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L’uso della mindfulness come training per bambini e ragazzi con ADHD

Quali sono i principali benefici e com’è organizzato un intervento di meditazione orientata alla mindfulness.

 

 

Perché utilizzare la mindfulness nell’intervento con bambini con ADHD?

La mindfulness sostiene l’attenzione in diversi modi:

  • Regolazione dell’attenzione sostenuta, per mantenere la consapevolezza dell’esperienza nel momento presente;

  • Ri-direzione dell’attenzione, per permettere il ritorno dell’attenzione al momento presente dopo una distrazione;

  • Inibizione del processo elaborativo, per evitare di ruminare o rimuginare su pensieri o sentimenti che sono al di fuori del momento presente;

  • Attenzione non direzionata, per migliorare la consapevolezza dell’esperienza presente, non influenzata da ipotesi o aspettative.

 

 

Quali sono i benefici della mindfulness nell’ADHD?

Gli studi presenti in letteratura hanno riportato benefici dell’utilizzo di tecniche di mindfulness nell’intervento con bambini con ADHD su tre livelli:

  • Livello comportamentale, con maggiore autoregolazione e diminuita impulsività

  • Livello neuropsicologico, con miglioramenti a carico delle funzioni esecutive;

  • Livello cerebrale, con cambiamenti nell’attività dei circuiti fronto-striatali particolarmente implicati negli aspetti comportamentali e psicologici dell’ADHD.

 

 

Qual è l’obiettivo della Meditazione Orientata alla Mindfulness (MOM) nei bambini con ADHD?

Il training di Meditazione Orientata alla Mindfulness (MOM) per i bambini con ADHD ha come scopo principale quello di offrire un percorso che sia di supporto all’autoregolazione emotiva e comportamentale, all’attenzione, all’autocontrollo e all’impulsività.
Più specificatamente, tra gli obiettivi del training MOM in questa tipologia di pazienti troviamo:

  • Aumntare la capacità di attenzione e concentrazione;

  • Accrescere la consapevolezza dei propri pensieri;

  • Migliorare la percezione temporale, la consapevolezza del tempo che scorre, la tolleranza alla frustrazione per gratificazioni non immediate;

  • Promuovere la consapevolezza delle emozioni, delle situazioni attivanti, delle conseguenze delle proprie azioni, sperimentando soluzioni alternative per gestirle;

  • Ridurre l’attivazione psicofisiologica attraverso esercizi di rilassamento e pratiche di consapevolezza del respiro;

  • Aumentare la consapevolezza dello schema corporeo;

  • Favorire le abilità sociali e la condivisione tra pari nel piccolo gruppo;

  • Diminuire il grado di stress in bambini/adolescenti e nei genitori.

 

 

Quanto dura e come si svolge un intervento di training MOM?

Una caratteristica importante del training MOM è l’aumento graduale del tempo dedicato alla pratica della meditazione: dagli iniziali 6 minuti, si arriva fino a 30 minuti di meditazione. Il training MOM ha una durata complessiva di 8 settimane, con 3 incontri settimanali. Ogni incontro è articolato in una prima fase di meditazione (momento iniziale di focalizzazione sul respiro, successivo momento di esplorazione del corpo, ed un momento di consapevolezza dei propri pensieri e delle emozioni associate) ed una seconda fase di condivisione.
Durante il training, ai partecipanti è richiesto di applicare le tecniche anche al di fuori degli incontri, per favorire la generalizzazione e l’utilizzo ecologico delle attitudini mindful. Inoltre, vengono dati degli homeworks, che consistono in diari di meditazione.

 

 

Com’è organizzato il setting terapeutico?

Il setting adibito alla meditazione deve essere ampio e tranquillo, privo di interferenze e stimoli distraenti. È utile avere a disposizione solo ciò che serve alla meditazione: sedie o cuscini, lavagna, materiali per attività carta e matita, fogli, pastelli, stickers.

 

 

Come si struttura l’inizio di un percorso di Meditazione Orientatata alla Mindfulness?

All’inizio del percorso, nella prima settimana, è utile presentarsi e far presentare i bambini tra di loro, spiegare e far comprendere cos’è la mindfulness, a cosa può essere utile nella loro vita e come si svolgeranno gli incontri. Successivamente si fissano sulla lavagna le regole, chiedendo ai bambini se hanno qualche altra idea di comportamenti utili e rispettosi da aggiungere. Alcune regole potrebbero essere: gentilezza verso sé stessi e gli altri; alzare la mano per avere la parola; rispetto dei turni conversazionali senza prevaricare gli altri.

 

 

In cosa consiste il momento di condivisione al termine delle sedute?

Al termine dei 6, 9…30 minuti di meditazione, viene chiesto ai bambini di condividere le esperienze e confrontarsi su ciò che è stato eseguito durante il training. Il trainer spiega ai bambini, ad esempio, l’utilità di farli volare leggeri come bolle d’aria, senza lasciarli in sospeso, senza annullarli o trattenerli, lasciando che attraversino liberamente la mente.

 

 

In cosa consistono gli homeworks?

Il training MOM prevede alcuni compiti a casa, che vengono assegnati tra una settimana e l’altra ai bambini e consistono in diari di meditazione. Ai partecipanti viene chiesto di riprodurre a casa gli esercizi fatti durante gli incontri settimanali, nella modalità preferita (scrivendo, disegnando o utilizzando simboli), riportando la descrizione di queste attività, segnando ad esempio quale bolla di pensiero prevale, com’era il respiro, ecc. Gli homeworks vengono poi discussi durante il momento di condivisione della settimana successiva.

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