Il Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) rappresenta una condizione del neurosviluppo complessa ed eterogenea, caratterizzata da traiettorie evolutive differenti e da bisogni assistenziali che mutano nel corso della vita.
Negli ultimi anni, il progresso della ricerca scientifica ha prodotto un rilevante incremento delle conoscenze sui fattori di rischio e di protezione, sui meccanismi neurobiologici sottostanti e sull’efficacia degli interventi basati sulle evidenze (Evidence-Based, EB). Tuttavia, spesso permane una significativa distanza tra evidenze scientifiche e risvolti nella pratica clinica, soprattutto in termini di offerta d’intervento e organizzazione dei servizi secondo criteri di omogeneità sul territorio nazionale.
Il convegno “Autismo lungo l’Arco di Vita: Evidenze Scientifiche e Innovazioni negli Interventi” nasce con l’obiettivo di offrire una visione integrata e aggiornata dell’autismo, promuovendo un dialogo costante tra ricerca, clinica e sistemi di cura. L’articolazione del programma riflette la necessità di favorire un approccio dimensionale e longitudinale all’autismo ponendo come tema cardine l’intervento lungo l’intero ciclo di vita, ponendo particolare attenzione ai momenti di transizione evolutiva, notoriamente critici per bambini, ragazzi e giovani adulti autistici oltre che per le loro famiglie.
- La prima sessione, dedicata alla fascia 0–6 anni, sottolinea il ruolo cruciale della diagnosi precoce e degli interventi tempestivi, evidenziando come l’individuazione di fattori di rischio e protettivi, così come l’applicazione di modelli di intervento EB nei primi anni di vita, possano incidere significativamente sugli esiti di sviluppo. L’integrazione tra ricerca sperimentale e pratica clinica viene valorizzata attraverso esperienze applicative innovative, volte a rafforzare la trasferibilità delle evidenze scientifiche nei contesti reali di cura.
- La seconda sessione affronta il tema della continuità degli interventi in età scolare e adolescenziale, con particolare attenzione alle comorbilità, alle differenze di genere, agli interventi di gruppo e al ruolo della scuola come contesto privilegiato di inclusione e apprendimento. In questa fase evolutiva, il coordinamento tra servizi sanitari, educativi e sociali risulta fondamentale per sostenere traiettorie di sviluppo adattive e prevenire l’insorgenza di esiti psicopatologici secondari.
- La terza sessione è dedicata all’autismo in età adulta, ambito storicamente meno esplorato ma di crescente rilevanza. Vengono presentati modelli di trattamento e di supporto basati sulle evidenze, con un focus specifico sulla transizione all’età adulta, sulla gestione dei comportamenti problema e sui percorsi di inclusione sociale e lavorativa, elementi chiave per il miglioramento della qualità della vita.
La tavola rotonda finale favorisce il confronto interregionale, offrendo uno spazio di riflessione condivisa sulle singole realtà dei servizi presenti nel territorio italiano e sulle buone pratiche attuate nei vari contesti territoriali. Questo dialogo istituzionale rappresenta un momento strategico per promuovere modelli assistenziali integrati, equi e sostenibili.
In sintesi, il convegno si propone come un’occasione periodica di aggiornamento scientifico e come un laboratorio di confronto multidisciplinare, volto a rafforzare una cultura dell’intervento sull’autismo fondata sulle evidenze, sulla continuità dei percorsi di cura e sulla centralità della persona lungo tutto l’arco di vita.
Responsabili Scientifici: Stefano Vicari Stefano Sotgiu
Segreteria Scientifica: Alessandra Carta Silvia Guerrera
Info e iscrizioni
Dove: Aula Paolo VI - Pontificia Università Lateranense, Roma
Quando: 30 e 31 marzo
Accreditamento: 5,6 crediti ECM
Posti limitati a 150 partecipanti.