La progettazione di comunità della Coop soc. "La casa davanti al sole" si caratterizza per un approccio metodologico che percorre trasversalmente i diversi progetti, delineando una filosofia d'intervento e una operatività che vogliamo presentare prendendo spunto da tre progetti attualmente in corso: Ci prendiamo cura (bando Attenta-mente, Fondazione Cariplo) finalizzato al benessere di ragazzi e delle loro famiglie che si realizza nel Distretto di Tradate; L’officina delle 3C: Contaminare, Coltivare, Condividere (bando ministeriale Educare Insieme, Dipartimento per le politiche della famiglia), che coinvolge diverse scuole e la comunità di Varese; la nascita di una nuova cooperativa sociale che si sta generando nell'intreccio tra diverse cooperative del territorio con il coinvolgimento del mondo dell'associazionismo locale e dei cittadini.
Le fondamenta metodologiche che illustreremo con esempi concreti rappresentano il risultato dell'incontro tra la ricerca accademica, attraverso la collaborazione con Università ed enti di ricerca, e l'esperienza maturata in oltre 40 anni di lavoro sociale sul territorio.
La corresponsabilità nella generazione collettiva delle proposte costituisce il primo elemento metodologico. Le iniziative nascono da processi partecipativi autentici dove le comunità non sono destinatarie passive ma co-progettiste attive. Nel progetto Ci prendiamo cura ad esempio, famiglie, ragazzi, operatori sociali e istituzioni educative collaborano fin dall'ideazione, trasformando i tradizionali rapporti verticali in reti orizzontali di responsabilità condivisa, dove ogni attore porta il proprio contributo specifico nella definizione degli obiettivi e delle strategie d'azione.
L'intreccio tra mondi diversi costituisce il secondo elemento strategico. I progetti agiscono come catalizzatori di incontro tra realtà che spesso procedono parallele senza intersecarsi: mondo formale e informale, istituzioni e cittadinanza, saperi tecnici e conoscenze esperienziali. Il progetto L’officina delle 3C esemplifica questa dinamica, creando ponti tra scuole, territorio e comunità varesina, generando sinergie inaspettate che ampliano il campo delle possibilità d'azione educativa e sociale.
Il lavoro orientato al problem setting piuttosto che al problem solving definisce il terzo elemento metodologico distintivo. Invece di fornire risposte predefinite a problemi già formulati, i progetti accompagnano le comunità nell'identificazione e rilettura critica delle questioni e nell'esplorazione collettiva dei problemi. Attraverso metodologie partecipative - world café, mappature collaborative, open space technology - si facilita una comprensione più profonda delle sfide, evitando risposte precostituite e favorendo invece l'emergere di visioni innovative.
L'apprendimento come processo emergente rappresenta il quarto elemento fondamentale. Quando affermiamo che "la comunità apprende sperimentando", stiamo descrivendo un processo di apprendimento situato che non segue curricoli predefiniti ma emerge dall'incontro tra bisogni reali, intuizioni collettive e sperimentazioni concrete. La comunità diventa un organismo vivente che si auto-osserva, si auto-corregge e si auto-trasforma attraverso l'azione. Non c'è separazione tra chi insegna e chi apprende: tutti partecipano simultaneamente in un processo di educazione reciproca.
L'approccio generativo versus assistenziale costituisce il quinto elemento distintivo. Le azioni non si limitano a rispondere a bisogni preesistenti ma creano nuove possibilità, aprono scenari inediti, moltiplicano le opportunità di sviluppo personale e collettivo. Questa dimensione generativa trasforma i progetti in laboratori di futuro possibile, dove la comunità sperimenta la propria capacità di essere protagonista del cambiamento. La nascente cooperativa sociale incarna pienamente questa logica, emergendo dall'intreccio spontaneo tra realtà diverse del territorio che si sono riconosciute in una visione condivisa.
La valorizzazione del sapere esperienziale rappresenta il sesto elemento del quadro metodologico. I progetti riconoscono e mettono in valore le conoscenze informali, le competenze di vita, le saggezze pratiche presenti nelle comunità. Questo riconoscimento non è solo simbolico ma diventa elemento strutturale della progettazione, dove il sapere accademico dialoga paritariamente con quello della comunità.
La sostenibilità oltre i tempi formali del progetto costituisce il settimo elemento trasversale a tutte le iniziative. Le azioni vengono concepite per generare processi che si auto-alimentano oltre la conclusione dei finanziamenti, costruendo competenze e strutture relazionali durature. Questo approccio richiede fin dall'inizio l'investimento su meccanismi di appropriazione comunitaria e di trasmissione intergenerazionale delle pratiche sviluppate.
Questi elementi si intrecciano dinamicamente nelle tre esperienze citate, dimostrando come sia possibile costruire interventi comunitari che superano la logica dell'emergenza per investire sulla costruzione di futuro condiviso. L'approccio pedagogico e psico-sociale sotteso privilegia i processi di empowerment collettivo e la co-costruzione di senso, generando trasformazioni durature nel tessuto sociale e nelle competenze comunitarie.
Alice Secchi
Cooperativa Sociale La casa davanti al sole
a.secchi@lacasadavantialsole.it

