L’Atto di indirizzo 2026 del Ministero dell’istruzione e del merito

L’Atto di indirizzo 2026 del Ministero dell’istruzione e del merito

1. La pubblicazione dell’Atto

Il documento che consente di avere un quadro complessivo delle politiche per l’istruzione è l’Atto di indirizzo redatto dal Ministero dell’istruzione e del merito (MIM) in base alle risorse assegnate dal bilancio dello Stato. In questo documento, nel quale sono state definite le linee strategiche dell’azione amministrativa del MIM per l’anno in corso e l’orientamento delle politiche scolastiche per il triennio, sono state altresì indicate le priorità su cui dovrà concentrarsi l’attività del dicastero e delle sue strutture amministrative, in continuità con gli interventi già promossi negli anni precedenti per l’attuazione del (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) PNRR e in prospettiva per le nuove misure da attuare nei prossimi anni.

L’Atto di indirizzo politico istituzionale dell’anno 2026 per il triennio di riferimento 2026-2028 è stato diffuso dal Ministero con il decreto ministeriale n. 35 del 7 febbraio 2026. Tutto il documento è ispirato all’intento del Ministero di sostenere la creazione di valore pubblico in coerenza con il ciclo di programmazione economico-finanziaria per lo stesso triennio e con il quadro programmatico governativo, puntando al consolidamento e all’ottimizzazione delle attività già svolte e al miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione amministrativa nel rispetto delle norme per la trasparenza e la prevenzione della corruzione nelle amministrazioni.

Sulla base delle priorità politiche è stata definita la pianificazione delle attività in riferimento al ciclo di bilancio, a quello della performance, a quello della programmazione strategica, nella quale è prevista a cascata l’individuazione di obiettivi specifici e obiettivi operativi annuali alla cui realizzazione saranno impegnate tutte le strutture del Ministero, tutti i Centri di Responsabilità Amministrativa e l’intero sistema di istruzione e formazione. È stato anche previsto che dovranno proseguire le azioni promosse con i precedenti Atti del 2024 e 2025.

Per la copertura finanziaria, viene sottolineata l’importanza di attuare le misure di competenza del Ministero, legate sia al PNRR sia al programma settennale, Programma Nazionale (PN) Scuola e Competenze 2021-2027

 

Proseguirà, inoltre, l’attività per l’attuazione del Programma Nazionale, a titolarità del Ministero, denominato “PN Scuola e Competenze 2021-2027”, finanziato tramite i fondi FESR e FSE+, a durata settennale, approvato a dicembre 2022, recante le priorità strategiche del settore istruzione e rivolto a migliorare la qualità, l’inclusività, l’efficacia e l’attinenza al mercato del lavoro dei sistemi di istruzione e di formazione, la parità di accesso e di completamento di un’istruzione inclusiva e di qualità, anche mediante lo sviluppo di infrastrutture e il potenziamento dell’apprendimento permanente.

Decreto Ministeriale n. 35 del 27 febbraio 2026, Atto di indirizzo politico istituzionale concernente l'individuazione delle priorità politiche del Ministero dell'istruzione e del merito per l'anno 2026.

 

2. Il quadro di riferimento

La pianificazione delle attività del MIM per il triennio 2026-2028 prevede il consolidamento delle azioni già promosse negli anni precedenti, in linea con gli Atti di indirizzo di cui al D.M. 25 gennaio 2023, prot. n. 10, al D.M. 7 febbraio 2024, prot. n. 24 e al D.M. 4 febbraio 2025, prot. n. 20. Tali azioni dovranno essere coerenti con quelle poste in atto dal Governo in riferimento al Piano strutturale di bilancio di medio termine, deliberato dal Consiglio dei ministri il 27 settembre 2024.

Gli indirizzi strategici prioritari, in coerenza con il bilancio governativo di medio termine, riguardano:

  • il potenziamento del sistema scolastico con la cura, in particolare, della formazione continua del personale e il rinnovo del sistema di reclutamento dei docenti per ridurre il fenomeno delle supplenze;

  • la piena garanzia del diritto allo studio con la personalizzazione degli apprendimenti e l’offerta di servizi di tutoring e di orientamento, promuovendo, con opportuni interventi normativi e relative cautele, l’utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale (IA), in base alle garanzie per la privacy, al rispetto dello specifico regolamento europeo, per la realizzazione di una didattica che orienti gli studenti verso scelte consapevoli, in linea con i personali talenti e che contrasti i fenomeni di dispersione scolastica;

  • la riduzione dei divari territoriali con i programmi «Agenda Sud» e «Agenda Nord»;

  • la valorizzazione del merito e dei talenti per una piena realizzazione di ciascuno e di tutti;

  • il rinforzo strutturale della filiera tecnologico-professionale per una più stretta sinergia tra scuola e mondo del lavoro, per garantire maggiori opportunità occupazionali e promuovere la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro;

  • la promozione dell’educazione al rispetto e il contrasto al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo;

  • il sostegno all’inclusione scolastica dei più fragili, degli studenti con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento e all’integrazione degli studenti stranieri, anche contrastando la dispersione scolastica, riproponendo il «Piano Estate» come riferimento per studenti e famiglie anche quando la Scuola chiude;

  • la predisposizione di nuove Indicazioni nazionali per i licei e di nuove Linee guida per gli istituti tecnici in continuità con quelle per la scuola dell’infanzia e le scuole del primo ciclo di istruzione, anche in riferimento a una analisi sui cambiamenti sociali e culturali dell’ultimo decennio, per potenziare le competenze delle studentesse e degli studenti e favorirne il successo formativo;

  • il supporto all’autonomia scolastica con il monitoraggio dei fabbisogni delle istituzioni scolastiche e con azioni di supporto alle procedure amministrativo-contabili;

  • il miglioramento continuo del sistema scolastico con il potenziamento dell’offerta formativa, garantendo un reale pluralismo educativo;

  • lo sviluppo di strategie per l’apertura all’internazionalizzazione del sistema scolastico;

  • la valorizzazione della formazione tecnico-professionale per garantire maggiori competenze per l’accesso al mercato del lavoro;

  • il miglioramento della qualità degli ambienti scolastici in continuità con i programmi di riqualificazione del patrimonio edilizio della scuola, anche promuovendo spazi didattici innovativi e inclusivi;

  • l’innovazione dei processi di insegnamento con le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie, osservando il divieto di utilizzo dello smartphone anche a fini educativi e didattici.

Il Ministero richiama anche l’importanza di proseguire, in continuità con il lavoro dell’ultimo triennio, e realizzare il progetto promosso con decreto del Ministro, di concerto con il Ministro per le riforme istituzionali, 21 ottobre 2024, n. 1616, per la redazione di un Testo Unico Istruzione, alla cui predisposizione sta già lavorando una specifica Commissione interministeriale insediata nel dicembre 2024 nella sede del Ministero delle Riforme.

Le riforme attuate con il PNRR, con particolare riferimento all’orientamento, alla riorganizzazione del sistema scolastico, alla riforma degli istituti tecnici e professionali e degli istituti tecnologici superiori, hanno determinato uno scenario particolarmente innovativo, funzionale al riposizionamento del sistema scolastico nazionale nel processo di crescita del Paese.

L’intento è di realizzare una scuola capace di accompagnare ciascuno nel proprio percorso di apprendimento lungo tutto l’arco della vita, una scuola impegnata nel miglioramento delle competenze degli studenti che non lascia indietro nessuno e riconosce, nella formazione la leva principale per la crescita culturale, sociale ed economica del Paese.

3. Le dieci azioni

Il Ministero ha individuato dieci ambiti verso i quali dirigere la propria azione. Tali ambiti riguardano i seguenti aspetti.

 

1. Miglioramento del sistema nazionale di istruzione e formazione, valorizzazione del personale, piano del welfare, formazione di qualità

La valorizzazione del personale scolastico è al centro dell’azione ministeriale ed è essenziale per assicurare una formazione in grado di dare un contributo alla crescita del Paese. I significativi investimenti previsti nel settore si avvarranno di linee di indirizzo e di azioni di coordinamento che il Ministero porrà in atto, anche garantendo un sistema di reclutamento sempre più snello ed efficiente.

Le strategie hanno previsto:

  • l’effettuazione, in raccordo con il Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica (MURST), di percorsi universitari e accademici di formazione iniziale di qualità in ambito disciplinare e pedagogico secondo il modello strutturato e condiviso tra le Università, le Istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM) e le Scuole;

  • il potenziamento dell’offerta formativa di specializzazione sul sostegno per favorire la continuità didattica degli alunni con disabilità e ridurre il precariato;

  • la garanzia per alunni e studenti con disabilità di avere docenti con adeguata specializzazione per qualificare l’inclusione scolastica e assicurare il diritto allo studio anche per l’anno scolastico 2026/2027;

  • la prosecuzione del piano di assunzioni di personale docente, ATA e di dirigenti scolastici;

  • la conclusione entro il 30 giugno 2026 della terza procedura concorsuale per il reclutamento di personale docente come terzo obiettivo del PNRR;

  • in base al decreto legislativo n. 45/2025, il ricorso a partire dall’anno scolastico 2026/2027, in caso di esaurimento delle graduatorie concorsuali, alle immissioni in ruolo da appositi elenchi regionali in cui potranno iscriversi i candidati che hanno superato le prove di un concorso per docenti dal 2020 in poi;

  • la revisione del sistema di reclutamento dei docenti a tempo determinato tramite una nuova Ordinanza GPS per il conferimento delle supplenze per gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028, delle disponibilità dovute al cosiddetto «ripescaggio» dei candidati non soddisfatti nei precedenti turni di nomina e una nuova disciplina per gli incarichi a tempo determinato su posto di sostegno, come previsto dal citato decreto-legge n. 127 del 2025, all’articolo 4, comma 1-bis, per garantire una maggiore continuità educativa e didattica;

  • per l’ex profilo professionale dei DSGA, ora Funzionari e dell’Elevata qualificazione, nel 2024 si è conclusa la procedura valutativa per la progressione degli Assistenti all’Area dei Funzionari e dell’Elevata qualificazione, mentre nel 2025 è stata ultimata la procedura concorsuale ordinaria. Vi sono state 1.192 immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2024/25 e 824 per l’anno scolastico 2025/26 e sono previste, anche per il prossimo anno scolastico, ulteriori assunzioni;

  • l’incentivazione per i docenti tutor e i docenti orientatori e per altre figure di supporto al piano dell’offerta formativa, come i collaboratori del dirigente scolastico, i responsabili di plesso e i responsabili di progetto. È prevista una significativa attività di formazione destinata a tale personale;

  • per il personale dirigente scolastico in periodo di formazione e prova, verrà introdotta la figura del dirigente «mentor», in base alle norme e agli accordi contrattuali.

Lo sviluppo professionale del personale scolastico e l’innalzamento della qualità dell’offerta formativa saranno supportati con l’azione di indirizzo e coordinamento strategico della Scuola di Alta Formazione dell’Istruzione (SAFI), sia con la formazione continua sia con l’implementazione dei percorsi di formazione incentivata e la rivisitazione del sistema di accreditamento degli enti di formazione.

Con il supporto della SAFI si consolida un sistema di formazione integrata e di qualità per tutto il personale scolastico, orientato all’innovazione didattica, alla valorizzazione delle competenze professionali e al monitoraggio dei processi formativi e dei risultati conseguiti, partendo dall’analisi dei fabbisogni formativi per arrivare all’implementazione di strumenti dinamici di crescita professionale, come l’E-portfolio.

Sul fronte della tutela degli studenti e del contrasto al disagio, sarà attuato il decreto-legge 7 aprile 2025, n. 45, convertito dalla legge 5 giugno 2025, n. 79, per la formazione e l’informazione dei docenti sulla prevenzione dell’uso di sostanze stupefacenti, delle dipendenze comportamentali e del disagio giovanile.

Sul piano delle risorse per i lavoratori, è stata prevista l’estensione della Carta del docente al personale con incarichi di supplenza temporanea fino al termine delle attività didattiche e al personale educativo dei convitti e degli educandati con la possibilità di utilizzo per acquistare i biglietti o gli abbonamenti del servizio di trasporto pubblico; sono state aumentate le risorse per azioni di formazione e per l’acquisto di computer, tablet e libri da parte delle scuole da concedere in comodato d’uso ai docenti.

Proseguono poi le azioni per restituire e preservare l’autorevolezza della figura del docente e di tutto il personale scolastico, promuovendo la cultura del rispetto da parte degli studenti. Si considera prioritaria l’alleanza tra famiglia e scuola per azioni che garantiscano la sicurezza del contesto lavorativo degli insegnanti e del personale scolastico.

Inoltre, è prevista l’accelerazione e la conclusione di varie tornate contrattuali per la valorizzazione del personale della scuola con il riconoscimento economico. Per il novennio 2019-2027, con i tre CCNL 2019/2021-2022/2024-2025/2027, il Ministero ha già stanziato opportune risorse.

Per l’ampliamento del Piano di welfare e per promuovere il benessere del personale, oltre alle convenzioni, è introdotta dal 2026 una polizza sanitaria integrativa per oltre 1.200.000 dipendenti, compresi quelli a tempo determinato, garantendo di usufruire, attraverso strutture convenzionate, di interventi di cura e medicina preventiva. Le convenzioni del Piano di welfare saranno rinnovate anche per il 2026 e sarà reso operativo il progetto di e-commerce per la fruizione di servizi e l’acquisto di beni a condizioni agevolate.

Le priorità di investimento riguardano lo sviluppo di abilità innovative e trasversali, il potenziamento delle competenze del personale e la promozione di iniziative di formazione specifica e di aggiornamento professionale, anche per garantire le competenze per la transizione al digitale.

Saranno implementate le attività di formazione e informazione del personale per il contrasto alla corruzione, la trasparenza e la protezione dei dati personali, la promozione della cultura di genere, in tutte le sue forme.

In continuità con gli anni scorsi, è promossa l’attività di sensibilizzazione del personale sulle pratiche dell’inclusione e della valorizzazione delle differenze e la conclusione della procedura per nominare il Disability Manager, incaricato di promuovere l’inclusione delle persone con disabilità. Inoltre, per migliorare il benessere dei lavoratori, è incentivato il ricorso a modalità di prestazioni lavorativa alternative, quali smart working e co-working, con conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro.

Sarà dato spazio alle indicazioni proposte dal Mobility Manager del MIM e alle misure indicate nel Piano Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL).

 

2. Personalizzazione della didattica e orientamento, valorizzazione dei talenti, contrasto alla dispersione e ai divari di apprendimento, educazione al rispetto e alle relazioni, contrasto al bullismo e sicurezza nelle scuole

Il contrasto alla dispersione scolastica, la riduzione dei divari territoriali e il miglioramento delle competenze nelle scuole rivestono un ruolo strategico, anche attraverso percorsi personalizzati, didattiche innovative e azioni di orientamento formativo. Proseguiranno i Piani «Agenda Sud» e «Agenda Nord», finalizzati al superamento dei divari negli apprendimenti, alla garanzia di pari opportunità d’istruzione alle studentesse e agli studenti su tutto il territorio nazionale e a un efficace contrasto alla dispersione scolastica, a partire dalla scuola primaria.

Proseguiranno le iniziative sportive, le attività ricreative, i laboratori e le attività di potenziamento disciplinare del cosiddetto «Piano Estate» e l’apertura delle scuole per l’intera giornata, con particolare riferimento alle aree più svantaggiate del Paese.

Occorre anche proseguire nella promozione di interventi strutturali e organizzativi per l’inclusione dei più fragili, in particolare degli studenti con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento, nell’integrazione e nel contrasto alla dispersione scolastica.

Per quanto concerne l’insegnamento dell’italiano come seconda lingua nelle scuole con più alta presenza di stranieri, questo sarà rafforzato come da decreto-legge 31 maggio 2024, n. 71, convertito dalla legge 29 luglio 2024, n. 177.

Sarà, inoltre, operativa la piattaforma che eroga il servizio di supporto psicologico con la massima fruibilità da parte degli studenti, favorendone accessibilità e flessibilità. Il servizio, a carattere non sanitario, si configura come un’azione per scongiurare situazioni di difficoltà o disagio ed evitare l’insorgere di situazioni di difficile recupero.

Per consentire agli studenti atleti delle secondarie di secondo grado di conciliare l’impegno agonistico con quello scolastico, è assicurata la prosecuzione del «Progetto studenti atleti di alto livello», decreto n. 43/2023 e disciplinato dall’articolo 1, commi da 254 a 260, della legge 30 dicembre 2024, n. 207. Saranno effettuate interlocuzioni costanti con le Federazioni sportive per l’attuazione e la predisposizione di protocolli di intesa, per valorizzare le opportunità formative offerte dai percorsi degli studenti atleti.

Per promuovere la formazione sportiva all’interno del percorso scolastico e affermare la centralità del valore culturale e sociale dello sport, avranno rilievo anche le attività motorie e sportive per le scuole di primo e secondo grado, che verranno organizzate, in continuità con la sperimentazione dell’anno scolastico 2024/2025 e in attuazione della legge 25 marzo 2025, n. 41, nell’ambito dei «Nuovi Giochi della Gioventù».

È stato previsto anche un importante investimento sulle palestre scolastiche, con la costruzione di nuove e la messa in sicurezza di quelle esistenti con una percentuale di oltre il 48% per le regioni del Mezzogiorno. Per favorire la pratica sportiva, saranno fornite attrezzature alle palestre scolastiche.

Si daranno concrete risposte alle esigenze delle studentesse e degli studenti con disabilità, garantendo la continuità didattica e la presenza di docenti di sostegno di ruolo, riducendo il precariato storico dei docenti di sostegno, incrementando il numero di docenti specializzati.

Sarà garantita, su richiesta della famiglia, maggiore continuità educativa e didattica con la conferma degli incarichi a tempo determinato di docenti con titolo di specializzazione.

Saranno potenziate le azioni contro le gravi emergenze educative e sociali, come il bullismo, il cyberbullismo e la violenza di genere, in particolare contro le donne, anche in attuazione del rinnovato Statuto delle studentesse e degli studenti (adottato con DPR n. 134 del 2025) e con l’aggiornamento del regime disciplinare e la valorizzazione delle sue finalità educative con percorsi di riflessione e attività di cittadinanza attiva e solidale. Sarà emanato il Piano di azione integrato per il contrasto del bullismo e del cyberbullismo da parte del Tavolo tecnico promosso con un intervento normativo (legge 17 maggio 2024, n. 70) e istituito con il decreto del Ministro prot. 232 del 18 novembre 2024. A questo proposito, saranno attuate le misure previste nella legge n. 70 del 2024, tra le quali: l’adozione, in ogni scuola, di un codice interno per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, l’istituzione di un tavolo permanente di monitoraggio, l’individuazione di un docente come referente per coordinare le iniziative.

Per la valutazione degli studenti del secondo ciclo di istruzione, D.P.R. n. 135 del 2025, dal corrente anno scolastico 2025/26, le istituzioni scolastiche perseguiranno l’obiettivo di ripristinare l’importanza della responsabilità individuale con il rispetto verso le persone e verso i beni pubblici e l’autorevolezza dei docenti. Saranno, infatti, rafforzate nell’insegnamento trasversale dell’educazione civica alla luce delle Linee guida del decreto n. 183 del 2024, le progettualità e le iniziative per l’educazione alle relazioni, alla empatia affettiva e relazionale, al rispetto delle persone e, più in generale, anche degli ambienti scolastici e dei beni pubblici, alla parità di genere e al superamento di pregiudizi, discriminazioni e disuguaglianze e di contrasto a ogni forma di violenza.

Per l’educazione al rispetto e alle relazioni sarà attuato il progetto dell’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE) per consolidare il ruolo della Scuola nell’educazione al rispetto e alla parità di genere, contrastare discriminazioni e stereotipi, educare al rispetto dell’altro, in particolare delle donne. L’azione proseguirà anche per l’educazione alla cittadinanza e alla legalità e al rispetto dei valori costituzionali, promuovendo principi fondamentali, quali la solidarietà, la pace e la convivenza civile, il volontariato e la cultura della partecipazione.

Saranno promosse iniziative per il benessere psico-fisico dello studente con progettualità per l’educazione alla salute, all’alimentazione e alla promozione dei corretti stili di vita; saranno rafforzate misure e iniziative per l’educazione e la sicurezza stradale e per l’educazione a una mobilità sostenibile nel rispetto dell’ambiente.

Per la sicurezza, saranno rafforzate le azioni di prevenzione e di contrasto dei fenomeni di illegalità negli istituti scolastici in linea anche con la Direttiva del 28 gennaio 2026 che coinvolge attivamente Prefetti e Dirigenti scolastici. In quest’ottica, la Scuola è il luogo dove si insegnano la cultura del rispetto e il contrasto di ogni forma di violenza e nella quale il lavoro deve poter avvenire in condizioni di assoluta sicurezza per assicurare la libertà.

 

3. Riforma istruzione tecnica, filiera e raccordi con gli ITS, collegamento scuola-lavoro

Si sottolinea l’importanza di creare una interconnessione tra l’offerta formativa e il mondo del lavoro. Si muove, in questo senso, il consolidamento e lo sviluppo della filiera formativa tecnologico-professionale come strumento strategico per assicurare percorsi formativi integrati in rete e coerenti con i fabbisogni dei territori e del sistema produttivo nazionale.

Il progetto nazionale di sperimentazione 2024/2025 e 2025/2026 ha attuato la legge 8 agosto 2024, n. 121, con cui è stata istituita la filiera formativa tecnologico-professionale per valorizzare l’istruzione tecnica e professionale e rafforzarne il raccordo con il sistema produttivo come da Piano nazionale «Industria 4.0», e promuovere la cultura della sicurezza nei contesti di lavoro e di formazione pratica.

Con il decreto-legge n. 127 del 2025, dall’anno scolastico 2026/2027 i percorsi della filiera rientrano nell’offerta formativa del secondo ciclo e con il decreto ministeriale 14 novembre 2025 n. 221, sono stati definiti criteri e modalità per l’attivazione delle filiere. La filiera diventa, quindi, sistema assicurando continuità, riconoscibilità e sostenibilità ai percorsi formativi integrati tra istruzione tecnica, istruzione professionale, formazione professionale e ITS Academy.

Va incentivata l’istituzione di «Campus», reti che collegano l’offerta didattica degli Istituti tecnici e professionali, degli ITS Academy e dei centri di formazione professionale, così da creare sistemi integrati per una formazione tecnico-professionale di eccellenza. L’articolo 4, comma 1, della legge n. 121/2024 ha istituito il «Fondo per la promozione dei Campus della filiera tecnologico-professionale», per il quale la legge di bilancio per il 2025 ha previsto l’aumento di 15 milioni di euro per l’anno 2026.

Il Ministero sosterrà i percorsi di Formazione Scuola Lavoro (FSL) che, combinando gli aspetti culturali dell’istruzione, il «sapere», e gli aspetti concreti del «saper fare», diversificati in base all’indirizzo, permettono agli studenti la conoscenza di sé e della società contemporanea, di cimentarsi nella soluzione dei problemi, di sviluppare pensiero critico, autonomia, responsabilità ed etica del lavoro.

Dovrà essere garantita una sempre maggiore sicurezza, efficacia e qualità dei percorsi FSL in collaborazione con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali per dare indicazioni sulle novità del decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, convertito dalla legge 29 dicembre 2025, n. 198, sul divieto di adibire gli studenti in FSL alle lavorazioni ad alto rischio. Per la prima volta, al termine dell’anno scolastico 2025/2026, sarà realizzato il monitoraggio qualitativo dei percorsi FSL e istituito, presso il Ministero, l’Albo delle buone pratiche dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento.

Sarà, inoltre, costituito l’Osservatorio nazionale per i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento per consolidare i percorsi di qualità sotto il profilo formativo e orientativo.

Tra le priorità del Ministero rientra la riforma dell’istruzione tecnica in generale: con il decreto-legge 7 aprile 2025, n. 45, sono state introdotte misure urgenti per l’attuazione della riforma 1.1 della Missione 4, Componente 1, del PNRR, degli istituti tecnici. È previsto, inoltre, un decreto ministeriale per la ridefinizione degli indirizzi, delle articolazioni e dei corrispondenti quadri orari e dei risultati di apprendimento di tali istituti, sulla base del Profilo educativo, culturale e professionale (PECUP) dello studente. Al questo provvedimento seguirà la predisposizione e la pubblicazione di apposite Linee Guida per il passaggio al nuovo ordinamento, mentre la riforma sarà introdotta dall’anno scolastico 2026/2027 a partire dalle classi prime.

Vi è l’impegno a qualificare sempre più il Sistema degli ITS Academy e l’istruzione tecnologica superiore come scelta strategica per garantire l’innovazione e la crescita del Paese, sia sul versante della formazione sia su quello dell’occupazione.

Sarà promossa l’internazionalizzazione dei percorsi formativi, anche favorendo sinergie con il cosiddetto «Piano Mattei», per dare agli studenti opportunità di mobilità, esperienze internazionali e un più ampio accesso a network formativi e professionali a livello globale. Il «Piano Mattei» è un progetto strategico di diplomazia, cooperazione allo sviluppo e investimento del nostro Paese per rafforzare e rinnovare i legami con il continente africano; prevede lo sviluppo di nuovi progetti, il sostegno attivo a iniziative già in corso, con gli Stati africani coinvolti nell’elaborazione, definizione e attuazione, per portare un effettivo valore aggiunto alla popolazione locale. Per il Piano, il Ministero intende incrementare la stipula di intese di cooperazione internazionale per sviluppare nuove forme di collaborazione nel settore dell’istruzione tecnica e professionale, quale strumento di ulteriore valorizzazione e arricchimento del sistema italiano degli ITS Academy.

 

4. Diritto allo studio, benessere dello studente, accesso al Sistema integrato 0-6

Va garantito il diritto allo studio rinnovando l’alleanza tra famiglia e scuola, in tutte le sue componenti.

Nel rispetto del dettato costituzionale (commi terzo e quarto art. 34), saranno realizzate iniziative per la valorizzazione del merito e delle eccellenze, aiutando «i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi» a «raggiungere i gradi più alti degli studi», coltivando tutti i talenti e le eccellenze e sostenendoli nella carriera scolastica.

È rilevante l’istruzione degli adulti, nella prospettiva dell’adempimento dell’obbligo di istruzione e formativo di quanti sono ancora privi di un titolo di studio, anche per favorirne l’inserimento lavorativo.

È importante rendere più rapide ed efficaci le procedure di erogazione delle risorse per i libri di testo e altri contenuti didattici per le famiglie meno abbienti.

Il Ministero assicurerà il raggiungimento dei traguardi e degli obiettivi del PNRR e, in particolare, dall’investimento 1.1 «Piano per asili nido e scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia» della Missione 4 – Componente 1, perché l’inserimento precoce nel sistema educativo resta un importante fattore di successo formativo degli alunni e uno strumento a favore delle famiglie, del lavoro femminile e della natalità.

L’investimento strategico sui servizi educativi per l’infanzia e sulle scuole dell’infanzia, consentirà non solo di raggiungere il target PNRR, ma anche il livello essenziale delle prestazioni del 33 % nei servizi educativi 0-3 anni.

Nel 2026 e per il 2027, si intende proseguire nelle finalità di:

  • accrescere l’offerta educativa 0-6 con nuovi nidi e nuove scuole dell’infanzia e con la messa in sicurezza di quelli esistenti;

  • aumentare le risorse per il sostegno e la valorizzazione del sistema integrato 0-6, anche attivando percorsi di formazione in servizio per il personale e per il coordinamento pedagogico territoriale, qualificando l’offerta educativa e implementando un sistema di valutazione e monitoraggio, anche con la partecipazione delle scuole dell’infanzia statali e paritarie al sistema nazionale di valutazione.

 

5. Sostegno alle autonomie scolastiche, rafforzamento del Sistema nazionale di valutazione, promozione dell’internazionalizzazione

Nel 2026, il Ministero valorizzerà il sistema nazionale paritario di istruzione e formazione, rilanciando, da un lato, l’autonomia scolastica con una maggiore responsabilità nella gestione delle risorse finanziarie e garantendo, dall’altro, l’effettivo inserimento delle scuole paritarie nel sistema nazionale e individuando nuove e più efficaci forme di finanziamento.

Proseguirà l’azione di contrasto al fenomeno dei cosiddetti «diplomifici», consentendo a tutte le istituzioni scolastiche, statali e paritarie, di mantenere elevati standard di qualità.

Il sostegno alle autonomie scolastiche proseguirà con ulteriori interventi per il supporto amministrativo-contabile, la semplificazione burocratica e l’informatizzazione, anche ricorrendo alle potenzialità del processo di transizione digitale. Il supporto dovrà anche rafforzare la rete con il territorio.

Per il miglioramento della qualità del servizio scolastico, sarà potenziata la valutazione del sistema sull’efficacia dei processi attivati, della professionalità, del merito del personale della scuola e degli esiti di apprendimento degli studenti. Si colloca in questo ambito l’adozione del sistema di valutazione dei dirigenti scolastici, con il decreto-legge 31 maggio 2024, n. 71, convertito dalla legge 29 luglio 2024, n. 106, e il relativo D.M. n. 47 del 12 marzo 2025, per la prima applicazione.

Il Ministero intende potenziare il sistema nazionale di valutazione sotto un duplice profilo:

  • per la sfida della digitalizzazione dei processi di apprendimento e di insegnamento, sarà introdotta nel sistema INVALSI la partecipazione graduale e campionaria a prove per accertare le competenze digitali degli studenti;

  • occorre prevedere un sistema di monitoraggio per rilevare la ricaduta sulla didattica degli interventi del PNRR e disporre, anche nel confronto a livello europeo e internazionale, di una base dati completa, di un quadro di rilevazioni nelle aree della valutazione delle competenze e della qualità dei sistemi educativi e di un supporto informativo per l’internazionalizzazione.

Proseguirà l’interazione e la cooperazione in ambito internazionale per assicurare maggiore qualità, inclusione ed equità dei sistemi di istruzione, intensificando la cooperazione bilaterale e multilaterale con Paesi europei ed extraeuropei, promuovendo forme di peer learning, visite studio e scambi di buone pratiche, progetti di mobilità per dirigenti scolastici, docenti e studenti, scambi culturali, partenariati strategici tra istituzioni scolastiche, diffusione di metodologie e progetti trasversali, la partecipazione attiva a reti educative internazionali. Sarà rafforzata la collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) per la promozione della lingua e cultura italiana nel mondo.

Sarà rafforzata l’azione di contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica con il sostegno al pieno sviluppo delle potenzialità e dei talenti di tutti gli studenti, compresi quelli in situazioni vulnerabili, con iniziative per le competenze chiave e le discipline STEM e alla partecipazione femminile nei settori scientifici e tecnologici.

Per sostenere lo sviluppo di competenze innovative e trasversali e rispondere alle esigenze di una società, un’economia e un mercato del lavoro in continua evoluzione, proseguirà il consolidamento delle collaborazioni bilaterali con numerosi Paesi dell’Africa, Medio Oriente e Asia, puntando sull’insegnamento della lingua nelle scuole italiane all’estero e sull’istruzione tecnico-professionale, in particolare nel quadro del già citato «Piano Mattei» (si veda il terzo punto del presente Paragrafo).

 

6. Riqualificazione del patrimonio edilizio scolastico

Anche per il 2026, proseguiranno i processi di rinnovamento, riqualificazione e messa in sicurezza delle infrastrutture edilizie scolastiche, di superamento delle barriere architettoniche e di efficientamento energetico nell’ambito di un piano straordinario per la sicurezza degli edifici scolastici, finanziato sia con risorse PNRR sia con risorse nazionali.

È prevista la costruzione di nuove scuole e la messa in sicurezza degli edifici esistenti, con progetti di adeguamento sismico, riqualificazione degli spazi e abbattimento delle barriere architettoniche. Tutti gli interventi saranno finalizzati a migliorare la qualità del sistema educativo, sia per rendere l’ambiente scolastico più adeguato a ricevere le più recenti innovazioni didattiche, anche digitali, sia per consentire alle istituzioni scolastiche di diventare un punto di riferimento educativo trasversale per le esigenze delle comunità territoriali.

Per ridurre il divario infrastrutturale, favorire l’inclusione e rafforzare il tessuto sociale ed educativo del Paese, ulteriori risorse saranno impegnate, prevalentemente per le regioni del Mezzogiorno, per le mense scolastiche, per il tempo pieno, per il miglioramento delle palestre scolastiche e per le infrastrutture sportive nelle scuole.

Si procederà, inoltre, alla riqualificazione energetica e all’adeguamento antisismico degli edifici. Saranno velocizzate la realizzazione degli interventi e l’erogazione dei finanziamenti, snellite ed efficientate le rendicontazioni. Saranno poi introdotti controlli sostanziali a campione, standardizzati per ciascun tipo di finanziamento, dimezzando i tempi per la valutazione delle istanze e la liquidazione dei contributi. Viene, inoltre, prorogato il termine per l’adeguamento antincendio.

Nella nuova programmazione triennale 2026-2028, con il partenariato pubblico-privato miglioreranno non solo le strutture e il comfort ambientale, ma le scuole si trasformeranno in ambienti di apprendimento accoglienti, inclusivi e funzionali che accompagneranno il percorso formativo degli studenti, anche rispondendo alle necessità del territorio nel quale ogni istituto si consoliderà come polo educativo e presidio di riferimento per la comunità.

 

7. Potenziamento dell’offerta formativa, nuove Indicazioni Nazionali, nuovo esame di maturità

La personalizzazione dell’insegnamento e la strategia laboratoriale sono il fondamento per la valorizzazione delle potenzialità degli studenti. Per l’effettiva personalizzazione dei percorsi, è necessario il potenziamento delle competenze e dei talenti della persona che apprende, nelle varie fasi di sviluppo, in maniera congeniale al suo percorso individuale, alle sue aspirazioni, alle sue capacità e tenendo conto delle sue fragilità, per promuovere lo sviluppo armonico e integrale e favorire dinamiche per l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita. È in questa prospettiva che si inserisce il percorso liceale del Made in Italy, che mira a promuovere le eccellenze italiane, offrendo una formazione solida in ambito economico, giuridico, tecnologico, storico e della cultura produttiva del Paese. Il percorso, sostenuto anche dalla Fondazione «Imprese e Competenze per il Made in Italy», vuole creare un significativo collegamento tra scuola e mondo del lavoro, favorendo creatività, imprenditorialità e inserimento professionale dei giovani. Questa scelta si inserisce nella grande riforma della scuola secondaria e si propone di avvicinare l’istruzione al mondo dell’imprenditoria nazionale e, quindi, del lavoro, riducendo la distanza fra le competenze richieste dai settori produttivi e quelle fornite dalla Scuola.

Per elevare il livello qualitativo dell’offerta formativa e potenziare le competenze degli studenti del secondo ciclo, dopo l’adozione delle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e delle scuole del primo ciclo di istruzione, operative dall’anno scolastico 2026/2027, saranno predisposte le nuove Indicazioni Nazionali per i licei e delle nuove Linee guida per gli istituti tecnici per adeguarle alle sfide del mondo contemporaneo e alle profonde trasformazioni intervenute su molteplici piani (sociale, culturale, economico, tecnologico).

Una priorità sarà la promozione delle metodologie didattiche innovative per un insegnamento efficace delle discipline STEM, anche con l’utilizzo delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza Artificiale.

Lo sviluppo delle competenze nelle discipline STEM è una sfida che la scuola italiana deve accettare, integrando le materie curricolari con attività, metodologie e contenuti finalizzati a rafforzare le abilità scientifiche, digitali e di innovazione, per tutti i cicli scolastici, in coerenza con le Linee guida per le discipline STEM (decreto del Ministro 15 settembre 2023, prot. n.184) per quanto riguarda le studentesse.

In continuità con le azioni per le competenze STEM, sarà potenziato l’orientamento verso le professioni mediche, anche ricorrendo all’innovativa sperimentazione nazionale «Biologia con curvatura biomedica», autorizzata per un ulteriore triennio con decreto del Ministro 5 settembre 2024, n. 180.

Sarà rilanciato il liceo classico, in calo di iscritti, anche costituendo un gruppo di lavoro ministeriale per capire come rendere attrattivo un liceo che ha una grande tradizione e un importante ruolo nella formazione del pensiero critico e nella conoscenza della cultura classica.

Infine, saranno attuate le nuove disposizioni del decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127, convertito con legge 30 ottobre 2025, n. 164,

Sarà innovato l’esame «di maturità» conclusivo del secondo ciclo di istruzione, che ritorna alla sua storica denominazione con il riconoscimento della propria funzione formativa, culturale e orientativa, in coerenza con una visione dell’educazione che punta allo sviluppo integrale della studentessa e dello studente, nonché alla loro maturazione critica, etica, civica e relazionale.

Infatti, l’esame di maturità non è solo un momento di verifica delle competenze acquisite, ma anche uno snodo identitario e una sintesi del percorso scolastico e non può limitarsi a documentare i risultati di apprendimento, ma deve valutare le competenze maturate in termini di autonomia e responsabilità, offrendo un quadro dinamico dell’identità e accertando le competenze di educazione civica e l’impegno in attività culturali, artistiche e sportive.

La prova orale verterà su quattro discipline individuate annualmente con decreto del Ministro. La composizione delle commissioni d’esame sarà più snella e ridotta e gli studenti avranno spazi di partecipazione.

 

8. Semplificazione e innovazione della scuola, Linee guida sull’Intelligenza Artificiale

Proseguiranno gli interventi del Piano per la semplificazione per garantire un sempre più agile accesso ai servizi del Ministero e snellire gli adempimenti amministrativi per le scuole e gli Uffici scolastici regionali. Il Piano è articolato su tre livelli di interventi:

  • semplificazione normativa;

  • innovazione procedimentale e amministrativa;

  • innovazione organizzativa e tecnologica.

Questi processi integrati vanno a innovare e snellire l’azione amministrativa e modernizzare il sistema educativo con l’innovazione digitale nei processi di insegnamento e apprendimento e con l’innovazione strutturale degli spazi scolastici.

Nel 2026 sarà predisposto il fascicolo del docente e del personale della scuola, per consentire di accedere ai dati del proprio percorso professionale, anche in collegamento con l’Anagrafe Nazionale dell’Istruzione Superiore (ANIS) per i titoli universitari e con l’Anagrafe Nazionale dell'Istruzione Scolastica (ANIST) per i titoli di istruzione. L’obiettivo è di avviare un percorso graduale verso un vero e proprio ecosistema digitale del personale scolastico, che garantisca la gestione dell’intera carriera professionale.

Saranno realizzati interventi sulla semplificazione amministrativa e procedimentale per alleggerire e razionalizzare il lavoro delle segreterie, anche con automazione e digitalizzazione dei processi amministrativo-contabili e con strumenti messi a disposizione dall’IA.

Particolare attenzione sarà riservata all’automazione/digitalizzazione dei processi amministrativo-contabili, alle attività negoziali, alla gestione e valorizzazione del patrimonio di beni mobili e immobili, alla gestione delle risorse finanziarie, alla gestione, nel quadro normativo vigente, di forme di finanziamento alternative come il crowdfunding, alla rendicontazione di progetti finanziati con fondi statali.

Le azioni per la semplificazione proseguiranno sia per gli Uffici scolastici regionali con il Piano per la semplificazione sia a vantaggio di famiglie e studenti, in quanto verranno implementati ulteriori servizi sulla piattaforma «UNICA». Verranno, infatti, attivati i seguenti servizi: il sostegno psicologico «ASCOLTAMI», lo sviluppo della campagna «SICURNAUTI» per la prevenzione della cybersicurezza e il potenziamento dell’orientamento nel metaverso con intelligenza artificiale.

 

Inoltre, si procederà all’ulteriore sviluppo dell’ANIST (Anagrafe Nazionale dell’Istruzione), che consentirà di assicurare l’interoperabilità con l’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) e, di conseguenza, la piena fruibilità dei servizi di consultazione da parte del cittadino e delle pubbliche amministrazioni rispetto alle frequenze scolastiche e ai titoli di studio della scuola primaria, della scuola secondaria di primo e secondo grado, nonché dell’istruzione tecnologica superiore. Inoltre, il Ministero intende rafforzare il sistema edilizia scolastica, valorizzando l’Anagrafe nazionale nell’architettura ANIST, in coerenza con il Codice dell’amministrazione digitale (Decreto Ministeriale n. 35 del 27 febbraio 2026, Atto di indirizzo).

 

L’Anagrafe dell’edilizia scolastica sarà utilizzata anche come piattaforma di monitoraggio continuo della sicurezza degli edifici, prevedendo strumenti per l’aggiornamento costante dei dati.

Nel 2026, proseguirà il percorso di progressiva introduzione dell’IA nelle istituzioni scolastiche, avviato in riferimento alle Linee Guida, D.M. n. 166 del 9 agosto 2025, al parere favorevole del Garante per la protezione dei dati personali, alla legge n. 132 del 2025, di armonizzazione della normativa italiana con il nuovo AI Act europeo.

In coerenza con l’articolo 10, comma 3, del D.M. n. 166 del 2025, si sottoporrà al Garante il successivo decreto per disciplinare le modalità con le quali le scuole dovranno progettare e realizzare iniziative di Intelligenza Artificiale.

Sarà promosso l’utilizzo consapevole e sicuro dell’IA nelle pratiche di insegnamento, come leva strategica per l’innovazione delle metodologie e per la crescita individuale degli studenti e la loro educazione a una cultura del digitale, con la semplificazione dei processi tecnologici, liberando tempo e risorse professionali per la progettazione e il supporto alla didattica.

 

In questa cornice normativa si svilupperanno le relative sperimentazioni, nel pieno rispetto delle regole della privacy, e si potenzieranno i servizi dedicati alle suindicate Linee guida nella piattaforma Unica, quali la mappa interattiva dei progetti scolastici attivi, i materiali di supporto per la formazione dei docenti e i modelli e checklist per la valutazione del rischio e la scelta consapevole degli strumenti digitali, quali opportunità per le scuole di condividere pratiche, segnalare esperienze e ricevere supporto tecnico in tempo reale (Decreto Ministeriale n. 35 del 27 febbraio 2026, Atto di indirizzo).

 

9. Trasparenza amministrativa e accessibilità per il Ministero e per le Istituzioni scolastiche

È previsto il compimento della riorganizzazione dell’Amministrazione periferica, D.P.C.M. 30 ottobre 2024, n. 185, avviata con la nomina nel dicembre 2025 dei diciotto direttori degli Uffici scolastici regionali, di cui tre di prima fascia nelle regioni Basilicata, Molise e Umbria. In quest’ottica, saranno ridisegnati gli Uffici regionali e gli Uffici dirigenziali al fine di dare maggior supporto alle Istituzioni scolastiche con l’incremento della capacità amministrativa e gestionale.

Sarà, inoltre, concluso il concorso nazionale per il reclutamento di 145 dirigenti con funzioni tecnico-ispettive per l’Amministrazione centrale e periferica, aperto ai dirigenti scolastici e al personale docente ed educativo di ruolo con almeno 10 anni di servizio. Tali figure, dotate di alta professionalità in ambito educativo, pedagogico e didattico, dovranno sostenere le Scuole nella formazione, nell’innovazione e nella ricerca didattico-educativa, anche contribuendo ad azioni di monitoraggio, consulenza, accertamento ispettivo su fenomeni distorsivi. Per quanto riguarda il contenzioso, il Ministero perseguirà modelli organizzativi e informativi, finalizzati a facilitare l’interlocuzione tra gli Uffici, individuare criticità e intervenire, monitorare lo stato delle controversie, evitare il pagamento di interessi sulle spese legali, prevenire contenziosi.

9.1 Rafforzamento della comunicazione istituzionale

Obiettivo del Ministero è di digitalizzare completamente il sistema per migliorare i servizi e qualificare l’azione amministrativa e gestionale, anche per garantire trasparenza, velocità e chiarezza delle informazioni. Vanno, inoltre, potenziate le capacità e le strategie comunicative istituzionali del Ministero, sia a livello centrale sia periferico, utilizzando strumenti digitali innovativi, in modo da consolidare il rapporto di fiducia con i cittadini e con gli stakeholder.

9.2 Supporto all’autonomia e innovazione nella gestione amministrativo-contabile delle Scuole

Dovrà essere valorizzata l’autonomia delle istituzioni scolastiche con interventi che mirino al rafforzamento della loro capacità amministrativa e gestionale. L’intento è di potenziare il sistema dei controlli amministrativo-contabili, innovando, anche con la digitalizzazione, le metodologie e le procedure di verifica dei revisori dei conti. Sono previste attività di formazione sulla «Piattaforma Rendicontazione Contenzioso» («Pi.Re.Co.»), l’implementazione degli strumenti a disposizione del personale, nonché la semplificazione e lo snellimento dell’attività amministrativa. Particolare cura sarà dedicata alla programmazione dei viaggi di istruzione con la disponibilità per le istituzioni scolastiche di un sistema di approvvigionamento sulla piattaforma della centrale di committenza nazionale «Consip», grazie anche al supporto delle Stazioni Appaltanti e al coordinamento degli Uffici scolastici regionali. Dovrà essere resa più efficiente, in collaborazione con il Ministero dell’economia e delle finanze, la gestione delle supplenze brevi e saltuarie, accelerando le procedure amministrativo-contabili delle segreterie, garantendo la regolarità dei pagamenti, perseguendo una governance della spesa pubblica più efficiente, trasparente, semplificata e razionale.

9.3 Anticorruzione e trasparenza

Proseguirà l’impegno del Ministero, in linea con il Piano nazionale anticorruzione (PNA) 2025 e con le indicazioni specifiche del Piano Integrato di Attività e di Organizzazione (PIAO) del Ministero, in sinergia con la rete dei referenti a livello centrale e periferico. Sarà, inoltre, ridefinita la mappatura del rischio corruttivo, in base agli aggiornamenti dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) con il PNA 2025.

La formazione in servizio del personale riguarderà le strategie, gli strumenti e le misure di contrasto alla corruzione, la trasparenza e la privacy. Sarà garantito il principio della trasparenza con il costante aggiornamento del sito istituzionale e l’adempimento degli obblighi di pubblicazione anche per favorire la partecipazione del cittadino. Dovranno essere attivate azioni di coordinamento e di confronto tra il Responsabile per la protezione dei dati personali e quello per la prevenzione della corruzione.

Inoltre, nel 2026 si completerà l’iter per l’emanazione del Codice di comportamento del personale scolastico e sarà aggiornato il Codice di comportamento del personale ministeriale.

 

10. Realizzazione misure PNRR

Resta prioritario per il Ministero anche il tempestivo conseguimento degli obiettivi del PNRR per il 2026, con i target e le milestone in un’ottica di sinergia e coordinamento.

 

In particolare, proseguirà nel 2026 l’impegno del Dicastero nelle attività di monitoraggio e di conclusione di tutte le azioni di contrasto alla dispersione scolastica, di superamento dei divari territoriali, di sostegno all’orientamento, di potenziamento delle discipline STEM, di trasformazione delle aule didattiche in ambienti innovativi, di laboratori e di campus didattici, di attuazione del Piano asili nido, di realizzazione di nuove mense e palestre scolastiche, della messa in sicurezza e della costruzione di nuove scuole (Decreto Ministeriale n. 35 del 27 febbraio 2026, Atto di indirizzo).

 

L’intento è realizzare scuole più sicure, sostenibili, belle e accoglienti, innovando gli ambienti di apprendimento per renderli funzionali al miglioramento dei risultati di studio. La stessa attenzione sarà riservata agli interventi su asili nido, mense e palestre scolastiche, per estendere l’offerta del tempo pieno scolastico, ampliare l’offerta formativa e garantire l’apertura delle scuole al territorio anche oltre l’orario scolastico, in modo da offrire occasioni per conciliare la vita personale e lavorativa delle famiglie.

Sarà incrementata la proposta del modello di «Scuola futura» come campus itinerante di formazione per promuovere in tutte le regioni la didattica digitale integrata, le metodologie didattiche innovative e la transizione digitale, anche proponendo iniziative nazionali e internazionali secondo metodi e approcci laboratoriali e innovativi con conseguente documentazione delle esperienze svolte per diffondere buone pratiche e forme di orientamento.

Rimarranno prioritarie, inoltre, le iniziative per ridurre i divari territoriali negli apprendimenti, soprattutto con i Piani «Agenda Sud» e «Agenda Nord», il «Piano Estate» e il «Programma Nazionale (PN) Scuola e Competenze 2021-2027». L’obiettivo è contrastare la dispersione scolastica, realizzare interventi di tutoraggio e percorsi formativi per studenti a rischio di abbandono scolastico e di giovani che abbiano già abbandonato la scuola.