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Search-ME - Erickson 1 Concorsi e professioni della scuola
Gli ultimi aggiornamenti e le informazioni utili sui concorsi docenti per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, insieme con le proposte Erickson per affrontare le prove
Il Governo, il MIUR e gli enti locali sono al lavoro per organizzare la ripartenza prevista per settembre e i tanto attesi concorsi docenti per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado.  L’emergenza Coronavirus ha colpito pesantemente il mondo della scuola stravolgendone il funzionamento e impattando sulla vita di milioni di studenti, insieme alle relative famiglie, oltreché sulla vita degli insegnanti e di tutti i lavoratori di questo settore. Molte le novità in arrivo, tra cui le modifiche delle prove per il concorso straordinario per i docenti della scuola secondaria. Facciamo il punto sulle notizie più aggiornate relativi ai concorsi docenti. Concorso straordinario per la secondaria: aumentano i posti  Novità importanti sono arrivate con il Decreto Rilancio con il quale si è stabilito, oltre a un innalzamento di 16.000 posti per la scuola secondaria, che il concorso straordinario per la scuola secondaria si terrà dopo l’estate e che, nel frattempo, i 32.000 docenti previsti da questo entreranno in cattedra a tempo determinato a partire dal 1° settembre attingendo alle graduatorie d’istituto. Nessun posto aggiuntivo rispetto a quanto bandito dal concorso ordinario uscito in aprile è stato invece previsto per la scuola primaria e dell’infanzia. Oltre 77.000 posti a concorso per scuola dell’infanzia, primaria e secondaria Considerando i 16.000 posti in più stabiliti dal Decreto Rilancio, passano quindi a 77.863 i posti banditi a concorso, così suddivisi: 2.8630 per la scuola dell’infanzia e primaria. Leggi il bando 33.000 per la scuola secondaria di primo e secondo grado (concorso ordinario). Leggi il bando e il testo del Decreto Rilancio 32.000 per la scuola secondaria di primo e secondo grado (concorso straordinario). Leggi il bando. e il testo del Decreto Rilancio Cerchiamo di fare il punto della situazione dei vari concorsi docenti infanzia, primaria e secondaria in programma, con tutte le informazioni utili per la partecipazione. Concorso ordinario scuola infanzia e primaria: tutte le informazioni Posti disponibili I posti messi a concorso sono 12.863. Si concorre sia per posti comuni sia per posti sul sostegno. Termini per la presentazione delle domande Le domande di partecipazione possono essere inoltrate dal 15 giugno al 31 luglio 2020. Requisiti di ammissione Per poter partecipare per i posti comuni, servono: titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito presso i corsi di laurea in scienze della formazione primaria o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia; Oppure diploma magistrale con valore di abilitazione o diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali, o analogo titolo di abilitazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia, purché conseguiti entro l’anno scolastico 2001/2002. Per i posti di sostegno, è richiesto, in aggiunta a uno tra i titoli di cui ai punti precedenti, il possesso dello specifico titolo di specializzazione sul sostegno o analogo titolo di specializzazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia. Prove Il concorso si articola in: eventuale prova pre-selettiva (nel caso in cui le domande di partecipazione superino di quattro volte il numero di posti messo a bando) prova scritta prova orale valutazione titoli Concorso ordinario scuola secondaria: tutte le informazioni Posti disponibili I posti messi a concorso sono 33.000, suddivisi tra posto comune e sostegno. Termini per la presentazione delle domande Le domande possono essere inoltrate dal 15 giugno 2020 al 31 luglio 2020. Requisiti di ammissione Per i posti comuni, sono richiesti: titolo di abilitazione alla specifica classe di concorso o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia; oppure titolo di accesso alla specifica classe di concorso congiuntamente a titolo di abilitazione all’insegnamento per diverso grado o classe di concorso o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia; oppure titolo di accesso alla specifica classe di concorso o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia, congiuntamente al possesso dei 24 CFU/CFA previsti dalla legge 107. Per i posti di sostegno, sono ammessi a partecipare alle procedure per i posti di sostegno con riferimento alle procedure distinte per la secondaria di primo o secondo grado, i candidati in possesso di uno dei titoli di cui al punto precedente congiuntamente al titolo di specializzazione sul sostegno per lo specifico grado o analogo titolo di specializzazione sul sostegno conseguito all’estero e riconosciuto in Italia. Prove Il concorso ordinario è composto da: eventuale prova pre-selettiva (nel caso in cui le domande di partecipazione superino di quattro volte il numero di posti messo a bando) due prove scritte una prova orale A queste prove si aggiunge una prova pratica, per le classi di concorso che la prevedono. Concorso straordinario scuola secondaria: tutte le informazioni Posti disponibili I posti messi a concorso per l’immissione in ruolo nella scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno sono 32.000. Tuttavia le procedure di reclutamento tramite concorso straordinario sono al momento sospese, e per l’immissione in servizio a partire dal 1° settembre si attingerà direttamente alle graduatorie di istituto. Termini per la presentazione delle domande La presentazione delle domande che, da bando, doveva partire il 28 maggio, è stata rinviata, senza ad oggi aver definito una nuova data. Requisiti di ammissione Per partecipare al concorso straordinario i docenti devono possedere i seguenti requisiti: aver svolto, tra l’anno scolastico 2008/2009 e l’anno scolastico 2019/2020, su posto comune o di sostegno, almeno 3 anni di servizio, anche non consecutivi; aver svolto almeno un anno di servizio, tra gli anni scolastici 2008/2009 e 2019/2020, nella specifica classe di concorso o nella tipologia di posto per la quale si concorre; per il posto comune, titolo di studio previsto dall’articolo 5, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, coerente con la classe di concorso richiesta fermo restando quanto previsto dall’articolo 22, comma 2, del predetto decreto con riferimento alle classi di concorso a posti di insegnante tecnico-pratico; per il posto di sostegno, titolo di accesso alla procedura e specializzazione per il relativo grado. Tre anni di servizio svolto esclusivamente su posto di sostegno non costituiscono titolo di accesso al concorso straordinario. Prove Il concorso straordinario prevede una prova scritta computer based e si articola in una serie di domande a risposta aperta. Procedura straordinaria di abilitazione I docenti che hanno già maturato anni di servizio nelle scuole hanno poi la possibilità di conseguire l’abilitazione all’insegnamento attraverso la procedura straordinaria prevista per la scuola secondaria. I requisiti richiesti sono praticamente identici a quelli del concorso straordinario per l’immissione in ruolo. Termini per la presentazione delle domande La domanda può essere inoltrata dal 28 maggio fino al 3 luglio 2020. Requisiti di accesso Al concorso straordinario ai soli fini abilitanti accedono i docenti con i seguenti requisiti: tre annualità di servizio anche non consecutive svolte tra l’a.s. 2008/09 e l’anno scolastico 2019/20 su posto comune o di sostegno; un anno di servizio deve essere stato svolto per la classe di concorso o nella tipologia di posto per la quale si concorre; 3. l’aspirante deve essere in possesso del titolo di studio valido per l’accesso alla classe di concorso richiesta (laurea con eventuali CFU per la classe di concorso o diploma per ITP). Tre anni di servizio svolto esclusivamente su posto di sostegno non costituiscono titolo di accesso al concorso straordinario. Le tre annualità di servizio possono essere state svolte presso le scuole paritarie o nei percorsi IeFP purché il relativo servizio sia stato svolto per la tipologia di posto o per gli insegnamenti riconducibili alle classi di concorso del DPR 19/2016 e successive modificazioni; il servizio, inoltre, può essere misto: statale e paritario/IeFP. Prove La procedura straordinaria consiste in una prova scritta computer based composta da 60 quesiti a risposta multipla della durata di 60 minuti. Il punteggio minimo per superare la prova è 42/60. Concorso scuola secondaria: a quali procedure concorsuali posso partecipare? Per aiutare chi desidera partecipare ai concorsi scuola per la secondaria a raccapezzarsi tra i requisiti previsti dalle diverse procedure, e presentare di conseguenza la propria domanda, abbiamo preparato una tabella riassuntiva. Come prepararsi ai concorsi per diventare insegnante? Infine, vi ricordiamo che, per chi intende prepararsi al concorso, Erickson ha predisposto una serie di libri, corsi e materiali utili al superamento delle prove. Nell’edizione 2016 del concorso docenti, ben l’80% dei candidati che si è preparato con i materiali Erickson lo ha superato! Per ogni concorso, mettiamo a disposizione un kit di materiali utile per la preparazione, composto da: - Due libri (manuale + avvertenze generali) con lezioni simulate, mappe concettuali, schemi e tabelle - Un corso online con esercitazioni e feedback personalizzati - Una piattaforma digitale con video, test e materiali aggiuntivi Dario Ianes, docente di pedagogia speciale e didattica speciale e co-fondatore del Centro Studi Erickson, spiega lo spirito che ha animato Erickson nella progettazione dei materiali per il concorso: «Nei nostri libri dedicati alla preparazione del concorso, ci siamo attenuti ai contenuti del copione messo a punto dal Miur, studiando ogni dettaglio dei programmi, leggendo attentamente ogni parola e cercando di capire anche tra le righe ciò che il Concorso richiede. Abbiamo raccolto e scelto per i candidati i migliori e più completi materiali che possono servire a illustrare e organizzare cognitivamente e metacognitivamente i vari temi e argomenti». E per quanto riguarda l’atteggiamento mentale utile per chi si accinge ad affrontare le prove del concorso? Il consiglio di Dario Ianes è questo: «Suggerisco di affrontare questo Concorso con due anime: una pragmatica e orientata in modo efficace alle necessità del programma, e una più personale, improntata a un’originale e orgogliosa identità professionale, affinché possiate coltivare sempre, anche nei momenti di più dura necessità, visioni innovative e desideri di continua evoluzione professionale. Edgar Morin ci ricorda: “Ciò che non si rigenera, degenera”, e non parla soltanto della vita di coppia».
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Search-ME - Erickson 2 Concorsi e professioni della scuola
Come prepararsi alle prove di accesso al quinto ciclo di TFA per il sostegno
In seguito all'emergenza coronavirus, il MIUR ha firmato un nuovo decreto relativo all’avvio del quinto ciclo dei percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità che prevede lo spostamento delle prove preliminari ai giorni 18 e 19 maggio 2020. TFA sostegno V ciclo: i numeri Il MIUR ha autorizzato gli atenei che hanno validamente presentato la propria offerta formativa potenziale nell’anno accademico in corso, 39 in tutto, ad attivare i percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico a favore degli alunni con disabilità. I posti a disposizione sono in totale 19.585, suddivisi fra scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di I e di II grado, con una distribuzione per ordine di scuola e Università stabilita nel bando del MIUR. Il corso di specializzazione sostegno 2020 ha una durata annuale e prevede il rilascio di 60 CFU. È previsto che debba concludersi entro il mese di maggio 2021. Una volta concluso, rilascia il diploma di specializzazione per le attività di sostegno. Le prove di accesso al TFA Le prove di accesso al TFA, alle quale possono accedere le persone in possesso dei requisiti previsti (stabiliti nel D.M. n. 92/2019), sono articolate in tre momenti: test preliminare Consente l’accesso alla prova scritta e consiste in 60 quesiti con 5 opzioni di risposta prova scritta (da superare con 21/30); può essere anche più di una; è prevista la possibilità che sia anche di tipo pratico  prova orale (da superare con 21/30) I test preliminari Le date di svolgimento dei test preliminari sono state fissate per tutti gli indirizzi della specializzazione per il sostegno per i giorni 2 e 3 aprile con le seguenti modalità: 18 maggio 2020: mattina, prove per la Scuola infanzia; pomeriggio, prove per la Scuola primaria. 19 maggio 2020: mattina, prove per la Scuola secondaria di I grado; pomeriggio, prove per la Scuola secondaria di II grado; Come prepararsi per le prove di accesso al TFA Sostegno? La Ricerca e Sviluppo Erickson ha analizzato le prove scritte presentate dai vari Atenei nei precedenti cicli di TFA per il Sostegno mettendo a punto più strumenti che consentono una preparazione efficace alle prove previste per accedere ai Corsi di specializzazione per le attività di sostegno. In particolare, per le prove di accesso al TFA Sostegno, Erickson propone: il manuale “Insegnare domani – TFA Sostegno”,  che consente di approfondire i temi di esame attraverso 200 quesiti svolti, suddivisi nelle 4 aree di riferimento previste per le prove (competenze socio-psico-pedagogiche; competenze sull’intelligenza emotiva; competenze sulla creatività e il pensiero divergente; competenze sull’organizzazione e l’autonomia scolastica). Oltre ai 200 quesiti svolti, il manuale presenta 150 quesiti aperti con i quali misurarsi per poter affrontare la prova scritta. un corso online che prevede inoltre lo svolgimento di esercitazioni che simuleranno le tre prove d’esame previste dal decreto: Test preliminare; Prova scritta e/o pratica; Prova orale. Le esercitazioni svolte saranno supervisionate da tutor specializzati che seguiranno i partecipanti passo a passo e forniranno dei feedback personalizzati sullo svolgimento delle prove. una piattaforma digitale con capitoli ed estratti di libri; video e presentazioni; mappe concettuali; link di approfondimento; dispense universitarie.  Per chi vuole prepararsi al meglio per le prove d’accesso, è disponibile un pacchetto completo con due libri, un corso online e una piattaforma digitale
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Search-ME - Erickson 3 didattica inclusiva
La costruzione condivisa del processo valutativo
La didattica aperta è un approccio che mette al centro della didattica l’alunno, offrendogli la possibilità di determinare alcuni o, in certi casi, tutti gli aspetti del proprio percorso di apprendimento.    Riflettendo sulla valutazione degli apprendimenti nella didattica aperta si avverte una certa fatica nel mettere a fuoco un modo di valutare che sia coerente con la forte autodeterminazione a cui tende questo approccio. Sicuramente sarà necessario avvalersi di forme di valutazione che diano spazio anche al punto di vista dell’alunno/a sul proprio lavoro. La questione è capire su quali valori di riferimento si vuole basare la valutazione.    LA VALUTAZIONE AUTENTICA Una forma di valutazione coerente con la didattica aperta è a mio avviso rappresentata dalla valutazione autentica.  Questa valutazione prevede la triangolazione di tre punti di vista:  1. quello soggettivo dell’alunno/a sul proprio lavoro;  2. quello soggettivo, ma esterno, dell’insegnante (ed eventualmente anche dei genitori e dei compagni/e classe) che valuta il lavoro dell’alunno/a dal proprio punto di vista;  3. quello, il più possibile oggettivo, sulla prestazione che permette di valutarne il valore attraverso una serie di criteri condivisi con riferimento a valori di gruppo o disciplinari.     Nel rispetto del principio di intersoggettività che caratterizza la valutazione autentica, è fondamentale costruire insieme agli alunni/e i criteri di valutazione del compito autentico che si vuole andare a valutare.    In generale la partecipazione degli alunni/e al processo valutativo acquista grande importanza. In primo luogo, essi collaborano con i docenti alla stesura dei criteri di valutazione. Inoltre, possono contribuire alla descrizione della prestazione dei compagni/e e della propria, rappresentando un punto di vista altro rispetto a quello dell’insegnante.    LE FASI  La costruzione condivisa del processo valutativo può articolarsi nelle seguenti fasi:  1. accordo sul compito sulla cui base avverrà la valutazione;  2. accordo sui processi e sui prodotti del compito che verranno valutati;  3. accordo sui criteri di valutazione dei singoli processi e prodotti, con una corrispondente scala di valutazione per ognuno di questi;  4. osservazione e descrizione dei processi e dei prodotti da parte di insegnanti e alunni/e sulla base dei criteri concordati;  5. assegnazione di una valutazione ai processi e prodotti sulla base di una corrispondenza fra le osservazioni e descrizioni e la scala concordata.    IL CERCHIO COME SPAZIO DI VALUTAZIONE Un buon contesto in cui proporre l’utilizzo della valutazione autentica in una realtà scolastica caratterizzata da apertura didattica è quello del cerchio. Nel cerchio è possibile affinare la riflessione dei bambini/e e della classe sulla questione della valutazione.    Qui, infatti, può esserci lo spazio per una riflessione metacognitiva sui processi di apprendimento: è qui che gli alunni/e possono confrontare i propositi che si erano dati con i risultati raggiunti e ricevere un feedback dai compagni sul proprio modo di organizzare il percorso. Questo permette di attivare e modificare, se necessario, strategie di autoregolazione.   Il cerchio è anche una situazione adatta alla condivisione dei criteri di valutazione da utilizzare per capire il valore di un certo tipo di prodotto che i bambini/e creeranno sulla base della consegna di un compito autentico. È sempre nel cerchio, infine, che i bambini/e presentano il proprio prodotto, esprimono una propria valutazione su di esso e chiedono poi il parere di altri (compagni/e o insegnante).  
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Search-ME - Erickson 4 Organizzazione scolastica
I consigli di Dario Ianes per una scuola al passo coi tempi, equa e capace di valorizzare le differenze di tutti gli alunni
Una scuola innovativa deve essere equa: questo significa efficace per tutti. Capace di dare a ognuno strumenti per realizzare un proprio progetto di vita, facendo le giuste differenze nel rispetto e nella valorizzazione delle differenze individuali di tutti gli alunni. In poche parole: non c’è innovazione senza inclusione.  «Innovare a scuola – sostiene Dario Ianes, docente all’Università di Bolzano e co-fondatore di Erickson - significa riconoscere che ciò che abbiamo sempre fatto necessita di un cambiamento, mettendo in crisi la didattica tradizionale e il nostro rapporto con i saperi disciplinari. La scelta di innovare la didattica, il proprio modo di insegnare e le opportunità con cui i nostri alunni imparano dipende innanzitutto da una nostra scelta. Questa scelta diventa sempre più importante ed efficace se è condivisa dai dirigenti scolastici, dagli insegnanti, dagli organi scolastici e dalla comunità territoriale, portando a un reale cambiamento della scuola». Innovare la didattica non è, quindi, la ricerca di una nuova metodologia o di un nuovo strumento, ma la costante ricerca e il continuo tentativo di sviluppare approcci, metodologie e strumenti utili ad accrescere la qualità dei processi educativi e il ruolo attivo degli alunni nel processo di apprendimento.
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Search-ME - Erickson 5 Concorsi e professioni della scuola
Le informazioni e i materiali con cui prepararsi per il concorso ordinario, il concorso straordinario e la procedura straordinaria di abilitazione per la scuola secondaria
Sono partite in questi giorni le domande per la partecipazione al concorso ordinario per docenti di scuola secondaria. I posti messi a concorso, dai 25mila previsti inizialmente, sono diventati 33mila per effetto delle disposizioni del “Decreto Rilancio” del 19 maggio scorso. Il concorso ordinario non è tuttavia l’unica possibilità per accedere all’insegnamento nella scuola secondaria. Vediamo quali sono le procedure concorsuali previste, con tutte le informazioni utili per partecipare. CONCORSO ORDINARIO PER LA SCUOLA SECONDARIA Posti disponibili I posti messi a concorso sono 33.000, suddivisi tra posto comune e sostegno. Scadenza per la presentazione delle domande Le domande di partecipazione possono essere inoltrate dal 15 giugno al 31 luglio 2020. Requisiti di ammissione Per i posti comuni, sono richiesti: titolo di abilitazione alla specifica classe di concorso o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia; oppure titolo di accesso alla specifica classe di concorso congiuntamente a titolo di abilitazione all’insegnamento per diverso grado o classe di concorso o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia; oppure titolo di accesso alla specifica classe di concorso o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia, congiuntamente al possesso dei 24 CFU/CFA previsti dalla legge 107. Per i posti di sostegno, sono ammessi a partecipare alle procedure per i posti di sostegno con riferimento alle procedure distinte per la secondaria di primo o secondo grado, i candidati in possesso di uno dei titoli di cui al punto precedente congiuntamente al titolo di specializzazione sul sostegno per lo specifico grado o analogo titolo di specializzazione sul sostegno conseguito all’estero e riconosciuto in Italia. Prove Il concorso ordinario è composto da: eventuale prova pre-selettiva (nel caso in cui le domande di partecipazione superino di quattro volte il numero di posti messo a bando) due prove scritte (una sola nel caso del concorso sui posti sul sostegno) una prova orale A queste prove si aggiunge una prova pratica, per le classi di concorso che la prevedono. Contenuti delle prove La prova pre-selettiva si compone di 60 domande a risposta multipla, di cui 20 di logica, 20 di comprensione del testo, 10 sulla normativa scolastica e 10 sulla lingua inglese. Per ogni risposta esatta, viene attribuito 1 punto, mentre nessun punto viene attribuito per le risposte non date o sbagliate. Sarà ammesso alla prima prova scritta un numero di candidati fino a tre volte quello previsto nella singola regione. La prima prova scritta per i posti comuni si compone da uno a tre quesiti a risposta aperta per valutare le conoscenze e competenze del candidato sulle discipline afferenti alla classe di concorso stessa. Per accedere alla seconda prova scritta è necessario superare la prima prova scritta (punteggio minimo: 28/40). La seconda prova scritta per i posti comuni si compone di due quesiti a risposta aperta. Il primo quesito è volto all’accertamento delle conoscenze e competenze antropo-psico-pedagogiche. Il secondo quesito è volto all’accertamento delle conoscenze e competenze didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento di ciascuna classe di concorso. Per accedere alla prova orale è necessario superare la seconda prova scritta (punteggio minimo: 28/40). Per i posti sul sostegno, invece, è prevista un’unica prova scritta composta da due quesiti a risposta aperta inerenti alle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità, finalizzati a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all'inclusione scolastica degli alunni con disabilità. La prova orale per quanto riguarda i posti comuni valuta la padronanza delle discipline, nonché la capacità di progettazione didattica efficace, anche con riferimento alle tecnologie dell'informatica e della comunicazione, finalizzate al raggiungimento degli obiettivi previsti dagli ordinamenti didattici vigenti. Può prevedere una prova pratica, laddove la disciplina oggetto d’esame lo richieda. È mirata, infine, ad accertare la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. La prova orale per quanto riguarda i posti sul sostegno valuta la competenza del candidato nelle attività di sostegno all’alunno con disabilità volte alla definizione di ambienti di apprendimento, alla progettazione didattica e curricolare per garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati alle potenzialità e alle differenti tipologie di disabilità, anche mediante l’impiego delle TIC. Mira poi ad accertare la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese, che deve risultare almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. Per tutti, la valutazione finale tiene conto della media delle prove scritte e della media delle prove in totale, attribuendo 40 punti alla prova scritta, 40 alla prova orale e 20 ai titoli professionali. CONCORSO STRAORDINARIO PER LA SCUOLA SECONDARIA/strong> Posti disponibili I posti messi a concorso sono 32.000. Si concorre sia per posti comuni sia per posti sul sostegno. Scadenza per la presentazione delle domande La presentazione delle domande, prevista inizialmente dal 28 maggio, è stata sospesa. A oggi non è stata ancora definita una nuova data di iscrizione. Requisiti di ammissione Per partecipare a questo concorso i docenti devono possedere i seguenti requisiti: aver svolto, tra l’anno scolastico 2008/2009 e l’anno scolastico 2019/2020, su posto comune o di sostegno, almeno 3 anni di servizio, anche non consecutivi; aver svolto almeno un anno di servizio, tra gli anni scolastici 2008/2009 e 2019/2020, nella specifica classe di concorso o nella tipologia di posto per la quale si concorre; per il posto comune, titolo di studio previsto dall’articolo 5, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, coerente con la classe di concorso richiesta fermo restando quanto previsto dall’articolo 22, comma 2, del predetto decreto con riferimento alle classi di concorso a posti di insegnante tecnico-pratico; per il posto di sostegno, titolo di accesso alla procedura e specializzazione per il relativo grado. Tre anni di servizio svolto esclusivamente su posto di sostegno non costituiscono titolo di accesso al concorso straordinario Prove Il concorso straordinario prevede una prova scritta computer based e si articola in una serie di domande a risposta aperta. Durante l’espletamento della prova, saranno verificate anche le competenze informatiche. Contenuti delle prove Per i posti comuni sono richieste: Conoscenze e competenze disciplinari e di tipo metodologico-didattico Capacità di analisi e comprensione di un testo in lingua inglese Per i posti di sostegno i quesiti riguarderanno: metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità valutazione delle conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità capacità di analisi e comprensioni di un testo in lingua inglese PROCEDURA STRAORDINARIA DI ABILITAZIONE I docenti che hanno già maturato anni di servizio nelle scuole hanno poi la possibilità di conseguire l’abilitazione all’insegnamento attraverso la procedura straordinaria prevista per la scuola secondaria. I requisiti richiesti sono praticamente identici a quelli del concorso straordinario per l’immissione in ruolo. Scadenza per la presentazione delle domande La domanda può essere inoltrata dal 28 maggio fino al 3 luglio 2020. Requisiti di accesso Al concorso straordinario ai soli fini abilitanti accedono i docenti con i seguenti requisiti: tre annualità di servizio anche non consecutive svolte tra l’a.s. 2008/09 e l’anno scolastico 2019/20 su posto comune o di sostegno; un anno di servizio deve essere stato svolto per la classe di concorso o nella tipologia di posto per la quale si concorre; l’aspirante deve essere in possesso del titolo di studio valido per l’accesso alla classe di concorso richiesta (laurea con eventuali CFU per la classe di concorso o diploma per ITP). Tre anni di servizio svolto esclusivamente su posto di sostegno non costituiscono titolo di accesso al concorso straordinario. Le tre annualità di servizio possono essere state svolte presso le scuole paritarie o nei percorsi IeFP purché il relativo servizio sia stato svolto per la tipologia di posto o per gli insegnamenti riconducibili alle classi di concorso del DPR 19/2016 e successive modificazioni; il servizio, inoltre, può essere misto: statale e paritario/IeFP. Prove La procedura straordinaria consiste in una prova scritta computer based composta da 60 quesiti a risposta multipla della durata di 60 minuti. Contenuti delle prove La prova è costituita da 60 quesiti a risposta chiusa con quattro opzioni di risposta, di cui una sola corretta, così ripartiti: competenze disciplinari relative alla classe di concorso: 40 quesiti; competenze didattico/metodologiche: 20 quesiti. Il punteggio minimo per superare la prova è 42/60. A quali procedure concorsuali posso partecipare? Per aiutare chi desidera partecipare ai concorsi scuola per la secondaria a raccapezzarsi tra i requisiti previsti dalle diverse procedure, e presentare di conseguenza la propria domanda, abbiamo preparato una tabella riassuntiva.   Come prepararsi ai concorsi? Per chi intende prepararsi ai concorsi, Erickson ha predisposto una serie di libri, corsi e materiali utili al superamento delle prove. Nell’edizione 2016 del concorso docenti, ben l’80% dei candidati che si è preparato con i materiali Erickson lo ha superato! Per ogni concorso, mettiamo a disposizione un kit di materiali utile per la preparazione. Vediamo nel dettaglio quali sono i materiali per prepararsi ai concorsi docenti del 2020 Per la scuola secondaria, posti comuni: - Manuale “Insegnare domani nella scuola secondaria”, per la preparazione alla prova scritta - Manuale “Insegnare domani - Avvertenze generali”. Copre l’intero programma delle Avvertenze Generali - Corso online “Insegnare domani - Scuola secondaria - Concorso docenti 2020”, della durata di 25 ore - Piattaforma digitale per testare e consolidare le proprie conoscenze con video, mappe, approfondimenti e test. Per la scuola secondaria, posti sul sostegno: - Manuale “Insegnare Domani Sostegno - Scuola secondaria”, per la preparazione alla prova scritta - Manuale “Insegnare domani - Avvertenze generali”. Copre l’intero programma delle Avvertenze Generali - Corso online “Insegnare domani - Scuola secondaria sostegno - Concorso docenti 2020”, della durata di 25 ore - Piattaforma digitale per testare e consolidare le proprie conoscenze con video, mappe, approfondimenti e test. Se vuoi maggiori informazioni su tutti i concorsi per docenti previsti per il 2020 leggi l’articolo: “Concorsi docenti 2020: tutti al lavoro”.
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Search-ME - Erickson 6 Organizzazione scolastica
Mai come oggi la figura del dirigente scolastico assume un’importanza cruciale: le sue competenze, la sua leadership possono davvero fare la differenza.
1. CONOSCERE, RICERCARE E VALORIZZARE TUTTE LE DIFFERENZE INDIVIDUALI DI ALUNNI E INSEGNANTI  Questo è il primo grande tema che sposta il focus dalle pratiche di integrazione esclusivamente degli alunni/e con disabilità a una scuola generalmente più inclusiva, e cioè che risponde in modo personalizzato a tutte le differenze di tutti gli alunni. Nella scuola italiana si affacciano alunni/e che presentano, più o meno visibilmente, differenze di varia natura, che spesso non conosciamo. Se utilizziamo un modello antropologico complesso, come quello di ICF dell’OMS, sappiamo che una persona può differire dall’altra per una enorme quantità di fattori: nel corpo, nelle competenze, nella partecipazione sociale, nei contesti sociali in cui vive (dalla tipologia di famiglia agli ambienti religiosi, culturali, sociali ed economici) e nei contesti personali, identitari e psicoaffettivi che la caratterizzano.   La seconda azione rispetto alle differenze è la loro ricerca, il portarle alla luce, alla considerazione di tutti come una ordinaria realtà della normalità degli esseri umani.  In questo caso, il poter parlare apertamente anche di quelle differenze più scomode o sensibili, aiuta a dirigersi verso una scuola più inclusiva.  2. ARRICCHIRE IL PRINCIPIO DI «GIUSTIZIA COME UGUAGLIANZA» CON QUELLO DI «GIUSTIZIA COME EQUITÀ’»  Illustri studiosi di filosofia del diritto e di filosofia politica, tra cui un premio Nobel (Sen, 2010; Rawls, 2002; Nussbaum, 2007; Rodota, 2013; Osio e Braibanti, 2012), ci ricordano che l’idea e le prassi di giustizia sociale diventeranno realmente tali quando accanto all’uguaglianza, e come sua evoluzione, riusciremo a realizzare il principio di equità, ovvero il ≪fare differenze≫ positive (una specie di discriminazione al contrario, compensativa, di supporto), per non cadere nell’errore denunciato da don Milani con il suo ≪non c’è peggiore ingiustizia che fare parti uguali tra disuguali≫ e gestiremo le risorse in modo differente, per supportare tutti gli alunni/e verso un’uguaglianza sostanziale e davvero reale di opportunità di successo formativo e di inclusione.  3. LEGGERE I BISOGNI DEGLI ALUNNI/E E COMPRENDERNE LA SITUAZIONE INDIVIDUALE ATTRAVERSO L’ICF  Sono stato convinto, fin dalle critiche pedagogiche che rivolgemmo alla neonata Legge 104 e relativo Atto di indirizzo alle Asl (1992/1994), e ben prima dell’avvento di ICF dell’OMS nel 2001, che la scuola può essere la vera regista delle varie azioni di conoscenza della situazione globale dell’alunno.  Si riteneva allora, come oggi, che essa fosse nella posizione migliore per dare senso e ≪comprensione≫ circa le varie valutazioni che diversi soggetti (Servizi sanitari, sociali, famiglia, insegnanti, ecc.) fanno su aspetti specifici della situazione dell’alunno/a. Possiamo chiamarla ≪diagnosi funzionale≫ o ≪profilo di funzionamento≫ o ancora, semplicemente, conoscenza globale di un alunno/a nella sua individualità, ma si tratterà in ogni caso di includere in una relazione significativa elementi di conoscenza e valutazione, attraverso la sintassi di un modello antropologico globale e transprofessionale/transculturale come solo ICF attualmente è.   4. RENDERE DISPONIBILI AGLI ALUNNI/E UN’AMPIA PLURALITÀ DI OPPORTUNITÀ  DI APPRENDIMENTO Se siamo partiti dalla valorizzazione e utilizzo delle differenze tra gli alunni/e, e necessario ora differenziare le varie proposte didattiche, in modo che possano incontrarsi positivamente con le diverse situazioni degli alunni/e. Sarebbe folle offrire un’unica opportunità di apprendimento ad alunni/e così diversi, ma spesso è proprio ciò che accade. Un framework concettuale molto utile per articolare la didattica ordinaria in tante e diverse possibilità e l’Universal Design for Learning (CAST, 2011; Meyer, Rose e Gordon, 2014; Savia e Mule, 2015), che ci aiuta a progettare forme diverse di attività sulla base di una concettualizzazione delle attività di apprendimento e di sviluppo di competenze ricavata, oltre che dalla psicologia cognitiva, anche dalle scoperte delle neuroscienze.  Una scuola sempre più inclusiva deve progressivamente rompere il monopolio di una didattica frontale standard per tutti (one size fits all… una taglia va bene a tutti…) e dei luoghi standard degli apprendimenti: le aule e i gruppi classe immodificabili.   5. GARANTIRE A ALUNNI, FAMIGLIE E STAKEHOLDER L’USO DI STRATEGIE EDUCATIVE E DIDATTICHE EFFICACI E BASATE SULL’EVIDENZA  Una scuola inclusiva deve essere in grado di contrastare il più possibile i vari fenomeni di marginalizzazione e, nel contempo, realizzare interventi educativi e didattici efficaci, ovvero che portino l’alunno/a al raggiungimento delle competenze previste per lui/lei.  Dagli alunni/e con situazioni di alta complessità, e dalle loro famiglie, del tutto comprensibilmente, viene una forte richiesta di azioni efficaci, fondate sulle evidenze prodotte dalla ricerca scientifica nel campo psico-educativo. Anche in Italia si va diffondendo una cultura didattica orientata al principio dell’evidence based.  Rispetto al tema dell’efficacia degli interventi, il dirigente come leader educativo dovrebbe tenere sotto controllo lo sviluppo di sempre nuove conoscenze educative e didattiche nei due campi dell’evidence based in educazione e nell’altrettanto interessante campo delle ricadute didattiche delle scoperte delle neuroscienze. 6. OTTIMIZZARE IN SENSO INCLUSIVO L’USO DELLE RISORSE   L’autonomia delle istituzioni scolastiche consente (e richiede) una grande flessibilità creativa nell’attivare e utilizzare le varie risorse disponibili e quelle potenziali, ancora latenti, nascoste.  Alcuni temi di sviluppo delle risorse sono già ben noti ai dirigenti, come ad esempio il coinvolgimento di tante realtà formali e informali della Comunità circostante, per aumentare il potenziale di risorse attraverso un lavoro di rete, oppure il costruire alleanze e partnership a vari livelli con le famiglie, dallo sviluppo di nuove strategie e mezzi comunicativi a forme dirette di formazione di competenze (parent training) e di supporto psicoeducativo.
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