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Nel tempo della pandemia, la manutenzione  - Erickson.it 1

Nel tempo della pandemia, la manutenzione

C’è un gran bisogno di manutenzione dei processi decisionali nel lavoro sociale per scelte più veloci e condivise

Il lavoro sociale, nel tempo del Coronavirus, può fare capire come sarebbe stata importante la cura della manutenzione sociale. Manutenzione deriva dal latino manus + tentionem = conservazione, sicurezza per il mantenimento umano, di strade, di edifici. Manutenzione dunque dell’ambiente e dei contesti. Manutenzione delle memorie. Delle cure e delle relazioni (anniversari, compleanni, festività …).

Manutenzione, soprattutto, di un mondo con sette miliardi di persone. Che hanno un gran bisogno di buone abitudini da vivere tutti i giorni. Anche perché un mondo così popolato è fatto di inevitabili interazioni o interferenze.

Chi opera nel lavoro sociale agisce nelle quotidianità. Wilkinson e Pickett in La misura dell’anima. Perché le disuguaglianze rendono la società più infelice (Feltrinelli 2009) segnalano i benefici delle buone abitudini nelle pratiche quotidiane ricorsive. Ignaz Sammelweiss nel 1847 scoprì il modo di ridurre le morti da febbre puerperale: lavarsi le mani.

Processi decisionali labirintici

C’è una particolare necessità di fare manutenzione ai percorsi dei processi decisionali. È una necessità che dovrebbe essere particolarmente sentita da chi opera nel lavoro sociale. I percorsi dei processi decisionali sono labirintici e ingorgati da prescrizioni dettate dal timore di assumere responsabilità. Il numero rilevante di controlli lungo i percorsi ha come effetto o la convinzione che il singolo controllo sia poco importante perché altri ci penseranno, e il singolo deve solo trattenere la pratica per un tempo tale da far pensare che stia eseguendo il suo compito; oppure – più spesso – che ogni controllore si senta sotto sorveglianza dagli altri controllori, e quindi applichi le norme, che sono tante, alla lettera, senza mai disturbare lo spirito delle leggi. Conseguenza: poco e lentamente.

In questo modo fra la segnalazione di un bisogno e la risposta, passa un tempo che per buona parte rende vana la risposta. Una continua frustrazione per chi opera nel lavoro sociale. Le sue conoscenze sono inutilizzate. Si sente inutile.

Una progressiva perdita di fiducia da parte di chi si rivolge ai servizi. Con la pandemia, tutto questo risulta molto evidente. Il problema della manutenzione, però, è precedente. Lo ritroveremo e ce lo terremo anche quando usciremo dal Coronavirus?

Operare nella quotidianità

Chi opera nel lavoro sociale opera nella quotidianità. La manutenzione parte da lì, dalla quotidianità, e dovrebbe crescere nella strutturazione sociale in cui un essere umano vive. Il confinamento imposto dalla pandemia ha riorganizzato le abitudini quotidiane e riabilitato le routines, le pratiche ricorsive dette anche non discorsive. Pratiche ricorsive: ciascuno di noi, ogni giorno, ripete alcune operazioni, come alzarsi, lavarsi, vestirsi, rifare il letto, fare colazione, eccetera. Fa tutto da solo? Forse no, e forse è aiutato/a e forse aiuta. In questo modo si intrecciano competenze che però sono poco valorizzate, o anche considerate segni di inferiorità.

Culture praticate e partecipate

Rivalutare le manutenzioni - le pratiche ricorsive - significa favorire la circolazione di culture praticate e partecipate, in un coinvolgimento quotidiano che favorisce la trasmissione e la diffusione di competenze. Questo intreccio complesso di saperi e gesti è la manutenzione. Dà voce a chi sembra non averne. Il pezzo di legno che Maestro Antonio, falegname, detto Maestro Ciliegia, voleva trasformare in gamba di un tavolino, ha una vocina. Sarà Pinocchio. La sua voce lo metterà nei pasticci ma lo aiuterà a trasformarsi da burattino in bambino. Senza quella vocina, avremmo avuto una gamba di tavolino in più e non avremmo potuto conoscere Pinocchio. Detto in altri termini: è il passaggio dalla funzione statica, definita una volta per tutte, al funzionamento dinamico, continuamente in elaborazione, anche nelle pratiche ricorsive che costituiscono le manutenzioni. L’epidemia ci fa scoprire drammaticamente la loro importanza nel lavoro sociale.

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