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Disturbo Narcisistico di Personalità e Terapia Metacognitiva Interpersonale

Quali sono le caratteristiche di questo disturbo e come affrontarlo con un approccio integrato per il trattamento dei Disturbi di Personalità

 

 

Cos’è il Disturbo Narcisistico di Personalità?

Il Disturbo Narcisistico di Personalità (DNP) è un disturbo di personalità caratterizzato da:

  • mancanza di un autentico interesse per il mondo e le persone, con stati mentali soggiacenti di vuoto e un generale impoverimento affettivo;

  • una capacità danneggiata di costruire relazioni interpersonali;

  • un egocentrismo smisurato, accompagnato da una preoccupazione eccessiva per il proprio valore personale e per le questioni di competizione e di rango;

  • un bisogno smodato di riconoscimenti da parte degli altri.

Il DNP è un processo dinamico che si muove lungo tentativi di regolazione patologica dell’autostima.

 

 

Quali sono i sottotipi del Disturbo Narcisistico di Personalità?

Il DNP si distingue in due principali sottotipi: overt e covert, o grandioso e vulnerabile. Considerando che, tanto la grandiosità quanto la vulnerabilità, possono esprimersi in modo manifesto (overt) o nascosto (covert), Pincus e Lukowitsky (2010) hanno proposto di distinguere i due fenotipi grandioso/vulnerabile dalle modalità di espressione overt/covert.

 

 

Come si valuta il Disturbo Narcisistico di Personalità?

A sottolineare il dibattito ancora aperto sulla fenomenologia del DNP, esiste una vasta quantità di scale e interviste per la sua valutazione. In generale, al fine di ottenere una buona valutazione di un paziente che si presenta alle cure, è importante utilizzare un approccio multi-metodo, per sopperire ai limiti di affidabilità che presentano i self-report (es. Narcissistic Personality Inventory NPI), le interviste (es. SIDP-IV e SCID-5-PD) o le scale di osservazione (es. Level of Personality Functioning Scale LPFS), utilizzate singolarmente. Una valutazione basata esclusivamente su un unico metodo potrebbe, quindi, non riuscire a fornire una comprensione esaustiva della patologia di personalità del paziente narcisista.

 

 

Cos’è Terapia Metacognitiva Interpersonale?

La Terapia Metacognitiva Interpersonale (TMI) è un approccio integrato per il trattamento dei Disturbi di Personalità (DP). La TMI si propone come intervento integrativo sviluppato per suggerire un ragionamento clinico, nella cornice di riferimento del cognitivismo clinico, che possa guidare la pianificazione e la strutturazione del trattamento dei DP. La TMI comprende quindi un’accurata psicodiagnosi, una psicoterapia individuale focalizzata sulla metacognizione, gruppi psicoeducativi, skills training, mindfulness, riunioni cliniche e di supervisione settimanali e, se necessario, interventi domiciliari, farmacoterapia e altri interventi specifici.

 

 

Qual è l’obiettivo della Terapia Metacognitiva Interpersonale nel trattamento del Disturbo Narcisistico di Personalità?

L’obiettivo strategico è quello di migliorare le abilità metacognitive al fine di padroneggiare gli stati mentali problematici fonte di sofferenza soggettiva e/o di problemi nelle relazioni interpersonali.

 

 

Quali sono i passaggi di un intervento di Terapia Metacognitiva Interpersonale?

Il trattamento può essere schematicamente suddiviso in 5 passaggi focalizzati sulle differenti funzioni metacognitive. Non si tratta di una procedura rigida, scandita da parametri temporali o da un numero di sedute preciso, ma dal livello metacognitivo di base e da quello che man mano viene raggiunto:

  1. Sviluppare il monitoraggio degli stati.

  2. Sviluppare una visione integrata delle transizioni degli stati mentali e dei loro legami.

  3. Sviluppare o potenziare la capacità di considerare la natura rappresentazionale dei pensieri.

  4. Promuovere l’abilità di decentramento, in modo da aumentare la consapevolezza del ruolo del paziente nel determinare i processi interpersonali disfunzionali in cui è coinvolto.

  5. In ogni fase il terapeuta lavora per aiutare il paziente a costruire una continuità autobiografica in cui emergono, in una narrazione coerente, i suoi problemi e come li ha di solito gestiti e/o padroneggiati.

 

 

Come curare il Disturbo Narcisistico di Personalità con la Terapia Metacognitiva Interpersonale?

Esempio di terapia per punti:

  1. Gestione del ciclo interpersonale problematico di distacco e di quello competitivo. Nella prima fase della terapia, dedicata alla ricostruzione degli stati mentali e alla psicoeducazione sulle emozioni, i pazienti si sentono ascoltati e compresi, capiscono il carattere universalmente umano e condivisibile dei loro vissuti, sentendosi quindi meno diversi e patologici.

  2. Ricostruzione degli stati mentali problematici e sviluppo del monitoraggio. Ci si scontra con le difficoltà nel monitorare i propri bisogni affettivi, tipica di questi pazienti. Risultano di particolare utilità le classiche tecniche di indagine della terapia cognitiva (ad esempio, gli ABC), che mirano a focalizzare l’attenzione sui pensieri e le emozioni che costituiscono gli stati mentali durante specifici episodi di vita.

  3. Sviluppo del decentramento e miglioramento dell’efficacia interpersonale.

  4. Inserimento in un gruppo di skills training per il ritiro sociale. Danno la possibilità di affrontare nel dettaglio, attraverso la psicoeducazione, la discussione di gruppo e il role play, diversi aspetti della metacognizione e delle abilità interpersonali, lasciando alla terapia individuale la possibilità di concentrarsi sugli stati mentali attivi in seduta e che mantengono la sofferenza del paziente.

  5. Incremento della consapevolezza del proprio ruolo nel creare cicli interpersonali. Nelle fasi avanzate della terapia è possibile aiutare il paziente a comprendere il proprio ruolo nel creare dinamiche interpersonali problematiche. Questa consapevolezza può essere utilizzata per gestire le relazioni extra terapeutiche e raggiungere momenti di piacevole condivisione.

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