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ADHD: cos'è il disturbo da deficit di attenzione e iperattività? 1

ADHD: cos'è il disturbo da deficit di attenzione e iperattività?

Cosa significa ADHD, quali sono i sintomi nei bambini e come si può intervenire a scuola. Leggi la definizione e alcuni consigli pratici su Erickson.it

Attention Deficit Hyperactivity Disorder: questa è letteralmente la traduzione di ADHD, più comunemente noto come disturbo da deficit di attenzione.

 

 

Cos’è l’ADHD?

Il significato della sigla ADHD è Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività e la sua definizione è la seguente: si tratta di un disturbo evolutivo dell’autocontrollo che include difficoltà di attenzione e concentrazione, di controllo degli impulsi e del livello di attività. Questi problemi derivano sostanzialmente dall’incapacità del bambino di regolare il proprio comportamento in funzione del trascorrere del tempo, degli obiettivi da raggiungere e delle richieste dell’ambiente.

dati adhd

Quali sono i sintomi dell’ADHD?

L’ADHD è caratterizzato da sintomi precisi che evidenziano livelli importanti di disattenzione, disorganizzazione e/o iperattività-impulsività. La presenza di ADHD è stimata in circa il 5% dei bambini ed il 2,5% degli adulti. La disattenzione comporta prevalentemente divagazione dal compito e mancanza di perseveranza; l’iperattività implica un’eccessiva attività motoria, un dimenarsi, la sensazione che il bambino sia spesso “sotto pressione”; l’impulsività si manifesta con azioni estremamente affrettate e con comportamenti invadenti.

bambino con adhd

 

Quali sono le cause dell’ADHD?

Non sembra esserci un’unica causa per la comparsa di questo deficit d’attenzione o dell’iperattività nei bambini. Secondo gli esperti, infatti, alla base vi è una combinazione di fattori. La ricerca ha comunque evidenziato un ruolo significativo ricoperto dai fattori genetici sullo sviluppo dell’ADHD

 

ADHD a scuola: come intervenire e cosa fare in classe?

Le difficoltà connesse all’ADHD possono diventare causa di insuccesso in ambito scolastico e questo disturbo porta a un tasso più alto di abbandono scolastico. Come si può quindi intervenire a scuola con i bambini iperattivi? Innanzitutto la normativa prevede che i casi di ADHD rientrano nella normativa sui Bisogni Educativi Speciali e in caso di diagnosi certificata è possibile redigere un Piano Didattico Personalizzato. Concretamente, si possono mettere in atto strategie in classe per il mantenimento dell’attenzione dell’alunno (tono di voce, evitare rimproveri, usare gessi colorati…); consigli su come studiare a casa (ad esempio avere un ambiente adeguato senza distrazioni); dare delle piccole ricompense per gestire i comportamenti problematici.

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