Scheda normativa – Piano nazionale delle arti 2023-2025

Scheda normativa – Piano nazionale delle arti 2023-2025

Percorsi a indirizzo musicale e artistico

Le strategie di rilancio del sistema di –istruzione e formazione passano anche attraverso il riordino dell’insegnamento dell’arte e della musica. A intervenire sulla questione era stata, in realtà, la stessa legge n. 107/2015 per il rilancio dell’autonomia scolastica che aveva condotto alla pubblicazione, su delega al Governo, del Decreto legislativo n. 60/2017 seguita poi da quella di altri specifici decreti di riordino del settore. Al centro del progetto è stato posto il Piano triennale delle Arti attraverso il quale è finanziata gran parte delle attività del settore. Più recentemente è stata pubblicata la proposta di nuove indicazioni didattiche per la scuola dell’infanzia.

 

Norma e titolo

Commento

Decreto Ministeriale 3 agosto 1979.

Corsi sperimentali a orientamento musicale

L’art. 1 stabilisce che dall’anno scolastico 1979/80 sono istituiti corsi triennali nelle scuole medie che prevedono un minimo di tre sino a un massimo di cinque specialità strumentali: pianoforte, violino, violoncello, oboe, clarinetto, flauto, corno e tromba, con ammissione anche dello studio della chitarra classica.

Decreto Ministeriale 13 febbraio 1996.

Nuova disciplina della sperimentazione nelle scuole medie ad indirizzo musicale

 

La norma riorganizza i corsi triennali prevedendo l’insegnamento di non meno di tre strumenti, scelti fra almeno tre dei gruppi di: strumenti a tastiera; strumenti a corda; strumenti a fiato; strumenti a percussione.

I gruppi sono costituiti con almeno cinque o sei alunni per lo strumento prescelto con tre ore di educazione musicale e una individuale di strumento. Nel tempo prolungato vi è l'aggiunta di due ore senza compresenza per i docenti, prevista, per quelli delle varie specialità, per svolgere musica d’insieme. Le classi devono essere formate con gli stessi criteri previsti per le classi normali.

Legge 3 maggio 1999, n. 124.

Disposizioni urgenti in materia di personale scolastico

L’art. 11, comma 9, riconduce a ordinamento i corsi a indirizzo musicale autorizzati in via sperimentale e funzionanti nell’anno scolastico 1998/1999.

Decreto Ministeriale 9 giugno 1999.

Commissione per programmi e orari di insegnamento nei corsi di scuola media ad indirizzo musicale

Programmi e orari sono definiti dalla commissione istituita dal direttore generale dell’istruzione secondaria di primo grado.

Decreto Ministeriale 6 agosto 1999, n. 201.

Corsi ad indirizzo musicale nella scuola media – Riconduzione e ordinamento – Istituzione classe di concorso di «strumento musicale» nella scuola media

Il decreto inserisce definitivamente nell’ordinamento della scuola media i corsi a indirizzo musicale e istituisce la classe di concorso di strumento musicale nella scuola media, cl. n. 77/A. Nell’ Allegato A sono riportati i programmi di insegnamento di strumento musicale.

Circolare Ministeriale 6 agosto 1999, n. 198.

Progetto speciale musica – Legge n. 440/1997. Procedure di attuazione anno scolastico 1999/2000

Il Progetto è finanziato dalla legge n. 440/97 istitutiva del fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa; la Direttiva n. 180 del 19 luglio 1999 nel definire i criteri generali per la ripartizione delle somme ha indicato anche le iniziative nazionali per il potenziamento della cultura musicale (Allegato 1).

Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89.

Revisione assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della Scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione ai sensi dell’art. 64, comma 4, del decretolegge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133

L’art. 5 del decreto stabilisce che i corsi a indirizzo musicale sono tenuti oltre l'orario obbligatorio delle lezioni e che per valorizzarne l'apprendimento pratico e l'insegnamento della musica sono creati anche laboratori musicali. Il decreto rinvia a successivo provvedimento con carattere non regolamentare per stabilire i criteri per il riconoscimento dei percorsi formativi extracurricolari già realizzati dalle scuole.

Decreto del Presidente della Repubblica, 20 marzo 2009, n. 81.

Norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola, ai sensi dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133

L’art. 13 stabilisce che i Corsi a indirizzo musicale assicurano l'insegnamento di quattro diversi strumenti musicali.

Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89.

Regolamento recante revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei a norma dell'art. 64, comma 4, del decretolegge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133

 

L’art. 7 istituisce il liceo musicale e coreutico finalizzato all'apprendimento tecnico‐pratico della musica e della danza e allo studio del loro ruolo nella storia e nella cultura.

L’art. 13 definisce il passaggio al nuovo ordinamento a partire dalle classi prime funzionanti nell'anno scolastico 2010/2011 dei percorsi liceali di ogni tipo e indirizzo con le relative sperimentazioni.

Decreto Ministeriale 7 ottobre 2010, n. 211.

Schema di regolamento recante «Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali di cui all'articolo 10, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, in relazione all'articolo 2, commi 1 e 3, del medesimo regolamento»

Con il decreto sono state diffuse le Indicazioni Nazionali che sono riferite all’Allegato E ai Licei musicali e coreutici, rispettivamente Sezione musicale All. E1, Sezione coreutica All. E2.

Decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 31 gennaio 2011, n. 8.

Iniziative volte alla diffusione della cultura e della pratica musicale nella scuola, alla qualificazione dell’insegnamento musicale e alla formazione del personale ad esso destinato, con particolare riferimento alla scuola primaria

Il decreto sottolinea l’opportunità della formazione del personale impegnato nell’insegnamento della musica, con particolare riferimento a quello della scuola primaria.

Decreto ministeriale 16 novembre 2012, n. 254.

Regolamento recante indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione, a norma dell'articolo 1, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89

È il decreto che definisce le Indicazioni Nazionali per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione.

Nota 17 gennaio 2014, n. 151.

Trasmissione Linee Guida al D.M. 31 gennaio 2011, n. 8 – Indicazioni operative

Nelle Linee Guida sono fissati i termini e i principi metodologici e didattici, gli elementi qualificanti della progettualità, i modelli organizzativi dell’insegnamento della musica. È prevista la realizzazione di corsi di pratica musicale per gli alunni dalla terza alla quinta classe della scuola primaria con certificazione delle competenze musicali acquisite. Alla sperimentazione aderiscono nell’anno scolastico 2014/2015 circa mille scuole primarie.

Legge 13 luglio 2015, n. 107.

Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti e, in particolare, il comma 181, lettera g)

La legge è intervenuta direttamente con norme su molti aspetti dell’organizzazione del sistema di istruzione e formazione e indirettamente con specifici decreti delegati in vari ambiti.

Decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 2016, n. 19.

Regolamento recante disposizioni per la razionalizzazione e accorpamento delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento, a norma dell'articolo 64, comma 4, lettera a), del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133

 

Il decreto rivede, razionalizzando e accorpando, l’assetto ordinamentale delle classi di concorso per la scuola secondaria di primo e di secondo grado.

È corredato dalla Tabella A che individua le classi di concorso per la scuola secondaria di primo e secondo grado; dalla Tabella B che individua quelle per i posti di insegnante tecnico-pratico per la scuola secondaria di primo e secondo grado; dalla Tabella A/1 che individua la corrispondenza tra gli esami del vecchio ordinamento, indispensabili per l’accesso alle classi di concorso, e altri esami di contenuto omogeneo.

Nell’art. 3 sono definiti i Titoli di accesso ai percorsi abilitanti per l’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado.

Legge 14 novembre 2016, n. 220.

Disciplina del cinema e dell’audiovisivo

Tale norma ha istituito il Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e l'audiovisivo al quale possono accedere anche gli studenti per potenziare le competenze nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e diffusione di immagini e suoni.

Il nuovo Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola 2024/2025 è stato pubblicato dal Ministro della Cultura dopo che il 23 gennaio 2024 l’Atto di Indirizzo per le attività ministeriali del 23 gennaio 2024 ha individuato le priorità politiche da realizzarsi per il triennio 2024-2026.

Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 60.

Promozione della cultura umanistica, sulla valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali e sul sostegno della creatività, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera g), della legge 13 luglio 2015, n. 107

Il decreto ha la finalità generale di promuovere la cultura e delle arti e valorizzare il patrimonio e la produzione culturale, musicale, teatrale e coreutica, cinematografica sostenendo la creatività e promuovendo il nostro patrimonio culturale e artistico, anche in riferimento al Made in Italy. Riordina tutto il settore a partire della governance, istituendo il Piano delle Arti e definendo i temi della creatività come elementi di base del curricolo scolastico. Favorisce la creazione di reti e di Poli a orientamento artistico e performativo.

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 dicembre 2017.

Adozione del Piano delle arti, ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 60

È il primo Piano Triennale delle Arti e riguarda il periodo 2017-2020. Le attività sono indicate in termini di priorità strategiche, misure e azioni da realizzare.

Decreto Ministeriale 11 maggio 2018, n. 382.

Armonizzazione dei percorsi formativi della filiera artistico-musicale adottato ai sensi dell’art. 15 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 60

Il decreto prevede l’opportunità di organizzare corsi propedeutici alle prove di accesso ai corsi di studio accademici di primo livello dell’AFAM e agli istituti superiori musicali e coreutici. È corredato da cinque tabelle che definiscono prove e requisiti per l’accesso ai corsi propedeutici per i conservatori di musica, per la sezione musicale dei licei musicali e coreutici, per l’Accademia nazionale di danza.

Raccomandazione UE del 22 maggio 2018.

Raccomandazione del Consiglio relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente

La Raccomandazione definisce le competenze chiave: competenza alfabetica funzionale, multilinguistica, matematica e in scienze e tecnologie, digitale, competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare, cittadinanza, imprenditoriale, culturale.

Legge 30 dicembre 2020, n. 178.

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023, commi 510 e 511

Per i licei musicali e coreutici sono stati decisi l’attivazione e l’ampliamento di corsi a indirizzo jazzistico e nei nuovi linguaggi musicali.

Regolamento (Ue) 20 maggio 2021.

Regolamento (Ue) 2021/818 del Parlamento Europeo e del Consiglio che istituisce il programma Europa creativa (2021-2027)

Il programma è finalizzato a promuovere l'arte, la cultura e i media europei, rafforzando la cooperazione artistica e culturale, sostenendo la creatività e la circolazione delle opere, promuovendo l'alfabetizzazione mediatica.

Nota 9 agosto 2021, n. 12217.

Piano Triennale delle Arti 2020 – 2022 – trasmissione DPCM 12 maggio 2021

È la nota di trasmissione del secondo Piano Triennale delle Arti che riguarda il periodo 2020-2022. Le attività sono indicate in termini di priorità strategiche, misure e azioni da realizzare.

Decreto Ministeriale 22 novembre 2021, n. 334.

Adozione delle Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei di cui all’articolo 10, comma 4, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65

Nelle Linee pedagogiche, nel delineare le prospettive di realizzazione del curricolo, è richiamata l’importanza di tutti i linguaggi della cultura, dell’esercizio del gusto estetico e della fruizione artistica, con l’utilizzo di linguaggi corporei, espressivi, verbali, matematici, grafico-pittorici, plastici, musicali, coreutici.

Decreto Ministeriale 31 gennaio 2022, n. 16.

Disciplina dei poli a orientamento artistico e performativo di cui all’articolo 11 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 60

Il decreto stabilisce le norme per la costituzione dei poli che si configurano come centri di ricerca-azione per lo sviluppo dei percorsi artistici. Possono essere riconosciute come scuole polo le istituzioni scolastiche organizzate in rete che abbiano un curricolo verticale su almeno tre temi della creatività in una o più sezioni di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado con progettazione inter-artistica e interdisciplinare coerenti con il PTOF; la disponibilità di locali, laboratori, attrezzature adeguate alla didattica collettiva e individuale; gli spazi per manifestazioni artistiche pubbliche; almeno tre docenti per ciascuna istituzione scolastica che abbiano formazione ed esperienza attestate da adeguati titoli sui temi della creatività; accordi con soggetti accreditati; diponibilità a sperimentare, monitorare, documentare le attività sui temi della creatività.

Decreto Ministeriale 24 febbraio 2022, n. 43.

Adozione degli “Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia” di cui all’articolo 5, comma 1, lettera f) del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65

In continuità con il precedente documento, viene confermata l’opportunità di dare spazio anche ai linguaggi grafico-pittorici, plastici, musicali, coreutici.

Nota 12 aprile 2022, n. 14603.

Dotazioni organiche del personale docente per l'anno scolastico 2022/23

L’organico dei licei musicali prevede l'attribuzione di risorse aggiuntive in organico di diritto per la seconda ora di primo strumento prevista per le classi prime e seconde. L'organico è definito nel limite massimo, per ciascuna sezione, di 10 ore di Storia della musica (classe di concorso A53), 10 ore di Tecnologie musicali (classe di concorso A63) e 15 ore di Teoria Analisi e Composizione (classe di concorso A64). Per l'insegnamento di strumento (classe di concorso A55) possono essere attivate complessivamente, per ciascuna sezione nei cinque anni di corso, 8 ore di primo strumento e 4 di secondo strumento per ciascun alunno, nel limite massimo di 27 alunni per ciascuna classe della medesima sezione.

Nota 16 maggio 2022 n. 12503. Decreto Ministeriale 31 gennaio 2022, n. 16.

Disciplina dei Poli a orientamento artistico e performativo di cui all’articolo 11 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 60

La nota ha fornito ulteriori indicazioni per la creazione dei poli.

Decreto Ministeriale 24 giugno 2022, n. 167.

Ampliamento dell’offerta formativa dei licei musicali attraverso l’attivazione di corsi a indirizzo jazzistico e nei nuovi linguaggi musicali ai sensi dell’articolo 1, commi 510 e 511, della legge 30 dicembre 2020, n. 178

Il decreto attua l’ampliamento dei percorsi dei licei musicali previsto dalla legge n. 178/2020.

Decreto Interministeriale 1 luglio 2022, n. 176.

Decreto interministeriale recante la disciplina dei percorsi a indirizzo musicale delle scuole secondarie di primo grado

Il decreto conferma che i percorsi sono parte integrante del PTOF e che sono finalizzati all’acquisizione del linguaggio musicale integrando aspetti tecnico-pratici e teorici, lessicali, storici e culturali con l’insegnamento dello strumento musicale. L’insegnamento dello strumento è parte integrante dell’orario annuale e concorre al riconoscimento della validità dell’anno scolastico. Possono essere attivati percorsi che prevedano per ciascun anno di corso gruppi di alunni, suddivisi in quattro sottogruppi corrispondenti ai diversi strumenti, rispettando i parametri numerici del D.P.R. n. 81/2009. Per ciascun percorso sono assegnate quattro diverse cattedre di strumento musicale, articolate in tre gruppi, ciascuno per un anno di corso, o spezzoni di cattedra per i corsi non completi dal primo al terzo anno, con ulteriore organico per le due ore settimanali di musica per ciascuna classe. Le attività strumentali, che si svolgono in orario aggiuntivo rispetto al quadro orario normale, sono organizzate in forma individuale o a piccoli gruppi, e prevedono la lezione strumentale, teoria e lettura della musica, musica d’insieme. L’iscrizione ai percorsi è consentita dopo il superamento di una prova orientativo-attitudinale. Con il decreto sono state diffuse anche le Indicazioni Nazionali per l’insegnamento dello strumento musicale: Allegato A al decreto sulla disciplina dei percorsi a indirizzo musicale delle scuole secondarie di primo grado recante Indicazioni Nazionali per l’insegnamento di strumento musicale nei percorsi a indirizzo musicale delle scuole secondarie di primo grado.

Nota 2 settembre 2022, n. 22536.

Decreto interministeriale primo luglio 2022, n. 176 – Disciplina dei percorsi a indirizzo musicale delle scuole secondarie di primo grado

La nota conferma l’applicazione della nuova disciplina sui percorsi ordinamentali a indirizzo musicale dal primo settembre 2023. Per l’anno scolastico 2022/2023 rimane il precedente ordinamento del D.M. n. 201/1999, anche per le classi seconde e terze a indirizzo musicale già funzionanti sino al completamento del percorso. È ribadita l’importanza del regolamento previsto dal D.M. n. 176/2022 prima delle iscrizioni per l’anno 2023/2024.

Nota 7 giugno 2024, n. 24692.

Decreto direttoriale n. 2004 del 23 agosto 2022 per la presentazione di progetti finanziati con il Piano delle Arti – Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 maggio 2021 –All. A, paragrafo 6, punto 6.2 (Misure c, e, f, g, i) – Apertura funzione monitoraggio

La nota ha introdotto alcune novità per la partecipazione delle istituzioni scolastiche alle azioni di monitoraggio del Piano delle arti prevedendo la compilazione di un questionario online in sostituzione del precedente rapporto sintetico relativo a ciascun progetto.

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 ottobre 2024.

Adozione del Piano delle arti 2023-2025

È il terzo Piano Triennale delle Arti e riguarda il periodo 2023-2025. Le attività sono indicate in termini di priorità strategiche, misure e azioni da realizzare.

Nota 26 novembre 2024, n. 47577.

Iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole del primo e del secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2025-2026

È la nota che definisce i criteri per le iscrizioni alle scuole che sono previste, tranne che per la scuola dell’infanzia, attraverso la Piattaforma UNICA.

Nota 20 marzo 2025, n. 11544.

Indicazioni nazionali per le scuole dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione. Modalità per la consultazione delle scuole

La nota ha definito le modalità di consultazione delle scuole per l’adozione delle nuove Indicazioni Nazionali. È stato predisposto uno specifico questionario da compilare dal 21 marzo 2025 al 10 aprile 2025 esclusivamente on line.