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Di Roberto Sani
Marchio: Erickson Direct Publishing
Trento è davvero a un bivio? Questo libro propone una riflessione critica sul futuro della città trentina, sospesa tra grandi progetti e la necessità di una visione più organica. Un invito aperto a cittadini/e, studenti, studentesse e amministratori a interrogarsi sul modello di sviluppo urbano e sul ruolo di Trento tra città, montagna e cambiamenti contemporanei.
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Presentazione (Franco Ianeselli)
Prefazione (Mattia Gottardi)
La sfida della visione: un confronto necessario tra Provincia e Città di Trento
Nota dell’autore
Questo non è un libro scritto «da fuori»
Introduzione
Perché tornare a parlare di Trento, adesso
Prima parte – Come siamo arrivati qui
La città di valle che cambia pelle
Gli anni ’80: chiudere Piazza Fiera per aprire la città
Gli anni 2000: il MUSE, le Albere e la città che si specchia
Il bivio politico: tra gestione, grandi opere e l’area San Vincenzo
Le radici della stasi, l’esaurimento della rendita e la città orizzontale
La città già in cantiere: bypass, ferrovia, NorduS, Sloi
Seconda parte – Trento 2030-2040: una visione di città
Trento 2030-2040: tre pilastri per una città di valle
I quartieri dei 15 minuti: Adige Sud come racconto pilota
Trento alta: Bondone, collina e città verticale
Urban Intelligence Plan: dati, clima e decisioni
Dal piano che controlla al piano che abilita
PUP, PRG e varianti: quando le regole diventano abilitanti
Partecipazione, concorsi, appalti: come applicare la visione
Governare il cambiamento: Ufficio Piano, sicurezza, patto di città
Terza parte – Città europee come specchio
Città medie al bivio: perché Trento non è sola
Epilogo
Trento, una città che può permettersi di essere esigente
Bibliografia
Trento al bivio propone una riflessione lucida e stimolante sul presente e sul futuro della città, partendo da una constatazione: dopo anni di trasformazioni urbane significative (dalla pedonalizzazione di Piazza Fiera al MUSE, fino al quartiere Le Albere) Trento sembra oggi attraversare una fase di incertezza, sospesa tra grandi cantieri e una visione complessiva che fatica a prendere forma.
Il volume ricostruisce le dinamiche che hanno portato a questa situazione e introduce una tesi centrale: la necessità di passare da una “città di progetti”, caratterizzata da interventi puntuali e spesso scollegati tra loro, a una “città di piano”, capace di immaginarsi nel futuro in modo organico, tenendo insieme le molteplici dimensioni che la caratterizzano: i quartieri, il rapporto con la montagna, le sfide climatiche e sociali.
Particolare attenzione è dedicata alla specificità di Trento come città alpina e al suo rapporto con il territorio, a partire dal ruolo del monte Bondone, non più semplice sfondo ma risorsa da integrare in modo strutturale nello sviluppo urbano. Il testo affronta anche temi cruciali come la mobilità, l’abitare e l’uso dello spazio pubblico, proponendo letture che possono suscitare consenso o dissenso, ma che invitano in ogni caso al confronto.
Più che offrire risposte definitive, il libro si presenta come uno spazio di discussione aperto, rivolto a chi vive la città ogni giorno: residenti, pendolari, studenti, studentesse, amministratori. Un invito a interrogarsi su quale direzione intraprendere e su come costruire, attraverso strumenti di analisi e dati concreti, una visione condivisa e sostenibile per il futuro di Trento.