Percorsi educativi nella disabilità visiva

Identità, famiglia e integrazione scolastica e sociale

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Come interagire con un ragazzo con disabilità visiva, aiutandolo a scoprire le proprie potenzialità? Come fargli raggiungere un buon grado di autonomia? Basato sull'esperienza personale degli autori, che da anni si occupano di integrazione scolastica e sociale, questa guida offre interessanti spunti di riflessione e suggerimenti operativi rivolti a tutti coloro che, nella vita professionale e privata, vivono a stretto contatto con bambini e adolescenti con disabilità visiva: educatori e insegnanti, ma anche operatori, genitori, familiari e amici. Mentre la prima parte ha un taglio teorico e affronta la questione dell'autonomia degli adolescenti con disabilità visiva, l'importanza delle tecnologie come ausili, gli aspetti più significativi della legislazione sull'integrazione, la seconda parte pone l'accento sui vari ambiti di intervento: la famiglia (il contesto educativo prioritario che accoglie, sostiene e accompagna il bambino), la scuola, le attività con i lettori domiciliari, le esperienze nel campo artistico e del lavoro artigianale. Un testo fondamentale per chi, di fronte alle situazioni educative complesse e problematiche, è pronto ad accoglierne le inaspettate armonie e le sorprendenti risorse.

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In questo libro

Contenuti e indice

PRIMA PARTE Prospettive di ricerca
- Con occhi nuovi. Disabilità visiva e identità tra rischi e certezze (R. Caldin)
- Cecità e ipovisione: differenze e affinità (A. Fiocco)
- Le tecnologie come buoni ausili (A. Fiocco)
- La legislazione: aiuto o limite all'integrazione? (S. Nocera)
SECONDA PARTE Ambiti di intervento
- Il lavoro educativo con i genitori (R. Montani)
- La sfida della famiglia e le relazioni con la scuola (M. Mancin)
- Esperienze di integrazione scolastica (R. Ondertoller e E. Cantele)
- La formazione dei lettori domiciliari (R. Ondertoller e E. Cantele)
- Nuove didattiche: un progetto di integrazione sociale per bambini disabili della vista (V. Brunelli)
- Il laboratorio teatrale (R. Ondertoller e E. Cantele)
- Mito e narrazione in un Centro di Lavoro Guidato (C. Santinello

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Come interagire con un ragazzo con disabilità visiva, aiutandolo a scoprire le proprie potenzialità? Come fargli raggiungere un buon grado di autonomia? Basato sull'esperienza personale degli autori, che da anni si occupano di integrazione scolastica e sociale, questa guida offre interessanti spunti di riflessione e suggerimenti operativi rivolti a tutti coloro che, nella vita professionale e privata, vivono a stretto contatto con bambini e adolescenti con disabilità visiva: educatori e insegnanti, ma anche operatori, genitori, familiari e amici. Mentre la prima parte ha un taglio teorico e affronta la questione dell'autonomia degli adolescenti con disabilità visiva, l'importanza delle tecnologie come ausili, gli aspetti più significativi della legislazione sull'integrazione, la seconda parte pone l'accento sui vari ambiti di intervento: la famiglia (il contesto educativo prioritario che accoglie, sostiene e accompagna il bambino), la scuola, le attività con i lettori domiciliari, le esperienze nel campo artistico e del lavoro artigianale. Un testo fondamentale per chi, di fronte alle situazioni educative complesse e problematiche, è pronto ad accoglierne le inaspettate armonie e le sorprendenti risorse.

Specifiche prodotto

Autori e autrici

Roberta Caldin

Roberta Caldin

Curatrice

Professore ordinario di Pedagogia speciale, è stata direttrice del Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna e presidente della Scuola di Psicologia e Scienze della formazione.

È stata presidente della Società Italiana di Pedagogia Speciale (SIPeS) dal 2017 al 2020; ha fatto parte della commissione consultiva della Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana dal 2011 al 2020 e del comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Le sue ricerche riguardano i processi inclusivi e i contesti facilitanti (famiglia, scuola, lavoro) nelle situazioni di disabilità; dedica particolare attenzione anche ai temi della marginalità e della detenzione. In questi ambiti di ricerca ha all’attivo numerose pubblicazioni.

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