La potenza di uno spot
Una voce disarmante, un'immagine vivida. Una semplice verità, posta dai bambini, «Belle le vostre regole, giuste! Ma, il gioco? Il gioco te lo ricordi tu?» porta in superficie i limiti di una scuola che, focalizzata sull'istruzione, rischia di oscurare il bisogno primario di riconoscere l'individuo nella sua pienezza di essere-persona. Ciò di cui stiamo parlando non è un argomento inedito: le sue radici affondano nel video spot L’importanza delle regole, realizzato in una piccola scuola di Misilmeri (PA), che abbiamo documentato in una precedente edizione della rivista DIDA con l'articolo Super Cittadini. Il video-racconto come conquista del sé espressivo e partecipativo. Un video sul diritto al gioco, anche tra i banchi di scuola, che meriterebbe di diventare lo spot nazionale per la rigenerazione di una nuova didattica. Il suo umorismo nero e diplomatico, infatti, possiede la forza comunicativa di neutralizzare ogni difesa in noi adulti, riconducendoci alla parte più nobile e missionaria della professione docente. Come si può, infatti, rimanere inermi di fronte a un così delicato appello: «Signori adulti, mamme papà, maestri, preside e presidente della repubblica, vi prego aiutateci a crescere a diventare grandi».
I bambini chiamano, la scuola risponde
Paolo Inguglia, docente Pedagogista, esperto in Educazione alla Teatralità e Digital Storytelling, ha risposto a questo appello con una visione chiara e ambiziosa. La motivazione alla base del progetto è spiegata così: «Ho accolto in prima persona la richiesta di aiuto dei miei alunni. Sapevo che era necessario concepire un’esperienza scolastica che avesse la capacità di coinvolgere l’intera comunità, per superare i confini delle singole classi. L’obiettivo era chiaro: creare un’esperienza didattica che restituisse centralità al gioco come strumento formativo; un compito autentico che valorizzasse le competenze trasversali di ciascuno, abbattendo le gerarchie restrittive delle singole discipline. Serviva un progetto che diventasse "contenitore di cittadinanza attiva" e un’occasione di vera inclusione, capace di mettere al centro l’individuo nella sua dimensione olistica». Così, presso la D.D. V” Landolina” di Misilmeri (oggi ICS Guastella Landolina), grazie alla collaborazione di un’intera scuola, è nata una nuova e meravigliosa esperienza di didattica immersiva e di formazione sul campo, incentrata sull'uso della tecnica del LipDub.
Il LipDub scolastico: un compito immersivo e collettivo
Il LipDub, dall’inglese letteralmente "doppiaggio del labiale", è una forma di comunicazione innovativa realizzata attraverso la rigorosa tecnica video del piano sequenza. Un video musicale in cui tutti i partecipanti ripresi dal passaggio della telecamera, cantano in playback, danzano e recitano in modo sincronizzato, come in una vera e propria staffetta collettiva. L'esperienza di LipDub scolastico richiede un complesso lavoro di coordinamento, pianificazione ed elaborazione dei contenuti. Il risultato, tuttavia, è straordinario: si attiva l'intera comunità educante, promuovendo, sia negli alunni che nei docenti, la valorizzazione e il potenziamento di competenze trasversali cruciali come il problem solving, il lavoro di squadra, l’auto orientamento, l’empowerment e lo spirito di iniziativa e imprenditorialità. Così, alunni, docenti, personale ATA e persino i Dirigenti Scolastici, diventano protagonisti della scena. Come in questo video: LipDub a Landolina. L'intera istituzione si trasforma in una melodica vetrina per raccontarsi, elevando il format a entusiasmante "sfondo integratore" di alto valore pedagogico, capace di trattare anche temi cruciali di cittadinanza.
La Rete di Scopo "Sicilia in LipDub"
Riconoscendo il profondo valore pedagogico-esperienziale di questa metodologia, l'Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, nella persona del Direttore Generale Giuseppe Pierro, del Dirigente Tecnico Marcello Li Vigni e della Dott.ssa Caterina Termini, nel 2023 ha sostenuto la creazione della rete di scopo "Sicilia in LipDub" per la diffusione dell’Educazione alla Teatralità nella scuola siciliana. La D.D. “Vincenzo Landolina” di Misilmeri, come scuola capofila della rete, diretta dal Dirigente Scolastico e Responsabile di Progetto Andrea Fossati, ha condotto un ciclo di formazione rivolto a 20 scuole aderenti, coinvolgendo circa 80 persone tra docenti e dirigenti scolastici. La formazione, pratica e immersiva, ideata e diretta dal Pedagogista e Responsabile Scientifico della formazione Paolo Inguglia, coadiuvato dalla preziosa collaborazione delle Docenti Referenti di progetto (Gabriella Lombardo, Alessia Florenzino e Maria Cannizzaro), ha permesso ai partecipanti di riportare e riprodurre l’esperienza nelle loro scuole. Risultato: più di 40 LipDub realizzati e condivisi in rete, con migliaia di docenti e studenti coinvolti e decine di migliaia di visualizzazioni in rete.
Nuova Formazione Docenti e Transizione Digitale
È fondamentale sottolineare che la forza propulsiva di questo progetto risiede non tanto nel LipDub come prodotto finale, quanto nel suo processo metodologico interamente incentrato sull'Educazione alla Teatralità e il Digital Storytelling. Sulla base di questo nodo cruciale, in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per la Scuola, l’ideatore del modello formativo, ha sviluppato e condotto un rinnovato percorso che, esteso in larga scala, è riuscito a coinvolgere altri 300 docenti e studenti del primo e secondo grado di istruzione.
La formazione residenziale: il Metodo
La formazione è stata concepita con un triplice scopo:
- Sperimentare il potenziale creativo del digitale, facendo comprendere che la vera forza del multimediale risiede nell'originalità creativa e non nel tecnicismo;
- Riscoprire, attraverso l'Educazione alla Teatralità, la ricchezza della multimedialità intrinseca dell'individuo. Un potenziale creativo, espressivo, comunicativo e relazionale che attende solo di essere esplorato e valorizzato;
- Garantire la concreta acquisizione delle competenze attraverso la pratica attiva (learning by doing), offrendo ai partecipanti l’esperienza di un laboratorio teatrale culminante nella realizzazione di un LipDub di prova. Un approccio pratico, dunque, per interiorizzare l'esperienza e replicarla con successo nelle proprie scuole.
Per giungere a questa consapevolezza, è stato ideato un percorso immersivo e residenziale, articolato in un ritiro formativo di tre giorni. Questo format si è rivelato vincente per la sperimentazione del team building e l'effettivo miglioramento del benessere lavorativo dei docenti. Attraverso intensi momenti di training psicofisico e profonda interrelazione, il laboratorio teatrale diventa uno spazio extra-quotidiano e non giudicante, una zona franca priva di gerarchie, dove tempo e spazio si dilatano in favore di una più energica presenza fisica e scenica dell'essere in relazione. In questo clima ludico, i docenti si confrontano con le proprie resistenze (fisiche, emotive, relazionali e creative) e sperimentano la meravigliosa potenza dell'«essere squadra». Così, i Campi d'Esperienza (Il sé e l'altro, Il corpo e il movimento, Immagini, suoni, colori, I discorsi e le parole e La conoscenza del mondo) generalmente relegati all'infanzia, si rivelano in laboratorio il terreno fertile e necessario per la crescita continua di ogni individuo, qualunque sia la sua età. Per questo, il laboratorio agisce come uno spazio di sperimentazione che spinge i docenti a superare i propri limiti inibitori e a sviluppare un sé più consapevole, con un'immediata ricaduta positiva sull'atteggiamento scolastico e sulla didattica quotidiana.
Dai "Social Prof" alla "Scuola Social"
Con un alto potenziale di diffusione, il prodotto finale (pubblicato sui canali social della scuola) genera spesso una forte viralità. Le migliaia di visualizzazioni esterne attestano che il fermento comunitario ha trasformato le tematiche di cittadinanza e la centralità didattica in un messaggio irresistibile. A livello di comunicazione mediatica, il LipDub introduce il nuovo paradigma della "scuola social". Questo modello virtuoso si pone in netta controtendenza rispetto al narcisismo dei profili individuali e al consumo di contenuti futili che spesso sviliscono l'identità giovanile. La sua potenza educativa risiede infatti nel promuovere il lavoro di comunità e la consapevolezza che gli strumenti digitali possano andare oltre il protagonismo dei singoli, valorizzando le relazioni significative e l'importanza della partecipazione.
Come accedere al percorso formativo
Il successo e l'efficacia di questo approccio consolidato dimostrano inequivocabilmente come l'Educazione alla Teatralità e il LipDub possano trasformare l'ambiente scolastico, promuovendo attivamente l'apprendimento, l'inclusione, il benessere e la cittadinanza attiva. Questo modello maturato in Sicilia costituisce oggi un prezioso riferimento per il rinnovamento didattico e la crescita professionale dei docenti. Il percorso formativo scaturito da questa esperienza è immediatamente replicabile ed è disponibile per essere approfondito da altre realtà scolastiche che condividano la visione di una didattica innovativa e centrata sull'individuo. Per avviare un confronto dettagliato sui contenuti metodologici e sulle concrete possibilità di trasferibilità del modello trasformativo, incluse le diverse modalità di collaborazione (quali l'eventuale adesione alla Rete o l'organizzazione di un intervento formativo in loco) è possibile manifestare il proprio interesse compilando l'apposito form o contattando direttamente il Responsabile Scientifico della Formazione.
Manifestazione di Interesse: https://forms.gle/h98xCbSaJjoxAvzy7
Responsabile della Formazione: Paolo Inguglia
Contatti: paolo.inguglia@gmail.com - 380 4713557
