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Vivere il postparto ai tempi del coronavirus

Alcune indicazioni e consigli per affrontare l’arrivo di un figlio

L’arrivo di un bambino porta nella vita di mamma e papà gioia, felicità ma anche momenti di stanchezza, ansia incertezze. È una piccola grande rivoluzione, che sia il primo figlio o il secondo o il terzo, cambiano gli equilibri della coppia e della famiglia. Ed ecco tutta una serie di piccole grandi ansie che si affacciano ed agitano mamma e papà, alle prese con nuove emozioni, pensieri e responsabilità.

In questo periodo non è stato facile per chi ha partorito. Questo primo periodo a casa in isolamento ha avuto le sue “pene”, ma per alcune anche il vantaggio di essere con il proprio partner senza ingerenze esterne.

Questo può essere un elemento che favorisce l’intimità e il raccoglimento sulla nuova situazione, senza assilli e senza i “doveri” che le convenzioni sociali della nostra cultura portano con se quando nasce un bambino. Ora ci stiamo accingendo ad affrontare la cosiddetta fase due, con un allentamento progressivo delle restrizioni. Ma il rischio di contagio continua ad incombere su tutti noi imponendoci le regole del distanziamento sociale, anche se meno stringenti e restrittive.

Paradossalmente molte neomamme si sentivano più sicure con il lockdown che garantiva l’impossibilità del contagio. Questo porta con sé che le normali preoccupazioni tipiche del post-parto si possano trasformare in ansia e paura che possa succedere qualche cosa al bambino o alla mamma da cui il bambino dipende.

Le donne, in questa fase di particolare vulnerabilità che è il postparto, hanno bisogno di essere adeguatamente aiutate, protette e contenute nelle loro paure, soprattutto ora che un virus rischia di mettere a repentaglio la salute fisica, ma anche la salute emotiva.

In questo clima è più che mai importante che chi circonda la donna, abbia la sensibilità di mettersi a disposizione senza pretendere di sapere cosa la mamma dovrebbe fare o come dovrebbe agire con il suo bambino. La presenza di cui oggi più che mai le mamme hanno bisogno è discreta, supportante, paradossalmente proprio il distanziamento sociale è importante che porti ad una vicinanza affettiva, una vicinanza di pensieri e piccole azioni quotidiane che facciano sentire le mamme contenute e al sicuro.

Le preoccupazioni per il futuro, per le eventuali difficoltà economiche che potrebbero arrivare, possono essere destabilizzanti per una donna che è alle prese con le incertezze che l’essere madre porta già con sé. È importante che questo non diventi un’ombra lunga che investe la donna, il bambino e l’intera famiglia. Siamo tutti responsabili della salute di chi è più fragile, e le nuove famiglie sono più fragili, le neomamme sono più fragili, i neonati sono più fragili. La comunità che è intorno alle nuove famiglie, oggi come non mai è importante che faccia sentire la propria presenza discreta e accogliente.

Ecco allora che come professionisti della salute mentale perinatale (www.maternitaindifficolta.it) in collaborazione con l’ Associazione EMDR Italia (www.emdr.it) e con il patrocinio del Postpartum Support International (www.postpartum.net) abbiamo dedicato uno spazio di pensiero che si è tradotto in un insieme di considerazioni/consigli che speriamo possano essere di aiuto a chi ha avuto da poco un bambino in questo difficile momento. Queste indicazioni hanno poi preso la forma di infografiche che sono state tradotte in inglese, francese, polacco e sono state diffuse, oltre che nel nostro paese, anche all’estero.

Alcune indicazioni per l’arrivo di un figlio

  1. Ricordati che non durerà per sempre! È un periodo limitato nel tempo, ma lo sono anche i primi mesi del tuo bambino, quindi goditi il presente!
  2. Sei una mamma non una supereroina: non caricarti di troppe responsabilità, individua una frase che riesca a bloccare questi pensieri irrazionali di dover tenere tutto sotto controllo.
  3. Organizza una routine: questo vale sia per il neonato sia per eventuali fratellini. Per quanto non possano essere troppo rigide ma debbano adeguarsi alle necessità, esse hanno il grande vantaggio di rassicurare i tuoi bambini.
  4. Trasforma le attività quotidiane in qualcosa di divertente: canta, balla… fa tutto quello che ti può essere utile per portare un po’ di allegria, ciò sarà utile per te ma anche per il tuo bimbo e fratellini.
  5. Non chiuderti in te stessa: il dopo parto porta con sé anche momenti di difficoltà, a maggior ragione in un contesto stressante come quello che viviamo. Condividi questi vissuti con qualcuno: con una persona a te vicina, con altre mamme. Se ciò non basta a farti star meglio non esitare a contattare un professionista di salute psicologica perinatale.
  6. Cerca di mantenere uno stile di vita sano: cura l’alimentazione, fa movimento (per quel che è consentito), riposa adeguatamente. Non sono dettagli, la salute tua e della tua famiglia passa anche attraverso questi aspetti
  7. Cura la relazione con il tuo partner: concedetevi dei momenti di vicinanza emotiva, qualche piccolo gesto anche in questa situazione di isolamento (una cena romantica, un bel film…) per mantenere vivo il vostro legame.
  8. Concediti del tempo per te: anche e soprattutto in questa situazione di emergenza, non trascurare l’importanza di chiedere aiuto al tuo partner per poter svolgere qualcosa di rilassante. Il tuo bimbo ha bisogno di una mamma ricaricata.
  9. Non preoccuparti troppo del disordine: quando puoi, privilegia il tempo per il tuo bambino, per te e per il tuo partner. Dà priorità alle relazioni, il resto può attendere!
  10. Se puoi allatta: non si tratta solo di nutrizione ma anche di relazione. Non sono cambiate le indicazioni di preferire il latte materno a quello artificiale. In ogni caso, prenditi cura del tuo legame con il tuo bambino. Se ti senti troppo preoccupata rispetto a questo, chiedi un supporto da parte di un professionista.

 

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