Piano nazionale delle arti 2023-2025

Piano nazionale delle arti 2023-2025

1. I temi della creatività e il Piano delle arti

Il riordino del sistema ha puntato molto sulla promozione della pratica artistica e musicale in tutti i gradi scolastici: in questo senso, nella scuola dell'infanzia e in quella primaria si punta molto sullo sviluppo dei temi della creatività e della pratica musicale e artistica; la scuola secondaria di primo grado, pur in una logica di riequilibrio delle risorse, diventa fondamentale per la sua specificità per garantire la continuità di tali percorsi di apprendimento; le scuole secondarie di secondo grado possono offrire nel Piano triennale dell’offerta formativa attività sulla conoscenza della storia delle arti, delle culture e sulla pratica delle arti e della musica in riferimento a uno o più temi della creatività; i licei musicali, coreutici e artistici possono rimodulare il monte orario introducendo adattamenti al Piano e insegnamenti opzionali anche utilizzando gli spazi di flessibilità della quota di autonomia. Gli elementi che guidano questo riordino dal punto di vista delle attività scolastiche sono i temi della creatività e il Piano delle arti.

Per quanto concerne i temi della creatività, introdotti dal decreto n. 60/2017, sono stati definiti come ambiti fondanti del curricolo scolastico e del Piano dell’offerta formativa; lo stesso decreto li ha ricondotti alle seguenti aree:

  • a quella musicale-coreutica, con il richiamo alla conoscenza, alla fruizione e alla prassi musicale in tutti i suoi aspetti, compresi quelli storico-critici, dall’utilizzo di voci e strumenti all’esercizio della danza;

  • a quella teatrale e performativa, in riferimento alla conoscenza storico-critica, alla fruizione e alla prassi del teatro, del cinema, delle varie forme dello spettacolo;

  • a quella artistico-visiva, con la storia dell’arte e la pratica della pittura, della scultura, della grafica, delle arti decorative, del design, o di altre forme artistiche, anche in riferimento all'artigianato artistico e alle produzioni del Made in Italy;

  • a quella linguistico-creativa, per lo sviluppo delle competenze logiche, linguistiche, argomentative, la conoscenza e la pratica della scrittura creativa, quella della poesia e delle varie forme espressive dai dialetti, alla lingua italiana, ai linguaggi in generale.

Tali aree formative si concretizzano con la progettualità scolastica in attività teoriche e pratiche, laboratoriali, di studio, approfondimento, produzione, fruizione e scambio, in ambito artistico, musicale, teatrale, cinematografico, coreutico, linguistico, storico. Tale progettualità si sviluppa in riferimento al Piano delle arti, anch’esso triennale, adottato con decreto PCM dal Presidente del Consiglio su proposta del Ministro dell'istruzione e di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo.

 

Art. 5. Piano delle arti

2. Il Piano delle arti reca le seguenti misure:

a) sostegno alle istituzioni scolastiche e alle reti di scuole, per realizzare un modello organizzativo flessibile e innovativo, quale laboratorio permanente di conoscenza, pratica, ricerca e sperimentazione del sapere artistico e dell'espressione creativa;

b) supporto alla diffusione, nel primo ciclo di istruzione, dei poli a orientamento artistico e performativo, di cui all'articolo 11 del presente decreto, e, nel secondo ciclo, di reti di scuole impegnate nella realizzazione dei «temi della creatività»;

c) sviluppo delle pratiche didattiche dirette a favorire l'apprendimento di tutti gli alunni e le alunne e di tutti gli studenti e le studentesse, valorizzando le differenti attitudini di ciascuno anche nel riconoscimento dei talenti attraverso una didattica orientativa;

d) promozione da parte delle istituzioni scolastiche, delle reti di scuole, dei poli a orientamento artistico e performativo, di partenariati con i soggetti di cui all'articolo 4, per la co-progettazione e lo sviluppo dei temi della creatività e per la condivisione di risorse laboratoriali, strumentali e professionali anche nell'ambito di accordi quadro preventivamente stipulati dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, nonché dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca;

e) promozione della partecipazione delle alunne e degli alunni e delle studentesse e degli studenti a percorsi di conoscenza del patrimonio culturale e ambientale dell'Italia e delle opere di ingegno di qualità del Made in Italy;

f) potenziamento delle competenze pratiche e storico-critiche, relative alla musica, alle arti, al patrimonio culturale, al cinema, alle tecniche e ai media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni;

g) potenziamento delle conoscenze storiche, storico-artistiche, archeologiche, filosofiche e linguistico-letterarie relative alle civiltà e culture dell'antichità;

h) agevolazioni per la fruizione, da parte delle alunne e degli alunni e delle studentesse e degli studenti, di musei e altri istituti e luoghi della cultura, mostre, esposizioni, concerti, spettacoli e performance teatrali e coreutiche;

i) incentivazione di tirocini e stage artistici di studentesse e studenti all'estero e promozione internazionale di giovani talenti, attraverso progetti e scambi tra istituzioni formative artistiche italiane e straniere, con particolare riferimento ai licei musicali, coreutici e artistici.

D.lgs 13 aprile 2017, n. 60, Norme sulla promozione della cultura umanistica, sulla valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali e sul sostegno della creatività, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera g), della legge 13 luglio 2015, n. 107.

 

Il primo Piano delle arti, adottato con DPCM 30 dicembre 2017, ha definito gli ambiti di sviluppo per le attività artistiche e musicali relative al periodo 2017-2020 con l’intento dichiarato di favorire lo studio, la conoscenza storico-critica, la pratica delle arti, la conoscenza del patrimonio culturale nelle sue diverse dimensioni, in quanto elementi fondamentali del curricolo scolastico.

 

Art. 1

  1. Ai sensi dell'art. 5 del decreto legislativo 17 aprile 2017, n. 60, è adottato il Piano triennale delle arti come da allegato A, che costituisce parte integrante del presente decreto.

  2. Il Piano triennale delle arti contiene misure idonee a garantire alle alunne e agli alunni, alle studentesse e agli studenti lo studio, la conoscenza storico-critica e la pratica delle arti, quali requisiti fondamentali del curricolo, nonché’ la conoscenza del patrimonio culturale nelle sue diverse dimensioni.

  3. Il Piano triennale delle arti è attuato in collaborazione con i soggetti del sistema coordinato per la promozione dei «temi della creatività» nel sistema nazionale di istruzione e formazione e prevede azioni di monitoraggio sulla relativa attuazione.

 

Il Piano ha inaugurato una innovativa concezione della scuola, vista come vero e proprio laboratorio per lo sviluppo delle potenzialità personali e per il pieno riconoscimento della creatività. Nell’Allegato al decreto sono stati definiti principi fondativi, priorità strategiche, misure e azioni da realizzare, soggetti da coinvolgere nella pianificazione per il triennio successivo.

Ha fatto seguito il secondo Piano Triennale delle Arti per il periodo 2020-2022, adottato con il DPCM del 12 maggio 2021, diffuso con la nota di pari data n. 16254, il tutto trasmesso successivamente alle istituzioni scolastiche con nota n. 12217 del 9 agosto 2021 nella quale sono stati richiamati gli aspetti più rilevanti del Piano.

In particolare, nella comunicazione vengono evidenziate

  • le priorità del Piano delle arti,

  • le tipologie di misure finanziate,

  • le possibili alleanze con i soggetti del sistema coordinato per la promozione dei temi della creatività,

  • la Governance, ovvero il ruolo degli Uffici Scolastici Regionali, delle Scuole polo nazionali e del Gruppo nazionale per l’attuazione del Piano,

  • il monitoraggio delle azioni e delle misure, condotto dall’INDIRE con il supporto del Sistema Informativo del Ministero dell’Istruzione e il coordinamento del Gruppo nazionale per l’attuazione del Piano.

2. Il Piano nazionale delle arti 2023-2025

Malgrado la legge 30 dicembre 2023 n. 213 per il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026 abbia ridotto il Fondo per la promozione della cultura umanistica, del patrimonio artistico, della pratica artistica e musicale e della creatività di euro 50.000,00 per ciascuna delle annualità 2024 e 2025, con la nota n. 48894 del 4 dicembre 2024 il Ministero dell’istruzione e del merito ha reso noto che con DPCM del 17 ottobre 2024 è stato adottato il nuovo Piano delle arti 2023-2025 finalizzato a promuovere la progettualità delle istituzioni scolastico nel settore dell’arte, della musica e della creatività.

 

Art. 1

  1. Ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo 17 aprile 2017, n. 60, è adottato, per gli anni 2023, 2024 e 2025, il Piano delle arti come da Allegato A, che costituisce parte integrante del presente decreto.

  2. Il Piano delle arti contiene misure idonee a garantire alle bambine ed ai bambini, alle alunne e agli alunni, alle studentesse ed agli studenti l’apprendimento, la pratica, la creazione, la conoscenza storico-critica e la fruizione consapevole dei linguaggi artistici, quali requisiti fondamentali del curricolo, nonché la conoscenza del patrimonio culturale del passato e di quello contemporaneo nelle sue diverse dimensioni.

  3. Il Piano delle arti è attuato in collaborazione con i soggetti del sistema coordinato per la promozione dei «temi della creatività» nel sistema nazionale di istruzione e formazione e prevede azioni di monitoraggio sulla relativa attuazione.

 

Nel Piano, nel quale si riconosce l’importanza del sistema di istruzione e formazione nella promozione dell’educazione all’espressione e alla fruizione artistica, viene confermata la prospettiva innovativa che impegna la scuola a offrire spazi per l’apprendimento, la pratica, la creazione, la conoscenza storico-critica e la fruizione consapevole dei diversi linguaggi artistico-performativi, dalla musica alla danza, dal teatro al cinema, dalle arti grafiche, pittoriche, plastiche e multimediali al design, dalla poesia ad altre forme di scrittura che valorizzino la lingua italiana sul piano storico e geografico.

Viene auspicato che la scuola sappia porsi come un laboratorio naturale per la scoperta e lo sviluppo di capacità e potenzialità espressive e creative prevedendo che l’approccio alle arti avvenga già nella scuola dell’infanzia e che prosegua per tutto il percorso scolastico anche in una prospettiva verticale, considerando anche i Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO), in rete con altre scuole e in collaborazione con istituti e luoghi della cultura, enti locali e soggetti pubblici e privati.

Le arti, che vanno considerate prospettive per conoscere e interpretare la realtà, devono far riferimento ad attività rivolte allo sviluppo globale della persona, alla libera e attiva esplorazione degli scenari e dei contesti espressivi, proponendo una didattica laboratoriale che valorizzi le diverse intelligenze.

 

L’apprendimento, la pratica, la creazione, la conoscenza storico-critica e la fruizione consapevole delle arti guidano gli studenti verso una sempre maggiore capacità di lettura attiva, partecipata e critica del reale. Una dimensione necessaria ancor più oggi, in un contesto comunicativo e sociale denso di messaggi da decodificare e comprendere.

DPCM 17 ottobre 2024, Adozione del Piano delle arti 2023 – 2025 – Appendice.

 

Attraverso il linguaggio delle arti si trasmettono valori, sentimenti, emozioni, pensieri, stati d’animo, perché si tratta di un linguaggio universale, strumento di valorizzazione delle diversità, di inclusione, di dialogo interculturale, di contrasto a fenomeni di devianza quali il bullismo, il cyberbullismo, e alla stessa dispersione scolastica.

Il Piano deve trovare la sua attuazione nell’ambito del Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF) delle istituzioni scolastiche; queste, anche in reti e poli, devono aprirsi al territorio, valorizzandone il patrimonio culturale e coinvolgendo enti locali e altri soggetti pubblici e privati.

I soggetti impegnati nella promozione dei «temi della creatività» nel sistema scolastico sono molti, dai ministeri MIM (Ministero dell'Istruzione e del Merito), MUR (Ministero dell'Università e della Ricerca), MIC (Ministero della Cultura), MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale) all’INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) dalle scuole e reti di scuole all’AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica), dalle università agli istituti tecnologici superiori – ITS Academy, dagli istituti del Ministero della cultura a quelli italiani di cultura, ad altri soggetti collettivi pubblici e privati accreditati, decreto n. 764/2019, in particolare quelli del terzo settore che operano in ambito artistico e musicale.

Nel Piano delle arti sono state individuate le seguenti priorità strategiche:

  • promuovere, in una scuola come centro culturale di primo livello del territorio, l’apprendimento, la pratica, la creazione, la conoscenza storico-critica e la fruizione consapevole dei linguaggi artistici come requisiti fondamentali e irrinunciabili del curricolo, anche per lo sviluppo delle competenze sociali, civiche e di cittadinanza europea, all’inclusività e alla valorizzazione delle differenze individuali, considerando anche approcci formativi «non formali» e «informali»;

  • valorizzare il patrimonio culturale, materiale, immateriale, digitale e ambientale promuovendone la conoscenza, la comprensione e la partecipazione, garantendo il pluralismo linguistico e l’attenzione alle minoranze e alle tradizioni popolari locali;

  • favorire, nella scuola dell’infanzia, esperienze per educare al piacere del bello e alla percezione estetica attivando processi cognitivo-emotivi sinestetici e metaforici;

  • fornire con specifiche azioni dell’Amministrazione centrale e periferica il supporto informativo e organizzativo alle progettualità delle istituzioni scolastiche e delle reti di scuole nelle aree dei «temi della creatività» in una dimensione nazionale e internazionale;

  • favorire stabili collaborazioni tra le istituzioni scolastiche e i soggetti del sistema coordinato per la promozione dei «temi della creatività», per realizzare attività progettuali nei luoghi della produzione artistica e culturale.

 

Gli ambiti di intervento previsti nel Piano delle arti sono declinati in termini di misure e specifiche azioni (si veda Tabella 1).

 

Tabella 1

Le misure e le azioni previste nel Piano delle Arti 2023-2025

DPCM 17 ottobre 2024, Adozione del Piano delle arti 2023-2025

Misura a)

Sostegno alle scuole e alle reti di scuole creare un modello organizzativo flessibile e innovativo come laboratorio permanente di conoscenza, pratica, ricerca e sperimentazione del sapere artistico e dell'espressione creativa

Azioni specifiche

a) 1 gestione e aggiornamento del “Portale delle arti” sui «temi della creatività» con INDIRE per selezionare, condividere, diffondere buone pratiche;

a) 2 realizzazione di una rilevazione condotta da INDIRE alla fine del triennio per individuare i punti di forza su tutto il territorio nazionale.

Misura b)

Supporto alla diffusione dei poli a orientamento artistico e performativo, decreto n. 16/2022 nel primo ciclo di istruzione e di reti di scuole impegnate sui «temi della creatività» nel secondo ciclo di istruzione.

Azioni specifiche

b) 1 individuazione presso USR di referenti del Piano delle arti per interagire con i soggetti del sistema coordinato per la promozione dei «temi della creatività» sul territorio per favorire collaborazioni con scuole, singole o in rete, anche avvalendosi dei poli a orientamento artistico e performativo del primo ciclo d’istruzione;

b) 2 misure finanziarie alle scuole costituite in poli ad orientamento artistico e performativo per lo sviluppo dei «temi della creatività».

Misura c)

Sviluppo delle pratiche didattiche per favorire l’apprendimento valorizzando le differenti attitudini anche riconoscendo i talenti attraverso una didattica orientativa.

Azioni specifiche

c) 1 costituzione di orchestre, gruppi strumentali e vocali, gruppi di danza, gruppi per attività artistiche di tipo visuale anche digitale, compagnie di teatro;

c) 2 progettazione di percorsi con sinergie di diversi linguaggi artistico-performativi e con metodologie didattiche innovative, anche con modalità e strumenti digitali;

c) 3 progettazione di iniziative e pratiche didattiche per favorire l’uso di forme espressive poetiche e narrative anche in lingua straniera;

c) 4 progettazione di percorsi, esperienze, materiali per la comprensione, diffusione, valorizzazione e fruizione consapevole del patrimonio culturale, anche realizzando mostre, concerti, performance, in eventuale cooperazione con Festival, Premi, Rassegne culturali, anche con modalità e strumenti innovativi;

c) 5 collaborazione con musei, siti, istituti e luoghi della cultura, archivi, biblioteche e soprintendenze;

c) 6 realizzazione di esperienze visive e audiovisive che integrino linguaggi artistici e tecnologici con conoscenze storiche, filosofiche e letterarie;

c) 7 costruzione di ambienti di apprendimento, anche digitali, per favorire la creatività e l’espressione di emozioni e pensieri attraverso molteplici linguaggi;

c) 8 costruzione di ambienti di apprendimento, anche digitali, per favorire la comprensione delle connessioni possibili tra i linguaggi scientifici e quelli creativo-espressivi.

Misura d)

Promozione a cura di scuole, reti di scuole, poli a orientamento artistico e performativo di partenariati con soggetti del Sistema coordinato per la promozione dei «temi della creatività», per la co-progettazione e lo sviluppo di tali tematiche e per la condivisione di risorse laboratoriali, strumentali e professionali anche con di accordi quadro stipulati dal MIM e dal Ministero della cultura, di concerto con il MIM.

Azione specifica

d) 1 collaborazione tra scuole, reti o poli e soggetti del sistema coordinato per la promozione dei «temi della creatività».

Misura e)

Promozione della partecipazione di alunni e studenti a percorsi di conoscenza del patrimonio culturale e ambientale dell’Italia e delle opere di ingegno di qualità del Made in Italy.

Azioni specifiche

e) 1 progettazione di percorsi per la conoscenza e la comprensione degli aspetti più significativi del paesaggio, anche sonoro, anche per la valorizzazione e la tutela del territorio e della biodiversità, in una prospettiva di sviluppo sostenibile;

e) 2 costruzione di percorsi di conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale locale, delle arti e delle tradizioni popolari e delle tecniche di produzione artigianale e/o enogastronomica;

e) 3 attivazione di iniziative per la diffusione della conoscenza e la valorizzazione delle eccellenze italiane nel Paese e nel mondo.

Misura f)

Potenziamento delle competenze pratiche e storico-critiche per la musica, le arti, il patrimonio culturale, il cinema, tecniche e media di produzione e diffusione delle immagini e dei suoni.

Azioni specifiche

f) 1 attivazione di percorsi laboratoriali, anche tra le varie arti, per l’ideazione, la realizzazione e la messa in scena di opere della tradizione e originali;

f) 2 realizzazione di prodotti audiovisivi e multimediali partendo anche dalla conoscenza e approfondimento storico-critico del patrimonio fotografico e cinematografico;

f) 3 progettazione di interventi di riqualificazione urbana orientata a sensibilizzare il senso di appartenenza ai luoghi, la partecipazione condivisa ad attività artistiche, l’attivazione di laboratori intergenerazionali sui temi della memoria e della lotta a qualsiasi forma di discriminazione e al rispetto e alla tutela dell’ambiente;

f) 4 realizzazione di percorsi per l’approfondimento di temi della cultura umanistica;

f) 5 progettazione di interventi di documentazione di beni culturali del patrimonio storico-artistico e paesaggistico delle varie aree geografiche, anche a rischio ambientale.

Misura g)

Potenziamento delle conoscenze storiche, storico-artistiche, archeologiche, filosofiche e linguistico-letterarie relative alle civiltà e culture dell’antichità.

Azioni specifiche

g) 1 realizzazione di percorsi didattici (anche in realtà aumentata) su temi e problemi del mondo antico;

g) 2 progettazione di itinerari su testimonianze archeologiche territoriali utilizzando il digitale anche in lingua straniera;

g) 3 progettazione di esperienze di “scrittura collaborativa”;

g) 4 promozione di percorsi, esperienze e produzione di materiali informativi per la fruizione consapevole del patrimonio archeologico, soprattutto di quello del territorio e, e per la conoscenza, anche in funzione orientativa, delle forme di recupero e restauro di un bene.

Misura h)

Agevolazioni per la fruizione di musei e altri istituti e luoghi della cultura, mostre, esposizioni, concerti, spettacoli e performance teatrali e coreutiche.

Azione specifica

h) 1 stipula di Accordi quadro tra il MIM e MIC e altre istituzioni di rilievo delle diverse offerte culturali.

Misura i)

Incentivazione di tirocini e stage artistici all’estero e promozione internazionale di giovani talenti, con progetti e scambi tra istituzioni formative artistiche italiane e straniere, in particolare i licei musicali, coreutici e artistici.

Azioni specifiche

i) 1 promozione, anche con gli istituti italiani di cultura e con Enti pubblici o privati, di scambi e partenariati per la conoscenza della cultura artistica nazionale e internazionale con partecipazione a eventi e progettazione condivisa di attività di studio e di pratica artistica e performativa con studentesse e studenti di paesi europei ed extraeuropei;

i) 2 progettazione, anche con gli istituti italiani di cultura, di soggiorni-studio orientativi per conoscere e confrontare i sistemi dell’AFAM e analoghe realtà nel contesto internazionale;

i) 3 partecipazione a manifestazioni e concorsi nazionali ed internazionali per l’individuazione e la valorizzazione dei talenti, in particolare nelle arti performative e visive;

i) 4 progettazione, anche con gli istituti italiani di cultura, di laboratori, seminari e stage con esperienza didattica diretta con alte professionalità del contesto nazionale e internazionale.

Promotori delle misure delle lettere a), b), h) sono il MIM e il MIC; le istituzioni scolastiche attuano le misure delle lettere c), d), e), f), g), i).

 

Sono state anche definite le modalità di attuazione del Piano e i criteri di riparto dei finanziamenti del Fondo per la promozione della cultura umanistica, del patrimonio artistico, della pratica artistica e musicale e della creatività.

È stata prevista un’azione di monitoraggio affidata all’INDIRE per raccogliere osservazioni e favorire confronti tra le attività e i principali risultati nel corso degli anni rispetto alle misure c), d), e), f), g), i). Il monitoraggio, attuato secondo logiche di tipo qualitativo e quantitativo e di integrazione fra i vari dati, prevede:

  • una rilevazione sugli esiti degli avvisi per verificare: la tipologia e il numero dei soggetti coinvolti; quella dei contenuti dei progetti attivati; le metodologie utilizzate; le procedure organizzative e gestionali; le risorse effettivamente impiegate;

  • una rilevazione alla fine del triennio per verificare i principali risultati conseguiti sul territorio nazionale.

Gli esiti delle azioni di monitoraggio, che saranno pubblicati sul Portale Il Piano delle arti, saranno oggetto di una Relazione su eventuali profili di criticità e proposte di soluzioni curata dalla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione e presentata al Ministro.

A questo proposito, la nota n. 24692 del 7 giugno 2024, Decreto direttoriale n. 2004 del 23 agosto 2022 per la presentazione di progetti finanziati con il Piano delle Arti – Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 maggio 2021 –All. A, paragrafo 6, punto 6.2 (Misure c, e, f, g, i) – Apertura funzione monitoraggio, ha già introdotto alcune novità per la partecipazione delle istituzioni scolastiche alle azioni di monitoraggio del Piano delle arti prevedendo la compilazione di un questionario online in sostituzione del precedente rapporto sintetico relativo a ciascun progetto.

Il coordinamento nazionale è assicurato dal Gruppo per l’attuazione del Piano triennale delle arti creato presso la Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici, l’Internazionalizzazione e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione, la cui composizione prevede personale dell’amministrazione centrale e periferica, esperti del Comitato per l’apprendimento pratico della Musica indicati dall’INDIRE, rappresentanti di scuole polo nazionali e dei soggetti del Sistema coordinato.

È prevista l’individuazione di otto scuole polo a livello nazionale, per il Nord, per il Centro e per il Sud e le Isole, che devono sostenere, insieme al Gruppo per l’attuazione del Piano, le iniziative e i progetti.

Il Piano prevede, infine, il monitoraggio delle azioni e delle misure affidato all’INDIRE con il supporto del Gruppo nazionale per l’attuazione del Piano e del Sistema Informativo del Ministero.

3. Il Comitato per l’apprendimento pratico della Musica

Un importante sostegno alla realizzazione del Piano è offerto anche da esperti del Comitato per l’apprendimento pratico della Musica indicati dall’INDIRE. Dopo la sua prima istituzione avvenuta con decreto del Ministro dell’istruzione del 9 dicembre 2021, n. 350, tale organismo è stato recentemente ricostituito con il decreto n. 35 del 27 marzo 2025. Il Ministero gli ha affidato compiti di supporto, consulenza e proposta nelle iniziative dell’ambito musicale, in particolare, curando la definizione di linee di indirizzo per i curricoli scolastici sia la pratica musicale sia la dimensione storica ed estetica di tale settore e per percorsi di formazione per i docenti di musica e strumento; attuando le misure del Piano delle Arti; definendo i percorsi a indirizzo musicale nelle Scuole secondarie di primo grado e nei Licei Musicali, anche in riferimento alle Indicazioni Nazionali per l’insegnamento della musica; collaborando con l’INDIRE per progettare percorsi innovativi e attività di ricerca sull’apprendimento della musica. Si afferma nel decreto:

 

Art. 1. Costituzione del Comitato. Funzioni e finalità

1. È ricostituito il Comitato Nazionale per l’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti, di seguito denominato “Comitato”, con compiti di supporto, consulenza e proposta nei confronti del Ministero.

2. Il Comitato presta la propria consulenza e collaborazione alle Direzioni Generali competenti e ha le seguenti funzioni:

a) proporre linee di indirizzo in riferimento alle indicazioni programmatiche sui curricoli nei vari gradi di scuola e per la definizione di eventuali nuovi curriculi centrati sulla pratica e la conoscenza musicale che contemplino anche la sua dimensione estetica e storica;

b) proporre linee guida e la costruzione di percorsi di formazione per i docenti di musica e strumento nonché le modalità del loro reclutamento;

c) collaborare all’attuazione delle misure contenute nel dpcm “Piano delle arti”, per le misure di accompagnamento del d.lgs. 13 aprile 2017, n. 60 e dei relativi decreti attuativi;

d) offrire consulenza e proposta relativamente all’assetto dei percorsi ad indirizzo musicale delle Scuole secondarie di primo grado e dei Licei Musicali;

e) proporre contenuti relativamente alle Indicazioni Nazionali in materia di insegnamento della musica nelle scuole di ogni ordine e grado;

f) collaborare con INDIRE per la realizzazione di percorsi e progetti innovativi e di ricerca su tematiche inerenti all’insegnamento e all’apprendimento della musica a scuola.

3. l Comitato può essere chiamato ad esprimere pareri e collaborazioni su tutte le questioni inerenti al tema dell’apprendimento della musica.

4. Il Comitato può organizzare, in accordo con il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione e con le Direzioni generali competenti, convegni, tavole rotonde, seminari e altre occasioni di riflessione e diffusione di buone pratiche in tema di insegnamento della musica e pratica musicale a scuola.

 

Il Comitato, che è impegnato per la realizzazione della Settimana della musica a scuola dal 19 al 24 maggio 2025, segue già da tempo la realizzazione di alcuni progetti per lo sviluppo delle attività musicali nelle scuole in attuazione del Protocollo d’intesa fra il Ministero dell’istruzione e del merito e la Fondazione Mariele Ventre, sottoscritto in data 17 giugno 2024 e finalizzato a promuovere iniziative che rafforzino le competenze cognitive relazionali e civiche attraverso la musica, favorendo il successo scolastico e l’inclusione e prevenendo il disagio infantile.

In questo ambito è nato in collaborazione tra l’INDIRE e il Comitato nazionale il progetto Musica a scuola che è finalizzato a documentare, promuovere e sostenere le buone pratiche didattiche in ambito musicale già realizzate dai docenti di musica del primo e del secondo ciclo di istruzione. È stato previsto un format che possa facilitare la divulgazione delle esperienze riportandone la motivazione, definendone gli strumenti, gli spazi di lavoro, il percorso progettuale. Rientrano tra queste iniziative anche le attività dei Laboratori musicali Tieni il tempo, programmati per la scuola primaria per l’anno scolastico 2024/2025.

Sempre nell’ambito delle iniziative per lo sviluppo della cultura musicale classica e artistica nelle scuole il Ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con la Fondazione Uto Ughi, ha annunciato la nascita e il debutto entro novembre 2025 dell’Orchestra Nazionale della Scuola Italiana, un progetto finalizzato alla valorizzazione degli studenti talentuosi che frequentano i licei musicali. È prevista una fase successiva nella quale l’orchestra nazionale sarà affiancata da orchestre regionali che dovranno facilitare la fruizione della musica classica sul territorio.

Nel frattempo, nell’ambito del Protocollo d’Intesa sottoscritto tra il MIM e la Fondazione Uto Ughi finalizzato ad avvicinare i giovani alla musica classica, è stato presentato il progetto Uto Ughi per i Giovani per la realizzazione di un percorso formativo che dovrebbe aprire le porte dei maggiori teatri italiani agli studenti. L’annuncio è stato dato il 3 aprile 2025 in occasione di un evento speciale musicale e artistico realizzato nella Basilica Papale di San Francesco ad Assisi, anche ricordando gli ottocento anni del Cantico delle Creature.

4. Il Piano nazionale Cinema e Immagine per la scuola 2024-2025

Altra iniziativa che può essere collegata al Piano delle arti è il Piano nazionale Cinema e Immagine per la scuola 2024-2025 del quale sono stati pubblicati i Bandi per il 2025 che prevedono la possibilità di ottenere contributi in base all’art. 27, comma 1 lettera i) della legge 14 novembre 2016, n. 220, Disciplina del cinema e dell’audiovisivo.

Con tale norma, che ha istituito il Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e l'audiovisivo di sostegno agli interventi con incentivi contributivi e fiscali per il cinema e gli audiovisivi, è stato previsto un piano straordinario per il sostegno al settore, compresa la digitalizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo, riservando per le scuole una parte del 3% del fondo per azioni di potenziamento delle competenze cinematografiche e audiovisive degli studenti. È stata così introdotta la possibilità per gli studenti di potenziare le competenze nel cinema: dall’alfabetizzazione all’arte alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagini.

Il nuovo Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola 2024/2025 è stato pubblicato dal Ministro della Cultura dopo che il 23 gennaio 2024 l’Atto di Indirizzo per le attività ministeriali del 23 gennaio 2024 ha individuato le priorità politiche da realizzarsi per il triennio 2024-2026.

Il PNCIS 2024-2025, che è collegato al Protocollo di Intesa triennale sottoscritto dai Ministri della Cultura e dell’Istruzione e del Merito il 10 agosto 2021, accoglie le linee di indirizzo, le finalità strategiche, le modalità operative per la prosecuzione delle attività progettuali dell’educazione all’immagine, anche tenendo conto delle attività di monitoraggio e di accompagnamento per quanto già realizzato.

Il Piano 2024/2025 ha previsto quattro macro-aree di intervento:

  • Linea A – Il linguaggio cinematografico ed audiovisivo come oggetto e strumento di educazione e formazione, in particolare per il sostegno di progetti di formazione e alfabetizzazione, laboratori, produzione di audiovisivi, proposti da istituzioni scolastiche.

  • Linea B – Il cinema e l’audiovisivo a scuola per il sostegno di progetti di educazione all’immagine e di formazione del pubblico, di rilevanza nazionale e territoriale, destinati al mondo della scuola e proposti da enti qualificati.

  • Linea C – Azioni trasversali di sistema, quali le attività di comunicazione e promozione, l’azione riferita agli operatori di educazione visiva a scuola, le attività di monitoraggio e assistenza tecnica.

  • Linea D – Azioni sperimentali, quali l’azione che sostiene la produzione di serious game e progetti di animazione e le attività istituzionali.

I bandi, pubblicati dai Ministeri della Cultura e dell’Istruzione, sono riferiti a proposte progettuali per la realizzazione di specifiche attività da svolgersi nell’anno scolastico 2025/2026 e riguardano:

  • Il cinema e l’Audiovisivo a scuola – Progetti di rilevanza nazionale.

  • Il cinema e l’Audiovisivo a scuola – Progetti di rilevanza territoriale.

  • Il linguaggio cinematografico e audiovisivo come oggetto e strumento di educazione e formazione.