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I mini gialli dei dettati 2
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Search-ME - Erickson 1 Didattica
In occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella Scienza, le nostre proposte di libri per conoscere e approfondire le discipline scientifiche
Per troppo tempo discipline come Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica sono state di appannaggio quasi esclusivamente maschile. L’accesso e la partecipazione femminile in questi settori sono stati fortemente limitati da una serie di problemi che vanno da un accesso all’istruzione ineguale tra i generi all’esistenza di una serie di stereotipi e pregiudizi limitanti, allo scarso riconoscimento del lavoro delle scienziate. Per rompere le barriere di genere e incoraggiare la partecipazione femminile nell’ambito delle discipline scientifiche e tecnologiche, nel 2015 l'ONU ha indetto la Giornata mondiale per le donne e le ragazze nella scienza, fissandola in calendario per l’11 febbraio di ogni anno. In un mondo che “ha sempre più bisogno di scienza e di parità tra i generi”, questa giornata ha l’obiettivo di coinvolgere maggiormente le donne e avvicinare il genere femminile, fin dall’infanzia, ai saperi scientifici. In occasione di questa ricorrenza, ecco i nostri suggerimenti di libri utili per un primo avvicinamento e un’educazione nell’ambito delle STEAM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica). Scopri i titoli consigliati: .image-carousel-container{ width:60%;} .mondo-erickson .banner-container [class^='banner-lev'] { position: relative; width: 60%; } @media (max-width:767px){ .image-carousel-container{ width:100% !important;} .mondo-erickson .banner-container [class^='banner-lev'] { position: relative; width: 100%; } }
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Metodo Montessori e anziani fragili Didattica
Come costruire un leone di carta con la tecnica che abbina linguaggio matematico e disegno creativo
In occasione della festa del papà, proponiamo un laboratorio di costruzioni con la carta, divertente e allo stesso tempo impegnativo. Una sfida appassionante per le classi quarta e quinta della primaria, con un obiettivo ambizioso: la produzione di un manufatto artigianale costruito con le proprie mani e con le sembianze di un leone, da portare a casa come regalo per il papà. Il laboratorio si articola in cinque fasi: il disegno geometrico, la coloritura, il ritaglio, la piegatura e infine il montaggio. Qui di seguito forniamo istruzioni dettagliate per accompagnarvi in tutte queste fasi. Materiali necessari I materiali necessari per questo laboratorio sono: fogli A4 a quadretti piccoli, matita, righello, gomma, forbici, colla, pastelli giallo, arancio e nero. Armiamoci di pazienza e di concentrazione, perché il manufatto che vogliamo costruire è composto da ben nove elementi: un cubo per il corpo, un cubo per la testa, e 7 parallelepipedi per la criniera. Buon divertimento con il Leone di Carta! Fase 1 e 2: disegno geometrico e coloritura Prendiamo dei fogli A4 a quadretti da mezzo centimetro, e disegniamo lo sviluppo piano dei solidi che compongono il leone di carta. Si tratta di 2 cubi con lato di 6 cm, e di 7 parallelepipedi a base quadrata. Tutti questi solidi sono composti da sei facce. Una volta disegnato lo sviluppo piano, aggiungiamo delle alette, che ci serviranno nella fase di montaggio. Ecco lo sviluppo piano del parallelepipedo, da replicare in 7 copie per la criniera, e da colorare di arancio. Ecco lo sviluppo del cubo che diventerà la testa del leone. Attenzione ad occhi e bocca, seguiamo le regole del quadretto! Infine, lo sviluppo del corpo del leone, con coda nella parte posteriore. Fase 3 e 4: ritaglio e piegatura Ora che abbiamo disegnato tutti e 9 i pezzi che compongono il manufatto, passiamo alla fase del ritaglio. Con molta cura tagliamo seguendo il perimetro esterno delle alette. Terminata la fase di ritaglio, pieghiamo tutte le alette verso l'interno, come mostrato nella fotografia. Si consiglia di piegare anche lungo i segmenti che dividono le facce tra loro, per agevolare la successiva fase di montaggio. Ripetiamo questa operazione per tutti e 9 i pezzi. Fase 5: montaggio Entriamo finalmente nell'ultima fase, quella decisiva! Prendiamo il solido che abbiamo ritagliato e piegato, e spalmiamo la colla lungo tutte le alette. Con molta cura, iniziamo a comporre il cubo facendo combaciare le alette adiacenti, un passo alla volta, fino a richiudere la faccia superiore. Ecco il primo cubo montato! Dopo aver montato tutti e 9 i pezzi armati di colla e di pazienza, è giunto il momento di assemblare il leone, incollando tra loro le varie parti. Finalmente ci siamo, il Leone di Carta è pronto! La dedizione e la fatica che sono state necessarie per realizzarlo sono ampiamente ripagate dalla soddisfazione di portare a casa un oggetto costruito con le proprie mani! Un saluto dal maestro Andrea e dalla maestra Marta!Alla prossima avventura con il Codice Quadretto... e buona festa del papà a tutti! .img-fluid{ margin-bottom: 30px !important; } @media only screen and (max-width: 767.9px) { .img-fluid { max-width: 200px !important; } } .article-header-container .article-header .author-profile-pic::after{ content="Nella foto, Andrea Rota e Marta Magli, autori di "Sviluppare la creatività con il Codice Quadretto"; }
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Metodo Montessori e anziani fragili Didattica
Come annunciato nei giorni scorsi dal Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, ha avuto inizio l’8 marzo il “Mese delle STEM”, l’iniziativa del Ministero per promuovere negli istituti attività e momenti di approfondimento su queste discipline (Science, Technology, Engineering and Mathematics). A breve saranno inoltre comunicati dal MIUR i dettagli dell’intervento per il potenziamento delle discipline STEM, per le quali sono state stanziate all’interno del PNRR risorse per oltre un miliardo di euro. Erickson si occupa da più di 35 anni di tematiche legate all’educazione ed alla didattica, e dispone all’interno del proprio catalogo di un’ampia proposta editoriale sui temi in oggetto. Scarica qui la Matrice d’acquisto con una selezione dei nostri prodotti più indicati per fare il tuo preventivo personalizzato. Il nostro Centro Studi offre inoltre una vasta gamma di corsi formativi, tra i quali segnaliamo in particolare Tinkering coding making ed i nuovi corsi online “Idee in Pratica”, con un taglio fortemente pratico-operativo. In alternativa le attività desiderate possono essere richieste su misura sulla base delle singole necessità alla pagina www.erickson.it/it/formazione-a-progetto. Ricordiamo infine che tutte le attività per l’apprendimento delle STEM per le quali sono stati assegnati fondi dal Bando Scuola Digitale 2021 devono essere realizzate e rendicontate entro il 30 settembre 2022.
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Metodo Montessori e anziani fragili Didattica
Laboratori interdisciplinari da fare in classe alla scuola primaria in vista di Halloween
La festa di Halloween è oramai diventata una delle preferite dai nostri bambini, grazie al suo immaginario spaventoso e al contempo divertente. Per questo abbiamo deciso di celebrare questa ricorrenza con una proposta laboratoriale legata al mondo del Codice Quadretto! Si tratta di un laboratorio interdisciplinare dal titolo “Storie di Paura a Quadretti” , nel quale i disegni del Codice Quadretto, che potete scaricare gratuitamente in fondo all'articolo, diventano protagonisti di storie di paura! Questa attività è pensata per le classi terza e quarta, ma ciascun insegnante sarà libro di prendere spunto dalla nostra proposta e di proporle su altre classi. Fase 1: Carte di Halloween L’insegnante presenta il mazzo di carte di Halloween, e ogni bambino sceglie un disegno da ricopiare su un foglio a quadretti, stando bene attento a seguire le regole del Codice Quadretto! Il personaggio scelto diventerà il protagonista della storia di paura, e al termine della copiatura verrà quindi ritagliato e incollato sul quaderno di italiano, dove avranno luogo le prossime fasi del laboratorio. Fase 2: Calderone delle Parole Spaventose Questa fase consiste in un lavoro corale che coinvolge tutta la classe, con l'obiettivo di creare un immaginario linguistico al quale i bambini potranno poi attingere per comporre la loro storia. Sotto la guida dell'insegnante, i bambini della classe stilano un elenco di parole che provocano paura o spavento, che chiameremo appunto “Calderone delle Parole Spaventose”. Fase 3: Scrittura solitaria Siamo finalmente pronti per passare alla fase creativa! Ogni bambino scrive la propria storia di paura, attingendo liberamente al Calderone delle Parole Spaventose! L’insegnante può fornire una traccia per guidare i bambini nella loro fase creativa di scrittura, che potrebbe essere la seguente: situazione iniziale di apparente calma; colpo di scena pauroso; finale a scelta felice oppure drammatico. Al termine di questa fase, l’insegnante correggerà le bozze scritte dai bambini su un foglio di brutta, dando una breve restituzione a ciascuno. Dopodiché il racconto verrà scritto in bella sotto il disegno. Fase 4: Premio dello Spavento Siamo giunti al momento più divertente del laboratorio! In questa fase ogni bambino leggerà alla classe la sua storia paurosa, possibilmente da un leggio. L’insegnante potrà aiutare a creare un clima di tensione drammatica con una musica di sottofondo, così come dare ai bambini suggerimenti per leggere la loro storia con convinzione e teatralità. Quando tutte le storie saranno state lette, l’insegnante darà un foglietto insanguinato a ogni bambino per votare la storia più paurosa! Raccolti bigliettini verrà dato il Premio dello Spavento, che potrebbe consistere in un cappello da strega. A tutti i partecipanti verrà comunque dato un dolcetto, possibilmente a tema Halloween... Buon divertimento da maestro Andrea e maestra Marta, e un ringraziamento speciale alle nostre colleghe Giovanna e Maria che hanno proposto questo laboratorio in classe terza e quarta nella nostra scuola! html{ scroll-padding: 10rem; } @media (max-width: 576px){ .me-text ul li { font-size: 19px !important; line-height: 28px !important; } .me-text ol li { font-size: 19px !important; line-height: 28px !important; } } .me-text ul li { font-size: 22px; line-height: 34px; } .me-text ol li { font-size: 22px; line-height: 34px; } .img-fluid{ margin-bottom: 30px !important; } @media only screen and (max-width: 767.9px) { .img-fluid { max-width: 100% !important; } } .article-header-container .article-header .author-profile-pic::after{ content="Nella foto, Andrea Rota e Marta Magli, autori di "Sviluppare la creatività con il Codice Quadretto"; }
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Metodo Montessori e anziani fragili Metodologie didattiche / educative
L’approccio delle Escape Room sviluppa competenze disciplinari e trasversali in modo coinvolgente
Si sente sempre più parlare di Escape Room, quegli ambienti reali o virtuali in cui bisogna usare l’ingegno per risolvere enigmi, trovare indizi e soluzioni, per evadere o fuggire dalla trappola in cui si è incastrati.  Con il loro approccio coinvolgente le Escape Room possono essere utilizzate anche nella didattica, perché la loro fruizione, e soprattutto la loro progettazione e realizzazione, attivano diverse competenze. Le Escape Room nella didattica non vanno usate per camuffare esercizi come test a risposta multipla o vero/falso, ma piuttosto per coinvolgere studenti e studentesse in un percorso immersivo. Con le Escape Room è possibile sviluppare diverse competenze richieste dal curricolo didattico, sia di carattere disciplinare (si pensi all’identificare un luogo su una mappa dopo aver decifrato le coordinate geografiche), sia trasversali (nello specifico, soft skill come: lavorare in gruppo, risolvere problemi, prestare attenzione ai dettagli, saper comunicare, resistere nelle situazioni stressanti). Oltre allo sviluppo delle competenze, sono diversi gli elementi che rendono vincente l’uso delle Escape Room nella didattica. La flessibilità dei livelli di impiego scolastico. È possibile infatti adattare il livello di difficoltà delle Escape Room a seconda dell’uso che se ne deve fare, rendendola così una risorsa modulabile. La replicabilità. Ogni escape, sia analogica che virtuale può essere reimpiegabile, adattabile e personalizzabile. L'accettazione della difficoltà. Nei percorsi escape si crea un clima collaborativo in cui si affrontano gli ostacoli, resistendo fianco a fianco allo stress. L’apprendimento si trasforma in gioco, poiché allestendo un’Escape Room stiamo facendo gamification. Si attivano così competenze linguistiche e comunicative tramite i “walkthrough”, ossia procedure dettagliate che studenti e studentesse devono saper interpretare e applicare. Metacognizione e feedback sono fondamentali e si attivano sia nella fruizione che nella progettazione/creazione di Escape Room Verifica e valutazione vengono effettuate con un’osservazione sistematica dei ragazzi durante lo sviluppo di un percorso escape, tenendo conto sia delle competenze attivate sia delle conoscenze disciplinari coinvolte, rendendo così coinvolgente anche il momento restitutivo.
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Search-ME - Erickson 2 Problemi e logica
Un giallo a fumetti per potenziare le abilità visuo-spaziali
Nell’ambito delle skills cognitive l’intelligenza visiva in particolare rappresenta una dimensione di grande rilevanza sociale e professionale, il più grande potenziale tra tutte le tecniche di training mentale  Pur rimanendo solitamente assai trascurata nei comuni curricola scolastici, essa può rappresentare un ponte preliminare per intercettare potenzialità, anche insospettate, in bambini piccoli e anche con disabilità. Gli esercizi presenti nella collana “I misteri della logica - Le indagini di zia Teresa” derivano da un programma per il potenziamento dell’intelligenza logica, in primo luogo visiva, seguita poi da quelle linguistica e numerica, frutto di tre anni di ricerca dell’Associazione SApIE - Società per l’Apprendimento e l’Istruzione Informati da Evidenza (www.sapie.it). Sono stati selezionati un sottoinsieme di esercizi e giochi rappresentativi delle tipologie più rilevanti sul piano cognitivo.  Nei quaderni vengono presentati esercizi graduati per difficoltà, andando a incrementare anno per anno la «sfida» e le componenti logiche e visive da allenare. La caratteristica del metodo seguito nella collana consiste nel contestualizzare le attività nella cornice narrativa del genere «giallo», che si adatta perfettamente al tipo di attività proposta e che ha lo scopo di motivare il bambino e coinvolgerlo in una continua capacità esplorativa. Il bambino dovrà infatti aiutare la protagonista “Zia Teresa” a raccogliere gli indizi e scoprire cos’è successo, risolvendo accattivanti sfide logiche. Ecco alcuni esempi degli sfide proposte.
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