La celebrazione del World Social Work Day rappresenta quest’anno un’occasione di riflessione all’interno della nostra quotidianità, della nostra comunità e del mondo in cui viviamo.
Il tema scelto per il 2026 prende infatti avvio dal termine Harambee, una parola swahili che significa “tutti insieme” e che richiama l’idea di collaborazione, solidarietà e impegno collettivo nel perseguire un obiettivo comune.
In un momento storico segnato da divisioni, confini e guerre, il richiamo a una solidarietà condivisa assume un valore particolarmente significativo. È un invito a coltivare atteggiamenti di cura delle fratture sociali, a rafforzare lo sguardo verso l’altro e a lavorare nella prospettiva di un contesto capace di dare significato e valore all’azione collettiva. Per chi opera nel social work questo significa interrogarsi sull’importanza di individuare finalità comuni entro cui collaborare e sulla capacità delle azioni collettive di generare cambiamento.
Nella relazione di aiuto, infatti, l’incontro tra le azioni di più persone può generare un surplus di energia: una dinamica che richiama proprio il significato di Harambee. Quando le azioni si incontrano e si sostengono reciprocamente, l’effetto risultante diventa maggiore della semplice somma delle singole parti. La relazione diventa così uno spazio generativo in cui i bisogni si trasformano in opportunità di costruire strade comuni, le reti amplificano le possibilità di azione e il lavoro sociale agisce come forza connettiva capace di valorizzare l’energia del gruppo.
Sentirsi parte di una comunità professionale che, anche attraverso il proprio codice etico, promuove e sostiene azioni sociali integrate orientate al benessere e alla qualità della vita delle persone significa quindi moltiplicare le forze in campo e rendere possibile uno sforzo unito e partecipato.
L’azione delle persone coinvolte, nella relazione di aiuto con singoli, gruppi o comunità, diventa così relazione sociale: un intreccio di azioni che si rafforzano reciprocamente e generano valore comune.
*Francesca Giannulo è dottoranda di ricerca in Social Work and Personal Social Services presso l'Università cattolica del Sacro Cuore di Milano.


