IT
I mini gialli dei dettati 2
Carrello
Spedizioni veloci
Pagamenti sicuri
Totale:

Il tuo carrello è vuoto

|*** Libro Quantità:
Ebook - ePub2
€ 9,34 -15% € 10,99
-15%
Vale 9 punti Erickson

Sei un buon papà?

Consigli per diventarlo

Ogni uomo può essere un «buon padre» in tanti modi diversi, poiché ha una personalità e uno stile propri nel rapportarsi con il figlio e con la sua compagna. Non esiste un'unica ricetta magica valida per tutti, ma per una crescita positiva è...

Ogni uomo può essere un «buon padre» in tanti modi diversi, poiché ha una personalità e uno stile propri nel rapportarsi con il figlio e con la sua compagna. Non esiste un'unica ricetta magica valida per tutti, ma per una crescita positiva è importante che si instauri tra padre e figlio una relazione soddisfacente, una corrispondenza dinamica fra le esigenze del bambino da un lato e gli atteggiamenti, le aspettative, gli interventi del genitore dall'altro. Questo libro vuole offrirsi a ciascun padre come un aiuto a individuare la propria identità e a prendere coscienza della necessità di farsi presenza attiva, consapevole, autorevole, affettuosa, comprensiva e diversa da quella della madre. Lo aiuta a scoprire il ruolo fondamentale della sua presenza accanto al figlio, che consiste nell'incoraggiare i suoi rapporti sociali con il mondo esterno; nel rafforzare la sua autostima, la sua sicurezza di sé, la sua identità sessuale; nell'alimentare la costruzione della sua intelligenza e nel sostenere il suo rendimento scolastico; nel facilitare la riuscita e il conseguimento del successo nella vita; nello svilupparne la creatività e consolidarne l'equilibrio psichico. Sei un buon papà? propone inoltre utili suggerimenti per seguire e accompagnare efficacemente i propri figli dal periodo prenatale all'adolescenza, insieme a pratiche indicazioni su «che cosa fare» e su «come fare» nei momenti più difficili della crescita. Saper svolgere positivamente il proprio ruolo nel riconoscimento e nel rispetto dei figli come persone permette di diventare padri «autorevoli» e non «autoritari», ottenendo benefici per i figli, per le madri, ma anche per se stessi. Dal libro Come tutti i bambini, nostro figlio non è una presenza passiva nella nostra relazione: questa è un processo a doppia direzione, per cui anche lui influenza i nostri comportamenti e incide sul nostro modo di «fare» il padre, sui nostri atteggiamenti nei suoi riguardi. Il suo pianto di neonato che ci costringe a intervenire, il suo linguaggio storpiato che utilizziamo spesso in un naturale processo di «rispecchiamento» o ripetizione a specchio, gli espedienti che usa per farsi perdonare o per ottenere quello che desidera, gli atteggiamenti «ricattatori» o i patteggiamenti ai quali ricorre da preadolescente per rientrare più tardi la sera o per ottenere il motorino sono soltanto alcuni dei tanti esempi di come i figli incidano sui comportamenti dei padri. La nostra relazione si fa più ricca e costruttiva per lui se noi permettiamo queste sue iniziative e impariamo a fare un attento lavoro di mediazione fra le sue esigenze e le nostre richieste: aiutiamo nostro figlio a rapportarsi attivamente e coerentemente con altre persone. Dai nostri atteggiamenti e dalla considerazione che attribuiamo ai suoi tentativi di affermare se stesso dipende la sua fiducia nelle sue capacità e negli altri, quella fiducia che permette la disponibilità relazionale con le persone, siano esse adulti o coetanei.

Ogni uomo può essere un «buon padre» in tanti modi diversi, poiché ha una personalità e uno stile propri nel rapportarsi con il figlio e con la sua compagna. Non esiste un'unica ricetta magica valida per tutti, ma per una crescita positiva è...

Ogni uomo può essere un «buon padre» in tanti modi diversi, poiché ha una personalità e uno stile propri nel rapportarsi con il figlio e con la sua compagna. Non esiste un'unica ricetta magica valida per tutti, ma per una crescita positiva è importante che si instauri tra padre e figlio una relazione soddisfacente, una corrispondenza dinamica fra le esigenze del bambino da un lato e gli atteggiamenti, le aspettative, gli interventi del genitore dall'altro. Questo libro vuole offrirsi a ciascun padre come un aiuto a individuare la propria identità e a prendere coscienza della necessità di farsi presenza attiva, consapevole, autorevole, affettuosa, comprensiva e diversa da quella della madre. Lo aiuta a scoprire il ruolo fondamentale della sua presenza accanto al figlio, che consiste nell'incoraggiare i suoi rapporti sociali con il mondo esterno; nel rafforzare la sua autostima, la sua sicurezza di sé, la sua identità sessuale; nell'alimentare la costruzione della sua intelligenza e nel sostenere il suo rendimento scolastico; nel facilitare la riuscita e il conseguimento del successo nella vita; nello svilupparne la creatività e consolidarne l'equilibrio psichico. Sei un buon papà? propone inoltre utili suggerimenti per seguire e accompagnare efficacemente i propri figli dal periodo prenatale all'adolescenza, insieme a pratiche indicazioni su «che cosa fare» e su «come fare» nei momenti più difficili della crescita. Saper svolgere positivamente il proprio ruolo nel riconoscimento e nel rispetto dei figli come persone permette di diventare padri «autorevoli» e non «autoritari», ottenendo benefici per i figli, per le madri, ma anche per se stessi. Dal libro Come tutti i bambini, nostro figlio non è una presenza passiva nella nostra relazione: questa è un processo a doppia direzione, per cui anche lui influenza i nostri comportamenti e incide sul nostro modo di «fare» il padre, sui nostri atteggiamenti nei suoi riguardi. Il suo pianto di neonato che ci costringe a intervenire, il suo linguaggio storpiato che utilizziamo spesso in un naturale processo di «rispecchiamento» o ripetizione a specchio, gli espedienti che usa per farsi perdonare o per ottenere quello che desidera, gli atteggiamenti «ricattatori» o i patteggiamenti ai quali ricorre da preadolescente per rientrare più tardi la sera o per ottenere il motorino sono soltanto alcuni dei tanti esempi di come i figli incidano sui comportamenti dei padri. La nostra relazione si fa più ricca e costruttiva per lui se noi permettiamo queste sue iniziative e impariamo a fare un attento lavoro di mediazione fra le sue esigenze e le nostre richieste: aiutiamo nostro figlio a rapportarsi attivamente e coerentemente con altre persone. Dai nostri atteggiamenti e dalla considerazione che attribuiamo ai suoi tentativi di affermare se stesso dipende la sua fiducia nelle sue capacità e negli altri, quella fiducia che permette la disponibilità relazionale con le persone, siano esse adulti o coetanei.

Ogni uomo può essere un «buon padre» in tanti modi diversi, poiché ha una personalità e uno stile propri nel rapportarsi con il figlio e con la sua compagna. Non esiste un'unica ricetta magica valida per tutti, ma per una crescita positiva è...

Ogni uomo può essere un «buon padre» in tanti modi diversi, poiché ha una personalità e uno stile propri nel rapportarsi con il figlio e con la sua compagna. Non esiste un'unica ricetta magica valida per tutti, ma per una crescita positiva è importante che si instauri tra padre e figlio una relazione soddisfacente, una corrispondenza dinamica fra le esigenze del bambino da un lato e gli atteggiamenti, le aspettative, gli interventi del genitore dall'altro. Questo libro vuole offrirsi a ciascun padre come un aiuto a individuare la propria identità e a prendere coscienza della necessità di farsi presenza attiva, consapevole, autorevole, affettuosa, comprensiva e diversa da quella della madre. Lo aiuta a scoprire il ruolo fondamentale della sua presenza accanto al figlio, che consiste nell'incoraggiare i suoi rapporti sociali con il mondo esterno; nel rafforzare la sua autostima, la sua sicurezza di sé, la sua identità sessuale; nell'alimentare la costruzione della sua intelligenza e nel sostenere il suo rendimento scolastico; nel facilitare la riuscita e il conseguimento del successo nella vita; nello svilupparne la creatività e consolidarne l'equilibrio psichico. Sei un buon papà? propone inoltre utili suggerimenti per seguire e accompagnare efficacemente i propri figli dal periodo prenatale all'adolescenza, insieme a pratiche indicazioni su «che cosa fare» e su «come fare» nei momenti più difficili della crescita. Saper svolgere positivamente il proprio ruolo nel riconoscimento e nel rispetto dei figli come persone permette di diventare padri «autorevoli» e non «autoritari», ottenendo benefici per i figli, per le madri, ma anche per se stessi. Dal libro Come tutti i bambini, nostro figlio non è una presenza passiva nella nostra relazione: questa è un processo a doppia direzione, per cui anche lui influenza i nostri comportamenti e incide sul nostro modo di «fare» il padre, sui nostri atteggiamenti nei suoi riguardi. Il suo pianto di neonato che ci costringe a intervenire, il suo linguaggio storpiato che utilizziamo spesso in un naturale processo di «rispecchiamento» o ripetizione a specchio, gli espedienti che usa per farsi perdonare o per ottenere quello che desidera, gli atteggiamenti «ricattatori» o i patteggiamenti ai quali ricorre da preadolescente per rientrare più tardi la sera o per ottenere il motorino sono soltanto alcuni dei tanti esempi di come i figli incidano sui comportamenti dei padri. La nostra relazione si fa più ricca e costruttiva per lui se noi permettiamo queste sue iniziative e impariamo a fare un attento lavoro di mediazione fra le sue esigenze e le nostre richieste: aiutiamo nostro figlio a rapportarsi attivamente e coerentemente con altre persone. Dai nostri atteggiamenti e dalla considerazione che attribuiamo ai suoi tentativi di affermare se stesso dipende la sua fiducia nelle sue capacità e negli altri, quella fiducia che permette la disponibilità relazionale con le persone, siano esse adulti o coetanei.

Ebook - ePub2
€ 9,34 -15% € 10,99
-15%
Vale 9 punti Erickson

Descrizione

Ebook - ePub2

Ogni uomo può essere un «buon padre» in tanti modi diversi, poiché ha una personalità e uno stile propri nel rapportarsi con il figlio e con la sua compagna. Non esiste un'unica ricetta magica valida per tutti, ma per una crescita positiva è...

Ogni uomo può essere un «buon padre» in tanti modi diversi, poiché ha una personalità e uno stile propri nel rapportarsi con il figlio e con la sua compagna. Non esiste un'unica ricetta magica valida per tutti, ma per una crescita positiva è importante che si instauri tra padre e figlio una relazione soddisfacente, una corrispondenza dinamica fra le esigenze del bambino da un lato e gli atteggiamenti, le aspettative, gli interventi del genitore dall'altro. Questo libro vuole offrirsi a ciascun padre come un aiuto a individuare la propria identità e a prendere coscienza della necessità di farsi presenza attiva, consapevole, autorevole, affettuosa, comprensiva e diversa da quella della madre. Lo aiuta a scoprire il ruolo fondamentale della sua presenza accanto al figlio, che consiste nell'incoraggiare i suoi rapporti sociali con il mondo esterno; nel rafforzare la sua autostima, la sua sicurezza di sé, la sua identità sessuale; nell'alimentare la costruzione della sua intelligenza e nel sostenere il suo rendimento scolastico; nel facilitare la riuscita e il conseguimento del successo nella vita; nello svilupparne la creatività e consolidarne l'equilibrio psichico. Sei un buon papà? propone inoltre utili suggerimenti per seguire e accompagnare efficacemente i propri figli dal periodo prenatale all'adolescenza, insieme a pratiche indicazioni su «che cosa fare» e su «come fare» nei momenti più difficili della crescita. Saper svolgere positivamente il proprio ruolo nel riconoscimento e nel rispetto dei figli come persone permette di diventare padri «autorevoli» e non «autoritari», ottenendo benefici per i figli, per le madri, ma anche per se stessi. Dal libro Come tutti i bambini, nostro figlio non è una presenza passiva nella nostra relazione: questa è un processo a doppia direzione, per cui anche lui influenza i nostri comportamenti e incide sul nostro modo di «fare» il padre, sui nostri atteggiamenti nei suoi riguardi. Il suo pianto di neonato che ci costringe a intervenire, il suo linguaggio storpiato che utilizziamo spesso in un naturale processo di «rispecchiamento» o ripetizione a specchio, gli espedienti che usa per farsi perdonare o per ottenere quello che desidera, gli atteggiamenti «ricattatori» o i patteggiamenti ai quali ricorre da preadolescente per rientrare più tardi la sera o per ottenere il motorino sono soltanto alcuni dei tanti esempi di come i figli incidano sui comportamenti dei padri. La nostra relazione si fa più ricca e costruttiva per lui se noi permettiamo queste sue iniziative e impariamo a fare un attento lavoro di mediazione fra le sue esigenze e le nostre richieste: aiutiamo nostro figlio a rapportarsi attivamente e coerentemente con altre persone. Dai nostri atteggiamenti e dalla considerazione che attribuiamo ai suoi tentativi di affermare se stesso dipende la sua fiducia nelle sue capacità e negli altri, quella fiducia che permette la disponibilità relazionale con le persone, siano esse adulti o coetanei.

Ogni uomo può essere un «buon padre» in tanti modi diversi, poiché ha una personalità e uno stile propri nel rapportarsi con il figlio e con la sua compagna. Non esiste un'unica ricetta magica valida per tutti, ma per una crescita positiva è...

Ogni uomo può essere un «buon padre» in tanti modi diversi, poiché ha una personalità e uno stile propri nel rapportarsi con il figlio e con la sua compagna. Non esiste un'unica ricetta magica valida per tutti, ma per una crescita positiva è importante che si instauri tra padre e figlio una relazione soddisfacente, una corrispondenza dinamica fra le esigenze del bambino da un lato e gli atteggiamenti, le aspettative, gli interventi del genitore dall'altro. Questo libro vuole offrirsi a ciascun padre come un aiuto a individuare la propria identità e a prendere coscienza della necessità di farsi presenza attiva, consapevole, autorevole, affettuosa, comprensiva e diversa da quella della madre. Lo aiuta a scoprire il ruolo fondamentale della sua presenza accanto al figlio, che consiste nell'incoraggiare i suoi rapporti sociali con il mondo esterno; nel rafforzare la sua autostima, la sua sicurezza di sé, la sua identità sessuale; nell'alimentare la costruzione della sua intelligenza e nel sostenere il suo rendimento scolastico; nel facilitare la riuscita e il conseguimento del successo nella vita; nello svilupparne la creatività e consolidarne l'equilibrio psichico. Sei un buon papà? propone inoltre utili suggerimenti per seguire e accompagnare efficacemente i propri figli dal periodo prenatale all'adolescenza, insieme a pratiche indicazioni su «che cosa fare» e su «come fare» nei momenti più difficili della crescita. Saper svolgere positivamente il proprio ruolo nel riconoscimento e nel rispetto dei figli come persone permette di diventare padri «autorevoli» e non «autoritari», ottenendo benefici per i figli, per le madri, ma anche per se stessi. Dal libro Come tutti i bambini, nostro figlio non è una presenza passiva nella nostra relazione: questa è un processo a doppia direzione, per cui anche lui influenza i nostri comportamenti e incide sul nostro modo di «fare» il padre, sui nostri atteggiamenti nei suoi riguardi. Il suo pianto di neonato che ci costringe a intervenire, il suo linguaggio storpiato che utilizziamo spesso in un naturale processo di «rispecchiamento» o ripetizione a specchio, gli espedienti che usa per farsi perdonare o per ottenere quello che desidera, gli atteggiamenti «ricattatori» o i patteggiamenti ai quali ricorre da preadolescente per rientrare più tardi la sera o per ottenere il motorino sono soltanto alcuni dei tanti esempi di come i figli incidano sui comportamenti dei padri. La nostra relazione si fa più ricca e costruttiva per lui se noi permettiamo queste sue iniziative e impariamo a fare un attento lavoro di mediazione fra le sue esigenze e le nostre richieste: aiutiamo nostro figlio a rapportarsi attivamente e coerentemente con altre persone. Dai nostri atteggiamenti e dalla considerazione che attribuiamo ai suoi tentativi di affermare se stesso dipende la sua fiducia nelle sue capacità e negli altri, quella fiducia che permette la disponibilità relazionale con le persone, siano esse adulti o coetanei.

Ogni uomo può essere un «buon padre» in tanti modi diversi, poiché ha una personalità e uno stile propri nel rapportarsi con il figlio e con la sua compagna. Non esiste un'unica ricetta magica valida per tutti, ma per una crescita positiva è...

Ogni uomo può essere un «buon padre» in tanti modi diversi, poiché ha una personalità e uno stile propri nel rapportarsi con il figlio e con la sua compagna. Non esiste un'unica ricetta magica valida per tutti, ma per una crescita positiva è importante che si instauri tra padre e figlio una relazione soddisfacente, una corrispondenza dinamica fra le esigenze del bambino da un lato e gli atteggiamenti, le aspettative, gli interventi del genitore dall'altro. Questo libro vuole offrirsi a ciascun padre come un aiuto a individuare la propria identità e a prendere coscienza della necessità di farsi presenza attiva, consapevole, autorevole, affettuosa, comprensiva e diversa da quella della madre. Lo aiuta a scoprire il ruolo fondamentale della sua presenza accanto al figlio, che consiste nell'incoraggiare i suoi rapporti sociali con il mondo esterno; nel rafforzare la sua autostima, la sua sicurezza di sé, la sua identità sessuale; nell'alimentare la costruzione della sua intelligenza e nel sostenere il suo rendimento scolastico; nel facilitare la riuscita e il conseguimento del successo nella vita; nello svilupparne la creatività e consolidarne l'equilibrio psichico. Sei un buon papà? propone inoltre utili suggerimenti per seguire e accompagnare efficacemente i propri figli dal periodo prenatale all'adolescenza, insieme a pratiche indicazioni su «che cosa fare» e su «come fare» nei momenti più difficili della crescita. Saper svolgere positivamente il proprio ruolo nel riconoscimento e nel rispetto dei figli come persone permette di diventare padri «autorevoli» e non «autoritari», ottenendo benefici per i figli, per le madri, ma anche per se stessi. Dal libro Come tutti i bambini, nostro figlio non è una presenza passiva nella nostra relazione: questa è un processo a doppia direzione, per cui anche lui influenza i nostri comportamenti e incide sul nostro modo di «fare» il padre, sui nostri atteggiamenti nei suoi riguardi. Il suo pianto di neonato che ci costringe a intervenire, il suo linguaggio storpiato che utilizziamo spesso in un naturale processo di «rispecchiamento» o ripetizione a specchio, gli espedienti che usa per farsi perdonare o per ottenere quello che desidera, gli atteggiamenti «ricattatori» o i patteggiamenti ai quali ricorre da preadolescente per rientrare più tardi la sera o per ottenere il motorino sono soltanto alcuni dei tanti esempi di come i figli incidano sui comportamenti dei padri. La nostra relazione si fa più ricca e costruttiva per lui se noi permettiamo queste sue iniziative e impariamo a fare un attento lavoro di mediazione fra le sue esigenze e le nostre richieste: aiutiamo nostro figlio a rapportarsi attivamente e coerentemente con altre persone. Dai nostri atteggiamenti e dalla considerazione che attribuiamo ai suoi tentativi di affermare se stesso dipende la sua fiducia nelle sue capacità e negli altri, quella fiducia che permette la disponibilità relazionale con le persone, siano esse adulti o coetanei.

Ebook - ePub2
ISBN: 9788859007418
Data di pubblicazione: 03/2010
Requisiti di sistema:

Requisiti di sistema:

Gli e-book Erickson sono realizzati in formato .epub, codificati e criptati con Adobe DRM (Digital Rights Management). Per poter leggere senza problemi gli e-book protetti dalla tecnologia DRM, è necessario possedere un profilo personale “ID Adobe”. Se non si ha ancora una ID Adobe è possibile crearla gratuitamente a questo indirizzo.

Lettura: è necessario avere un programma da installare sul computer, come Adobe Digital Editions: è gratuito ed è scaricabile a questo indirizzo. Terminata l'installazione, consigliamo di autorizzare il programma ad accedere all’ID Adobe.
L’E-book può essere letto su dispositivi Ios, Android, Kobo e Sony Reader.
Per maggiori informazioni vedi la Guida alla lettura degli E-BOOK.

Ebook - ePub2

- Ho bisogno di un padre autorevole: Alla ricerca di un padre autorevole; Come costruirsi padre autorevole
- Fare il padre autorevole dall'attesa all'adolescenza: L'attesa insieme alla madre; Il bambino è soggetto attivo nell'evento nascita; Nei primi mesi di vita del bambino; Dopo il primo anno di vita; L'ingresso nella scuola dell'infanzia; L'età della scuola primaria; La difficile preadolescenza; Le prove dell'adolescenza
- Alcuni consigli
- Conclusioni

Genitori e figli Essere genitori
Ebook - ePub2
ISBN: 9788859007418
Data di pubblicazione: 03/2010
Requisiti di sistema:

Requisiti di sistema:

Gli e-book Erickson sono realizzati in formato .epub, codificati e criptati con Adobe DRM (Digital Rights Management). Per poter leggere senza problemi gli e-book protetti dalla tecnologia DRM, è necessario possedere un profilo personale “ID Adobe”. Se non si ha ancora una ID Adobe è possibile crearla gratuitamente a questo indirizzo.

Lettura: è necessario avere un programma da installare sul computer, come Adobe Digital Editions: è gratuito ed è scaricabile a questo indirizzo. Terminata l'installazione, consigliamo di autorizzare il programma ad accedere all’ID Adobe.
L’E-book può essere letto su dispositivi Ios, Android, Kobo e Sony Reader.
Per maggiori informazioni vedi la Guida alla lettura degli E-BOOK.

Ebook - ePub2

- Ho bisogno di un padre autorevole: Alla ricerca di un padre autorevole; Come costruirsi padre autorevole
- Fare il padre autorevole dall'attesa all'adolescenza: L'attesa insieme alla madre; Il bambino è soggetto attivo nell'evento nascita; Nei primi mesi di vita del bambino; Dopo il primo anno di vita; L'ingresso nella scuola dell'infanzia; L'età della scuola primaria; La difficile preadolescenza; Le prove dell'adolescenza
- Alcuni consigli
- Conclusioni

Genitori e figli Essere genitori

Autori

Ti potrebbero interessare

"Questo sito utilizza cookie analitici, anche di terze parti, ed installa cookie di profilazione, propri e di terze parti, per inviarti messaggi in linea con le tue preferenze. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso, a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Proseguendo la navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie."