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I mini gialli dei dettati 2
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Pensare bene per vivere meglio

Superare le emozioni negative con la Terapia Razionale Emotiva Comportamentale

Ansia, frustrazione, rabbia, depressione, autocommiserazione… sono problemi emotivi molto comuni, che spesso le persone faticano ad affrontare e superare. Ma cambiare i propri stati d’animo e ricavare cambiamenti positivi per la propria vita è possibile.


Le emozioni che proviamo, e i comportamenti che ne conseguono, sono il frutto delle nostre convinzioni personali e della nostra interpretazione della realtà. Tali convinzioni, però, non sono sempre razionali, anzi.


Spesso, in situazioni di avversità, gli esseri umani attivano convinzioni irrazionali su se stessi e sulla realtà che li circonda, e in questo modo finiscono col comportarsi in modo controproducente.


La Terapia Razionale Emotiva Comportamentale sviluppata da Robert Ellis a partire dagli anni Cinquanta suggerisce una serie soluzioni per sfidare le proprie convinzioni irrazionali, con lo scopo di renderci “molto meno disturbati, e alla fine considerevolmente meno disturbabili”.

 

 

Ecco sette filosofie razionali da prendere in considerazione, sperimentando come funzionano su se stessi.

 

1. Libertà di scelta e forza di volontà

Ho scarsa libertà di scelta sui miei caratteri ereditari e su molte delle cose che mi succedono durante la vita. Posso però, con un duro lavoro e molta pratica, controllare in larga misura i miei pensieri, sentimenti e comportamenti e in tal modo controllare gran parte del mio destino emotivo. Per cambiare e controllare me stesso, ho bisogno della forza di volontà.


2. Pensiero flessibile

Posso largamente controllare e limitare i miei disturbi emotivi e comportamentali pensando in termini di preferenze e desideri invece che di pretese assolutistiche, specialmente di assillanti doverizzazioni. Terrò d’occhio le mie tendenze a ipergeneralizzare, etichettare, ragionare per stereotipi, e mi sforzerò di essere aperto e meno prevenuto.


3. Autoaccettazione incondizionata

Mi accetterò sempre come essere umano molto fallibile che commetterà vari errori e sbagli. Soprattutto sceglierò i miei obiettivi e propositi e mi limiterò a giudicare i miei pensieri, sentimenti e azioni come «buoni» quando sono utili e come «cattivi» quando sabotano i miei obiettivi individuali e sociali.


4. Accettazione incondizionata degli altri

Accetterò gli altri incondizionatamente, accetterò la loro umana fallibilità e non li condannerò come individui. Cercherò di aiutarli a cambiare i propri comportamenti negativi, ma non insisterò che debbano assolutamente cambiare e non sarò risentito o vendicativo se non lo fanno.


5. Alta tolleranza alla frustrazione

Riconoscerò che la vita è piena di guai, difficoltà, sfortune e ingiustizie che spesso continuano a prevalere. Farò del mio meglio per cambiare ciò che posso cambiare delle difficoltà, per accettare quel che non posso cambiare e per avere la saggezza di riconoscere la differenza.


6. Antiterribilizzazione

Non definirò le cose molto brutte della vita «spaventose», «terribili» o «orribili». Se la smetto con le terribilizzazioni e le lamentele, smetterò anche di rendere le mie frustrazioni peggiori di quanto non siano e sarò in grado di fronteggiare più efficacemente le sfortunate esperienze attivanti della vita.


7. Accettare la sfida di farsi turbare meno

Qualunque cosa avvenga, sono il creatore e il padrone del mio destino emotivo. Nonostante le tempeste della vita, cercherò e troverò un riparo soddisfacente. Questa è l’unica vita che sono sicuro di avere. Sono contentissimo di essere vivo. Sono determinato a rimanere vivo e a cercare qualche tipo di felicità. A tutti i costi. 

Albert Ellis, Robert A. Harper
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