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I mini gialli dei dettati 2
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Lavorare sulle abilità pre-scolastiche e sullo sviluppo socio-emotivo dei bambini alla scuola dell’infanzia

Perché è importante, attraverso il gioco, rafforzare le cosiddette “funzioni esecutive” nei bambini tra i 3 e i 5 anni

La definizione di «funzioni esecutive» è utilizzata nell’ambito della psicologia dello sviluppo per indicare una serie di abilità cognitive di ordine superiore messe in campo dall’individuo per pianificare e raggiungere uno scopo, quando non è conveniente agire in modo automatico. Il loro funzionamento è comunemente descritto come quello di un direttore d’orchestra che coordina la performance di diversi strumenti — le funzioni esecutive di base — per produrre un suono armonico e complesso.
Tali funzioni sono solitamente distinte in tre processi di base che operano in maniera sinergica: controllo inibitorio, memoria di lavoro e flessibilità cognitiva.

Queste abilità emergono nella prima infanzia e si sviluppano marcatamente in età prescolare, raggiungendo piena maturità nella prima età adulta. In particolare, nello sviluppo tipico si osservano notevoli progressi nel controllo attentivo e inibitorio intorno al quarto anno di età, nella memoria di lavoro e nella flessibilità cognitiva fra i 4 e i 5 anni.

Trent’anni di ricerca hanno dimostrato che le funzioni esecutive sono essenziali per moltissimi aspetti della vita umana, tra cui: il successo scolastico e lavorativo; la salute mentale e fisica; lo sviluppo socio-emotivo e sociorelazionale.

Lo studio dello sviluppo atipico delle funzioni esecutive nei disturbi dello sviluppo fornisce importanti evidenze del ruolo che queste ricoprono nei prerequisiti dell’apprendimento. Moltissimi studiosi hanno dimostrato come la presenza di uno sviluppo atipico delle funzioni esecutive possa inficiare sul raggiungimento dei prerequisiti dell’apprendimento della lettura (pre-literacy) e spiegare una successiva scarsa performance nella stessa.

Allo stesso modo, moltissime ricerche sui prescolari hanno dimostrato il carattere predittivo delle funzioni esecutive sulle differenze individuali nelle abilità matematiche, da quelle elementari, come il conteggio, fino a quelle più complesse, come il calcolo a mente e scritto. Per quanto riguarda lo sviluppo socio-emotivo e socio-relazionale, diverse ricerche hanno documentato l’importante contributo delle funzioni esecutive. Studi condotti su prescolari con sintomi ADHD hanno dimostrato come deficit a livello esecutivo siano direttamente implicati nello sviluppo socio-emotivo del bambino, spiegando le difficoltà nel riconoscimento delle conseguenze delle proprie azioni e nella comprensione degli stati mentali dell’altro.

L’importanza delle funzioni esecutive negli apprendimenti e nell’autoregolazione supporta la necessità di trovare delle strategie per modificare, grazie a interventi di potenziamento, lo sviluppo delle funzioni esecutive. Ciò è utile a sostenere lo sviluppo delle abilità strumentali e di autoregolazione in età precoce, specialmente nelle fasce più deboli (ad esempio bambini nati pretermine, bambini con probabile disturbo del neurosviluppo, bambini con basso status socio-economico) che risultano essere già in ritardo nelle capacità prescolastiche o avere difficoltà di autocontrollo.

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