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I mini gialli dei dettati 2
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Tengo tutto

Perché non si riesce a buttare via niente

Che cosa spinge una persona a conservare ogni singolo biglietto del treno, le ricevute dei ristoranti, gli scontrini dei negozi o i biglietti di auguri di una vita? Che cosa scatta nella mente di Irene, una donna all’apparenza normalissima, ma che...

Che cosa spinge una persona a conservare ogni singolo biglietto del treno, le ricevute dei ristoranti, gli scontrini dei negozi o i biglietti di auguri di una vita? Che cosa scatta nella mente di Irene, una donna all’apparenza normalissima, ma che per la mania di accumulare qualsiasi cosa ha praticamente mandato all’aria il suo matrimonio? E che dire di Ralph, che per colpa della montagna di oggetti recuperati dalle discariche («possono sempre servire!») ha quasi perso la casa?
In questo libro Randy O. Frost e Gail Steketee, due clinici tra i massimi esperti di disposofobia (accumulo compulsivo), presentano i casi più curiosi e bizzarri che hanno incontrato nella loro esperienza professionale e rispondono a una domanda che, nell’epoca del consumismo sfrenato, tocca ciascuno di noi: quand’è che smettiamo di possedere gli oggetti e iniziamo ad esserne posseduti? Fino a che punto possiamo parlare di «stranezza», e quando invece un’originale abitudine si trasforma in un’ossessione e diventa un disturbo vero e proprio?
Indagando la linea sottile dove normalità e patologia si confondono, i due autori hanno cercato di capire cosa spinge queste persone a circondarsi di oggetti inutili fino a compromettere seriamente la qualità di vita propria e di chi le circonda e hanno aperto così la strada alla ricerca di nuove terapie e trattamenti realmente efficaci.

Che cosa spinge una persona a conservare ogni singolo biglietto del treno, le ricevute dei ristoranti, gli scontrini dei negozi o i biglietti di auguri di una vita? Che cosa scatta nella mente di Irene, una donna all’apparenza normalissima, ma che...

Che cosa spinge una persona a conservare ogni singolo biglietto del treno, le ricevute dei ristoranti, gli scontrini dei negozi o i biglietti di auguri di una vita? Che cosa scatta nella mente di Irene, una donna all’apparenza normalissima, ma che per la mania di accumulare qualsiasi cosa ha praticamente mandato all’aria il suo matrimonio? E che dire di Ralph, che per colpa della montagna di oggetti recuperati dalle discariche («possono sempre servire!») ha quasi perso la casa?
In questo libro Randy O. Frost e Gail Steketee, due clinici tra i massimi esperti di disposofobia (accumulo compulsivo), presentano i casi più curiosi e bizzarri che hanno incontrato nella loro esperienza professionale e rispondono a una domanda che, nell’epoca del consumismo sfrenato, tocca ciascuno di noi: quand’è che smettiamo di possedere gli oggetti e iniziamo ad esserne posseduti? Fino a che punto possiamo parlare di «stranezza», e quando invece un’originale abitudine si trasforma in un’ossessione e diventa un disturbo vero e proprio?
Indagando la linea sottile dove normalità e patologia si confondono, i due autori hanno cercato di capire cosa spinge queste persone a circondarsi di oggetti inutili fino a compromettere seriamente la qualità di vita propria e di chi le circonda e hanno aperto così la strada alla ricerca di nuove terapie e trattamenti realmente efficaci.

Che cosa spinge una persona a conservare ogni singolo biglietto del treno, le ricevute dei ristoranti, gli scontrini dei negozi o i biglietti di auguri di una vita? Che cosa scatta nella mente di Irene, una donna all’apparenza normalissima, ma che...

Che cosa spinge una persona a conservare ogni singolo biglietto del treno, le ricevute dei ristoranti, gli scontrini dei negozi o i biglietti di auguri di una vita? Che cosa scatta nella mente di Irene, una donna all’apparenza normalissima, ma che per la mania di accumulare qualsiasi cosa ha praticamente mandato all’aria il suo matrimonio? E che dire di Ralph, che per colpa della montagna di oggetti recuperati dalle discariche («possono sempre servire!») ha quasi perso la casa?
In questo libro Randy O. Frost e Gail Steketee, due clinici tra i massimi esperti di disposofobia (accumulo compulsivo), presentano i casi più curiosi e bizzarri che hanno incontrato nella loro esperienza professionale e rispondono a una domanda che, nell’epoca del consumismo sfrenato, tocca ciascuno di noi: quand’è che smettiamo di possedere gli oggetti e iniziamo ad esserne posseduti? Fino a che punto possiamo parlare di «stranezza», e quando invece un’originale abitudine si trasforma in un’ossessione e diventa un disturbo vero e proprio?
Indagando la linea sottile dove normalità e patologia si confondono, i due autori hanno cercato di capire cosa spinge queste persone a circondarsi di oggetti inutili fino a compromettere seriamente la qualità di vita propria e di chi le circonda e hanno aperto così la strada alla ricerca di nuove terapie e trattamenti realmente efficaci.

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Che cosa spinge una persona a conservare ogni singolo biglietto del treno, le ricevute dei ristoranti, gli scontrini dei negozi o i biglietti di auguri di una vita? Che cosa scatta nella mente di Irene, una donna all’apparenza normalissima, ma che per la mania di accumulare qualsiasi cosa ha praticamente mandato all’aria il suo matrimonio? E che dire di Ralph, che per colpa della montagna di oggetti recuperati dalle discariche («possono sempre servire!») ha quasi perso la casa?
In questo libro Randy O. Frost e Gail Steketee, due clinici tra i massimi esperti di disposofobia (accumulo compulsivo), presentano i casi più curiosi e bizzarri che hanno incontrato nella loro esperienza professionale e rispondono a una domanda che, nell’epoca del consumismo sfrenato, tocca ciascuno di noi: quand’è che smettiamo di possedere gli oggetti e iniziamo ad esserne posseduti? Fino a che punto possiamo parlare di «stranezza», e quando invece un’originale abitudine si trasforma in un’ossessione e diventa un disturbo vero e proprio?
Indagando la linea sottile dove normalità e patologia si confondono, i due autori hanno cercato di capire cosa spinge queste persone a circondarsi di oggetti inutili fino a compromettere seriamente la qualità di vita propria e di chi le circonda e hanno aperto così la strada alla ricerca di nuove terapie e trattamenti realmente efficaci.

Che cosa spinge una persona a conservare ogni singolo biglietto del treno, le ricevute dei ristoranti, gli scontrini dei negozi o i biglietti di auguri di una vita? Che cosa scatta nella mente di Irene, una donna all’apparenza normalissima, ma che...

Che cosa spinge una persona a conservare ogni singolo biglietto del treno, le ricevute dei ristoranti, gli scontrini dei negozi o i biglietti di auguri di una vita? Che cosa scatta nella mente di Irene, una donna all’apparenza normalissima, ma che per la mania di accumulare qualsiasi cosa ha praticamente mandato all’aria il suo matrimonio? E che dire di Ralph, che per colpa della montagna di oggetti recuperati dalle discariche («possono sempre servire!») ha quasi perso la casa?
In questo libro Randy O. Frost e Gail Steketee, due clinici tra i massimi esperti di disposofobia (accumulo compulsivo), presentano i casi più curiosi e bizzarri che hanno incontrato nella loro esperienza professionale e rispondono a una domanda che, nell’epoca del consumismo sfrenato, tocca ciascuno di noi: quand’è che smettiamo di possedere gli oggetti e iniziamo ad esserne posseduti? Fino a che punto possiamo parlare di «stranezza», e quando invece un’originale abitudine si trasforma in un’ossessione e diventa un disturbo vero e proprio?
Indagando la linea sottile dove normalità e patologia si confondono, i due autori hanno cercato di capire cosa spinge queste persone a circondarsi di oggetti inutili fino a compromettere seriamente la qualità di vita propria e di chi le circonda e hanno aperto così la strada alla ricerca di nuove terapie e trattamenti realmente efficaci.

Che cosa spinge una persona a conservare ogni singolo biglietto del treno, le ricevute dei ristoranti, gli scontrini dei negozi o i biglietti di auguri di una vita? Che cosa scatta nella mente di Irene, una donna all’apparenza normalissima, ma che...

Che cosa spinge una persona a conservare ogni singolo biglietto del treno, le ricevute dei ristoranti, gli scontrini dei negozi o i biglietti di auguri di una vita? Che cosa scatta nella mente di Irene, una donna all’apparenza normalissima, ma che per la mania di accumulare qualsiasi cosa ha praticamente mandato all’aria il suo matrimonio? E che dire di Ralph, che per colpa della montagna di oggetti recuperati dalle discariche («possono sempre servire!») ha quasi perso la casa?
In questo libro Randy O. Frost e Gail Steketee, due clinici tra i massimi esperti di disposofobia (accumulo compulsivo), presentano i casi più curiosi e bizzarri che hanno incontrato nella loro esperienza professionale e rispondono a una domanda che, nell’epoca del consumismo sfrenato, tocca ciascuno di noi: quand’è che smettiamo di possedere gli oggetti e iniziamo ad esserne posseduti? Fino a che punto possiamo parlare di «stranezza», e quando invece un’originale abitudine si trasforma in un’ossessione e diventa un disturbo vero e proprio?
Indagando la linea sottile dove normalità e patologia si confondono, i due autori hanno cercato di capire cosa spinge queste persone a circondarsi di oggetti inutili fino a compromettere seriamente la qualità di vita propria e di chi le circonda e hanno aperto così la strada alla ricerca di nuove terapie e trattamenti realmente efficaci.

Libro

Che cosa spinge una persona a conservare ogni singolo biglietto del treno, le ricevute dei ristoranti, gli scontrini dei negozi o i biglietti di auguri di una vita? Che cosa scatta nella mente di Irene, una donna all’apparenza normalissima, ma che...

Che cosa spinge una persona a conservare ogni singolo biglietto del treno, le ricevute dei ristoranti, gli scontrini dei negozi o i biglietti di auguri di una vita? Che cosa scatta nella mente di Irene, una donna all’apparenza normalissima, ma che per la mania di accumulare qualsiasi cosa ha praticamente mandato all’aria il suo matrimonio? E che dire di Ralph, che per colpa della montagna di oggetti recuperati dalle discariche («possono sempre servire!») ha quasi perso la casa?
In questo libro Randy O. Frost e Gail Steketee, due clinici tra i massimi esperti di disposofobia (accumulo compulsivo), presentano i casi più curiosi e bizzarri che hanno incontrato nella loro esperienza professionale e rispondono a una domanda che, nell’epoca del consumismo sfrenato, tocca ciascuno di noi: quand’è che smettiamo di possedere gli oggetti e iniziamo ad esserne posseduti? Fino a che punto possiamo parlare di «stranezza», e quando invece un’originale abitudine si trasforma in un’ossessione e diventa un disturbo vero e proprio?
Indagando la linea sottile dove normalità e patologia si confondono, i due autori hanno cercato di capire cosa spinge queste persone a circondarsi di oggetti inutili fino a compromettere seriamente la qualità di vita propria e di chi le circonda e hanno aperto così la strada alla ricerca di nuove terapie e trattamenti realmente efficaci.

Che cosa spinge una persona a conservare ogni singolo biglietto del treno, le ricevute dei ristoranti, gli scontrini dei negozi o i biglietti di auguri di una vita? Che cosa scatta nella mente di Irene, una donna all’apparenza normalissima, ma che...

Che cosa spinge una persona a conservare ogni singolo biglietto del treno, le ricevute dei ristoranti, gli scontrini dei negozi o i biglietti di auguri di una vita? Che cosa scatta nella mente di Irene, una donna all’apparenza normalissima, ma che per la mania di accumulare qualsiasi cosa ha praticamente mandato all’aria il suo matrimonio? E che dire di Ralph, che per colpa della montagna di oggetti recuperati dalle discariche («possono sempre servire!») ha quasi perso la casa?
In questo libro Randy O. Frost e Gail Steketee, due clinici tra i massimi esperti di disposofobia (accumulo compulsivo), presentano i casi più curiosi e bizzarri che hanno incontrato nella loro esperienza professionale e rispondono a una domanda che, nell’epoca del consumismo sfrenato, tocca ciascuno di noi: quand’è che smettiamo di possedere gli oggetti e iniziamo ad esserne posseduti? Fino a che punto possiamo parlare di «stranezza», e quando invece un’originale abitudine si trasforma in un’ossessione e diventa un disturbo vero e proprio?
Indagando la linea sottile dove normalità e patologia si confondono, i due autori hanno cercato di capire cosa spinge queste persone a circondarsi di oggetti inutili fino a compromettere seriamente la qualità di vita propria e di chi le circonda e hanno aperto così la strada alla ricerca di nuove terapie e trattamenti realmente efficaci.

Che cosa spinge una persona a conservare ogni singolo biglietto del treno, le ricevute dei ristoranti, gli scontrini dei negozi o i biglietti di auguri di una vita? Che cosa scatta nella mente di Irene, una donna all’apparenza normalissima, ma che...

Che cosa spinge una persona a conservare ogni singolo biglietto del treno, le ricevute dei ristoranti, gli scontrini dei negozi o i biglietti di auguri di una vita? Che cosa scatta nella mente di Irene, una donna all’apparenza normalissima, ma che per la mania di accumulare qualsiasi cosa ha praticamente mandato all’aria il suo matrimonio? E che dire di Ralph, che per colpa della montagna di oggetti recuperati dalle discariche («possono sempre servire!») ha quasi perso la casa?
In questo libro Randy O. Frost e Gail Steketee, due clinici tra i massimi esperti di disposofobia (accumulo compulsivo), presentano i casi più curiosi e bizzarri che hanno incontrato nella loro esperienza professionale e rispondono a una domanda che, nell’epoca del consumismo sfrenato, tocca ciascuno di noi: quand’è che smettiamo di possedere gli oggetti e iniziamo ad esserne posseduti? Fino a che punto possiamo parlare di «stranezza», e quando invece un’originale abitudine si trasforma in un’ossessione e diventa un disturbo vero e proprio?
Indagando la linea sottile dove normalità e patologia si confondono, i due autori hanno cercato di capire cosa spinge queste persone a circondarsi di oggetti inutili fino a compromettere seriamente la qualità di vita propria e di chi le circonda e hanno aperto così la strada alla ricerca di nuove terapie e trattamenti realmente efficaci.

Ebook - ePub2
ISBN: 9788859003632
Data di pubblicazione: 06/2013
Requisiti di sistema:

Questo ebook è realizzato in formato .epub, protetto con social watermarking. Può essere letto su tutti i dispositivi Ios, Android, Kobo e Sony purché sia installato un applicativo in grado di leggere i file .epub.

Per maggiori informazioni vedi la Guida alla lettura degli E-BOOK.

Libro
ISBN: 9788859000563
Data di pubblicazione: 10/2012
Numero Pagine: 270
Formato: 15x21cm
Ebook - ePub2

- Un morto a Villa Coyer: un prologo alla disposofobia
- Cumuli su cumuli: la storia della disposofobia
- Siamo quello che possediamo: possedere, collezionare e accumulare
- Cianfrusaglie straordinarie: il piacere di accumulare
- Rifugi e bozzoli: sentirsi al sicuro
- Un pezzo di me: identità e legami
- Soccorso: salvare gli animali da una vita di strada
- Un fiume di opportunità
- Evitare l'agonia
- Non ne hai la minima idea
- Un albero con troppi rami: la genetica e il cervello
- Un accumulatore in famiglia
- Ma è mio!: la disposofobia nei bambini
- Essere, avere e accumulare

Libro

- Un morto a Villa Coyer: un prologo alla disposofobia
- Cumuli su cumuli: la storia della disposofobia
- Siamo quello che possediamo: possedere, collezionare e accumulare
- Cianfrusaglie straordinarie: il piacere di accumulare
- Rifugi e bozzoli: sentirsi al sicuro
- Un pezzo di me: identità e legami
- Soccorso: salvare gli animali da una vita di strada
- Un fiume di opportunità
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- Non ne hai la minima idea
- Un albero con troppi rami: la genetica e il cervello
- Un accumulatore in famiglia
- Ma è mio!: la disposofobia nei bambini
- Essere, avere e accumulare

Psicologia Self help
Ebook - ePub2
ISBN: 9788859003632
Data di pubblicazione: 06/2013
Requisiti di sistema:

Questo ebook è realizzato in formato .epub, protetto con social watermarking. Può essere letto su tutti i dispositivi Ios, Android, Kobo e Sony purché sia installato un applicativo in grado di leggere i file .epub.

Per maggiori informazioni vedi la Guida alla lettura degli E-BOOK.

Libro
ISBN: 9788859000563
Data di pubblicazione: 10/2012
Numero Pagine: 270
Formato: 15x21cm
Ebook - ePub2

- Un morto a Villa Coyer: un prologo alla disposofobia
- Cumuli su cumuli: la storia della disposofobia
- Siamo quello che possediamo: possedere, collezionare e accumulare
- Cianfrusaglie straordinarie: il piacere di accumulare
- Rifugi e bozzoli: sentirsi al sicuro
- Un pezzo di me: identità e legami
- Soccorso: salvare gli animali da una vita di strada
- Un fiume di opportunità
- Evitare l'agonia
- Non ne hai la minima idea
- Un albero con troppi rami: la genetica e il cervello
- Un accumulatore in famiglia
- Ma è mio!: la disposofobia nei bambini
- Essere, avere e accumulare

Libro

- Un morto a Villa Coyer: un prologo alla disposofobia
- Cumuli su cumuli: la storia della disposofobia
- Siamo quello che possediamo: possedere, collezionare e accumulare
- Cianfrusaglie straordinarie: il piacere di accumulare
- Rifugi e bozzoli: sentirsi al sicuro
- Un pezzo di me: identità e legami
- Soccorso: salvare gli animali da una vita di strada
- Un fiume di opportunità
- Evitare l'agonia
- Non ne hai la minima idea
- Un albero con troppi rami: la genetica e il cervello
- Un accumulatore in famiglia
- Ma è mio!: la disposofobia nei bambini
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