«Scrivere è qualcosa che si fa, non qualcosa che si sa».
In queste parole è racchiuso uno dei più importanti capisaldi del Writing and Reading Workshop.
Cos'è il Writing and Reading Workshop?
Il Writing and Reading Workshop è un approccio educativo nato negli Stati Uniti negli anni ’70 e oggi adottato anche in molte scuole italiane grazie all’impegno di un significativo gruppo di insegnanti appassionate. Al centro del metodo c’è l’idea che scrivere è un processo, non un prodotto.
Il termine workshop richiama l’aspetto della bottega, del fare. Proprio come in una bottega artigiana, insegnanti e studenti lavorano fianco a fianco, immergendosi nella scrittura e nella lettura in modo attivo, autentico e continuo.
Grazie al Writing and Reading Workshop è possibile infatti trasformare le classi in laboratori dove, grazie alla consulenza dell’insegnante e alla pratica costante, alunni e alunne imparano in modo coinvolgente ad applicare le strategie migliori per crescere come scrittori e scrittrici.
Qual è l'obiettivo del WRW?
L’intento del WRW, infatti, non è solo insegnare a scrivere o leggere meglio, ma formare lettori e scrittori per tutta la vita, capaci di pensare criticamente, esprimersi con passione e crescere attraverso la pratica continua.
La metodologia didattica del Writing and Reading Workshop poggia su ampie basi di ricerca e sperimentazione in tante classi e ben si adatta per essere introdotta sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria.
In una cornice rigorosa ma flessibile, i ragazzi sperimentano la possibilità di scrivere testi autentici che abbiano al centro la loro personalità e i loro interessi.
Uno dei capisaldi del metodo consiste - come accennato all'inizio dell'articolo - nel considerare che la scrittura deve essere insegnata mettendo al centro il processo e non il prodotto, come si era soliti fare. La scrittura va insegnata in un contesto autentico, dove a ciascuno studente è permesso seguire il proprio peculiare processo di scrittura con l’accompagnamento del docente. Non viene valutato solo il prodotto finale quindi, ma si lavora costantemente sul testo come fanno i veri scrittori, dal momento che scrivere significa, in realtà, riscrivere.
Cosa cambia in classe con il WRW?
Con questo approccio, l’ambiente di apprendimento viene completamente trasformato:
- Ogni studente è al centro del processo.
- La scrittura e la lettura diventano esperienze personali e significative.
- Viene valorizzata la dimensione emotiva, cognitiva e creativa di ciascuno.
- Il docente agisce come guida e mentore, non solo come correttore.
Quali sono gli strumenti del WRW?
1. Le minilezioni
Brevi lezioni (5 fasi ben definite) in cui l’insegnante introduce una strategia concreta che gli studenti possono applicare subito.
Le 5 fasi sono:
- Connessione
- Insegnamento chiave
- Istruzione esplicita
- Coinvolgimento attivo
- Link
Ogni strategia arricchisce la "cassetta degli attrezzi" di ogni studente-scrittore.
2. Le consulenze individuali (conference)
Conversazioni uno a uno tra insegnante e studente durante la scrittura autonoma:
- Aiutano lo studente a prendere consapevolezza del proprio processo.
- Consentono al docente di personalizzare il supporto.
- Prevedono un feedback positivo e l’offerta di una strategia utile per il percorso, non solo per il testo.
Un metodo in linea con le Indicazioni Nazionali?
Sì! Il WRW rispetta pienamente i principi delle Indicazioni Nazionali italiane:
- Tempi distesi, percorsi personalizzati e interdisciplinari.
- Centralità del processo: dall’ideazione alla revisione.
- Valutazione formativa e continua, non solo del prodotto finale.
- Promozione della metacognizione e di una growth mindset (mentalità di sviluppo).
Un nuovo modo di insegnare scrittura e lettura
Il WRW non si limita a insegnare a “scrivere bene un tema”, ma vuole formare scrittori consapevoli, capaci di lavorare sui propri testi nel tempo, come fanno i veri autori. Chi si apre al WRW apre la strada a un metodo che può rivoluzionare la didattica della scrittura e della lettura, rendendola più autentica, partecipata e coinvolgente. Un invito a trasformare ogni aula in un’officina viva di parole, pensieri e crescita.








