Narrazioni che trasformanoNarrazioni che trasformano

Narrazioni che trasformano

Traiettorie euristiche per il lavoro educativo nelle biblioteche in carcere

Un libro che racconta la forza delle storie «dietro le sbarre». Attraverso sei voci e un’attenta ricerca sul campo, emerge il potenziale educativo e trasformativo delle biblioteche in carcere. Non solo spazi di lettura, ma luoghi di incontro, riflessione e riscatto. Un'indagine che accende nuove prospettive sul senso dell’educazione nei contesti detentivi e sulla possibilità di costruire ponti tra il dentro e il fuori.

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Descrizione

Narrazioni che trasformano è un viaggio nella funzione educativa della lettura e della narrazione all’interno degli istituti penitenziari. Il libro nasce da una ricerca sul campo che, attraverso l’ascolto e il racconto di vita di sei persone ex detenute, riflette sul ruolo delle biblioteche in carcere come spazi capaci di attivare processi di trasformazione personale e sociale. L’autrice, Giulia De Rocco, osserva e interpreta con sguardo critico ed empatico il potenziale narrativo di questi luoghi, intesi non solo come contenitori di libri, ma come veri e propri laboratori di relazione, emancipazione e cittadinanza attiva. Il volume, infatti, è anche un invito a ripensare la relazione tra dentro e fuori, a credere nella forza delle storie come strumento di cura, connessione e cambiamento.

L’opera si sviluppa in quattro capitoli:

  1. Il primo approfondisce il quadro teorico di riferimento, intrecciando pedagogia dell’inclusione, pensiero critico e prospettive femministe;
  2. Il secondo entra nel merito del metodo scelto, il racconto di vita, e ne espone i fondamenti epistemologici e le motivazioni etiche;
  3. Il terzo è il cuore narrativo del libro: le storie di Arrigo, Diana, Susanna, Rosa, Meri e Luciano restituiscono voci, esperienze e riflessioni che illuminano la realtà detentiva da dentro;
  4. Il quarto presenta i risultati dell’analisi tematica, da cui emergono orientamenti pedagogici concreti per ripensare il lavoro educativo in carcere.