Le tecniche immaginative in terapia cognitiva

Strategie di assessment e di trattamento basate sull'imagery

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Fin dalle origini della terapia cognitiva, Aaron T. Beck ha messo in evidenza l’importanza di lavorare sulle immagini mentali. Tuttavia, pur destando interesse nei terapeuti di questo orientamento, tale tecnica resta ancora poco indagata dalla ricerca e scarsamente utilizzata nella pratica clinica, nonostante il suo impatto sulle reazioni emozionali sia decisamente superiore a quello delle strategie verbali.
Questo libro, scritto in modo semplice e pragmatico, colma quindi un’importante lacuna, sottolineando come gli interventi basati sull’imagery debbano far parte degli strumenti essenziali nel bagaglio dello psicoterapeuta cognitivo-comportamentale.
Con costante riferimento ai risultati della ricerca e attraverso diversi esempi clinici, gli autori illustrano il ruolo delle tecniche immaginative nell’assessment e nel trattamento dei principali disturbi psicologici, fornendo precise linee guida e procedure da seguire per utilizzarle nella pratica clinica. Costituisce pertanto un prezioso manuale pratico per il clinico che voglia ampliare le proprie conoscenze ed esplorare nuove tecniche terapeutiche.

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In questo libro

Contenuti e indice

Gli autori
Ringraziamenti
Prefazione
Introduzione
Saggio introduttivo

CAPITOLO 1 L’imagery nella tradizione della terapia cognitiva di Beck
CAPITOLO 2 La fenomenologia dell’imagery nella pratica clinica
CAPITOLO 3 Ricerca sperimentale sull’imagery: implicazioni per la pratica clinica
CAPITOLO 4 Le componenti efÀ caci degli interventi di imagery nella pratica clinica
CAPITOLO 5 Le basi degli interventi di imagery: principi e strategie generali
CAPITOLO 6 Assessment dell’imagery
CAPITOLO 7 La micro-formulazione dell’imagery
CAPITOLO 8 Lavorare sulle immagini intrusive diurne
CAPITOLO 9 Utilizzare l’imagery per lavorare con i ricordi angoscianti
CAPITOLO 10 Lavorare sull’imagery notturna
CAPITOLO 11 Lavorare con l’imagery metaforica
CAPITOLO 12 Imagery positiva: goal setting, skills training e problem solving
CAPITOLO 13 Imagery positiva: creare  “nuovi modi di essere”
CAPITOLO 14 Futuri sviluppi delle tecniche immaginative in terapia cognitiva

Bibliografia

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Fin dalle origini della terapia cognitiva, Aaron T. Beck ha messo in evidenza l’importanza di lavorare sulle immagini mentali. Tuttavia, pur destando interesse nei terapeuti di questo orientamento, tale tecnica resta ancora poco indagata dalla ricerca e scarsamente utilizzata nella pratica clinica, nonostante il suo impatto sulle reazioni emozionali sia decisamente superiore a quello delle strategie verbali.
Questo libro, scritto in modo semplice e pragmatico, colma quindi un’importante lacuna, sottolineando come gli interventi basati sull’imagery debbano far parte degli strumenti essenziali nel bagaglio dello psicoterapeuta cognitivo-comportamentale.
Con costante riferimento ai risultati della ricerca e attraverso diversi esempi clinici, gli autori illustrano il ruolo delle tecniche immaginative nell’assessment e nel trattamento dei principali disturbi psicologici, fornendo precise linee guida e procedure da seguire per utilizzarle nella pratica clinica. Costituisce pertanto un prezioso manuale pratico per il clinico che voglia ampliare le proprie conoscenze ed esplorare nuove tecniche terapeutiche.

Specifiche prodotto

Fascia d'età

Età adulta

Autori e autrici

Ann Hackmann

Ann Hackmann

Autore

Ricercatrice tra le più influenti nel campo dell’imagery. Negli ultimi 15 anni ha studiato il ruolo dei ricordi intrusivi nella depressione (assieme a Jon Wheatley e a Chris Brewin) e nel Disturbo Post-Traumatico da Stress (assieme ad Anke Ehlers), oltre che dei ricordi dell’infanzia nella Fobia Sociale (assieme a Jennifer Wild e a David Clark). Nel 2004 ha curato con Emily Holmes un’edizione speciale della rivista Memory dedicata al tema dell’imagery. Ha collaborato con David Clark e Anke Ehlers in diversi studi randomizzati controllati, e di recente ha studiato assieme a Mark Williams l’efficacia della terapia mindfulness based nel trattamento della depressione e di altri disturbi. Infine, ha curato la Oxford Guide to Behavioural Experiments in Cognitive Therapy (Bennet-Levy, Butler, Fennell, Hackmann, Mueller e Westbrook, 2004) e, assieme a Gillian Butler e a Melanie Fennel, ha scritto il libro Cognitive Therapy for the Anxiety Disorders: Mastering Clinical Challenges (2008).

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James Bennet-Levy

James Bennet-Levy

Autore

Professore associato presso l’Università di Sidney, all’University Centre for Rural Health (North Coast). Ha curato due testi clinici fondamentali: la Oxford Guide to Behavioural Experiments in Cognitive Therapy (Bennet-Levy, Butler, Fennell, Hackmann, Mueller e Westbrook, 2004) e la Oxford Guide to Low Intensity CBT Interventions (Bennet-Levy, Richards, Farrand et al., 2010). Insegna e divulga le principali tecniche della terapia cognitivo-comportamentale e nell’ultimo decennio ha pubblicato numerosi saggi pratici e teorici su di essa. Il suo interesse per l’imagery e per gli esperimenti comportamentali nasce dalla constatazione della capacità che hanno gli interventi sperimentali mirati nel trasformare il vissuto dei pazienti.

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Emily Holmes

Emily Holmes

Autore

Psicologa clinica, è dottore di ricerca in neuroscienze cognitive presso il dipartimento di psichiatria dell’università di Oxford. Ha una comprovata esperienza clinica nel campo dell’imagery (in particolar modo riguardo ai ricordi traumatici) e attualmente si occupa della depressione e dei disturbi bipolari. Le sue ricerche nel campo della psicopatologia sperimentale, focalizzandosi sulle immagini mentali, puntano a identificare i meccanismi cognitivi che sono alla base del disagio emotivo presente in molti disturbi psicologici. È Senior Research Fellow e Wellcome Trust Clinician Fellow e nel 2010 le è stata assegnata la medaglia British Psychological Society Spearman. Ha ricevuto delle sovvenzioni per la ricerca da parte del Wellcome Trust, della Royal Society, dell’Economic and Social Research Council (ESRC), del John Fell OUP Research Fund e della Lupina Fundation. Ha fondato a Oxford il team di ricerca “EPaCT” (Experimental Psychopatology and Cognitive Therapy).

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