Caro papà, prenditi un momento per fermarti… Osserva con attenzione le tue mani, da un lato e dall’altro. Ecco, per i tuoi figli, tu sei mani da cui partire per esplorare il mondo e a cui tornare quando sono in riserva.
I tuoi bambini hanno bisogno di mani forti, ma non di quella forza che i tuoi antenati sono stati educati ad usare per “raddrizzare”, minacciare, talvolta schiacciare, convinti che per crescere bene un figlio si dovesse fargli capire chi comandava e chi deteneva il potere. Non è di quella forza che le tue mani devono essere piene!
I tuoi figli hanno bisogno, per sentirsi protetti, di mani sicure:
- capaci di indicare la rotta e orientare;
- in grado di rimanere ferme quando esprimono un “no” e mettono quei limiti che li aiutano a tollerare le frustrazioni che la vita inevitabilmente riserva.
Le tue mani li sostengono nell’andare nel mondo con curiosità, sapendo che possono tornare da te ogni volta che hanno paura, quando sono tristi o arrabbiati, quando hanno bisogno di ricaricarsi.
È importante che le tue mani siano però anche mani accoglienti, pronte a offrire carezze, sostegno e vicinanza.
Ricorda: i tuoi figli desiderano essere ammirati sia quando si sentono capaci e hanno successo, che quando sbagliano e falliscono in qualcosa, sia quando sono gioiosi che quando sono tristi e impauriti, o quando piangono. Solo se potranno percepire tutte le emozioni, ed esprimerle anche con te, diventeranno stabili, come lo sono le montagne.
Sii mani delicate, offrendo il tuo contatto per giocare, per prendere le misure e anche per abbracciare. Ma ricordati: attraverso l’esperienza con te, tuo figlio imparerà a rispettare i suoi confini e quelli delle persone con cui si relazionerà. Avendo al contempo mani forti e accoglienti, nella delicatezza, permetterai loro di guardare le proprie fragilità, senza paura di essere giudicati come, deboli e rammolliti, e di cercare strategie per affrontarle!
Non dovranno fingere di essere duri a tutti i costi, mostrandosi invincibili. E non ricorreranno alla violenza perché incapaci di ascoltarsi e gestire le emozioni faticose.
Questo li renderà uomini migliori, capaci di surfare le onde della vita e di godersi le relazioni!
Quando dovessi trovarti in difficoltà o ti assalissero dubbi sull’educazione dei tuoi piccoli, cerca altri padri che, come te, si adoperano per crescere figli sicuri e confrontati con loro.
Consigli di lettura
Per festeggiarti, ritagliati un momento con il tuo bambino e leggi con lui uno di questi albi illustrati:

Le mani di papà
di Émile Jadoul (Babalibri)
Un libro che parla proprio delle tue mani!

Papà Isola
di Émile Jadoul (Babalibri)
Un libro che ti aiuta a visualizzare quanto sei importante per tuo figlio quando lo proteggi, quando lo sostieni mentre esplora e quando lo accogli per dargli sollievo!
Se ami leggere romanzi, ti invito a due letture appassionanti, che raccontano rispettivamente due padri molto diversi tra loro:

L’estate che ho ucciso mio nonno
di Marina Lombezzi (Bollati Boringhieri)
Qui leggerai di un padre padrone, incapace di gioire dei talenti della figlia per non vederla spiccare il volo perdendo così il controllo su di lei.
Un padre violento che, non riconoscendo le sue fragilità, manipola la figlia per ottenere accudimento.

Cuore nero
di Silvia Avallone (Rizzoli)
In questo romanzo sarai ammirato da un padre che c’è, sempre, nonostante tutto. Centrato nella sua stabilità e amorevole nel suo affetto.