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Search-ME - Erickson 5 Concorsi e professioni della scuola
Quali sono le prove previste per i candidati ammessi concorsi ordinari per la scuola dell’infanzia e primaria e quali i materiali utili per la preparazione
I concorsi ordinari per la scuola dell’infanzia e primaria che il Ministero dell’Istruzione aveva indetto lo scorso anno e che poi non sono stati svolti per le circostanze legate alla pandemia, sono ora pronti a partire. Le prove si svolgeranno nei giorni 13, 14, 15, 16, 17, 20 e 21 dicembre 2021. Le prove scritte, che si faranno al computer, avranno luogo nella regione per la quale il candidato ha presentato domanda di partecipazione. Ciascuna prova avrà la durata di 100 minuti. Sono ammessi a partecipare alle prove di concorso i candidati che abbiano già presentato domanda di partecipazione l’anno scorso, in base alle modalità e i termini e nel rispetto dei requisiti previsti dal bando. Facciamo il punto della situazione ricapitolando, qui di seguito, le informazioni utili per chi affronterà le prove di concorso. Posti disponibili e numero candidati Sono 12.863 i posti a bando, 76.757 le domande pervenute per la partecipazione. Con una domanda era possibile fare richiesta di partecipazione per più di un insegnamento/tipo di posto. Per questo il totale degli iscritti al concorso è pari a 107.160. Nello specifico, per il concorso Infanzia, i posti comuni messi a bando sono 912, con un numero di candidati complessivo pari a 33.246. Per quanto riguarda i posti sul sostegno, a fronte di 1.014 posti, sono state presentate 3.059 candidature. Per il concorso Primaria, i posti comuni messi a bando sono 5.104, per i quali concorrono 64.136 candidati. Per quanto riguarda i posti sul sostegno, sono stati messi a bando 5.833 posti, per i quali concorrono 6.719 candidati. Prove Il concorso ordinario per la scuola dell’infanzia e primaria (sia per i posti comuni che per i posti di sostegno) si articolerà in: - un’unica prova scritta con quesiti a risposta multipla - una prova orale riservata a coloro che avranno superato la prova scritta. La prova scritta varrà un massimo di cento punti, così come quella orale, mentre altri cinquanta punti saranno assegnati per i titoli culturali e professionali, per un totale complessivo massimo di 250 punti. Sulla base dei risultati delle prove e della valutazione dei titoli, verrà stilata una graduatoria di merito nel limite dei posti messi a concorso. Contenuti delle prove La PROVA SCRITTA con i quesiti a risposta multipla prevede: - per i posti comuni, quaranta quesiti a risposta multipla, volti all’accertamento delle competenze e delle conoscenze in relazione alle discipline oggetto di insegnamento nella scuola primaria e ai campi di esperienza nella scuola dell’infanzia; - per i posti di sostegno, quaranta quesiti a risposta multipla inerenti alle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità, finalizzati a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità; - sia per i posti comuni che per quelli di sostegno, cinque quesiti a risposta multipla sulla conoscenza della lingua inglese al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue e cinque quesiti a risposta multipla sulle competenze digitali inerenti l’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali più efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento. I candidati che avranno superato la prova scritta saranno ammessi a sostenere la prova orale. A sua volta, la PROVA ORALE: - per i posti comuni, valuta la padronanza delle discipline e la relativa capacità di progettazione didattica efficace, anche con riferimento all’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali - per i posti di sostegno, valuta la competenza del candidato nelle attività di sostegno all’alunno con disabilità volte alla definizione di ambienti di apprendimento, alla progettazione didattica e curricolare per garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati alle possibili potenzialità e alle differenti tipologie di disabilità, anche mediante l’impiego didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali. Sia per quanto riguarda i posti comuni che per i posti di sostegno, poi, la prova orale valuta la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue nonché della specifica capacità didattica, che nel caso dei posti di sostegno contempla la didattica speciale. Prepararsi ai concorsi con i materiali Erickson Gli esperti Erickson hanno messo a punto una serie di materiali utili per affrontare con successo le prove del Concorso Docenti. Ecco nel dettaglio quali sono. Per la scuola dell’infanzia, posti comuni - Manuale “Insegnare Domani nella scuola dell’infanzia” con accesso alla piattaforma digitale con 5 simulazioni della prova scritta con 50 quesiti. - Manuale “Insegnare Domani nella scuola dell’infanzia e primaria – Prova orale” con accesso alla piattaforma digitale. - Corso online "Concorso Docenti - Scuola dell'infanzia" con webinar, video-pillole e numerose simulazioni randomizzate della prova scritta. - Libro “Normativa scolastica” Per la scuola primaria, posti comuni - Manuale “Insegnare Domani nella scuola primaria” con accesso alla piattaforma digitale con 5 simulazioni della prova scritta con 50 quesiti. - Manuale “Insegnare Domani nella scuola dell’infanzia e primaria – Prova orale” con accesso alla piattaforma digitale. - Corso online "Concorso Docenti - Scuola primaria" con webinar, video-pillole e numerose simulazioni randomizzate della prova scritta. - Libro “Normativa scolastica” Per la scuola dell’infanzia e primaria, posti di sostegno - Manuale “Insegnare Domani Sostegno – Scuola dell’infanzia e primaria – Prova scritta” con accesso alla piattaforma digitale con 5 simulazioni della prova di scritta con 50 quesiti. - Manuale “Insegnare Domani Sostegno – Scuola dell’infanzia e primaria – Prova orale” con accesso alla piattaforma digitale. - Corso online "Concorso Docenti - Sostegno" con webinar, video-pillole e numerose simulazioni randomizzate della prova scritta. - Libro “Normativa scolastica”
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Search-ME - Erickson 6 Concorsi e professioni della scuola
Nell'attesa delle date delle prove, tutte le informazioni sulle modalità di svolgimento e su cosa studiare
Pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto del 5 gennaio 2022 che aggiorna le modalità del concorso ordinario per la scuola secondaria (sia di primo che di secondo grado) che il Ministero dell’Istruzione aveva bandito nell’aprile 2020, il cui svolgimento era stato poi bloccato per le circostanze legate all’emergenza sanitaria. Una parte di queste prove, precisamente quelle legate alle materie STEM (classi di concorso A-20, A-26, A-27, A-28 e A-41) si è già svolta quest’estate. Ora è arrivato il momento di procedere anche con le restanti prove. Quanti sono i posti messi a bando? Quanti i candidati? E quali sono i contenuti delle prove? Cerchiamo di riepilogare tutte queste informazioni, suggerendo ai candidati alcuni materiali messi a punto dagli esperti Erickson per aiutarli a superare le prove di concorso. Posti disponibili e numero candidati Dopo lo svolgimento delle prove relative alle materie STEM durante l’estate ‘21 (con 6.129 posti per i quali erano state presentate 60.460 domande), sono rimasti da assegnare 26.871 posti, di cui 21.107 comuni e 5.764 di sostegno. Per questi posti sono state presentate 541.674 domande, di cui 533.406 per i posti comuni e 8.268 per i posti di sostegno. Non essendo stati riaperti i termini per la partecipazione al concorso, rimangono iscritte le persone che hanno presentato domanda l’anno scorso, nei termini, con le modalità e nel rispetto dei requisiti previsti dal bando. L’unica eccezione è costituita dalle classi di concorso STEM, le cui procedure concorsuali saranno riaperte per coprire i posti vacanti e disponibili (i numeri saranno comunicati con decreto del Ministero dell’Istruzione di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze). Prove Il concorso ordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado (sia per i posti comuni che per i posti di sostegno) si articolerà in: - un’unica prova scritta con quesiti a risposta multipla - una prova orale riservata a coloro che avranno superato la prova scritta Per le classi di concorso per cui è prevista la prova pratica, questa si svolgerà nell’ambito della prova orale. La prova scritta varrà un massimo di cento punti, così come quella orale e quella pratica (per le classi di concorso per cui è prevista) mentre altri cinquanta punti saranno a disposizione per i titoli accademici, scientifici e professionali. La graduatoria finale sarà data dalla somma dei punteggi conseguiti nelle prove e di quelli ottenuti attraverso la valutazione dei titoli. Contenuti delle prove La PROVA SCRITTA con i quesiti a risposta multipla prevede: - per i posti comuni, quaranta quesiti a risposta multipla, volti all’accertamento delle competenze e delle conoscenze in relazione alle discipline della classe di concorso di afferenza; - per i posti di sostegno, quaranta quesiti a risposta multipla inerenti alle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità, finalizzati a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità; - sia per i posti comuni che per quelli di sostegno, cinque quesiti a risposta multipla sulla conoscenza della lingua inglese al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue e cinque quesiti a risposta multipla sulle competenze digitali inerenti l’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali più efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento. Per le classi di concorso A-24, A-25 e B-02 relativamente alla lingua inglese è prevista una diversa articolazione della prova, comprendente: - quarantacinque quesiti a risposta multipla distinti per ciascuna classe di concorso, volti all’accertamento delle competenze e delle conoscenze del candidato sulle discipline afferenti alla classe di concorso stessa; - cinque quesiti a risposta multipla sulle competenze digitali inerenti l’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali più efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento. I candidati che avranno superato la prova scritta saranno ammessi a sostenere la prova orale. A sua volta, la PROVA ORALE: - per i posti comuni, valuta la padronanza delle discipline e la relativa capacità di progettazione didattica efficace, anche con riferimento all’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali - per i posti di sostegno, valuta la competenza del candidato nelle attività di sostegno all’alunno con disabilità volte alla definizione di ambienti di apprendimento, alla progettazione didattica e curricolare per garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati alle possibili potenzialità e alle differenti tipologie di disabilità, anche mediante l’impiego didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali. Sia per quanto riguarda i posti comuni che per i posti di sostegno, poi, la prova orale valuta la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue ad eccezione dei candidati per le classi di concorso A-24, A-25 e B-02 per la lingua inglese,nonché della specifica capacità didattica, che nel caso dei posti di sostegno contempla la didattica speciale. Prepararsi ai concorsi con i materiali Erickson Gli esperti Erickson hanno messo a punto una serie di materiali utili per affrontare con successo le prove del Concorso Docenti. Ecco nel dettaglio quali sono. Per la classe di concorso A-22 (Italiano, Storia e Geografia) - Libro "Concorso Docenti - Italiano, Storia e Geografia" con accesso alla piattaforma online “Insegnare domani”; - Libro "Concorso Docenti - Quiz commentati - Italiano, Storia e Geografia" con accesso alla piattaforma online “Insegnare domani”; - Corso online "A-22 Italiano, Storia e Geografia"; - Libro “Normativa scolastica”. Per la classe di concorso A-28 (Matematica e Scienze) - Libro "Concorso Docenti - Matematica e Scienze" con accesso alla piattaforma online “Insegnare domani”; - Libro "Concorso Docenti - Quiz commentati - Matematica e scienze" con accesso alla piattaforma online “Insegnare domani”; - Corso online "A-28 Matematica e Scienze"; - Libro “Normativa scolastica”. Per concorrere per i posti di sostegno - Libro "Insegnare Domani - Sostegno - Scuola Secondaria" con accesso alla piattaforma online “Insegnare domani”; - Libro "Insegnare Domani - Sostegno - Scuola secondaria - Prova orale" con accesso alla piattaforma online “Insegnare domani”; - Corso online "Concorso Docenti - Sostegno"; - Libro “Normativa scolastica”.
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Search-ME - Erickson 7 Concorsi e professioni della scuola
Le informazioni e i materiali con cui prepararsi per il concorso ordinario, il concorso straordinario e la procedura straordinaria di abilitazione per la scuola secondaria
Sono partite in questi giorni le domande per la partecipazione al concorso ordinario per docenti di scuola secondaria. I posti messi a concorso, dai 25mila previsti inizialmente, sono diventati 33mila per effetto delle disposizioni del “Decreto Rilancio” del 19 maggio scorso. Il concorso ordinario non è tuttavia l’unica possibilità per accedere all’insegnamento nella scuola secondaria. Vediamo quali sono le procedure concorsuali previste, con tutte le informazioni utili per partecipare. CONCORSO ORDINARIO PER LA SCUOLA SECONDARIA Posti disponibili I posti messi a concorso sono 33.000, suddivisi tra posto comune e sostegno. Scadenza per la presentazione delle domande Le domande di partecipazione possono essere inoltrate dal 15 giugno al 31 luglio 2020. Requisiti di ammissione Per i posti comuni, sono richiesti: titolo di abilitazione alla specifica classe di concorso o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia; oppure titolo di accesso alla specifica classe di concorso congiuntamente a titolo di abilitazione all’insegnamento per diverso grado o classe di concorso o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia; oppure titolo di accesso alla specifica classe di concorso o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia, congiuntamente al possesso dei 24 CFU/CFA previsti dalla legge 107. Per i posti di sostegno, sono ammessi a partecipare alle procedure per i posti di sostegno con riferimento alle procedure distinte per la secondaria di primo o secondo grado, i candidati in possesso di uno dei titoli di cui al punto precedente congiuntamente al titolo di specializzazione sul sostegno per lo specifico grado o analogo titolo di specializzazione sul sostegno conseguito all’estero e riconosciuto in Italia. Prove Il concorso ordinario è composto da: eventuale prova pre-selettiva (nel caso in cui le domande di partecipazione superino di quattro volte il numero di posti messo a bando) due prove scritte (una sola nel caso del concorso sui posti sul sostegno) una prova orale A queste prove si aggiunge una prova pratica, per le classi di concorso che la prevedono. Contenuti delle prove La prova pre-selettiva si compone di 60 domande a risposta multipla, di cui 20 di logica, 20 di comprensione del testo, 10 sulla normativa scolastica e 10 sulla lingua inglese. Per ogni risposta esatta, viene attribuito 1 punto, mentre nessun punto viene attribuito per le risposte non date o sbagliate. Sarà ammesso alla prima prova scritta un numero di candidati fino a tre volte quello previsto nella singola regione. La prima prova scritta per i posti comuni si compone da uno a tre quesiti a risposta aperta per valutare le conoscenze e competenze del candidato sulle discipline afferenti alla classe di concorso stessa. Per accedere alla seconda prova scritta è necessario superare la prima prova scritta (punteggio minimo: 28/40). La seconda prova scritta per i posti comuni si compone di due quesiti a risposta aperta. Il primo quesito è volto all’accertamento delle conoscenze e competenze antropo-psico-pedagogiche. Il secondo quesito è volto all’accertamento delle conoscenze e competenze didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento di ciascuna classe di concorso. Per accedere alla prova orale è necessario superare la seconda prova scritta (punteggio minimo: 28/40). Per i posti sul sostegno, invece, è prevista un’unica prova scritta composta da due quesiti a risposta aperta inerenti alle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità, finalizzati a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all'inclusione scolastica degli alunni con disabilità. La prova orale per quanto riguarda i posti comuni valuta la padronanza delle discipline, nonché la capacità di progettazione didattica efficace, anche con riferimento alle tecnologie dell'informatica e della comunicazione, finalizzate al raggiungimento degli obiettivi previsti dagli ordinamenti didattici vigenti. Può prevedere una prova pratica, laddove la disciplina oggetto d’esame lo richieda. È mirata, infine, ad accertare la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. La prova orale per quanto riguarda i posti sul sostegno valuta la competenza del candidato nelle attività di sostegno all’alunno con disabilità volte alla definizione di ambienti di apprendimento, alla progettazione didattica e curricolare per garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati alle potenzialità e alle differenti tipologie di disabilità, anche mediante l’impiego delle TIC. Mira poi ad accertare la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese, che deve risultare almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. Per tutti, la valutazione finale tiene conto della media delle prove scritte e della media delle prove in totale, attribuendo 40 punti alla prova scritta, 40 alla prova orale e 20 ai titoli professionali. CONCORSO STRAORDINARIO PER LA SCUOLA SECONDARIA/strong> Posti disponibili I posti messi a concorso sono 32.000. Si concorre sia per posti comuni sia per posti sul sostegno. Scadenza per la presentazione delle domande La presentazione delle domande, prevista inizialmente dal 28 maggio, è stata sospesa. A oggi non è stata ancora definita una nuova data di iscrizione. Requisiti di ammissione Per partecipare a questo concorso i docenti devono possedere i seguenti requisiti: aver svolto, tra l’anno scolastico 2008/2009 e l’anno scolastico 2019/2020, su posto comune o di sostegno, almeno 3 anni di servizio, anche non consecutivi; aver svolto almeno un anno di servizio, tra gli anni scolastici 2008/2009 e 2019/2020, nella specifica classe di concorso o nella tipologia di posto per la quale si concorre; per il posto comune, titolo di studio previsto dall’articolo 5, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, coerente con la classe di concorso richiesta fermo restando quanto previsto dall’articolo 22, comma 2, del predetto decreto con riferimento alle classi di concorso a posti di insegnante tecnico-pratico; per il posto di sostegno, titolo di accesso alla procedura e specializzazione per il relativo grado. Tre anni di servizio svolto esclusivamente su posto di sostegno non costituiscono titolo di accesso al concorso straordinario Prove Il concorso straordinario prevede una prova scritta computer based e si articola in una serie di domande a risposta aperta. Durante l’espletamento della prova, saranno verificate anche le competenze informatiche. Contenuti delle prove Per i posti comuni sono richieste: Conoscenze e competenze disciplinari e di tipo metodologico-didattico Capacità di analisi e comprensione di un testo in lingua inglese Per i posti di sostegno i quesiti riguarderanno: metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità valutazione delle conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità capacità di analisi e comprensioni di un testo in lingua inglese PROCEDURA STRAORDINARIA DI ABILITAZIONE I docenti che hanno già maturato anni di servizio nelle scuole hanno poi la possibilità di conseguire l’abilitazione all’insegnamento attraverso la procedura straordinaria prevista per la scuola secondaria. I requisiti richiesti sono praticamente identici a quelli del concorso straordinario per l’immissione in ruolo. Scadenza per la presentazione delle domande La domanda può essere inoltrata dal 28 maggio fino al 3 luglio 2020. Requisiti di accesso Al concorso straordinario ai soli fini abilitanti accedono i docenti con i seguenti requisiti: tre annualità di servizio anche non consecutive svolte tra l’a.s. 2008/09 e l’anno scolastico 2019/20 su posto comune o di sostegno; un anno di servizio deve essere stato svolto per la classe di concorso o nella tipologia di posto per la quale si concorre; l’aspirante deve essere in possesso del titolo di studio valido per l’accesso alla classe di concorso richiesta (laurea con eventuali CFU per la classe di concorso o diploma per ITP). Tre anni di servizio svolto esclusivamente su posto di sostegno non costituiscono titolo di accesso al concorso straordinario. Le tre annualità di servizio possono essere state svolte presso le scuole paritarie o nei percorsi IeFP purché il relativo servizio sia stato svolto per la tipologia di posto o per gli insegnamenti riconducibili alle classi di concorso del DPR 19/2016 e successive modificazioni; il servizio, inoltre, può essere misto: statale e paritario/IeFP. Prove La procedura straordinaria consiste in una prova scritta computer based composta da 60 quesiti a risposta multipla della durata di 60 minuti. Contenuti delle prove La prova è costituita da 60 quesiti a risposta chiusa con quattro opzioni di risposta, di cui una sola corretta, così ripartiti: competenze disciplinari relative alla classe di concorso: 40 quesiti; competenze didattico/metodologiche: 20 quesiti. Il punteggio minimo per superare la prova è 42/60. A quali procedure concorsuali posso partecipare? Per aiutare chi desidera partecipare ai concorsi scuola per la secondaria a raccapezzarsi tra i requisiti previsti dalle diverse procedure, e presentare di conseguenza la propria domanda, abbiamo preparato una tabella riassuntiva.   Come prepararsi ai concorsi? Per chi intende prepararsi ai concorsi, Erickson ha predisposto una serie di libri, corsi e materiali utili al superamento delle prove. Nell’edizione 2016 del concorso docenti, ben l’80% dei candidati che si è preparato con i materiali Erickson lo ha superato! Per ogni concorso, mettiamo a disposizione un kit di materiali utile per la preparazione. Vediamo nel dettaglio quali sono i materiali per prepararsi ai concorsi docenti del 2020 Per la scuola secondaria, posti comuni: - Manuale “Insegnare domani nella scuola secondaria”, per la preparazione alla prova scritta - Manuale “Insegnare domani - Avvertenze generali”. Copre l’intero programma delle Avvertenze Generali - Corso online “Insegnare domani - Scuola secondaria - Concorso docenti 2020”, della durata di 25 ore - Piattaforma digitale per testare e consolidare le proprie conoscenze con video, mappe, approfondimenti e test. Per la scuola secondaria, posti sul sostegno: - Manuale “Insegnare Domani Sostegno - Scuola secondaria”, per la preparazione alla prova scritta - Manuale “Insegnare domani - Avvertenze generali”. Copre l’intero programma delle Avvertenze Generali - Corso online “Insegnare domani - Scuola secondaria sostegno - Concorso docenti 2020”, della durata di 25 ore - Piattaforma digitale per testare e consolidare le proprie conoscenze con video, mappe, approfondimenti e test. Se vuoi maggiori informazioni su tutti i concorsi per docenti previsti per il 2020 leggi l’articolo: “Concorsi docenti 2020: tutti al lavoro”.
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Search-ME - Erickson 8 Organizzazione scolastica
Mai come oggi la figura del dirigente scolastico assume un’importanza cruciale: le sue competenze, la sua leadership possono davvero fare la differenza.
1. CONOSCERE, RICERCARE E VALORIZZARE TUTTE LE DIFFERENZE INDIVIDUALI DI ALUNNI E INSEGNANTI  Questo è il primo grande tema che sposta il focus dalle pratiche di integrazione esclusivamente degli alunni/e con disabilità a una scuola generalmente più inclusiva, e cioè che risponde in modo personalizzato a tutte le differenze di tutti gli alunni. Nella scuola italiana si affacciano alunni/e che presentano, più o meno visibilmente, differenze di varia natura, che spesso non conosciamo. Se utilizziamo un modello antropologico complesso, come quello di ICF dell’OMS, sappiamo che una persona può differire dall’altra per una enorme quantità di fattori: nel corpo, nelle competenze, nella partecipazione sociale, nei contesti sociali in cui vive (dalla tipologia di famiglia agli ambienti religiosi, culturali, sociali ed economici) e nei contesti personali, identitari e psicoaffettivi che la caratterizzano.   La seconda azione rispetto alle differenze è la loro ricerca, il portarle alla luce, alla considerazione di tutti come una ordinaria realtà della normalità degli esseri umani.  In questo caso, il poter parlare apertamente anche di quelle differenze più scomode o sensibili, aiuta a dirigersi verso una scuola più inclusiva.  2. ARRICCHIRE IL PRINCIPIO DI «GIUSTIZIA COME UGUAGLIANZA» CON QUELLO DI «GIUSTIZIA COME EQUITÀ’»  Illustri studiosi di filosofia del diritto e di filosofia politica, tra cui un premio Nobel (Sen, 2010; Rawls, 2002; Nussbaum, 2007; Rodota, 2013; Osio e Braibanti, 2012), ci ricordano che l’idea e le prassi di giustizia sociale diventeranno realmente tali quando accanto all’uguaglianza, e come sua evoluzione, riusciremo a realizzare il principio di equità, ovvero il ≪fare differenze≫ positive (una specie di discriminazione al contrario, compensativa, di supporto), per non cadere nell’errore denunciato da don Milani con il suo ≪non c’è peggiore ingiustizia che fare parti uguali tra disuguali≫ e gestiremo le risorse in modo differente, per supportare tutti gli alunni/e verso un’uguaglianza sostanziale e davvero reale di opportunità di successo formativo e di inclusione.  3. LEGGERE I BISOGNI DEGLI ALUNNI/E E COMPRENDERNE LA SITUAZIONE INDIVIDUALE ATTRAVERSO L’ICF  Sono stato convinto, fin dalle critiche pedagogiche che rivolgemmo alla neonata Legge 104 e relativo Atto di indirizzo alle Asl (1992/1994), e ben prima dell’avvento di ICF dell’OMS nel 2001, che la scuola può essere la vera regista delle varie azioni di conoscenza della situazione globale dell’alunno.  Si riteneva allora, come oggi, che essa fosse nella posizione migliore per dare senso e ≪comprensione≫ circa le varie valutazioni che diversi soggetti (Servizi sanitari, sociali, famiglia, insegnanti, ecc.) fanno su aspetti specifici della situazione dell’alunno/a. Possiamo chiamarla ≪diagnosi funzionale≫ o ≪profilo di funzionamento≫ o ancora, semplicemente, conoscenza globale di un alunno/a nella sua individualità, ma si tratterà in ogni caso di includere in una relazione significativa elementi di conoscenza e valutazione, attraverso la sintassi di un modello antropologico globale e transprofessionale/transculturale come solo ICF attualmente è.   4. RENDERE DISPONIBILI AGLI ALUNNI/E UN’AMPIA PLURALITÀ DI OPPORTUNITÀ  DI APPRENDIMENTO Se siamo partiti dalla valorizzazione e utilizzo delle differenze tra gli alunni/e, e necessario ora differenziare le varie proposte didattiche, in modo che possano incontrarsi positivamente con le diverse situazioni degli alunni/e. Sarebbe folle offrire un’unica opportunità di apprendimento ad alunni/e così diversi, ma spesso è proprio ciò che accade. Un framework concettuale molto utile per articolare la didattica ordinaria in tante e diverse possibilità e l’Universal Design for Learning (CAST, 2011; Meyer, Rose e Gordon, 2014; Savia e Mule, 2015), che ci aiuta a progettare forme diverse di attività sulla base di una concettualizzazione delle attività di apprendimento e di sviluppo di competenze ricavata, oltre che dalla psicologia cognitiva, anche dalle scoperte delle neuroscienze.  Una scuola sempre più inclusiva deve progressivamente rompere il monopolio di una didattica frontale standard per tutti (one size fits all… una taglia va bene a tutti…) e dei luoghi standard degli apprendimenti: le aule e i gruppi classe immodificabili.   5. GARANTIRE A ALUNNI, FAMIGLIE E STAKEHOLDER L’USO DI STRATEGIE EDUCATIVE E DIDATTICHE EFFICACI E BASATE SULL’EVIDENZA  Una scuola inclusiva deve essere in grado di contrastare il più possibile i vari fenomeni di marginalizzazione e, nel contempo, realizzare interventi educativi e didattici efficaci, ovvero che portino l’alunno/a al raggiungimento delle competenze previste per lui/lei.  Dagli alunni/e con situazioni di alta complessità, e dalle loro famiglie, del tutto comprensibilmente, viene una forte richiesta di azioni efficaci, fondate sulle evidenze prodotte dalla ricerca scientifica nel campo psico-educativo. Anche in Italia si va diffondendo una cultura didattica orientata al principio dell’evidence based.  Rispetto al tema dell’efficacia degli interventi, il dirigente come leader educativo dovrebbe tenere sotto controllo lo sviluppo di sempre nuove conoscenze educative e didattiche nei due campi dell’evidence based in educazione e nell’altrettanto interessante campo delle ricadute didattiche delle scoperte delle neuroscienze. 6. OTTIMIZZARE IN SENSO INCLUSIVO L’USO DELLE RISORSE   L’autonomia delle istituzioni scolastiche consente (e richiede) una grande flessibilità creativa nell’attivare e utilizzare le varie risorse disponibili e quelle potenziali, ancora latenti, nascoste.  Alcuni temi di sviluppo delle risorse sono già ben noti ai dirigenti, come ad esempio il coinvolgimento di tante realtà formali e informali della Comunità circostante, per aumentare il potenziale di risorse attraverso un lavoro di rete, oppure il costruire alleanze e partnership a vari livelli con le famiglie, dallo sviluppo di nuove strategie e mezzi comunicativi a forme dirette di formazione di competenze (parent training) e di supporto psicoeducativo.
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Search-ME - Erickson 9 Concorsi e professioni della scuola
Il punto della situazione sui concorsi di quest’anno per la scuola
Il 2020 appena partito si presenta come un anno ricco di concorsi per il mondo della scuola. Per la scuola dell’infanzia e primaria dovrebbero essere messi a disposizione 17.000 posti, mentre per la scuola secondaria è prevista l’assunzione di circa 50.000 docenti. Il via libera ai concorsi è arrivato negli ultimi giorni del 2019, con l’approvazione del Decreto Legge scuola da parte di Camera e Senato e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale avvenuta il 28 dicembre. Proviamo a fare un punto della situazione dei vari concorsi in base alle informazioni in nostro possesso fino a questo momento. Concorso ordinario scuola infanzia e primaria Dovrebbe essere ormai finita l’attesa del bando, la cui pubblicazione è prevista nei prossimi giorni. I posti messi a concorso dovrebbero essere 17.000. Si concorrerà sia per posti comuni sia per posti sul sostegno. Concorso ordinario scuola secondaria Il bando di concorso è atteso per il mese di febbraio, ma è bene rimanere sintonizzati perché potrebbe arrivare anche in anticipo. I posti messi a concorso sono 24.000, suddivisi tra posto comune e sostegno. Considerate le tempistiche di svolgimento dell’iter concorsuale, le assunzioni probabilmente scatteranno non per l’anno scolastico 2020/21 ma per quello successivo. Concorso straordinario scuola secondaria Il Decreto Scuola approvato a dicembre ha previsto il bando di 24.000 posti, anche qui suddivisi tra posto comune e sostegno. Per legge, il concorso straordinario e quello ordinario devono essere banditi contemporaneamente. Il concorso straordinario potrebbe completare il suo iter nel 2020, con assunzioni a partire dal 1° settembre di quest’anno. Ogni docente può partecipare per una regione. Se in possesso dei requisiti, può partecipare sia per una classe di concorso che per i posti di sostegno; sempre se si è in possesso dei requisiti, è possibile partecipare sia al concorso ordinario che a quello straordinario. Per chi intende prepararsi al concorso, Erickson ha predisposto una serie di libri, corsi e materiali utili al superamento delle prove. Nell’edizione 2016 del concorso docenti, ben l’80% dei candidati che si è preparato con i materiali Erickson lo ha superato! Per ogni concorso, mettiamo a disposizione un kit di materiali utile per la preparazione, composto da: Due libri (manuale + avvertenze generali) con lezioni simulate, mappe concettuali, schemi e tabelle Un corso online con esercitazioni e feedback personalizzati Una piattaforma digitale con video, test e materiali aggiuntivi
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Search-ME - Erickson 10 Concorsi e professioni della scuola
L'importanza di utilizzare e adattare metodologie didattiche evidence based
Negli ultimi 10 anni è andata affermandosi sempre più nel mondo anglosassone una “cultura dell’evidenza”  che promuove, anche nel contesto educativo, l’utilizzo di strategie e metodi basati sulle conoscenze offerte da metodi di ricerca scientifici. L’applicazione dell’approccio evidence based è partita inizialmente in ambito medico, per poi estendersi all’ambito delle scienze sociali e dell’educazione. Anche nel nostro Paese la evidence based education sta ricevendo un’attenzione crescente.   IL RUOLO DELLE METODOLOGIE DIDATTICHE EVIDENCE BASED Margo Mastropieri e Thomas Scruggs, professori emeriti alla George Mason University (USA) e relatori al CONVEGNO ERICKSON “LA QUALITÀ DELL’INCLUSIONE SCOLASTICA E SOCIALE”, hanno approfondito il ruolo delle metodologie didattiche evidence based utilizzate con alunni con Bisogni Educativi Speciali attraverso uno studio qualitativo portato a termine nel 2016 e intitolato “Personalizing Research: Special Educator’s Awareness of Evidence based Practice” (Mary Guckert, Margo A. Mastropieri e Thomas E. Scruggs).    NON TUTTI I DOCENTI LE CONOSCONO Da questo studio, condotto su un campione di docenti americani specializzati nel sostegno attraverso interviste semistrutturate, la disamina di lavori realizzati in classe e i rapporti analitici scritti dai ricercatori in seguito alle interviste agli insegnanti, è emerso che, pur tra docenti altamente specializzati, il livello di conoscenza delle metodologie didattiche evidence based è molto variabile. I docenti più preparati sulla ricerca tendevano a utilizzare, fare affidamento e condividere spesso i risultati delle ricerca nella loro didattica. I docenti mediamente preparati usavano e condividevano la ricerca senza continuità e senza farci affidamento costante. I docenti meno preparati sulla ricerca la usavano e condividevano poco nella loro didattica e non ci facevano molto affidamento. Lo studio indica perciò che l’affidamento e il ricorso alla ricerca nella pratica didattica è direttamente proporzionale al livello di conoscenza e consapevolezza della ricerca stessa.   DALLA CONOSCENZA DELLA STRATEGIA ALLA PERSONALIZZAZIONE In più, quello che emerge dallo studio condotto da Mastropieri e Scruggs è che il livello di conoscenza della ricerca in ambito didattico condiziona anche la capacità di personalizzarne efficacemente l’applicazione in classe, adattandola alle esigenze dei propri alunni, e in particolare a quelli con Bisogni Educativi Speciali. Tra i docenti presi in esame dallo studio, quelli più preparati sulla ricerca riuscivano a personalizzarla facendo in modo che il suo impatto sull’apprendimento da parte di alunni con BES fosse positivo. I docenti mediamente preparati personalizzavano la ricerca, senza però riuscire a ottenere risultati indiscutibilmente positivi. I docenti meno preparati sulla ricerca la personalizzavano, ma con risultati scarsi o nulli sull’apprendimento degli alunni. Dallo studio emerge perciò che la comprensione da parte dei docenti degli aspetti essenziali di una strategia didattica evidence based è fondamentale ai fini di una sua applicazione personalizzata efficace.  
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