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Come aiutare gli alunni con Bisogni Linguistici Specifici alle prese con le prove INVALSI

Strategie e strumenti utili per gli alunni con difficoltà linguistiche

Per aiutare gli alunni con Bisogni Linguistici Specifici (BiLS), ossia quella parte di alunni che presentano difficoltà specifiche nelle aree della comunicazione, del linguaggio e dell’apprendimento, e aiutarli ad affrontare le prove INVALSI è importante conoscere i potenziali elementi di criticità di quest’ultime e, al contempo, individuarne gli aspetti positivi, che potranno essere utilizzati come risorsa nella pratica quotidiana.

La didattica potrà essere orientata secondo un’ottica inclusiva, progettando interventi che tengano conto delle aree di fragilità linguistica e dei punti di forza degli alunni con BiLS e che possano fornire strategie e strumenti adeguati per lo sviluppo di competenze orali e scritte.

Le difficoltà più frequenti

Le difficoltà che gli alunni con BiLS incontrano di solito, si collocano su tre livelli:
1. Linguistico-comunicativo, come ad esempio la mancata automatizzazione della lettura e la difficoltà nell’analisi di un testo, ancora più marcate in una lingua “opaca” come l’inglese.
2. Psicolinguistico, come la limitata competenza nel pianificare e organizzare le attività o le diverse fasi di un compito, le difficoltà a svolgere contemporaneamente più attività o, ancora la difficoltà nella gestione e organizzazione del tempo.
3. Emozionale, come ad esempio il senso di insicurezza e la bassa autostima.

In particolare, per affrontare i brani di lettura proposti dall’INVALSI, l’alunno dovrà continuamente recuperare lessico, strutture e funzioni comunicative riferiti a conoscenze di vario genere e diversi argomenti che non possono essere «previsti» fino al momento dell’apertura del fascicolo.

Inoltre dovrà tenere sotto controllo il tempo (30 min.), che potrà amplificare le sue fragilità emotive nel momento in cui gli sarà richiesto di mettere in campo le capacità per organizzare il proprio lavoro.

Le difficoltà potranno aumentare nei task dedicati all’ascolto, in cui i compiti richiesti saranno multitasking.Gli alunni dovranno tenere sotto controllo più aspetti contemporaneamente: ascolto, lettura delle domande e scelta della risposta corretta, oppure scelta dell’immagine giusta da contrassegnare con una lettera, o ancora scrivere le risposte utilizzando al massimo 4 parole, ecc. tutto nello stretto tempo prefissato nel file audio, che ricordiamo, non può essere fermato.

Sarà importante pertanto insegnare agli alunni e allenarli all’utilizzo di strategie e strumenti necessari per sostenere le prove INVALSI, ma che saranno utili anche per affrontare tutti quei compiti che prevedano comprensione scritta e/o orale.

Alcune attività da proporre in classe

Il docente potrà proporre attività per lavorare su strategie trasversali che consentano ai bambini di orientarsi di fronte a una prova (ad esempio, saper analizzare la consegna di un esercizio, identificare il format dell’ esercizio proposto, farsi un’idea sul contenuto, identificare le parole-chiave, ecc.) e parallelamente, lavorare su strategie specifiche per la prova di reading comprehension proposta dall’INVALSI(ad esempio cosa fare durante la prima ela seconda lettura, come gestire le difficoltà linguistichepresenti nel testo, ecc.), strategie che gli alunni potrannoapplicare per gestire la prova di comprensione scritta nel tempo a disposizione.

Una volta acquisite le strategie trasversali, i bambini potranno trasferirle nelle prove di listening comprehension, in modo da velocizzare alcuni processi legati al format della prova, visto che le tipologie di consegne e task tendono a ripetersi.

Sarà opportuno poi lavorare in modo mirato sulle singole tipologie di ascolto contenute nelle prove INVALSI (descrizione personale, descrizione di una foto, dialogo, ecc.) per aiutare i bambini a costruirsi specifiche strategie da attivare per questa abilità linguistica.

Non ultimo, i docenti, fornendo strumenti e strategie per lo sviluppo di competenze linguistiche, avranno sviluppato nei loro alunni importanti abilità e competenze da trasferire sia in altri ambiti disciplinari ma anche in quelli definiti «non disciplinari», quali l’imparare ad imparare, le competenze sociali e civiche, lo spirito di iniziativa e imprenditorialità, favorendo una sorta di spirale positiva a supporto di un reale e significativo apprendimento.

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