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I mini gialli dei dettati 2
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Tirocini e stage di servizio sociale

Manuale per studenti e supervisori

Il tirocinio è un elemento fondamentale per apprendere in maniera efficace il lavoro sociale. Quindi, limitarsi a immergere il tirocinante nel contesto di lavoro reale, facendogli fare a mano a mano «quello che capita», non è una strategia vincente,...

Il tirocinio è un elemento fondamentale per apprendere in maniera efficace il lavoro sociale. Quindi, limitarsi a immergere il tirocinante nel contesto di lavoro reale, facendogli fare a mano a mano «quello che capita», non è una strategia vincente, né per lui (o lei), né per l’organizzazione che lo ospita, né per la sede formativa. Come cercare il contesto adatto e scegliere le attività da svolgere? Come garantire una supervisione efficace ma anche non troppo dispendiosa in termini di tempo e impegno? Come coinvolgere gli utenti e gli altri operatori nella pratica del tirocinante? Il volume risponde a queste e molte altre domande, delineando una strada operativa che rende il «viaggio» della formazione sul campo meno difficoltoso e più gratificante per le persone e le organizzazioni coinvolte.
Accanto ai classici tirocini di servizio sociale, in cui lo studente affianca un assistente sociale per imparare a riprodurne il lavoro, il testo presenta un’innovativa modalità per la formazione sul campo: lo stage sperimentale, in cui lo studente è impegnato nel realizzare nuovi progetti o nell’introdurre in un’organizzazione funzioni di servizio sociale che prima non venivano esercitate. In questo modo, lo stagista può diventare una risorsa preziosa per il contesto che lo accoglie e, contemporaneamente, esplora nuovi spazi professionali in cui trovare collocazione.
Il libro è quindi utile:
• agli studenti e ai neolaureati che vogliono giocare la propria parte per ricavare il meglio possibile dall’esperienza di tirocinio o di stage sperimentale;
• ai professionisti del sociale che sono interessati a fare da supervisore;
• ai coordinatori o ai dirigenti di servizi sociali alla persona che vogliono farsi un’idea di come uno stage sperimentale potrebbe essere utile alla loro organizzazione.
Il testo presenta una ricca dotazione di strumenti operativi: schemi per la costruzione dei piani di lavoro, griglie di osservazione, schede di valutazione, sintetiche guide «step by step» per la realizzazione delle varie attività e moltissimi esempi pratici.

Il tirocinio è un elemento fondamentale per apprendere in maniera efficace il lavoro sociale. Quindi, limitarsi a immergere il tirocinante nel contesto di lavoro reale, facendogli fare a mano a mano «quello che capita», non è una strategia vincente,...

Il tirocinio è un elemento fondamentale per apprendere in maniera efficace il lavoro sociale. Quindi, limitarsi a immergere il tirocinante nel contesto di lavoro reale, facendogli fare a mano a mano «quello che capita», non è una strategia vincente, né per lui (o lei), né per l’organizzazione che lo ospita, né per la sede formativa. Come cercare il contesto adatto e scegliere le attività da svolgere? Come garantire una supervisione efficace ma anche non troppo dispendiosa in termini di tempo e impegno? Come coinvolgere gli utenti e gli altri operatori nella pratica del tirocinante? Il volume risponde a queste e molte altre domande, delineando una strada operativa che rende il «viaggio» della formazione sul campo meno difficoltoso e più gratificante per le persone e le organizzazioni coinvolte.
Accanto ai classici tirocini di servizio sociale, in cui lo studente affianca un assistente sociale per imparare a riprodurne il lavoro, il testo presenta un’innovativa modalità per la formazione sul campo: lo stage sperimentale, in cui lo studente è impegnato nel realizzare nuovi progetti o nell’introdurre in un’organizzazione funzioni di servizio sociale che prima non venivano esercitate. In questo modo, lo stagista può diventare una risorsa preziosa per il contesto che lo accoglie e, contemporaneamente, esplora nuovi spazi professionali in cui trovare collocazione.
Il libro è quindi utile:
• agli studenti e ai neolaureati che vogliono giocare la propria parte per ricavare il meglio possibile dall’esperienza di tirocinio o di stage sperimentale;
• ai professionisti del sociale che sono interessati a fare da supervisore;
• ai coordinatori o ai dirigenti di servizi sociali alla persona che vogliono farsi un’idea di come uno stage sperimentale potrebbe essere utile alla loro organizzazione.
Il testo presenta una ricca dotazione di strumenti operativi: schemi per la costruzione dei piani di lavoro, griglie di osservazione, schede di valutazione, sintetiche guide «step by step» per la realizzazione delle varie attività e moltissimi esempi pratici.

Il tirocinio è un elemento fondamentale per apprendere in maniera efficace il lavoro sociale. Quindi, limitarsi a immergere il tirocinante nel contesto di lavoro reale, facendogli fare a mano a mano «quello che capita», non è una strategia vincente,...

Il tirocinio è un elemento fondamentale per apprendere in maniera efficace il lavoro sociale. Quindi, limitarsi a immergere il tirocinante nel contesto di lavoro reale, facendogli fare a mano a mano «quello che capita», non è una strategia vincente, né per lui (o lei), né per l’organizzazione che lo ospita, né per la sede formativa. Come cercare il contesto adatto e scegliere le attività da svolgere? Come garantire una supervisione efficace ma anche non troppo dispendiosa in termini di tempo e impegno? Come coinvolgere gli utenti e gli altri operatori nella pratica del tirocinante? Il volume risponde a queste e molte altre domande, delineando una strada operativa che rende il «viaggio» della formazione sul campo meno difficoltoso e più gratificante per le persone e le organizzazioni coinvolte.
Accanto ai classici tirocini di servizio sociale, in cui lo studente affianca un assistente sociale per imparare a riprodurne il lavoro, il testo presenta un’innovativa modalità per la formazione sul campo: lo stage sperimentale, in cui lo studente è impegnato nel realizzare nuovi progetti o nell’introdurre in un’organizzazione funzioni di servizio sociale che prima non venivano esercitate. In questo modo, lo stagista può diventare una risorsa preziosa per il contesto che lo accoglie e, contemporaneamente, esplora nuovi spazi professionali in cui trovare collocazione.
Il libro è quindi utile:
• agli studenti e ai neolaureati che vogliono giocare la propria parte per ricavare il meglio possibile dall’esperienza di tirocinio o di stage sperimentale;
• ai professionisti del sociale che sono interessati a fare da supervisore;
• ai coordinatori o ai dirigenti di servizi sociali alla persona che vogliono farsi un’idea di come uno stage sperimentale potrebbe essere utile alla loro organizzazione.
Il testo presenta una ricca dotazione di strumenti operativi: schemi per la costruzione dei piani di lavoro, griglie di osservazione, schede di valutazione, sintetiche guide «step by step» per la realizzazione delle varie attività e moltissimi esempi pratici.

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Descrizione

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Il tirocinio è un elemento fondamentale per apprendere in maniera efficace il lavoro sociale. Quindi, limitarsi a immergere il tirocinante nel contesto di lavoro reale, facendogli fare a mano a mano «quello che capita», non è una strategia vincente, né per lui (o lei), né per l’organizzazione che lo ospita, né per la sede formativa. Come cercare il contesto adatto e scegliere le attività da svolgere? Come garantire una supervisione efficace ma anche non troppo dispendiosa in termini di tempo e impegno? Come coinvolgere gli utenti e gli altri operatori nella pratica del tirocinante? Il volume risponde a queste e molte altre domande, delineando una strada operativa che rende il «viaggio» della formazione sul campo meno difficoltoso e più gratificante per le persone e le organizzazioni coinvolte.
Accanto ai classici tirocini di servizio sociale, in cui lo studente affianca un assistente sociale per imparare a riprodurne il lavoro, il testo presenta un’innovativa modalità per la formazione sul campo: lo stage sperimentale, in cui lo studente è impegnato nel realizzare nuovi progetti o nell’introdurre in un’organizzazione funzioni di servizio sociale che prima non venivano esercitate. In questo modo, lo stagista può diventare una risorsa preziosa per il contesto che lo accoglie e, contemporaneamente, esplora nuovi spazi professionali in cui trovare collocazione.
Il libro è quindi utile:
• agli studenti e ai neolaureati che vogliono giocare la propria parte per ricavare il meglio possibile dall’esperienza di tirocinio o di stage sperimentale;
• ai professionisti del sociale che sono interessati a fare da supervisore;
• ai coordinatori o ai dirigenti di servizi sociali alla persona che vogliono farsi un’idea di come uno stage sperimentale potrebbe essere utile alla loro organizzazione.
Il testo presenta una ricca dotazione di strumenti operativi: schemi per la costruzione dei piani di lavoro, griglie di osservazione, schede di valutazione, sintetiche guide «step by step» per la realizzazione delle varie attività e moltissimi esempi pratici.

Il tirocinio è un elemento fondamentale per apprendere in maniera efficace il lavoro sociale. Quindi, limitarsi a immergere il tirocinante nel contesto di lavoro reale, facendogli fare a mano a mano «quello che capita», non è una strategia vincente,...

Il tirocinio è un elemento fondamentale per apprendere in maniera efficace il lavoro sociale. Quindi, limitarsi a immergere il tirocinante nel contesto di lavoro reale, facendogli fare a mano a mano «quello che capita», non è una strategia vincente, né per lui (o lei), né per l’organizzazione che lo ospita, né per la sede formativa. Come cercare il contesto adatto e scegliere le attività da svolgere? Come garantire una supervisione efficace ma anche non troppo dispendiosa in termini di tempo e impegno? Come coinvolgere gli utenti e gli altri operatori nella pratica del tirocinante? Il volume risponde a queste e molte altre domande, delineando una strada operativa che rende il «viaggio» della formazione sul campo meno difficoltoso e più gratificante per le persone e le organizzazioni coinvolte.
Accanto ai classici tirocini di servizio sociale, in cui lo studente affianca un assistente sociale per imparare a riprodurne il lavoro, il testo presenta un’innovativa modalità per la formazione sul campo: lo stage sperimentale, in cui lo studente è impegnato nel realizzare nuovi progetti o nell’introdurre in un’organizzazione funzioni di servizio sociale che prima non venivano esercitate. In questo modo, lo stagista può diventare una risorsa preziosa per il contesto che lo accoglie e, contemporaneamente, esplora nuovi spazi professionali in cui trovare collocazione.
Il libro è quindi utile:
• agli studenti e ai neolaureati che vogliono giocare la propria parte per ricavare il meglio possibile dall’esperienza di tirocinio o di stage sperimentale;
• ai professionisti del sociale che sono interessati a fare da supervisore;
• ai coordinatori o ai dirigenti di servizi sociali alla persona che vogliono farsi un’idea di come uno stage sperimentale potrebbe essere utile alla loro organizzazione.
Il testo presenta una ricca dotazione di strumenti operativi: schemi per la costruzione dei piani di lavoro, griglie di osservazione, schede di valutazione, sintetiche guide «step by step» per la realizzazione delle varie attività e moltissimi esempi pratici.

Il tirocinio è un elemento fondamentale per apprendere in maniera efficace il lavoro sociale. Quindi, limitarsi a immergere il tirocinante nel contesto di lavoro reale, facendogli fare a mano a mano «quello che capita», non è una strategia vincente,...

Il tirocinio è un elemento fondamentale per apprendere in maniera efficace il lavoro sociale. Quindi, limitarsi a immergere il tirocinante nel contesto di lavoro reale, facendogli fare a mano a mano «quello che capita», non è una strategia vincente, né per lui (o lei), né per l’organizzazione che lo ospita, né per la sede formativa. Come cercare il contesto adatto e scegliere le attività da svolgere? Come garantire una supervisione efficace ma anche non troppo dispendiosa in termini di tempo e impegno? Come coinvolgere gli utenti e gli altri operatori nella pratica del tirocinante? Il volume risponde a queste e molte altre domande, delineando una strada operativa che rende il «viaggio» della formazione sul campo meno difficoltoso e più gratificante per le persone e le organizzazioni coinvolte.
Accanto ai classici tirocini di servizio sociale, in cui lo studente affianca un assistente sociale per imparare a riprodurne il lavoro, il testo presenta un’innovativa modalità per la formazione sul campo: lo stage sperimentale, in cui lo studente è impegnato nel realizzare nuovi progetti o nell’introdurre in un’organizzazione funzioni di servizio sociale che prima non venivano esercitate. In questo modo, lo stagista può diventare una risorsa preziosa per il contesto che lo accoglie e, contemporaneamente, esplora nuovi spazi professionali in cui trovare collocazione.
Il libro è quindi utile:
• agli studenti e ai neolaureati che vogliono giocare la propria parte per ricavare il meglio possibile dall’esperienza di tirocinio o di stage sperimentale;
• ai professionisti del sociale che sono interessati a fare da supervisore;
• ai coordinatori o ai dirigenti di servizi sociali alla persona che vogliono farsi un’idea di come uno stage sperimentale potrebbe essere utile alla loro organizzazione.
Il testo presenta una ricca dotazione di strumenti operativi: schemi per la costruzione dei piani di lavoro, griglie di osservazione, schede di valutazione, sintetiche guide «step by step» per la realizzazione delle varie attività e moltissimi esempi pratici.

Libro

Il tirocinio è un elemento fondamentale per apprendere in maniera efficace il lavoro sociale. Quindi, limitarsi a immergere il tirocinante nel contesto di lavoro reale, facendogli fare a mano a mano «quello che capita», non è una strategia vincente,...

Il tirocinio è un elemento fondamentale per apprendere in maniera efficace il lavoro sociale. Quindi, limitarsi a immergere il tirocinante nel contesto di lavoro reale, facendogli fare a mano a mano «quello che capita», non è una strategia vincente, né per lui (o lei), né per l’organizzazione che lo ospita, né per la sede formativa. Come cercare il contesto adatto e scegliere le attività da svolgere? Come garantire una supervisione efficace ma anche non troppo dispendiosa in termini di tempo e impegno? Come coinvolgere gli utenti e gli altri operatori nella pratica del tirocinante? Il volume risponde a queste e molte altre domande, delineando una strada operativa che rende il «viaggio» della formazione sul campo meno difficoltoso e più gratificante per le persone e le organizzazioni coinvolte.
Accanto ai classici tirocini di servizio sociale, in cui lo studente affianca un assistente sociale per imparare a riprodurne il lavoro, il testo presenta un’innovativa modalità per la formazione sul campo: lo stage sperimentale, in cui lo studente è impegnato nel realizzare nuovi progetti o nell’introdurre in un’organizzazione funzioni di servizio sociale che prima non venivano esercitate. In questo modo, lo stagista può diventare una risorsa preziosa per il contesto che lo accoglie e, contemporaneamente, esplora nuovi spazi professionali in cui trovare collocazione.
Il libro è quindi utile:
• agli studenti e ai neolaureati che vogliono giocare la propria parte per ricavare il meglio possibile dall’esperienza di tirocinio o di stage sperimentale;
• ai professionisti del sociale che sono interessati a fare da supervisore;
• ai coordinatori o ai dirigenti di servizi sociali alla persona che vogliono farsi un’idea di come uno stage sperimentale potrebbe essere utile alla loro organizzazione.
Il testo presenta una ricca dotazione di strumenti operativi: schemi per la costruzione dei piani di lavoro, griglie di osservazione, schede di valutazione, sintetiche guide «step by step» per la realizzazione delle varie attività e moltissimi esempi pratici.

Il tirocinio è un elemento fondamentale per apprendere in maniera efficace il lavoro sociale. Quindi, limitarsi a immergere il tirocinante nel contesto di lavoro reale, facendogli fare a mano a mano «quello che capita», non è una strategia vincente,...

Il tirocinio è un elemento fondamentale per apprendere in maniera efficace il lavoro sociale. Quindi, limitarsi a immergere il tirocinante nel contesto di lavoro reale, facendogli fare a mano a mano «quello che capita», non è una strategia vincente, né per lui (o lei), né per l’organizzazione che lo ospita, né per la sede formativa. Come cercare il contesto adatto e scegliere le attività da svolgere? Come garantire una supervisione efficace ma anche non troppo dispendiosa in termini di tempo e impegno? Come coinvolgere gli utenti e gli altri operatori nella pratica del tirocinante? Il volume risponde a queste e molte altre domande, delineando una strada operativa che rende il «viaggio» della formazione sul campo meno difficoltoso e più gratificante per le persone e le organizzazioni coinvolte.
Accanto ai classici tirocini di servizio sociale, in cui lo studente affianca un assistente sociale per imparare a riprodurne il lavoro, il testo presenta un’innovativa modalità per la formazione sul campo: lo stage sperimentale, in cui lo studente è impegnato nel realizzare nuovi progetti o nell’introdurre in un’organizzazione funzioni di servizio sociale che prima non venivano esercitate. In questo modo, lo stagista può diventare una risorsa preziosa per il contesto che lo accoglie e, contemporaneamente, esplora nuovi spazi professionali in cui trovare collocazione.
Il libro è quindi utile:
• agli studenti e ai neolaureati che vogliono giocare la propria parte per ricavare il meglio possibile dall’esperienza di tirocinio o di stage sperimentale;
• ai professionisti del sociale che sono interessati a fare da supervisore;
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Ebook - ePub2
ISBN: 9788859009061
Data di pubblicazione: 01/2015
Requisiti di sistema:

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Gli e-book Erickson sono realizzati in formato .epub, codificati e criptati con Adobe DRM (Digital Rights Management). Per poter leggere senza problemi gli e-book protetti dalla tecnologia DRM, è necessario possedere un profilo personale “ID Adobe”. Se non si ha ancora una ID Adobe è possibile crearla gratuitamente a questo indirizzo.

Lettura: è necessario avere un programma da installare sul computer, come Adobe Digital Editions: è gratuito ed è scaricabile a questo indirizzo. Terminata l'installazione, consigliamo di autorizzare il programma ad accedere all’ID Adobe.
L’E-book può essere letto su dispositivi Ios, Android, Kobo e Sony Reader.
Per maggiori informazioni vedi la Guida alla lettura degli E-BOOK.

Libro
ISBN: 9788859007562
Data di pubblicazione: 01/2015
Numero Pagine: 375
Formato: 17x24cm
Ebook - ePub2

Prefazione (F. Folgheraiter)

Presentazione

CAP. 1
Come si impara in tirocinio: apprendere dall’esperienza
I soggetti coinvolti
Le principali «dimensioni» della formazione sul campo
Pre-tirocinio: esperienze sul campo introduttive e di orientamento

CAP. 2
Individuare il contesto di tirocinio
Come scegliere (e farsi scegliere)
Individuare il contesto per uno stage sperimentale: premesse
Individuare il contesto per uno stage sperimentale: passi operativi
Perché fare da supervisore
Cosa ne pensa il Servizio?
Tutor didattico, tutor aziendale e supervisore «esterno»

CAP. 3
Come prepararsi alla formazione sul campo: suggerimenti per lo studente
Come prepararsi a guidare lo studente nella formazione pratica: suggerimenti per il supervisore
La costruzione del piano di tirocinio
I contenuti del piano di tirocinio
La costruzione del progetto per uno stage sperimentale

CAP. 4
Immersione nel contesto di tirocinio e attività programmate per l’apprendimento
Predisporre un setting facilitante
Attività per il tirocinio
Progetti per gli stage sperimentali

CAP. 5
Supervisione formale o discussione informale?
Aiuto a imparare o controllo?
Colloquio di supervisione o esame?
In sintesi
Struttura del colloquio di supervisione
Prima fase: il tirocinante descrive il lavoro che ha svolto
Seconda fase: il supervisore sollecita a chiarire e sintetizza
Terza fase: il supervisore dà un feedback
Quarta fase: rilancio
Cosa fare quando il tirocinante appare in difficoltà? Alcuni suggerimenti per il supervisore
Cosa fare quando il rapporto con il supervisore «non funziona»? Alcuni suggerimenti per il tirocinante o lo stagista

CAP. 6
Incontri di gruppo per gli studenti: la rielaborazione dell’esperienza di formazione sul campo
Progettare i gruppi di rielaborazione: aspetti organizzativi
La facilitazione degli incontri di rielaborazione: indicazioni di metodo
La facilitazione degli incontri di rielaborazione: alcuni esempi
Incontri di gruppo per i supervisori
Il gruppo dei supervisori come opportunità di auto/mutuo aiuto: modalità e contenuti

CAP. 7
Valutazione centrata sui compiti e valutazione centrata sulle abilità professionali
Contenuti della valutazione
Funzioni della valutazione finalizzata all’apprendimento
Gestire la valutazione come un processo relazionale

CAP. 8
La conclusione della presenza sul campo
L’incontro con il tutor per la valutazione finale
La conclusione dei percorsi di gruppo
La relazione scritta finale
La valutazione certificativa

Bibliografia

Appendice: strumenti di lavoro

Libro

Prefazione (F. Folgheraiter)

Presentazione

CAP. 1
Come si impara in tirocinio: apprendere dall’esperienza
I soggetti coinvolti
Le principali «dimensioni» della formazione sul campo
Pre-tirocinio: esperienze sul campo introduttive e di orientamento

CAP. 2
Individuare il contesto di tirocinio
Come scegliere (e farsi scegliere)
Individuare il contesto per uno stage sperimentale: premesse
Individuare il contesto per uno stage sperimentale: passi operativi
Perché fare da supervisore
Cosa ne pensa il Servizio?
Tutor didattico, tutor aziendale e supervisore «esterno»

CAP. 3
Come prepararsi alla formazione sul campo: suggerimenti per lo studente
Come prepararsi a guidare lo studente nella formazione pratica: suggerimenti per il supervisore
La costruzione del piano di tirocinio
I contenuti del piano di tirocinio
La costruzione del progetto per uno stage sperimentale

CAP. 4
Immersione nel contesto di tirocinio e attività programmate per l’apprendimento
Predisporre un setting facilitante
Attività per il tirocinio
Progetti per gli stage sperimentali

CAP. 5
Supervisione formale o discussione informale?
Aiuto a imparare o controllo?
Colloquio di supervisione o esame?
In sintesi
Struttura del colloquio di supervisione
Prima fase: il tirocinante descrive il lavoro che ha svolto
Seconda fase: il supervisore sollecita a chiarire e sintetizza
Terza fase: il supervisore dà un feedback
Quarta fase: rilancio
Cosa fare quando il tirocinante appare in difficoltà? Alcuni suggerimenti per il supervisore
Cosa fare quando il rapporto con il supervisore «non funziona»? Alcuni suggerimenti per il tirocinante o lo stagista

CAP. 6
Incontri di gruppo per gli studenti: la rielaborazione dell’esperienza di formazione sul campo
Progettare i gruppi di rielaborazione: aspetti organizzativi
La facilitazione degli incontri di rielaborazione: indicazioni di metodo
La facilitazione degli incontri di rielaborazione: alcuni esempi
Incontri di gruppo per i supervisori
Il gruppo dei supervisori come opportunità di auto/mutuo aiuto: modalità e contenuti

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Valutazione centrata sui compiti e valutazione centrata sulle abilità professionali
Contenuti della valutazione
Funzioni della valutazione finalizzata all’apprendimento
Gestire la valutazione come un processo relazionale

CAP. 8
La conclusione della presenza sul campo
L’incontro con il tutor per la valutazione finale
La conclusione dei percorsi di gruppo
La relazione scritta finale
La valutazione certificativa

Bibliografia

Appendice: strumenti di lavoro

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ISBN: 9788859009061
Data di pubblicazione: 01/2015
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ISBN: 9788859007562
Data di pubblicazione: 01/2015
Numero Pagine: 375
Formato: 17x24cm
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Prefazione (F. Folgheraiter)

Presentazione

CAP. 1
Come si impara in tirocinio: apprendere dall’esperienza
I soggetti coinvolti
Le principali «dimensioni» della formazione sul campo
Pre-tirocinio: esperienze sul campo introduttive e di orientamento

CAP. 2
Individuare il contesto di tirocinio
Come scegliere (e farsi scegliere)
Individuare il contesto per uno stage sperimentale: premesse
Individuare il contesto per uno stage sperimentale: passi operativi
Perché fare da supervisore
Cosa ne pensa il Servizio?
Tutor didattico, tutor aziendale e supervisore «esterno»

CAP. 3
Come prepararsi alla formazione sul campo: suggerimenti per lo studente
Come prepararsi a guidare lo studente nella formazione pratica: suggerimenti per il supervisore
La costruzione del piano di tirocinio
I contenuti del piano di tirocinio
La costruzione del progetto per uno stage sperimentale

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Immersione nel contesto di tirocinio e attività programmate per l’apprendimento
Predisporre un setting facilitante
Attività per il tirocinio
Progetti per gli stage sperimentali

CAP. 5
Supervisione formale o discussione informale?
Aiuto a imparare o controllo?
Colloquio di supervisione o esame?
In sintesi
Struttura del colloquio di supervisione
Prima fase: il tirocinante descrive il lavoro che ha svolto
Seconda fase: il supervisore sollecita a chiarire e sintetizza
Terza fase: il supervisore dà un feedback
Quarta fase: rilancio
Cosa fare quando il tirocinante appare in difficoltà? Alcuni suggerimenti per il supervisore
Cosa fare quando il rapporto con il supervisore «non funziona»? Alcuni suggerimenti per il tirocinante o lo stagista

CAP. 6
Incontri di gruppo per gli studenti: la rielaborazione dell’esperienza di formazione sul campo
Progettare i gruppi di rielaborazione: aspetti organizzativi
La facilitazione degli incontri di rielaborazione: indicazioni di metodo
La facilitazione degli incontri di rielaborazione: alcuni esempi
Incontri di gruppo per i supervisori
Il gruppo dei supervisori come opportunità di auto/mutuo aiuto: modalità e contenuti

CAP. 7
Valutazione centrata sui compiti e valutazione centrata sulle abilità professionali
Contenuti della valutazione
Funzioni della valutazione finalizzata all’apprendimento
Gestire la valutazione come un processo relazionale

CAP. 8
La conclusione della presenza sul campo
L’incontro con il tutor per la valutazione finale
La conclusione dei percorsi di gruppo
La relazione scritta finale
La valutazione certificativa

Bibliografia

Appendice: strumenti di lavoro

Libro

Prefazione (F. Folgheraiter)

Presentazione

CAP. 1
Come si impara in tirocinio: apprendere dall’esperienza
I soggetti coinvolti
Le principali «dimensioni» della formazione sul campo
Pre-tirocinio: esperienze sul campo introduttive e di orientamento

CAP. 2
Individuare il contesto di tirocinio
Come scegliere (e farsi scegliere)
Individuare il contesto per uno stage sperimentale: premesse
Individuare il contesto per uno stage sperimentale: passi operativi
Perché fare da supervisore
Cosa ne pensa il Servizio?
Tutor didattico, tutor aziendale e supervisore «esterno»

CAP. 3
Come prepararsi alla formazione sul campo: suggerimenti per lo studente
Come prepararsi a guidare lo studente nella formazione pratica: suggerimenti per il supervisore
La costruzione del piano di tirocinio
I contenuti del piano di tirocinio
La costruzione del progetto per uno stage sperimentale

CAP. 4
Immersione nel contesto di tirocinio e attività programmate per l’apprendimento
Predisporre un setting facilitante
Attività per il tirocinio
Progetti per gli stage sperimentali

CAP. 5
Supervisione formale o discussione informale?
Aiuto a imparare o controllo?
Colloquio di supervisione o esame?
In sintesi
Struttura del colloquio di supervisione
Prima fase: il tirocinante descrive il lavoro che ha svolto
Seconda fase: il supervisore sollecita a chiarire e sintetizza
Terza fase: il supervisore dà un feedback
Quarta fase: rilancio
Cosa fare quando il tirocinante appare in difficoltà? Alcuni suggerimenti per il supervisore
Cosa fare quando il rapporto con il supervisore «non funziona»? Alcuni suggerimenti per il tirocinante o lo stagista

CAP. 6
Incontri di gruppo per gli studenti: la rielaborazione dell’esperienza di formazione sul campo
Progettare i gruppi di rielaborazione: aspetti organizzativi
La facilitazione degli incontri di rielaborazione: indicazioni di metodo
La facilitazione degli incontri di rielaborazione: alcuni esempi
Incontri di gruppo per i supervisori
Il gruppo dei supervisori come opportunità di auto/mutuo aiuto: modalità e contenuti

CAP. 7
Valutazione centrata sui compiti e valutazione centrata sulle abilità professionali
Contenuti della valutazione
Funzioni della valutazione finalizzata all’apprendimento
Gestire la valutazione come un processo relazionale

CAP. 8
La conclusione della presenza sul campo
L’incontro con il tutor per la valutazione finale
La conclusione dei percorsi di gruppo
La relazione scritta finale
La valutazione certificativa

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