IT
I mini gialli dei dettati 2
Carrello
Spedizioni veloci
Pagamenti sicuri
Totale:

Il tuo carrello è vuoto

|*** Libro Quantità:
Articoli e appuntamenti suggeriti

Parlare (e pensare) per metafore in lingua straniera 1

Parlare (e pensare) per metafore in lingua straniera

Cosa sono le metafore concettuali e perché sono utili per insegnare e imparare le lingue straniere

La metafora come figura retorica, definita come un processo linguistico per cui un vocabolo o una locuzione sono usati per esprimere un concetto diverso da quello che normalmente esprimono, è associata al linguaggio espressivo e persuasivo sin da Aristotele.
Con l’avvento della linguistica cognitiva negli anni Ottanta del secolo scorso, si inizia a considerare il linguaggio quale parte integrante delle capacità cognitiva dell’essere umano, sottolineando come la metafora non sarebbe solo una figura espressiva, ma una riflessione del modo in cui utilizziamo reti di associazioni per categorizzare e per capire le nostre esperienze sensoriali. Questa teoria è presentata nell’influente volume Metaphors We Live By (1980) di Lakoff & Johnson.

Metaphors We Live By

Lakoff & Johnson sostengono che la nostra lingua quotidiana è pervasa da queste metafore concettuali, che spesso utilizziamo in modo inconscio. Ne identificano 3 categorie:

  • Metafore strutturali: Comprendiamo la struttura di un’attività nei termini della struttura di un altro concetto. Per esempio, DISCUTERE È GUERRA: Si è schierato contro di me. / Difendere un argomento.

  • Metafore di orientamento: Associamo un concetto astratto ad un orientamento spaziale. Per esempio, LA FELICITÀ È SU/LA TRISTEZZA È GIÙ: Oggi mi sento giù di morale. / Ho qualcosa io per tirarti su!

  • Metafore ontologiche: Comprendiamo concetti astratti in termini di concetti concreti. Per esempio, LA MENTE È UNA MACCHINA: Sono un po’ arrugginito. Oppure IL TEMPO È DENARO: È uno spreco di tempo. / Investire bene il tempo.

Ognuna di queste metafore ha in comune il fatto di sovrapporre le qualità di un concetto fonte (source domain) alle qualità di un concetto target (target domain). Danesi (1992) suggerisce che la composizione di queste metafore varia tra diverse lingue, nel senso che ogni lingua è un riflesso del modo in cui i suoi parlanti percepiscono il mondo. Lo studioso sostiene che un utilizzo corretto di queste metafore concettuali sia tra le competenze più importanti da sviluppare in apprendenti di lingue straniere, per raggiungere un’alta competenza comunicativa.

I verbi frasali inglesi e le metafore concettuali

Un esempio di un source domain che ricorre spesso nella lingua inglese è quello del contenitore, in cui le proprietà di un contenitore (ovvero una struttura con un interno in cui si possono porre oggetti) vengono sovrapposte a concetti astratti. In questo senso, possiamo considerare parole come contenitori che contengono significati, es. È stato un discorso carico di emozione, oppure il nostro corpo come un contenitore di razionalità, per cui l’espressione essere fuori di testa per descrivere una persona in collera.
Questo schema del contenitore può essere usato per spiegare uno dei punti considerati più difficili nell’apprendimento della lingua inglese: i phrasal verbs. I phrasal verbs sono costruzioni linguistiche formate dalla combinazione di un verbo (spesso di moto) seguito da una preposizione o un avverbio. I significati del verbo e la particella seguente si combinano, formando così una nuova costruzione con un suo significato particolare. Spesso relegati nella categoria di espressioni idiomatiche da imparare a memoria con l’aiuto di un dizionario bilingue, crediamo che la spiegazione della base metaforica potrebbe facilitare il processo di apprendimento di queste costruzioni.

Esempi pratici di utilizzo di verbi frasali

To be full of à He’s so full of himself. / È così pieno di sé. à Il corpo è un contenitore, in questo caso visualizziamo un contenitore strabordante per esprimere il livello di arroganza di una persona.
To be put off à The meeting has been put off. / La riunione è stata posticipata. à Il calendario è visualizzato come una superficie, sulla quale gli impegni vengono appoggiati. La riunione è stata posticipata, quindi viene rimossa dalla superficie del calendario per essere rimessa successivamente.
To watch out (for) à Watch out for ice on the roads! / Attenzione al ghiaccio sulle strade! La nostra attenzione è concepita come un contenitore, qui dobbiamo dirigere l’attenzione su un elemento esterno.
To stay in à I feel like staying in tonight. / Mi va di stare a casa stasera. à La casa è percepita come un contenitore, nel quale vorremmo restare.
Per meglio illustrare la base concettuale di queste costruzioni, potrebbe essere utile l’impiego di grafici, oggetti fisici, per illustrare come gli elementi astratti sono concepiti come elementi concreti che vengono spostati da superficie oppure inseriti in contenitori.

In conclusione

La teoria delle metafore concettuali può fornire degli spunti per la progettazione di interventi didattici motivanti, inclusivi e ricchi di stimoli. Essa permette agli apprendenti non solo di lavorare sulle competenze strettamente linguistiche, per esempio nel caso dei phrasal verbs, ma anche di sviluppare competenze interculturali, attraverso il paragone delle diverse metafore presenti nelle lingue straniere.

Riferimenti bibliografici
Lakoff G., Johnson M., (1980), Metaphors We Live By, Chicago, Chicago University Press.
Danesi, M. (1992). Metaphorical competence in second language acquisition and second language teaching: The neglected dimension, Georgetown University round table on language and linguistics, 7992, 489-500. Rudzka-Ostyn B., (2003), Word Power: Phrasal Verbs and Compounds. A Cognitive Approach, Berlin/New York, De Gruyter.
Dalla Libera C., (2017), Le metafore concettuali in un approccio comunicativo nell’apprendimento delle lingue straniere, EL.LE Vol. 6 – Num. 1, Venezia, Edizioni Ca’ Foscari.
Disponibile a: https://edizionicafoscari.unive.it/it/edizioni4/riviste/elle/2017/1/le-metafore-concettuali-in-un-approccio-comunicati/

Leggi anche...
Ti potrebbero interessare...

"Questo sito utilizza cookie analitici, anche di terze parti, ed installa cookie di profilazione, propri e di terze parti, per inviarti messaggi in linea con le tue preferenze. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso, a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Proseguendo la navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie."