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Segretariato sociale: una porta aperta alle comunità locali 1

Segretariato sociale: una porta aperta alle comunità locali

Dalla cittadinanza attiva alle reti di solidarietà e prossimità

Che cos’è il segretariato sociale e qual è la sua funzione

Secondo la cornice legislativa italiana il segretariato sociale svolge la funzione di orientamento e di informazione dei cittadini rispetto ai diritti, alle risorse e ai servizi a cui possono accedere per migliorare la propria situazione. Il servizio viene identificato come “porta unica” di accesso al sistema di servizi pubblici e del privato sociale. La sua impostazione ha trovato diverse declinazioni nelle regioni italiane ma la maggior parte concepiscono la funzione del segretariato come strumento per la promozione della cittadinanza attiva, che si realizza soprattutto fornendo informazioni corrette e complete utili per accedere a prestazioni o interventi sociali.
Questo tipo di impostazione è però tutt’altro che scontata e richiede di compiere alcune riflessioni. Infatti, gli/le assistenti sociali potrebbero interrogarsi se sia sufficiente offrire informazioni per affrontare i problemi dei cittadini. Sicuramente l’operatore/trice sociale non si limita a dare indicazioni: parte del suo compito è rivolto anche a orientare e a comprendere al meglio la richiesta che viene portata dal cittadino. Nonostante gli sforzi, però, molto spesso, tra le mura del suo ufficio, i cittadini scoprono di non avere i requisiti per accedere a un sistema di prestazioni sociali oppure comprendono che non esistono interventi sociali per rispondere alla loro particolare situazione. Lo sfortunato operatore/trice, pertanto, si trova a gestire la frustrazione, talvolta la rabbia, delle persone orientate verso servizi privati a pagamento, oppure, nelle peggiori delle ipotesi, rimaste scoperte da qualsiasi aiuto. Inoltre, ai professionisti impegnati nel segretariato sociale si pone un’ulteriore questione: come essere d’aiuto anche ai cittadini che pur vertendo in condizioni di fragilità non accedono al servizio. Nonostante la buona preparazione e organizzazione degli/delle assistenti sociali alcuni cittadini, per timore o per poca conoscenza, non varcano la porta del loro servizio pur avendo avendone necessità. Pertanto, l’operatore/trice sociale si domanda sull’efficacia della sua azione.

Il segretariato sociale come strumento di promozione del benessere della collettività

Qualche suggestione utile a rispondere ai dilemmi degli/delle assistenti sociali del segretariato sociale ci viene offerta dallo slogan dell’appena concluso Social Work Day 2021 "Ubuntu: io sono perché noi siamo". L'invito dell’International Federation of Social Workers (IFSW) è di promuovere la solidarietà nelle comunità, nelle società e nel mondo intero. La solidarietà deve essere considerata come la base per la co-costruzione di strategie e di azioni per garantire a tutti un futuro sostenibile, equo e socialmente giusto.
Per il segretariato sociale ne consegue l’opportunità di potenziare l’efficacia della sua azione facendo riferimento anche alla solidarietà espressa dalle comunità locali per cui è al servizio.
In tal senso l’operatore/trice sociale riuscirebbe in questo modo ad accogliere i problemi delle persone che non rientrano nella rigida maglia del sistema degli interventi pubblici e, attraverso la collaborazione con cittadini, volontari delle associazioni, ecc., si renderebbe possibile la costruzione di interventi di aiuto personalizzati che tengano conto delle risorse pubbliche e informali.

Pertanto, se il servizio di segretariato sociale costituisce la “porta unica” di accesso agli interventi sociali, questa deve essere aperta alla comunità locale per permettere all’operatore/trice di costruire ponti solidi allo scopo di concorrere al benessere della collettività. In questa prospettiva l’assistente sociale del segretariato sociale avrà quindi il compito di promuovere e facilitare reti di solidarietà e di prossimità sociale.

I vantaggi dell’apertura del segretariato sociale verso la comunità locale

L’apertura verso la comunità locale consentirebbe inoltre di raggiungere anche quei bisogni che spesso rimangono silenti. Infatti, non sempre i problemi sociali arrivano al segretariato sociale o, talvolta, arrivano segnalazioni di situazioni gravemente a rischio.
Raggiungere categorie sociali fragili, come persone anziane o con disabilità o persone senza dimora, sta diventando sempre più complesso anche a causa dell’attuale situazione pandemica: le sole energie dei servizi sociali non sono sufficienti. In tal senso l’apertura del segretariato è essenziale per monitorare, vigilare e co-costruire interventi sociali. Ciò risulta estremamente utile anche per intercettare situazioni faticose e precarie che difficilmente verrebbero viste, se non in casi di estrema emergenza. Per esempio, basti pensare alla crescente sofferenza degli adolescenti, all'aumento di giovanissimi caregiver o alle difficoltà generate dalla DAD nelle famiglie fragili.
La nascente cooperazione con la comunità locale ha altresì il vantaggio di estendere e diffondere le funzioni del segretariato sociale. La comunità può diventare cassa di risonanza per agevolare la diffusione di informazioni, per esempio, relative a misure economiche a contrasto alla povertà o a sostegno dei caregiver. Ciò rende immaginabile anche il dislocamento del segretariato sociale in luoghi inusuali allo scopo di potenziale la sua funzione, ad esempio nelle sedi della Caritas oppure nelle biblioteche o nelle scuole. La diffusione di informazioni e la riduzione della distanza tra il servizio e la cittadinanza consentirebbero di avvicinare e raggiungere proprio quelle persone che non accederebbero al servizio.

In conclusione, la porta aperta del segretariato sociale verso la comunità, e il tentativo di consolidare ponti, permette di facilitare reti di solidarietà e prossimità utili a promuovere la cittadinanza attiva, dove i cittadini non sono solo fruitori di prestazioni e di servizi bensì sono anche attori nella produzione del benessere personale e comunitario.

Alcuni consigli di lettura:

Saggi di Welfare. Qualità delle relazioni e servizi sociali. Fabio Folgheraiter
Contiene diversi saggi volti a esaltare il contributo di ogni attore sociale nella produzione e realizzazione dei servizi di Welfare. Particolare attenzione viene dedicata al ruolo fondamentale degli utenti e famigliari e dei cittadini motivati nella promozione del benessere della comunità. Contribuisce alla riflessione relativa alla co-costruzione di interventi d’aiuto.

Linee guida e procedure di servizio sociale. Manuale ragionato per lo studio e la consultazione. Maria Luisa Raineri, Francesca Corradini
Manuale indispensabile per la pratica professionale quotidiana. Sono presentate e approfondite le linee guida e le procedure in uso nei servizi sociali. Utile per gli operatori/trici del segretariato sociale che devono disporre di una panoramica generale dei vari ambiti del servizio sociale.

 Principi e fondamenti del servizio sociale. Concetti base, valori e radici storiche. Francesca Biffi, Annalisa Pasini
Preziosa guida per riflettere sull’agire etico degli/lle assistenti sociali nello svolgimento dell’attività professionale. Ricordare e ribadire il principio di giustizia sociale, e non solo, risulta particolarmente utile per ripensare e strutturare le attività del segretariato sociale.

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