riguardante l’esperienza delle persone con demenza, le difficoltà che affrontano lungo tutto l’arco della malattia, gli strumenti per la valutazione e la comprensione dei vissuti e gli interventi evidence-based più efficaci per migliorare la qualità di vita, favorire il benessere e affrontare le problematiche comportamentali correlate ai cambiamenti cognitivi.
Il riconoscimento e l’ascolto della donna che affronta una situazione di violenza di genere all’interno di una relazione intima costituiscono i primi passi per un adeguato sostegno alle vittime. Diversi ostacoli di natura emotiva e lacune formative possono tuttavia inficiare la relazione di aiuto con le donne che subiscono violenza. La specificità del tema pone gli operatori e le operatrici in contatto con una sofferenza emotiva profonda e con una complessità operativa che può evocare vissuti di inadeguatezza. La negazione o la minimizzazione del problema, la rabbia nei confronti della vittima e il senso di impotenza o, al contrario, la convinzione di poter “salvare” le vittime da soli, sostituendosi a esse nelle scelte e nelle azioni, costituiscono solo alcune delle possibili reazioni difensive in grado di compromettere un adeguato sostegno psicosociale. Il corso si propone come occasione di sviluppo e implementazione di conoscenze e competenze specifiche sulla conduzione del colloquio di aiuto in diversi possibili contesti con donne che affrontano la violenza.
Nei casi di separazione conflittuale viene spesso disposta una Consulenza Tecnica d’Ufficio (CTU) con l’obiettivo di valutare le migliori condizioni per l’affidamento dei minori.
Ai professionisti che si iscrivono all’albo dei CTU viene richiesta una competenza specifica che questo corso di Alta Formazione intende offrire affrontando in profondità il tema della valutazione delle competenze genitoriali nei casi di violenza intrafamiliare.
Infatti, dietro a molte separazioni conflittuali si nasconde una situazione di violenza. Alcuni criteri di valutazione normalmente proposti e condivisibili in condizioni di conflitto (principio della bigenitorialità, mediazione familiare) diventano estremamente rischiosi per la donna e per i minori vittime di violenza.
Ricercatrice presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, docente di Procedure e tecniche di Tutela minorile e di Politiche socio-assistenziali nei corsi di laurea in Scienze del Servizio sociale presso la sede di Milano e Brescia.
Assistente sociale con esperienza nel lavoro sociale di comunità, in progetti di mediazione sociale, e nell’ambito della tutela minorile.
Disabilità e progetto di vita - 5° Convegno internazionale
“Sono adulto!” è un’affermazione densa di significato, che le persone con disabilità rivolgono a familiari e professionisti, affermando la propria identità, capacità di autodeterminazione e di scelta.
Essere adulti non è solo una questione anagrafica, ma un percorso che si costruisce nel tempo, in modi diversi per ciascuno, intrecciando dimensioni personali, familiari e sociali.
Oggi il tema della disabilità è al centro di un importante dibattito culturale e normativo. La recente riforma punta a dare piena attuazione alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, rendendo i diritti più effettivi e costruendo percorsi di vita realmente inclusivi e personalizzati.
Diventa quindi essenziale chiedersi come tradurre i principi della riforma in pratiche quotidiane: interventi concreti, sostenibili e capaci di migliorare davvero la qualità della vita delle persone.
Il Convegno nasce con questo obiettivo: offrire uno spazio di confronto tra studiosi/e, professionisti/e, famiglie e persone con disabilità, per riflettere insieme sui grandi temi che riguardano la vita adulta e sul “progetto di vita” — inteso sia come principio cardine della nuova prospettiva normativa, sia come strumento operativo all’interno del sistema di welfare socio-sanitario locale.
Corso di alta formazione
I disturbi del comportamento in età evolutiva rappresentano uno dei motivi più frequenti di richiesta di consultazione presso i servizi di salute mentale dell’infanzia e adolescenza. Il corso mira a presentare le principali caratteristiche cliniche di bambini/e e adolescenti con problemi comportamentali.
Nel corso degli incontri saranno forniti strumenti per condurre la fase di assessment, saranno presentate le scale di valutazione necessarie a delineare le caratteristiche dei bambini e delle bambine e dei loro contesti familiari. Infine saranno condivise indicazioni di intervento per i disturbi del comportamento in età evolutiva.
Il 21 settembre è la Giornata Mondiale dell’Alzheimer istituita nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’Alzheimer’s Disease International (ADI) per promuovere iniziative dedicate alla sensibilizzazione.
Il morbo di Alzheimer è una malattia neurodegenerativa che colpisce oltre 600.000 italiani, numero destinato a triplicare negli anni a venire. Secondo le stime ISTAT, infatti, nel 2030 saranno colpiti oltre 2 milioni di persone in Italia.
Nel mese di settembre sono previste molte iniziative pensate per aumentare la consapevolezza sulla malattia di Alzheimer e su altre forme di demenza, sensibilizzando l'opinione pubblica e riducendo lo stigma sociale che spesso circonda le persone affette da queste patologie.
Alla ricerca del Rispetto nelle pratiche di cura
Come possono operatrici e operatori della cura farsi guidare dalle loro stesse esperienze di lavoro – tanto stressanti quanto dense di delicata sensibilità – per diffondere nei loro Servizi e nelle loro relazioni un approccio umano e rispettoso? La società in cui viviamo – definita come una società “sviluppata” – è orientata sempre più all’efficientismo, al raggiungimento di obiettivi e al prestazionismo anche nei Servizi alla persona. È in questo contesto che Fabio Folgheraiter propone una riflessione profonda sulla “ricerca del Rispetto” nelle pratiche di cura: qual è il senso autentico del rispetto e della reciprocità di fronte alla sofferenza esistenziale?
In queste pagine dense di citazioni e riferimenti al lavoro quotidiano, Fabio Folgheraiter esamina due paradigmi esistenti – quello liberista che celebra l’anzianità quando giovanile e quello welfarista che pratica il rispetto come dovere professionale – indicando una terza via: l’approccio relazionale per esprimere un rispetto integro.