Indice
1. I dati sulla dispersione scolastica
Il 13 novembre 2025 si è tenuto presso il centro congressi SQUARE di Bruxelles il Vertice europeo sull'istruzione e le competenze 2025 al quale hanno preso parte ministri, politici, studiosi, esponenti del mondo dell’istruzione per analizzare le sfide più delicate che stanno affrontando i sistemi di istruzione europei.
Dai lavori sono emerse per la situazione europea tre aree di criticità:
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le difficoltà nella lettura e nel calcolo per il 30% degli adolescenti;
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la carenza di insegnanti;
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la difficoltà per l’80% delle aziende di reclutare lavoratori con adeguate competenze.
Per far fronte a tali situazioni sono state individuate alcune linee strategiche prioritarie al fine di rilanciare l’impegno per l’acquisizione da parte delle nuove generazioni delle competenze di base e per l’educazione alla cittadinanza, oltre che nella creazione di partenariati tra istituti di istruzione e imprese per allineare i risultati dell'apprendimento alle esigenze del mercato del lavoro.
Proprio in preparazione del Pacchetto Istruzione 2026, è stato chiesto agli Stati membri di destinare almeno il 14% dei loro bilanci all’istruzione, di raddoppiare il budget Erasmus+ insieme all’assegnazione in via sperimentale di 100 borse di studio, di raccogliere finanziamenti di privati anche attraverso forme innovative come la possibilità per le aziende di assumere responsabilità sociali d’impresa nei confronti delle scuole.
Durante i lavori è stato anche presentato il Rapporto Education and Training Monitor 2025, documento che monitora i dati su tutti i sistemi di istruzione e formazione europei. Per quel che riguarda il nostro Paese, sono emersi segnali positivi rispetto alle iniziative attuate, in particolare per l’azione svolta da Agenda Sud nelle regioni del Mezzogiorno, giudicata dagli stessi organismi europei come un modello virtuoso da diffondere.
Anche il Ministero ha confermato, a distanza di tempo, la presenza di segnali di progresso sulla nostra situazione. Infatti, rispetto al 10,5% del 2023, nel 2024 la dispersione scolastica è scesa al 9,8%, avvicinandosi al 9%, previsto dall’obiettivo 3 dall’Agenda 2030 dell’Unione Europea (UE). Al contempo, la dispersione implicita è scesa dall’8,7% del 2023 al 6,6% del 2024, soprattutto per i dati del Mezzogiorno.
Questo progressivo e significativo miglioramento dei dati per il nostro Paese è segnalato anche dal Rapporto Eurydice 2026 nel quale si afferma che il fenomeno risulta inferiore a quello della media europea. Nei dati sulla dispersione scolastica in Europa raccolti da EUROSTAT per il 2025 l’Italia si ferma, infatti, all’8,2%, al di sotto della media UE del 9,1%, con risultati migliori rispetto a quelli di altri Paesi quali la Germania, al 13,1%, e la Finlandia, al 9,9%.
Questa complessiva analisi consente di affermare che le strategie delineate dal nostro Paese, in particolare quelle di Agenda Sud e Agenda Nord, per il contrasto alla dispersione scolastica e per il recupero dei divari tra territori comincia a ottenere risultati certamente positivi.
2. La prima fase del Piano Agenda Sud
Il progetto Agenda Sud è stato promosso con decreto del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) del 30 agosto 2023, n. 176, diffuso il 16 settembre successivo, a seguito del decreto-legge n. 123 del 15 settembre 2023, convertito con modificazioni dalla legge 13 novembre 2023, n. 159, Misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile, nonché per la sicurezza dei minori in ambito digitale, più conosciuto come Decreto Caivano. Tale iniziativa, rivolta alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, ha riguardato le scuole statali primarie, secondarie di primo e di secondo grado di questi territori.
Il progetto ha previsto la realizzazione di interventi integrati per la riduzione dei divari territoriali nella scuola secondaria di primo e secondo grado e per il contrasto alla dispersione scolastica nelle regioni del Mezzogiorno. La linea di investimento è stata la 1.4. Intervento straordinario finalizzato alla riduzione dei divari territoriali nella scuola secondaria di primo e secondo grado e alla lotta alla dispersione scolastica, Missione 4 – Componente 1 – del PNRR. L’attività è stata finanziata dall'Unione europea, «Next Generation EU», del Programma Operativo Nazionale «Per la scuola – Competenze e ambienti per l'apprendimento 2014-2020», e dal nostro Stato con il Programma Nazionale «PN Scuola e competenze 2021-2027», Regolamento (UE) 2021/1060.
Gli interventi dell’Agenda Sud, che sono stati realizzati in due annualità, rispettivamente negli anni scolastici 2023/24 e 2024/25, hanno avuto lo scopo di consentire il superamento dei divari territoriali con interventi sulle scuole del Mezzogiorno e di garantire sin dalla scuola primaria pari opportunità di istruzione agli studenti su tutto il territorio nazionale, anche in base ai dati sulla fragilità negli apprendimenti emersi dalle rilevazioni nazionali dell' Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione (INVALSI).
Si legge nel decreto:
Art. 1. Agenda Sud
1. Al fine di contrastare la dispersione scolastica e ridurre i divari territoriali e negli apprendimenti, è autorizzata la spesa complessiva di euro 34.300.000,00 in favore delle scuole statali primarie, secondarie di primo e di secondo grado delle regioni del Mezzogiorno di cui all’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente decreto, per iniziative formative da realizzare negli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025. Le scuole beneficiarie sono quelle del primo e del secondo ciclo di istruzione, individuate da INVALSI, sulla base dei relativi dati.
Il decreto ha aperto anche ad altre opportunità: per le istituzioni scolastiche secondarie di primo e secondo grado con particolari situazioni di criticità che hanno potuto contare sulla disponibilità di almeno un’unità di personale supplementare per argomento (italiano, matematica e inglese) e per un minimo di due anni; per le 1.906 scuole statali primarie delle Regioni del Mezzogiorno che hanno ottenuto un ulteriore finanziamento.
Sempre nell’ambito dell’Agenda Sud è stato stanziato un contributo proveniente dal Programma operativo complementare 2014-2020 e finalizzato a realizzare nelle zone con maggiore disagio educativo un progetto pilota con le scuole caratterizzate come poli educativi e presidi di sviluppo per i territori, in rete con altre scuole, enti, istituzioni, associazioni del terzo settore, anche per ridurre i divari territoriali.
Gli interventi dell'Agenda Sud sono finalizzati a superare i divari territoriali, garantendo pari opportunità di istruzione agli studenti su tutto il territorio nazionale. L'obiettivo è combattere la dispersione scolastica fin dalla scuola primaria, con interventi mirati sulle scuole del Mezzogiorno. Il progetto avrà durata biennale, dall'anno scolastico 2023/2024 al 2024/2025, ed è finanziato in parte a valere sulle risorse del PNRR, in parte su quelle del PON "Per la scuola - competenze e ambienti per l'apprendimento" 2014-2020 e del PN "Scuola e competenze" 2021-2027 (Progetto Agenda Sud - PNRR/PN 2021-2027).
3. L’ampliamento dell’iniziativa: il Piano Agenda Nord
L’Agenda Nord nasce dall’esigenza di realizzare attività formative e percorsi didattici sin dalla scuola primaria per incrementare le competenze di base e quelle trasversali, contrastare la dispersione scolastica e l’abbandono precoce, anche proponendo metodologie didattiche inclusive e innovative e sperimentando buone prassi replicabili in altri territori. Le attività proposte hanno riguardato la personalizzazione dell’insegnamento, l’orientamento e il tutoraggio, modelli didattici innovativi e laboratoriali anche con attività extracurricolari e nei periodi di sospensione delle lezioni, percorsi di formazione per gli insegnanti sulla didattica orientativa e sulla progettazione didattica, il coinvolgimento delle famiglie.
In particolare, il Piano Agenda Nord promosso dal MIM con D.M. 27 maggio 2024, n. 102, ha destinato significativi investimenti per il contrasto alla dispersione scolastica nelle regioni del centro-nord e per la riduzione dei divari territoriali nelle aree più a rischio con la realizzazione di un piano organico rivolto alle istituzioni scolastiche statali primarie, secondarie di primo e di secondo grado.
Insieme alla legge sono stati pubblicati gli Allegati 1 e 2 in cui sono state individuate le cosiddette «regioni in transizione» ( l’Abruzzo, le Marche e l’Umbria) e le «regioni più sviluppate» (l’Emilia-Romagna, il Friuli Venezia Giulia, il Lazio, la Liguria, la Lombardia, il Piemonte, la Toscana, il Veneto), come da Accordo di partenariato per la programmazione 2021-2027.
Il piano ha riguardato 245 istituzioni scolastiche individuate direttamente in base ai dati delle rilevazioni nazionali dell’INVALSI e tutte le altre scuole in condizioni di fragilità delle regioni riportate nei due Allegati. Si legge nel testo:
Art. 1. Agenda Nord
Al fine di potenziare le competenze, ridurre i divari territoriali e negli apprendimenti e contrastare la dispersione scolastica, è stanziato l’importo di euro 34.300.000,00 in favore delle istituzioni scolastiche statali primarie, secondarie di primo e di secondo grado delle Regioni Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto di cui all’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente decreto, così come individuate da Invalsi, sulla base dei relativi dati […].
Art. 2. Ulteriori iniziative nell’ambito dell’Agenda Nord
Al fine di potenziare le competenze di base, superare i divari territoriali e contrastare la dispersione scolastica è autorizzata una spesa massima complessiva di euro 165.700.000,00 in favore delle istituzioni scolastiche statali primarie delle regioni Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto, di cui all’Allegato 2 al presente decreto, che ne costituisce parte integrante e sostanziale.
Come già per Agenda Sud, anche nell’ambito di Agenda Nord è stata prevista nelle zone con maggiore disagio educativo la realizzazione di un progetto pilota analogo, con le scuole come poli educativi e presidi di sviluppo dei territori, in rete con altre scuole, enti, istituzioni, associazioni del terzo settore, individuate in base ai dati dell’INVALSI, a quelli sull’abbandono scolastico e a quelli di contesto.
Al decreto ha fatto poi seguito la pubblicazione dell’Avviso n. 136777 del 9 ottobre 2024 Decreto del MIM 27 maggio 2024, n. 102, Agenda NORD. Avviso per adesione all’iniziativa didattica, con il quale era stata avviata l’iniziativa in sinergia con quella prevista dal Piano Agenda Sud. Anche le fonti di finanziamento sono state analoghe, con risorse provenienti dal «PN Scuola e competenze» 2021-2027 e, in parte, dal PON «Per la scuola» 2014-2020, così come la durata biennale del progetto negli anni scolastici 2024/25 e 2025/26, con la raccomandazione di avviare almeno il 40% delle attività entro il 30 settembre 2025 e di concluderle entro il 31 dicembre 2026.
Art. 1. Finalità e obiettivi dell’adesione al presente Avviso
Il piano “Agenda Nord” interviene in modo sinergico e complementare rispetto al piano “Agenda Sud”, di cui al decreto del Ministro dell’istruzione e del merito 30 agosto 2023, n. 176, per contrastare la dispersione scolastica e potenziare le competenze nei contesti più difficili e nelle aree più a rischio, a partire già dalla scuola primaria. Il presente avviso si inserisce nel quadro delle azioni previste dall’Obiettivo specifico ESO4.6 del Programma nazionale “Scuola e competenze” per il periodo di programmazione 2021-2027, di seguito, PN Scuola, fondo FSE+, col cofinanziamento dell’Unione europea (Decreto del MIM 27 maggio 2024, n. 102, Agenda NORD. Avviso per adesione all’iniziativa didattica).
Per quanto concerne le attività formative, sono state predisposte tipologie di intervento definite «moduli», ovvero unità minime di progettazione contraddistinte da una specifica configurazione di ambito disciplinare/tematico. Ogni modulo prevede obbligatoriamente le figure professionali dell’esperto e del tutor e anche altre figure facoltative e ha una durata di 30 0 60 ore, che può estendersi a 100 ore solo per i percorsi di lingua inglese.
4. La seconda fase dei Piani
I risultati positivi riscontrati nella prima fase di realizzazione dei due Piani Agenda Sud e Agenda Nord hanno spinto il Governo a rinnovare l’esperienza proponendo la realizzazione di una fase 2. Tale scelta ha visto l’attuazione con la pubblicazione di tre distinte norme:
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il D.M. 29 maggio 2025, n. 106, Agenda Sud – Fase 2;
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il D.M. 9 settembre 2025, n. 175, Agenda Sud - Contrasto alla dispersione scolastica;
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il D.M. 9 settembre 2025, n. 176, Agenda Nord – Contrasto alla dispersione scolastica.
Il primo provvedimento, che ha previsto lo stanziamento di 35 milioni per l’Agenda Sud, è stato finalizzato al sostegno delle scuole del Mezzogiorno per la riduzione dei divari territoriali negli apprendimenti e al contrasto alla dispersione scolastica in base ai dati raccolti dall’INVALSI. È stata prevista la possibilità di incrementare le dotazioni di sussidi didattici, attrezzature, beni e servizi migliorando gli ambienti didattici e rendendoli più accoglienti e inclusivi, anche dal punto di vista della sicurezza. Si afferma nel testo:
Art. 1. Agenda sud – Fase 2 – Destinazione delle risorse nell’ambito della linea di investimento 1.4, Missione 4, Componente 1, del PNRR
1. Al fine di garantire la riduzione dei divari territoriali negli apprendimenti e il contrasto alla dispersione scolastica e assicurare il conseguimento dei target M4C1-7 e M4C1-25 nell’ambito della Missione 4 – Istruzione e Ricerca – Componente 1 – Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università – Investimento 1.4 “Intervento straordinario finalizzato alla riduzione dei divari territoriali nella scuola secondaria di primo e secondo grado e alla lotta alla dispersione scolastica” del PNRR, è destinato un importo pari ad euro 35.000.000,00, a valere sulla linea di investimento M4C1I.1.4 “Intervento straordinario finalizzato alla riduzione dei divari territoriali nella scuola secondaria di primo e secondo grado e alla lotta alla dispersione scolastica”, della Missione 4, Componente 1, del PNRR, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU (D.M. 29 maggio 2025, n. 106, Agenda Sud – Fase 2).
Anche gli altri due provvedimenti hanno destinato, in base ai dati dell’INVALSI, significative risorse per la prosecuzione per il Sud e per il Nord dei due Piani di contrasto alla dispersione scolastica e di riduzione dei divari territoriali. Il decreto n. 175 del 9 settembre 2025 ha previsto la possibilità di realizzare due linee di intervento per le Regioni del Mezzogiorno: la prima, di oltre 162 milioni di euro per le circa 1.500 istituzioni scolastiche del primo ciclo per il rafforzamento delle competenze di base degli alunni; la seconda, per le 300 istituzioni scolastiche del secondo ciclo indicate dall’INVALSI di 45 milioni di euro con l’assegnazione di 150 mila euro per ciascuna scuola.
Anche il Decreto n. 176 del 9 settembre 2025 ha previsto la realizzazione di due linee di intervento per le istituzioni scolastiche del centro-nord:
Art. 1 (Agenda Nord)
1. Al fine di contrastare la dispersione scolastica e ridurre i divari territoriali e negli apprendimenti, è autorizzata la spesa di euro 90.000.000,00 milioni in favore delle scuole statali primarie, secondarie di primo e di secondo grado delle Regioni Centro- Nord di cui all’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente decreto, per iniziative formative di potenziamento delle competenze di base e per progetti personalizzati anche con il coinvolgimento delle famiglie. Le scuole beneficiarie sono quelle del primo e del secondo ciclo di istruzione, individuate sulla base dei dati Invalsi e che presentano una maggiore fragilità negli apprendimenti.
Art. 2 (Ulteriori iniziative nell’ambito dell’Agenda Nord)
1. Al fine di superare i divari territoriali, potenziare le competenze di base e contrastare la dispersione scolastica è autorizzata la spesa ulteriore di euro 158.84.000,00 in favore di 1.500 scuole statali del primo ciclo di istruzione delle regioni del centro-nord individuate sulla base dei dati delle ultime rilevazioni Invalsi disponibili, di cui all’Allegato 2 al presente decreto, che ne costituisce parte integrante e sostanziale (D.M. 9 settembre 2025, n. 176, Agenda Nord – Contrasto alla dispersione scolastica).
I fondi sono stati finalizzati alla realizzazione di moduli extracurricolari, attività laboratoriali, modelli di personalizzazione dell’insegnamento, sviluppo del digitale. È stato previsto che almeno il 40% delle azioni previste siano avviate entro dicembre 2026 e che la loro chiusura avvenga entro il 31 agosto 2027. È stato previsto il coinvolgimento del territorio, sia come partenariato sia come forme di collaborazione con amministrazioni centrali e locali, associazioni, fondazioni, enti del terzo settore, università, centri di ricerca, operatori qualificati, reti locali, e con il coinvolgimento dei genitori e delle famiglie.
Gli Avvisi per l’adesione ai Piani per gli anni scolastici 2025/26 e 2026/27 sono stati diffusi dal Ministero rispettivamente con le note n. 53338 del 9 marzo 2026 e n. 55669 del 10 marzo 2026.
Successivamente, con nota n. 71361 del 26 marzo 2026 il Ministero ha disposto la proroga dei termini di presentazione delle adesioni al 10 aprile 2026, chiarendo che le delibere degli Organi collegiali avrebbero potuto essere inserite nel sistema informativo anche dopo l’adesione all’avviso pubblico, purché entro la data di avvio del progetto.
In realtà, il MIM, con la nota n. 162033 del 22 giugno – a seguito delle interlocuzioni con la Commissione europea e in base alle Linee guida, Indicazioni operative per la conclusione degli interventi e la rendicontazione finale di target e milestone adottate il 17 aprile 2026 dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – ha stabilito che i progetti autorizzati nell’ambito del PNRR (relativi ad Agenda Sud – Fase 2 e agli interventi di contrasto alla dispersione scolastica nell’ambito di Agenda Sud e Agenda Nord) debbano concludersi entro il 30 settembre 2026 ed essere rendicontati entro il 15 ottobre 2026.