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La Didattica a Distanza: le piattaforme online per una scuola che cambia

Un excursus delle piattaforme esistenti per la didattica online con una spiegazione delle loro caratteristiche e funzionalità

La Didattica a Distanza ha decisamente modificato i processi tradizionali di fare lezione cancellando la dimensione spazio-temporale. Per gli studenti, abituati ad essere presenti nella loro sede scolastica ad una determinata ora, dopo aver attraversato la città provenienti dalle loro abitazioni, ora non è più così. Risulta più facile condividere le lezioni on line e fruire con tranquillità, tramite il computer, di lezioni in videoconferenza, di verifiche on line e di filmati appositamente programmati dai rispettivi docenti, senza doversi recare fuori dalla propria abitazione.

È opportuno chiarire, in primo luogo, che la scuola a distanza non può subentrare ad un rapporto educativo e didattico come quello che avviene in un'aula scolastica, nella quale e per la quale, docenti e studenti vivono la maggior parte della loro quotidianità e delle loro relazioni. Nonostante ciò ci sono stati docenti che, in questo periodo, si sono attivati responsabilmente per ri-organizzare tutta l’attività didattica in rete, per permettere, con immediatezza, il mantenimento dei rapporti costruiti nella didattica in presenza e interessare i discenti con attività opportunamente costruite.
In effetti è stato necessario capire inizialmente con quali mezzi poter operare efficacemente senza distogliere l’attenzione dalla centralità dello studente. Poter rendere la lezione online attiva e partecipata, confrontarsi con la piattaforma più attendibile nello trasmettere dati, video lezioni, verifiche da svolgere e da riconsegnare, condividere garanzie e tutele, in termini di privacy e di sicurezza informatica, sono i parametri fondamentali per operare on-line. È stato necessario quindi avviare una ricerca approfondita per conoscere l’affidabilità delle molteplici piattaforme e-learning - in termini di protezione dei dati e delle risorse personali e di protezione da accessi indesiderati - garantire la riservatezza delle informazioni, comprenderne il funzionamento e assicurare la partecipazione di tutti i discenti della classe.

Primi interventi di didattica a distanza

Si sono diffuse così le innumerevoli piattaforme informatiche a carattere didattico, che non sono altro che strumenti digitali che permettono di avvalersi, in seguito a registrazione degli utenti, di un supporto virtuale per la gestione della didattica via Internet.
Questi innovativi ambienti di apprendimento consentono la creazione di gruppi di studenti o intere classi digitali, oltre alla condivisione di lezioni associate alle materie, alle classi di riferimento e alla trasmissione di video lezioni a distanza. È possibile inoltre caricare documenti, esercitazioni, questionari, quiz e verifiche per l’apprendimento associati alla fruizione dei contenuti specifici. Addentrarsi in queste funzioni, sebbene le piattaforme siano fornite di adeguate indicazioni intuitive e siano agevolate dalla semplificazione, sono tutte operazioni che richiedono una significativa conoscenza di programmi che non tutti i docenti ancora possiedono. Inoltre risulta difficoltoso, per molti insegnanti, gestire con abilità la creazione, la gestione e la successiva interazione di una classe virtuale attraverso una qualsiasi piattaforma. Nonostante ciò, le decisioni prese a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, hanno modificato l’atteggiamento di molti docenti che si sono lanciati nell’innovazione con un balzo fulmineo senza che vi fosse a monte una programmazione adeguata a questo proposito. L’intervento, essendo stato proposto come sfida alla continuità dell’istruzione, ha coinvolto tutti i docenti malgrado vi sia stato un primo sbandamento iniziale dovuto sia ai dubbi sindacali avanzati sull’obbligatorietà di operare in questa modalità sia per la possibile scelta della piattaforma di cui servirsi fra quelle esistenti, essendo questa modalità demandata alle singole scuole.

Le piattaforme informatiche

Durante le attività dei primi giorni, i docenti hanno provveduto ad organizzare le loro attività didattiche sulle piattaforme ritenute più idonee ad uno scambio relazionale con gli studenti e ad una condivisione dei contenuti. Possiamo considerare che la piattaforma più frequentata di sempre è MOODLE. Originariamente era la piattaforma più usata, oggi si sono però aggiunti molti siti che offrono la possibilità di apprendere on line attraverso quelli che tecnicamente si definiscono LMS (Learning Management System, ossia sistema di gestione dell’apprendimento).

Le piattaforme didattiche si possono dividere in:

  • Piattaforme per il reperimento dei materiali didattici
  • Piattaforme per la formazione a distanza
  • Piattaforme per la didattica a distanza

Le piattaforme per il reperimento dei materiali didattici

Sono semplici raccoglitori molto organizzati in quanto supportati da database che contengono video-conferenze, video-lezioni, webinar, audiolibri, ecc.. Gli utenti o gli studenti iscritti possono liberamente consultare e scaricare con appositi software, documenti video, lezioni, eccetera. Di solito hanno una casella di ricerca per consentire un rapido reperimento dei materiali. Sono di questo tipo le piattaforme delle case editrici com Hub Scuola, Liber Liber, Telos, Rai Play – Ad alta voce, YouTube e tante altre.

Le piattaforme per la formazione a distanza

Possiedono una serie di elementi digitali che consentono di organizzare un corso di e-learning (apprendimento a distanza) attraverso una serie di filmati e assicurano la collaborazione tra gli utenti via e-mail. Queste piattaforme danno la possibilità di valutare i progressi degli iscritti, pianificare le attività in agenda, ricevere notifiche email, archiviare file e ottenere certificati. L’aggiunta di nuovi utenti ai corsi è molto semplice, così come è immediata la creazione di cataloghi di corsi. Di solito queste piattaforme sono compatibili con tutti i browser e risultano facilmente accessibili da ogni tipo di dispositivo (ad esempio, CEPU-Grandi Scuole – DoceBO LMS – IsKilled – Ischool Startup Italia – Lezione-online, eccetera).
I contenuti dei corsi didattici possono essere progettati in diversi formati: pagine HTML, animazioni 2D o 3D, contributi audio, contributi video, podcast, learning object, simulazioni, esercitazioni interattive, test …
In qualsiasi caso, si tratta di contenuti realizzati in modalità multimediale che possono essere costruiti ad hoc (attraverso applicativi d'autore) o essere stati modificati a partire da materiale già esistente in formato elettronico, come ad esempio gli eBook (anche in modo molto semplice, salvando - ad esempio - una presentazione in formato HTML).

Le piattaforme per la formazione a distanza

Consentono a un docente di ricreare un’aula “virtuale”, ossia un ambiente dedicato alla didattica, in cui poter proporre diverse risorse digitali che fanno da supporto alla didattica in aula. Possono trasmettere sullo schermo l’immagine del viso del docente e di ciascun studente. Con le piattaforme per la didattica a distanza è possibile: pubblicare materiali didattici; sviluppare, pianificare e gestire diversi tipi di attività di valutazione; gestire le comunicazioni con gli utenti.

I docenti possono:

  • organizzare le proprie risorse didattiche in un archivio e metterlo a disposizione degli alunni o di altri docenti
  • assegnare compiti di ogni tipo e verificare la preparazione dei propri studenti attraverso la somministrazione di test e quiz.

Gli alunni possono:

  • vedere (e rivedere) le correzioni apportate dai docenti
  • visualizzare risultati e correzioni in tempo reale
  • dialogare con i compagni o i docenti tramite una chat, di solito presente nella piattaforma.

Moodle è la piattaforma di e-learning più nota e più diffusa al mondo, in particolar modo nelle istituzioni accademiche e scolastiche. Continuamente aggiornata e arricchita di funzionalità, è open source e gratuita. Moodle è stata una novità in campo educativo perché utilizza un sistema interattivo e dinamico. Grazie ad esso, gli studenti non sono più soggetti passivi ma diventano parte integrante del corso: possono valutare i contenuti, aggiungere commenti e proporre suggerimenti. Gli allievi possono seguire i corsi online in base alle loro esigenze, programmando lo studio. A loro volta, i docenti possono interagire con i discenti e approfondire alcuni argomenti trattati in classe (dal sito di Moodle - https://moodle.com/it/).

WeSchool è una nuova piattaforma di e-learning e strumento per la didattica a distanza con cui è possibile reinventare la formazione in presenza creando le esperienze d’aula ancor più coinvolgenti. È gratuito per le scuole e integra qualsiasi contenuto o servizio web. La homepage di WeSchool è suddivisa in sezioni fra le quali docenti e studenti possono pubblicare post, materiali didattici e interagire tra loro; zone in cui si trovano tutte le lezioni che possono essere integrate con un qualsiasi tipo di contenuto: da un pdf a un intero sito web. Uno strumento utile per creare le lezioni digitali e condividerle con gli studenti. È possibile inoltre, nell’Area dei Test, creare quiz con 10 tipologie diverse di domanda (dal vero/falso, al videoquiz, al testo bucato, ecc). Da questa sezione, grazie alla correzione automatica dei quiz, si può monitorare costantemente l’andamento degli studenti tramite la reportistica in tempo reale. Integrato vi è, infine, il Registro di classe, che funziona da registro elettronico, dove si possono tracciare tutte le attività della classe rel="noopener noreferrer" (dal sito di WeSchool - https://www.weschool.com/).

EDMODO è per gli insegnanti un modo semplice e sicuro per collegarsi e collaborare con studenti, genitori e altri insegnanti. Ha funzionalità intuitive e spazio illimitato; si possono creare gruppi rapidamente, si assegnano compiti, si programmano test, tutto su di un’unica piattaforma. È progettato per dare a un insegnante il controllo completo della rel="noopener noreferrer" propria classe digitale (dal sito di Edmodo - https://www.edmodo.com/).

FIDENIA è un “social learning” italiano interamente dedicato alla didattica: per creare classi virtuali, condividere risorse, realizzare contenuti multimediali, assegnare verifiche e dialogare in maniera “social” tra docenti, studenti e famiglie. È dotato di alcune funzioni molto interessanti quali: Digital Repository, per condividere file e pubblicare materiali didattici multimediali; Strumento di E-Learning per assegnare e valutare verifiche online; Calendario per essere sempre aggiornato sugli eventi scolastici; Funzione rel="noopener noreferrer" Social per scambio di informazioni fra partecipanti (dal sito di Fidenia - https://www.fidenia.com/).

GeniusBoard-IMPARI è un ambiente di apprendimento aperto e social, per docenti, studenti, famiglie e scuole che consente di realizzare libri digitali, mappe mentali, presentazioni, appunti, esercizi, ecc. Per le sue caratteristiche viene incontro all'esigenza di "alfabetizzazione digitale" e trasformazione degli studenti da meri utenti consumatori ad autori e partecipanti della nuova cultura digitale. Impari è un esempio di cosa significhi veramente innovare la didattica con l'utilizzo delle nuove tecnologie. L'ambiente è offerto da Luciano Pes, docente di Cagliari ed esperto di nuove tecnologie, che ha sviluppato un sistema per la produzione e condivisione di risorse didattiche in un ambiente social offrendone a chiunque l'utilizzo. Impari nel tempo si è evoluto raccogliendo sempre più funzioni utilissime per la didattica di docenti e studenti e aumentando esponenzialmente gli utenti che la utilizzano. Nel 2017 la partnership con Know K. (www.knowk.it), leader delle tecnologie per la scuola italiana, consente al social Impari di divenire da piattaforma sperimentale a piattaforma rel="noopener noreferrer" completa e performante, tramutandosi in GeniusBoard® Impari (dal sito di GeniusBoard® Impari - https://www.impari-scuola.com/index_ita.html).

SCHOOLOGY ha un’interfaccia volutamente “social networking”, molto simile a Facebook. Nella sua versione free, Schoology permette di: creare una o più classi virtuali all’interno dello stesso Istituto; postare notizie allegandovi file di ogni tipo e link; commentare i post; lanciare sondaggi; rel="noopener noreferrer" aprire discussioni; creare cartelle di foto, video o di altro materiale che riguardano la classe (dal sito di Schoology - https://www.schoology.com/).

SOCLOO è un network didattico totalmente made in Italy pensato per le caratteristiche della scuola italiana. I ragazzi, sempre più abituati a comunicare attraverso le piattaforme social, si sentono stimolati e coinvolti in un’attività didattica che usa un linguaggio vicino al loro. La piattaforma, che conta più di 3.000 insegnanti iscritti tra scuole primarie e secondarie, si caratterizza per essere completamente gratuita, utilizzabile con ogni dispositivo, computer, tablet e smartphone. I docenti possono creare la propria classe virtuale, per condividere e personalizzare la propria didattica tradizionale o la didattica capovolta. All’interno del network è possibile svolgere numerose attività didattiche e in particolare:assegnare i compiti; fare eseguire un test o una verifica attraverso questionari a risposte multiple; creare un evento come una gita scolastica e una visita guidata; svolgere un lavoro di gruppo o attivare una discussione; creare un percorso di apprendimento guidato. Gli insegnanti possono caricare nella propria libreria file di testo, immagini, filmati, presentazioni e link e decidere quali di questi contenuti condividere con la classe o il gruppo. Inoltre possono modificare e moderare i contenuti dei file dei propri studenti. La piattaforma rende possibile inoltre integrare anche file già archiviati precedentemente in Google Drive, in Dropbox e OneDrive. I docenti infine possono rel="noopener noreferrer" avviare conversazioni private, di classe o di gruppo, gli studenti possono dialogare solo all’interno del gruppo di appartenenza (dal sito Socloo - https://www.socloo.org/)

G SUITE FOR EDUCATION Google mette a disposizione una vastissima gamma di propri servizi-app agli amministratori-scuole che ne faranno richiesta gratuitamente. Nato come servizio per le aziende per le quali è a pagamento, Google Suite non tradisce il proprio nome, mettendo a disposizione una vera e propria gamma intera di servizi, alcuni dei quali notissimi (gmail, drive, youtube, calendar, foto, news, etc.), più altri specificamente dedicati alla didattica (classroom). G SUITE FOR EDUCATION ha l’innegabile vantaggio di offrire la solita familiare grafica di Google, tuttavia non può essere attivata dal singolo docente ma è la scuola che inoltra a Google la richiesta per l’ottenimento del servizio, che viene gratuitamente concesso previa verifica di status no-profit (che le scuole ovviamente ottengono). A questo punto si aprirà letteralmente l’intero ecosistema Google. Inutile dire che per ogni servizio è presente una app dedicata.

Sempre di G Suite abbiamo MEET: un servizio per le videoconferenze che sino a questo momento permetteva di organizzare riunioni solo agli utenti G Suite. Per far fronte all'emergenza, Google ha esteso questa possibilità a tutti gli utenti Google, gratuitamente, a partire dal mese di maggio fino al 30 settembre. Considerato che Meet viene utilizzato soprattutto dalle scuole per svolgere lezioni a distanza, Google ha ulteriormente rafforzato la sicurezza dell'applicazione, aggiungendo di recente ulteriori funzioni. È molto robusto dal punto di vista della Privacy e, al contrario di altre soluzioni, infatti, non permette a utenti anonimi di partecipare alle riunioni create dagli account dei singoli utenti. Tutti i dati degli utenti sono crittografati, così come sono cifrate le registrazioni delle sessioni che gli utenti possono salvare su Google Drive. Solamente gli organizzatori possono rimuovere o silenziare altri partecipanti e accettare richieste di unirsi alla riunione. Meet permette la condivisione on line dei documenti che si trovano sul computer e quindi a video è possibile vedere presentazione esercizi, libri digitali rel="noopener noreferrer" eccetera. È possibile inoltre inquadrare più persone contemporaneamente ma la partecipazione è ammessa fino a 250 ospiti (dal sito di G Suite for education - https://edu.google.com/).

ZOOM MEETING è una piattaforma, di base gratuita, utilizzata prevalentemente in ambito aziendale e scolastico per tenere riunioni, lezioni a distanza e, più in generale, videoconferenze. A differenza di altre piattaforme, non richiede la creazione di una lista di contatti interni al programma: per iniziare una call è sufficiente condividere il link all’ambiente virtuale che la ospita e, utilizzandolo, chiunque potrà prendere parte alla videoconferenza usando l’app di Zoom su smartphone e tablet, il client di Zoom sul computer o la sua versione Web. È una piattaforma di facile utilizzo, estremamente rel="noopener noreferrer" versatile e capace di adattarsi alle esigenze più disparate. È inoltre adatto ad utenti di ogni tipo, anche a coloro che hanno poca dimestichezza con le tecnologie (dal sit di Zoom Meeting - https://zoom.us/).

MICROSOFT TEAMS è una piattaforma di comunicazione e collaborazione unificata che combina chat, videoconferenze, archiviazione di file (inclusa la collaborazione su file) e integrazione delle applicazioni. Il servizio si integra con la suite di produttività di Office 365 e include estensioni che possono essere integrate con prodotti non Microsoft. Il tutto è gratuito per le scuole, per i docenti e per gli studenti. Microsoft Teams è la suite di strumenti che Microsoft mette a disposizione per lo smart rel="noopener noreferrer" working: chat, videochiamate, spazio di archiviazione, strumenti di collaborazione in real-time (tempo reale) e tutto quanto necessario per poter lavorare in modo efficiente e coordinato da remoto (dal sito di Microsoft Teams - https://www.microsoft.com/it-it/microsoft-365/microsoft-teams/group-chat-software).

JITSI MEET è una soluzione di videoconferenza open source completamente crittografata che è possibile utilizzare gratuitamente tutto il giorno, tutti i giorni, senza bisogno di un account. Permette di condividere desktop, presentazioni e altro, di invitare gli utenti a una conferenza tramite un URL semplice e personalizzato, di modificare i documenti insieme utilizzando Etherpad, di scegliere URL di riunioni divertenti per ogni riunione, di scambiare messaggi ed emoji durante la videoconferenza, con chat integrata. Jitsi è senza limiti di utenti e di tempo, perciò è possibile utilizzarlo senza preoccuparsi di nulla. È in lingua italiana, non sempre presente su tutti gli altri servizi; permette di avviare una diretta video, così che anche altri utenti fuori dalla stanza possono visualizzare quello che viene discusso nella stanza; di registrare tutta la videoconferenza, così da avere una prova di tutto quello che si è detto; di condividere un video di YouTube, così che tutti possano rel="noopener noreferrer" vederlo sul proprio computer; di offuscare il video, evitando che gli altri utenti vedano quello che c'è sullo sfondo; di impostare il muto totale, così da zittire tutti gli utenti e far parlare solo il relatore(dal sito di Jitsi Meet - https://jitsi.org/).

TRECCANI SCUOLA, in accordo con il Miur, mette a disposizione gratuitamente gli strumenti e i contenuti della propria piattaforma per tutte le scuole che vogliono attivare forme di didattica a distanza nel periodo di chiusura legato all’emergenza coronavirus. rel="noopener noreferrer" Treccani Scuola è la piattaforma che porta nelle scuole italiane un nuovo modello didattico, attraverso il mondo digitale e i contenuti di qualità proposti, selezionati e garantiti dall’esperienza della famosa Enciclopedia Treccani(dal sito di Treccani Scuola - https://www.treccaniscuola.it/).

RAI SCUOLA Precedentemente chiamato Rai Edu 1, prima ancora rel="noopener noreferrer" Rai Edu Lab e in origine Rai Educational Sat, è un canale televisivo italiano tematico gratuito edito dalla Rai, curato da Rai Cultura e dedicato alla formazione scolastica e alla didattica. Si possono trovare grandi quantità di lezioni registrate per tutte le scuole (dal sito RAI Scuola - http://www.raiscuola.rai.it/).

DIDA LABS ERICKSON Erickson propone DIDA-LABS, un ambiente online a supporto di attività didattiche della scuola Primaria da svolgere a distanza. Dida-LABS può essere utilizzata solo in modalità desktop con pc o mac dopo aver scaricato o attivato il plugin di Flash. Non può essere utilizzata su tablet e smartphone. All’interno rel="noopener noreferrer" della piattaforma sono disponibili, per la scuola primaria, circa 400 attività multimediali interattive create dagli esperti di Erickson per rafforzare e potenziare le capacità dell’alunno, attraverso esercizi e giochi motivanti, negli ambiti della letto-scrittura e della matematica (dal sito Erickson - https://www.erickson.it/it/approfondimento/dida-labs/). Per la scuola secondaria di primo grado, esiste una versione di DIDA-LABS con oltre 2.000 attività, schede didattiche, file audio e mappe concettuali suddivise per singole discipline e classi.

Ogni piattaforma ha i suoi pro e contro e non esiste una piattaforma “migliore” in senso assoluto: alcune sono più complete di altre, altre sono più aderenti alle esigenze dell’utente.

Tutte le piattaforme descritte in questo articolo hanno ampiamente dimostrato la loro efficacia in ambito didattico e riabilitativo, di recupero o di sostegno allo studio, in quanto sono basate sui principi fondanti il processo di apprendimento dell’alunno. L’obiettivo che la scuola, in senso generale, si è posta in questi difficili mesi di didattica a distanza è quello di offrire gli strumenti metodologici–pratici per proseguire l'azione educativa nel rispetto dei diritti dei minori, in particolare degli studenti, sanciti dalla Convenzione ONU del 1989.

Le attività didattiche, sia in presenza sia a distanza, prevedono che il rapporto educativo tra studente e docente si basi sull’interazione costante, sulla partecipazione attiva del discente, sul dialogo costruttivo, sulla cooperazione reciproca, in un clima di collaborazione e operatività.

Ancor più nel contesto attuale, dove il dialogo individuale e lo scambio reciproco di comunicazioni con gli studenti permettono al docente di creare un buon clima di lavoro, comprendere i problemi, conoscere le caratteristiche di apprendimento di ciascun allievo e rispondere ai bisogni educativi specifici. L’organizzazione di eventuali strategie per il recupero e il potenziamento delle abilità e la personalizzazione delle attività didattiche diventa ancor più individualizzabile con facilità. Certo è che non si possono usare le piattaforme, così articolate, così implementate per il solo invio reciproco di materiale didattico, di verifiche, per approfondimenti o l’erogazione di video-lezioni, così come in alcuni casi si è compiuto nel momento in cui le scuole si sono attivate, senza una spiegazione preventiva dei contenuti o senza argomentazioni chiarificatrici degli insegnamenti da acquisire perché ciò non agevola l’apprendimento e non supporta l’insegnamento. Ma neppure è consigliato svolgere la tradizionale lezione frontale “davanti ad un monitor” senza che vi sia la certezza di una corrispondente attenzione dall’altra parte dello schermo.

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