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ICF – International Classification of Functioning, Disability and Health - corso

Dal 03 dicembre 2019 50 ore

L’organizzazione dei Servizi alla persona in Italia risente degli ambiti culturali nei quali ogni Servizio si è sviluppato (servizio sanitario, educazione, lavoro, servizio sociale) e nell’affrontare il problema delle persone con disabilità la...

L’organizzazione dei Servizi alla persona in Italia risente degli ambiti culturali nei quali ogni Servizio si è sviluppato (servizio sanitario, educazione, lavoro, servizio sociale) e nell’affrontare il problema delle persone con disabilità la definizione della disabilità stessa e l’indicazione del tipo di risposta è cristallizzata nelle varie disposizioni legislative. I diversi presupposti concettuali portano a visioni spesso poco compatibili e a strategie di intervento focalizzate e non integrate.
La presenza di diversi modelli di riferimento alla base delle disposizioni legislative relative agli interventi in ambito educativo, sanitario, sociale, condiziona la tipologia dell’iter valutativo ed il linguaggio utilizzato nella descrizione dello stato funzionale del soggetto. Questo si traduce in:
a) richiesta da parte di ogni “stazione” della filiera dei Servizi di completare una valutazione con criteri propri, non traducibili e non utilizzabili dalle altre “stazioni”
b) rappresentazione delle caratteristiche funzionali del soggetto, e quindi dei suoi bisogni, tarata più sulle modalità operative ed organizzative del Servizio che sulle priorità del soggetto
c) progettazione di interventi difficilmente integrabili quando essi interessino Servizi diversi.
Il tutto si traduce quindi in una rappresentazione frammentaria, disarticolata e parziale del soggetto, dei suoi bisogni, e del progetto operativo, che sarà tanto più penalizzante per la persona con disabilità quanto più la sua disabilità sia cronica e complessa, e quanto più i progetti per farvi fronte siano multiprofessionali e proiettati su lunghi tempi.
L’utilizzo della nuova classificazione dell’OMS “ICF” in ambito multiprofessionale da parte dei diversi Servizi può offrire la opportunità di una visione integrata sia nel descrivere il funzionamento delle persone con disabilità, che nel pianificare interventi complessi e omnicomprensivi.

L’organizzazione dei Servizi alla persona in Italia risente degli ambiti culturali nei quali ogni Servizio si è sviluppato (servizio sanitario, educazione, lavoro, servizio sociale) e nell’affrontare il problema delle persone con disabilità la...

L’organizzazione dei Servizi alla persona in Italia risente degli ambiti culturali nei quali ogni Servizio si è sviluppato (servizio sanitario, educazione, lavoro, servizio sociale) e nell’affrontare il problema delle persone con disabilità la definizione della disabilità stessa e l’indicazione del tipo di risposta è cristallizzata nelle varie disposizioni legislative. I diversi presupposti concettuali portano a visioni spesso poco compatibili e a strategie di intervento focalizzate e non integrate.
La presenza di diversi modelli di riferimento alla base delle disposizioni legislative relative agli interventi in ambito educativo, sanitario, sociale, condiziona la tipologia dell’iter valutativo ed il linguaggio utilizzato nella descrizione dello stato funzionale del soggetto. Questo si traduce in:
a) richiesta da parte di ogni “stazione” della filiera dei Servizi di completare una valutazione con criteri propri, non traducibili e non utilizzabili dalle altre “stazioni”
b) rappresentazione delle caratteristiche funzionali del soggetto, e quindi dei suoi bisogni, tarata più sulle modalità operative ed organizzative del Servizio che sulle priorità del soggetto
c) progettazione di interventi difficilmente integrabili quando essi interessino Servizi diversi.
Il tutto si traduce quindi in una rappresentazione frammentaria, disarticolata e parziale del soggetto, dei suoi bisogni, e del progetto operativo, che sarà tanto più penalizzante per la persona con disabilità quanto più la sua disabilità sia cronica e complessa, e quanto più i progetti per farvi fronte siano multiprofessionali e proiettati su lunghi tempi.
L’utilizzo della nuova classificazione dell’OMS “ICF” in ambito multiprofessionale da parte dei diversi Servizi può offrire la opportunità di una visione integrata sia nel descrivere il funzionamento delle persone con disabilità, che nel pianificare interventi complessi e omnicomprensivi.

L’organizzazione dei Servizi alla persona in Italia risente degli ambiti culturali nei quali ogni Servizio si è sviluppato (servizio sanitario, educazione, lavoro, servizio sociale) e nell’affrontare il problema delle persone con disabilità la...

L’organizzazione dei Servizi alla persona in Italia risente degli ambiti culturali nei quali ogni Servizio si è sviluppato (servizio sanitario, educazione, lavoro, servizio sociale) e nell’affrontare il problema delle persone con disabilità la definizione della disabilità stessa e l’indicazione del tipo di risposta è cristallizzata nelle varie disposizioni legislative. I diversi presupposti concettuali portano a visioni spesso poco compatibili e a strategie di intervento focalizzate e non integrate.
La presenza di diversi modelli di riferimento alla base delle disposizioni legislative relative agli interventi in ambito educativo, sanitario, sociale, condiziona la tipologia dell’iter valutativo ed il linguaggio utilizzato nella descrizione dello stato funzionale del soggetto. Questo si traduce in:
a) richiesta da parte di ogni “stazione” della filiera dei Servizi di completare una valutazione con criteri propri, non traducibili e non utilizzabili dalle altre “stazioni”
b) rappresentazione delle caratteristiche funzionali del soggetto, e quindi dei suoi bisogni, tarata più sulle modalità operative ed organizzative del Servizio che sulle priorità del soggetto
c) progettazione di interventi difficilmente integrabili quando essi interessino Servizi diversi.
Il tutto si traduce quindi in una rappresentazione frammentaria, disarticolata e parziale del soggetto, dei suoi bisogni, e del progetto operativo, che sarà tanto più penalizzante per la persona con disabilità quanto più la sua disabilità sia cronica e complessa, e quanto più i progetti per farvi fronte siano multiprofessionali e proiettati su lunghi tempi.
L’utilizzo della nuova classificazione dell’OMS “ICF” in ambito multiprofessionale da parte dei diversi Servizi può offrire la opportunità di una visione integrata sia nel descrivere il funzionamento delle persone con disabilità, che nel pianificare interventi complessi e omnicomprensivi.

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contenuti

MODULO 1. La classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute
• Il primo tentativo di una classificazione delle conseguenze delle malattie: l’ICIDH
• Dalle conseguenze delle malattie al funzionamento umano: l’ICF
•...

MODULO 1. La classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute
• Il primo tentativo di una classificazione delle conseguenze delle malattie: l’ICIDH
• Dalle conseguenze delle malattie al funzionamento umano: l’ICF
• Principali tappe di messa a punto dell’ICF: l’impegno internazionale e il ruolo dell’Italia

MODULO 2. Le principali novità introdotte dall’ICF
• Il concetto di funzionamento e l’universalismo dell’approccio alla valutazione della salute e disabiltà
• La partecipazione sociale come dimensione di valutazione del funzionamento della persona
• Il ruolo del contesto

MODULO 3. Le dimensioni che strutturano la classificazione: funzioni e strutture corporee, attività e partecipazione, ambiente
• Le dimensioni che strutturano la classificazione: Funzioni e strutture corporee, attività e partecipazione, ambiente
• Struttura della classificazione ICF
• I qualificatori
• I qualificatori di Attività di Partecipazione e i concetti di Performance e Capacità
• Utilizzare ICF: il processo di codifica

MODULO 4. Utilizzare l’ICF

• L’uso dell’ICF-CY in ambito educativo: le principali prospettive operative.
• L’applicazione di ICF alle politiche attive del lavoro
• ICF-CY per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità
• Protcolli di vlutazione della disabilità basati sulla truttura dell’ICF: una poposta di lavoro
• La pedagogia inclusiva in relazione alla classificazione ICF
• La scheda di segnalazione
• La diagnosi funzionale
• Il progetto della provincia di Treviso

MODULO 1. La classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute
• Il primo tentativo di una classificazione delle conseguenze delle malattie: l’ICIDH
• Dalle conseguenze delle malattie al funzionamento umano: l’ICF
•...

MODULO 1. La classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute
• Il primo tentativo di una classificazione delle conseguenze delle malattie: l’ICIDH
• Dalle conseguenze delle malattie al funzionamento umano: l’ICF
• Principali tappe di messa a punto dell’ICF: l’impegno internazionale e il ruolo dell’Italia

MODULO 2. Le principali novità introdotte dall’ICF
• Il concetto di funzionamento e l’universalismo dell’approccio alla valutazione della salute e disabiltà
• La partecipazione sociale come dimensione di valutazione del funzionamento della persona
• Il ruolo del contesto

MODULO 3. Le dimensioni che strutturano la classificazione: funzioni e strutture corporee, attività e partecipazione, ambiente
• Le dimensioni che strutturano la classificazione: Funzioni e strutture corporee, attività e partecipazione, ambiente
• Struttura della classificazione ICF
• I qualificatori
• I qualificatori di Attività di Partecipazione e i concetti di Performance e Capacità
• Utilizzare ICF: il processo di codifica

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• L’uso dell’ICF-CY in ambito educativo: le principali prospettive operative.
• L’applicazione di ICF alle politiche attive del lavoro
• ICF-CY per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità
• Protcolli di vlutazione della disabilità basati sulla truttura dell’ICF: una poposta di lavoro
• La pedagogia inclusiva in relazione alla classificazione ICF
• La scheda di segnalazione
• La diagnosi funzionale
• Il progetto della provincia di Treviso

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• Il primo tentativo di una classificazione delle conseguenze delle malattie: l’ICIDH
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• Il primo tentativo di una classificazione delle conseguenze delle malattie: l’ICIDH
• Dalle conseguenze delle malattie al funzionamento umano: l’ICF
• Principali tappe di messa a punto dell’ICF: l’impegno internazionale e il ruolo dell’Italia

MODULO 2. Le principali novità introdotte dall’ICF
• Il concetto di funzionamento e l’universalismo dell’approccio alla valutazione della salute e disabiltà
• La partecipazione sociale come dimensione di valutazione del funzionamento della persona
• Il ruolo del contesto

MODULO 3. Le dimensioni che strutturano la classificazione: funzioni e strutture corporee, attività e partecipazione, ambiente
• Le dimensioni che strutturano la classificazione: Funzioni e strutture corporee, attività e partecipazione, ambiente
• Struttura della classificazione ICF
• I qualificatori
• I qualificatori di Attività di Partecipazione e i concetti di Performance e Capacità
• Utilizzare ICF: il processo di codifica

MODULO 4. Utilizzare l’ICF

• L’uso dell’ICF-CY in ambito educativo: le principali prospettive operative.
• L’applicazione di ICF alle politiche attive del lavoro
• ICF-CY per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità
• Protcolli di vlutazione della disabilità basati sulla truttura dell’ICF: una poposta di lavoro
• La pedagogia inclusiva in relazione alla classificazione ICF
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Autismo e disabilità Disabilità
Psicologi, educatori professionali, insegnanti di sostegno, insegnanti curriculari, pedagogisti, medici, terapisti occupazionali, logopedisti, psicomotricisti.

Discussione tramite forum con il tutor disciplinare sulle tematiche affrontate nel modulo: attraverso il forum verranno chiariti dubbi, soddisfatte richieste di ulteriori chiarimenti e presentate esperienze concrete dai corsisti.
A conclusione di ciascun modulo ci saranno inoltre esercitazioni relative ai casi presentati da inserire nella piattaforma per ricevere il feedback del tutor.

Raccolta di materiale bibliografico, esperienziale ed applicativo, filmati, esercitazioni su casi clinici.

Autismo e disabilità Disabilità
Psicologi, educatori professionali, insegnanti di sostegno, insegnanti curriculari, pedagogisti, medici, terapisti occupazionali, logopedisti, psicomotricisti.

Discussione tramite forum con il tutor disciplinare sulle tematiche affrontate nel modulo: attraverso il forum verranno chiariti dubbi, soddisfatte richieste di ulteriori chiarimenti e presentate esperienze concrete dai corsisti.
A conclusione di ciascun modulo ci saranno inoltre esercitazioni relative ai casi presentati da inserire nella piattaforma per ricevere il feedback del tutor.

Raccolta di materiale bibliografico, esperienziale ed applicativo, filmati, esercitazioni su casi clinici.

Autrice: Mara Buffoni
Tutor: Marco Pontis

Autrice: Mara Buffoni
Tutor: Marco Pontis


Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Con decreto del 31 marzo 2003, rinnovato in data 12 giugno 2006, il Centro Studi Erickson è stato incluso nell’elenco definitivo degli enti accreditati per la formazione del personale della...

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Con decreto del 31 marzo 2003, rinnovato in data 12 giugno 2006, il Centro Studi Erickson è stato incluso nell’elenco definitivo degli enti accreditati per la formazione del personale della scuola.
Questo corso è presente sulla piattaforma S.o.f.i.a. del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca http://www.istruzione.it/pdgf/index.html

L'ID del corso è: 50086

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A seguito dell’iscrizione invieremo la relativa fattura all’indirizzo e-mail indicato in fase d’iscrizione. Per ricevere le credenziali di accesso al corso il giorno di partenza dello stesso, sarà necessario effettuare il pagamento secondo le...

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  • carta di credito/PayPal/carta del docente pagando contestualmente all’iscrizione
  • bonifico bancario da effettuare entro i 3 giorni successivi alla data d’iscrizione online e comunque almeno 3 giorni prima dalla data d’inizio del corso.

Si consiglia di non attendere i giorni in prossimità dell’inizio per svolgere l’iscrizione e il pagamento.

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Al termine del corso e previo superamento di tutte le esercitazioni previste dai vari moduli formativi, sarà possibile scaricare l’attestato di partecipazione al corso direttamente dalla piattaforma online.
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