“Bisogna vivere come si pensa, altrimenti si finirà, prima o poi, per pensare come si è vissuto” Paul Bourget
Noi, i 3000 partecipanti al convegno Erickson “La Qualità dell’inclusione scolastica e sociale di Rimini”, vogliamo far sentire forte le nostre voci ai colleghi/e, all’opinione pubblica, alle amministrazioni e alle forze politiche.
- Riteniamo importante migliorare seriamente e scientificamente, giorno dopo giorno, aula dopo aula, alunno/a dopo alunno/a le nostre pratiche perché siamo veri professionisti e non accettiamo scorciatoie, sanatorie formative come i recenti corsi di specializzazione online Indire.
- Riteniamo importante riformare il sostegno, ma riformando però anche la didattica, l’organizzazione della scuola, la sua visione inclusiva e la visione e il valore inclusivo della nostra società… il sostegno non è un’isola.
- Riteniamo importante prendere sul serio anche le Nuove indicazioni Nazionali del primo ciclo, perché rappresentano una visione del mondo e della scuola in cui però non ci riconosciamo, e che contrasteremo perché chiuse, impaurite, soffocanti, vecchie…
- Riteniamo importante che le forze politiche e culturali alimentino con forza il loro credere ai valori di una società inclusiva, che si schierino apertamente dalla parte dell’inclusione, come fa spesso il nostro Presidente Mattarella.
- Riteniamo importante che si crei una grande convergenza di opinione e di azione verso una forte valorizzazione del ruolo sociale dell’insegnamento, coinvolgendo anche le forze sindacali, per rendere questa professione più desiderata, più riconosciuta economicamente, più chiara nel reclutamento, più accompagnata in servizio.
- Riteniamo importante che il ruolo dell’educatore/trice sia finalmente valorizzato, stabilizzato, parificato a quello dei docenti, in una metodologia di lavoro che privilegi la sua opera di abilitatore di contesti inclusivi, di liberatore di forze inclusive latenti nel sistema, di moltiplicatore di risorse, e dunque contrasteremo ogni operazione formativa e occupazionale al ribasso, come i prospettati corsi ASACOM.
- Riteniamo importante che la nostra scuola offra mille opportunità di crescere donne e uomini consapevoli, liberi, forti nelle loro fragilità, ascoltati, visti, accompagnati con sensibilità nel loro percorso identitario e sessuoaffettivo… la scuola può salvare vite di donne e di uomini.
- Riteniamo importante che la scuola e la società tutta prenda sul serio il disagio psicologico e la salute mentale dei bambini/e, dei ragazzi/e e dei giovani, e che dia più presenza adulta, più esserci e stare, e non psicofarmaci.
- Riteniamo importante che si faccia più ricerca in educazione, non per costruire classifiche o valutazioni competitive, ma per capire bene quello che sta succedendo, per orientarsi, per investire risorse nel verso giusto.
- Riteniamo importante che ci si orienti sempre di più al Progetto di Vita dell’alunno/a con disabilità, non solo dal punto di vista formativo, psicologico identitario, ma anche da quello dell’investimento necessario nelle istituzioni che dovranno garantire le famiglie in questo accompagnamento esistenziale.
- Riteniamo importante accompagnare sinceramente le famiglie dell’alunno/a con disabilità nel loro percorso di vita, costruendo alleanze valorizzanti e rispettose dei ruoli, senza cadere nella facile demagogia dell’illusione di poter esprimere un “gradimento” sul “proprio” insegnante di sostegno, neanche fosse una proprietà privata.
- Riteniamo infine importante ricordare che tutti i docenti sono docenti per l’inclusione, non solo quello per le attività di sostegno e dunque rigettiamo l’ipotesi di rinominare il “docente di sostegno” come docente per l’inclusione.
Usciamo dunque di qui con una chiara consapevolezza, e cioè che ci troviamo su un piano inclinato, che ci fa scivolare lentamente, magari senza accorgersene, verso soluzioni separatiste non inclusive, e in questi giorni abbiamo rafforzato ancora di più la nostra determinazione a non fare la fine delle rane bollite lentamente nell’acqua sempre più calda.
Non ci fermiamo! Don’t stop me now!