IT
I mini gialli dei dettati 2
Carrello
Spedizioni veloci
Pagamenti sicuri
Totale:

Il tuo carrello è vuoto

|*** Libro Quantità:
Articoli e appuntamenti suggeriti

Tematica
Argomento
Utile in caso di
Informazione obbligatoria
Informazione obbligatoria
Informazione obbligatoria
Non vi è alcun filtro disponibile, allarga la tua ricerca per ottenere più risultati
Non vi è alcun filtro disponibile, allarga la tua ricerca per ottenere più risultati
Filtra
Filtra per
Tematica
Informazione obbligatoria
Informazione obbligatoria
Informazione obbligatoria
Argomento
Utile in caso di
Risultati trovati: 6
Search-ME - Erickson 1 Attività
Alla ricerca del galeone scomparso
Gli Agenti Speciali GEOFORCE sono stati contattati per una nuova missione. Sarah, Kiko, Miguel e Luca hanno bisogno del tuo aiuto per risolvere gli enigmi e ritrovare un antico veliero affondato nell'Oceano Atlantico. Leggi la storia, scopri nuove informazioni di scienze, storia e geografia con gli approfondimenti di Drone Alfa e risolvi quiz, enigmi e codici cifrati. Allaccia le cinture e parti anche tu per questa nuova emozionante missione. Questa avventura durerà sei giorni, ogni giorno leggi un capitolo e diventa un vero Agente Speciale.  Puoi anche ascoltare i capitoli della storia cliccando qui! Giorno 1 Scopri la missione e parti alla volta delle Isole Canarie. Giorno 2 Incontra il capo della spedizione e affronta un imprevisto tecnico. Giorno 3 Guai in arrivo, servono rinforzi, lancia un segnale SOS con il codice Morse. Giorno 4 Fai attenzione, negli abissi un feroce predatore minaccia Drone Alfa. Giorno 5 Immergiti ed entra nel relitto sommerso alla ricerca di antichi reperti. Giorno 6 Missione compiuta Le soluzioni di tutti i giochi saranno disponibili dal 24 agosto.
Leggi di più
Search-ME - Erickson 2 Storia
Tre versioni per facilitare i processi di inclusione nella scuola secondaria di primo grado
Come valutare gli alunni sul programma di storia della prima classe  della secondaria di primo grado per facilitare i processi di inclusione? Arriva un nuovo strumento in cui ogni verifica è proposta in tre versioni corrispondenti ad altrettanti livelli di complessità per consentire agli alunni di dimostrare al meglio quanto effettivamente hanno appreso. La verifica base, ad esempio, è una verifica adatta all’intera classe, calibrata sui contenuti chiave per ciascun ambito di contenuto, in cui all’alunno è richiesto di dimostrare la conoscenza e la comprensione. La verifica facilitata è una tipologia di verifica pensata per gli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o con un livello di difficoltà solamente esecutiva. È mirata a diminuire l’impatto generale delle difficoltà tipiche legate ai DSA sulla prova generale e propone esempi o aiuti visivi che facilitano lo svolgimento della prova senza ridurne la difficoltà complessiva. La verifica semplificata si basa su una riduzione della complessità del compito richiesto. È una verifica rivolta a studenti e studentesse con una difficoltà cognitiva più marcata e stabile o con una storia scolastica particolarmente complessa, che incide sulla prestazione generale. Propone una riduzione complessiva del compito e la semplificazione del lessico. Mettiti subito alla prova!
Leggi di più
Search-ME - Erickson 3 Storia
Una proposta operativa per parlare di Olocausto a scuola coinvolgendo attivamente gli alunni delle scuola secondaria di primo grado
Si avvicina il 27 gennaio, Giornata della Memoria. La scuola celebra questo giorno con manifestazioni e attività, in particolare nella secondaria. Si è discusso negli ultimi tempi, anche in seguito alle polemiche scaturite da un richiamo a una insegnante che aveva affrontato il discorso con i più piccoli, se è bene parlare e ragionare su questo argomento anche nella scuola primaria. Probabilmente sì, a mio avviso, con il giusto approccio è bene sensibilizzare al tema anche i bambini di nove o dieci anni. È importante però, secondo me, che in ogni ordine di scuola le iniziative abbiano un comune denominatore: un approccio collaborativo tra studenti che consenta, non la fruizione passiva delle informazioni e dei documenti, ma una ricerca e una rielaborazione attive dei materiali, delle informazioni e delle emozioni che da essi scaturiscono. Ciascun alunno non deve trovarsi da solo a confrontarsi con le atrocità commesse in quegli anni e a riflettere sulle cause che le hanno determinate e sui loro tragici effetti, ma deve poter metabolizzare un personale pensiero lucido e consapevole in proposito insieme ai propri insegnanti e compagni. Una sola forte emozione individuale non favorisce la Memoria, tutt’altro. Essa, al contrario, può rischiosamente diventare uno stimolo alla rimozione, all’allontanamento da un pensiero troppo gravoso da sopportare individualmente. Accade, cioè, che la visione di un film o la lettura di un resoconto crudo di ciò che è stato, senza la opportuna rielaborazione collaborativa e condivisa, finisce con lo scuotere sì le coscienze e le anime dei nostri bambini o ragazzi, ma per un breve periodo, circoscrivendolo a una giornata dedicata o poco più. Quello che è necessario promuovere, secondo me, è l’organizzazione di un lavoro in cui i presupposti siano la condivisione collaborativa e la produzione diretta da parte degli stessi studenti. Immagino e auspico una Giornata della Memoria in cui una classe di scuola secondaria, di primo o di secondo grado, sia chiamata a ricercare documenti e a confrontarli con le proprie e le altrui emozioni. Una Giornata in cui l’originalità individuale sia armonizzata con una organizzazione cooperativa delle attività.  Immagino una classe terza di scuola secondaria di primo grado composta da 25 alunni e penso a una organizzazione cooperativa del lavoro costruita per gruppi, come lavoro di ricerca e assemblaggio, in cui ciascun gruppo mette il suo pezzo in vista di un prodotto finale dell’intera classe. Penso ancora a un lavoro in cui gli aspetti di contenuto (le informazioni e i documenti) abbiano pari dignità e importanza dei fattori di socialità (il saper lavorare insieme cooperando) e degli aspetti emozionali (discutere su cosa prova ciascuno, su cosa prova tutta la comunità-classe). Provo a riassumere e a schematizzare in breve una proposta operativa cooperativa sulla Giornata della Memoria nella seguente tabella: Erickson per la Giornata della Memoria: Il diario di Anne Frank raccontato da Carlo Scataglini Il senso della Giornata della Memoria ha una valenza universale. Deve cioè coinvolgere tutti gli alunni della classe e rendere consapevoli tutti gli studenti che i crimini commessi sull’uomo, in ogni tempo e in ogni luogo del mondo, vanno condannati e ricordati per sempre, allo scopo di contribuire a che mai più debbano ripetersi. A questo scopo risultano validi tutti i contributi che mirano a rendere maggiormente fruibili i materiali di documentazione, di conoscenza e di studio. Nelle nostre classi, infatti, sono presenti molti alunni con difficoltà di lettura o di comprensione dei testi originali e mai deve accadere che tali studenti vengano esclusi da un momento così significativo dei percorsi educativi della scuola, come risulta essere appunto la Giornata della Memoria. A questo scopo ci preme segnalare il contributo che può fornire in tal senso l’edizione facilitata de Il diario di Anne Frank raccontato da Carlo Scataglini.
Leggi di più
Search-ME - Erickson 4 Attività
Tanti misteri da scoprire tra Egizi, Romani e Vichinghi: per ripassare la storia in modo divertente
Dall’Antico Egitto ai Vichinghi, passando per l’Antica Roma: è l’incredibileviaggio nel tempo che potrai fare assieme agli Storianauti. Chi sono? Sono delle guide molto preziose che stanno per tornare indietro nel tempo, verso diverse epoche storiche e scoprire i grandi misteri del passato. Da soli, però, non possono farcela. Hanno bisogno del tuo aiuto. Così potrai incontrare enigmi da risolvere e approfondire aspetti legati alla cultura delle civiltà del passato: Egizi, Romani e Vichinghi. Un modo divertente e appassionante per consolidare gli apprendimenti di storia. Leggi alcune parti del fumetto che abbiamo selezionato e mettiti alla prova con alcuni esercizi!
Leggi di più
Search-ME - Erickson 5 Attività
Alla scoperta dell’Antico Egitto con un lapbook tutto da costruire durante un viaggio davvero avvincente
Sai com’è fatta una piramide? Vuoi provare a costruirne una? Luca e Sarah ti accompagneranno in un’avventura mozzafiato nell’Antico Egitto per studiare gli antichi Egizi. Gli Agenti Speciali Geoforce sono pronti a svelare un mistero incredibile assieme a te e al tuo lapbook, che sarà uno strumento fondamentale per trovare le risposte agli enigmi. Tra un esercizio e l’altro troverai giochi divertenti e interessanti notizie storiche e alla fine avrai creato un lapbook tutto tuo su una delle più affascinanti civiltà del passato. Il lapbook è un insieme dinamico e creativo di materiali che rientra nella sfera del «learning by doing», imparare facendo, in cui il bambino è al centro del proprio apprendimento. Si tratta della costruzione di cartellette di cartoncino di diverse dimensioni e formati che servono per contenere tutti gli elementi, disegni, fotografie, brevi descrizioni realizzati su un argomento specifico (in questo caso gli Antichi Egizi) che diventano così degli utili strumenti di apprendimento, da consultare per ripassare e consolidare le nozioni, si possono arricchire man mano che lo studio procede e personalizzare come meglio si crede. Mettiti alla prova con alcuni esercizi: scopri nuove parole e com’è fatta una vera piramide.
Leggi di più
Search-ME - Erickson 6 Didattica
Una docente di Lettere, due scrittori di geografie interiori e un viaggiatore impenitente ci spiegano l’importanza di cambiare l’approccio didattico alla geografia, rimettendo al centro la relazione tra uomo e ambiente
I libri di geografia di prima secondaria di primo grado presentano gli elementi fisici nettamente separati da quelli antropici e spesso non dedicano nessun capitolo al soggetto che ci vive e li vive. I nostri studenti sono i futuri cittadini dell’Antropocene. Questa parola, il cui contenuto scientifico è ancora in fase di definizione, indica una nuova epoca in cui l’uomo agisce come forza predominante determinando processi che mutano gli equilibri terrestri in modo irreversibile. Oggi l’impronta umana si può mitigare, ma non cancellare dal volto del Pianeta. Le azioni antropiche hanno trasformato l’essenza originaria della Natura. Non disboschiamo, non coltiviamo, non costruiamo, non estraiamo. Ma mutiamo il clima, desertifichiamo, impermeabilizziamo il suolo, inquiniamo, distruggiamo le risorse. Siamo passati da un rapporto bilaterale a una prevaricazione. L’uomo è diventato la forza che non solo plasma, ma snatura nella sua identità la Natura che lo contiene e lo sostiene. Un rapporto bilaterale presenta i due schieramenti in gioco: gli elementi fisici e gli elementi antropici. Una prevaricazione determina invece la prevalenza di una componente che cambia le caratteristiche dell’altra perché, appunto, prevale. Nasce il nuovo concetto di ibrido. I libri scolastici non lo hanno ancora recepito. Noi docenti forse in parte. Il concetto di ibrido nasce da un’interazione (prevaricante). Non esiste più l’elenco degli elementi fisici; non esiste più l’elenco degli elementi antropici. Esiste, per semplificare, una triade «natura-soggetto-città». Un ibrido appunto. Bisogna ripartire dalla percezione soggettiva. Bisogna chiedersi: «Io qui come ci sto?». Poi si arriverà a individuare le problematiche, a riempirle degli elementi fisici e antropici che le definiscono nelle loro caratteristiche, a studiare quindi entrambi gli elementi insieme in funzione del tema sollevato e a cercare risposte. Perché se io qui non ci sto bene qualcosa devo fare. Questa è la missione oggi della geografia. Non dobbiamo più scoprire e puntellare il mondo di toponimi. La nostra missione è salvarlo. E con lui dobbiamo salvare noi stessi. Colleghi umanisti, lo avvertite ora il fascino della materia? Possiamo diventare i custodi della chiave della percezione soggettiva che cambierà la visione di questa disciplina. Iniziamo da qui, dall’introdurre il soggetto che non c’è. Per staccarci dagli elenchi mnemonici, per emozionarci, per diventare cittadini attivi.
Leggi di più
;