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Il metodo di studio? È fondamentale per affrontare efficacemente il lavoro scolastico

Due formatrici dell’Associazione Italiana Dislessia (AID) suggeriscono alcune strategie utili per la buona riuscita dei ragazzi nello studio, anche in assenza di Disturbi Specifici di Apprendimento

“L'educazione è il momento che decide se noi amiamo
abbastanza il mondo da assumercene la responsabilità e salvarlo
così dalla rovina, che è inevitabile senza il rinnovamento, senza
l'arrivo di esseri nuovi, di giovani”
(Hannah Arendt, Tra passato e futuro, 1961/68)

Un buon metodo di studio parte necessariamente dall’ascolto attivo in classe:

  • si possono chiarire i dubbi
  • si può comprendere quali siano i materiali utili
  • si possono chiedere spiegazioni
  • si possono appuntare dei promemoria attraverso i canali più funzionali alle proprie caratteristiche (appunti classici, schemi, elementi iconografici, registrazioni di segmenti significativi di spiegazioni etc).

È da sottolineare quanto il ruolo del docente assuma un’importanza fondamentale per la buona riuscita del processo di apprendimento: l’ascolto attivo dovrebbe avviarsi non solo nell’alunno che impara, ma anche nel docente che insegna, in un’ottica di profonda sinergia.

Per gli studenti con Disturbo Specifico dell’apprendimento, per esempio, sarà molto utile da parte dell’insegnante tenere in considerazione la diffusa preferenza per gli schemi e le immagini come canale preferenziale per l’accesso all’informazione scritta.

Per favorire una rielaborazione indipendente a casa, sarà quindi importante utilizzare nel corso delle spiegazioni anche tabelle, grafici, immagini, mappe mentali, concettuali e procedurali e risorse video, consentendone l’utilizzo autonomo anche nei compiti.

Organizzare l’apprendimento tenendo conto anche degli impegni extra-scolastici

Per promuovere uno studio efficace di contenuti anche a casa, finalizzato a sviluppare competenze, è necessario tenere conto che il processo di apprendimento è caratterizzato da tappe peculiari:

  • leggere (o ascoltare) e comprendere
  • rielaborare e selezionare
  • creare collegamenti a precedenti conoscenze
  • organizzare e memorizzare
  • recuperare e verbalizzare

Nel processo di analisi di un testo, in particolare, sarà fondamentale concentrarsi su alcuni elementi significativi. L’analisi degli indici testuali costituisce una condizione necessaria per codificare e comprendere efficacemente i contenuti. Relazionarsi con un testo significa quindi porre attenzione a: titoli, figure e foto, didascalie, suddivisione in paragrafi, grafici o tabelle, glossario. Tuttavia, anche attivando il metodo di studio più funzionale alle proprie caratteristiche, il processo di ripensamento e rielaborazione dei contenuti richiede tempo. Diventa quindi necessario sapersi organizzare, distribuendo le attività di studio a casa all’interno di un piano settimanale.

L’utilizzo di un planning per la gestione dei compiti può costituirsi come un ottimo strumento di organizzazione e monitoraggio. Sarà importante in questo senso, inserire nel planning sia le attività di tipo scolastico, ovvero la distribuzione dei compiti scritti e i materiali di studio necessari a preparare le interrogazioni o le verifiche, che le attività extrascolastiche.

Tale strategia consente allo studente di poter visualizzare settimanalmente i propri impegni, attribuendo la medesima importanza a tutte le attività che caratterizzano la propria vita quotidiana. Occorre considerare infatti, che per alcuni studenti che hanno affrontato numerosi insuccessi scolastici, è fondamentale percepire che vi sono contesti della propria vita in cui possono attingere elementi per promuovere la propria autostima. Uno studente eccellente nelle attività sportive avrà certamente il dovere di impegnarsi anche a scuola, ma trarrà significativo beneficio nel percepirsi competente nello sport. Tale processo può diminuire la probabilità che il senso di inadeguatezza consolidi una pericolosa bassa autostima.

Pianificare l’apprendimento in base al calendario delle lezioni

I compiti e lo studio a casa devono essere concettualizzati come impegni da attivarsi in momenti strategici. Ciò significa che ci saranno alcune strategie di apprendimento da attivare lo stesso giorno della lezione, prima di una nuova lezione e prima delle prove di verifica. Vi sono strategie che risultano estremamente funzionali all’avvio e al consolidamento delle abilità metacognitive.

Il giorno della spiegazione in classe
Tenuto conto del fatto che più passano i giorni dalla spiegazione in classe, più è alto il rischio di dimenticarsi i contenuti, sarebbe importante, ad esempio, rivedere, nello stesso giorno in cui è stato affrontato, il materiale relativo alla lezione, comprendere se vi sono dubbi sui contenuti e ipotizzare le domande che il docente potrebbe porre in un contesto di verifica.

Il giorno prima della lezione successiva
Al fine di ancorare le nuove conoscenze alle precedenti, diventa importante rivedere i contenuti delle lezioni ed interrogarsi su quali elementi siano già consolidati in memoria. L’analisi delle conoscenze pregresse è una strategia estremamente utile, anche e soprattutto, per gli studenti che possiedono una memoria di lavoro fragile, come sovente accade nelle persone con Disturbo Specifico dell’Apprendimento. Alcune utili domande di autoverifica delle conoscenze teoriche possono essere: chi?; quando?; con chi?; cosa?; dove?. Risulta inoltre essere molto efficace nel processo di studio, appuntarsi dei promemoria molto brevi, caratterizzati da informazioni minime da leggere, funzionali a massimizzare la permanenza in memoria nel tempo. Anche l’utilizzo di organizzatori grafici può favorire l’elaborazione e la memorizzazione di contenuti. Tra gli organizzatori grafici ricordiamo: schemi, grafici di sequenza, diagrammi di Venn, grafici per l’organizzazione causale, semantica, funzionale e gerarchica dei dati, grafici per visualizzare sequenza o variazioni di stato, mappe mentali, concettuali e procedurali.

Il giorno prima della verifica o dell’interrogazione
Se lo studente è stato indirizzato al corretto metodo di studio nella gestione dei compiti per casa, ed ha imparato ad utilizzarlo, nel giorno precedente alle prove di valutazione, avrà a disposizione tutti gli strumenti necessari al ripasso: promemoria, mappe, schemi etc. Per gli studenti che utilizzano delle mappe nel corso delle prove di verifica, sarà importante tenere in considerazione il fatto che tali strumenti non dovrebbero contenere tutti i contenuti, ma stimoli chiave utili a recuperare in memoria le informazioni studiate. Una buona prassi sarebbe quella di condividere con i docenti lo strumento almeno un giorno prima. In questo modo il docente potrà fornire dei feedback strategici sulla funzionalità dello strumento e lo studente, a sua volta, avrà l’occasione di spiegare al docente la ragione che sottende alcune scelte metodologiche (perchè sono state inserite delle immagini, perchè sono stati utilizzati alcuni simboli, ecc..). In questo senso, anche l’utilizzo di strumenti compensativi, ad esempio per quanto riguarda gli studenti con DSA, potrà costituirsi come esperienza arricchente anche per i docenti.

Il ruolo fondamentale dello studente per la sua buona riuscita scolastica

Si sente spesso parlare di alleanza scuola-famiglia, come condizione necessaria per la buona riuscita del percorso scolastico. Si tratta di una considerazione assolutamente corretta e condivisibile. Tuttavia, meno frequentemente si riconosce in maniera esplicita il ruolo determinante dello studente all’interno di tale processo. C’è da ricordare, invece, che la famiglia rappresenta un sistema di cui il figlio/l’alunno è parte integrante e attiva.

Lo studente, a partire dalla scuola primaria, può essere concepito come il vero protagonista del percorso e valorizzato per quelle che sono le proprie caratteristiche personali.

Tale approccio, potrà favorire, negli ordini di scuola successivi, lo sviluppo di studenti motivati, competenti e responsabili, realmente in grado di farsi portavoce di sé stessi, consapevoli delle proprie abilità metacognitive. Sviluppare profonde, stabili ed efficaci sinergie tra docenti e studenti diventa quindi una condizione quasi imprescindibile. Nel 2009, Debra Masters, all’interno del filone di ricerca sull’Evidence Based Learning, aveva scoperto che una delle variabili che interviene maggiormente nel favorire i processi di apprendimento sono le aspettative degli studenti. È dunque dovere della scuola rispondere alle aspettative degli studenti attraverso una didattica che superi le barriere dell’apprendimento e sia agita con consapevolezza, anche nell’assegnazione dei compiti. Resta dovere dello studente, d’altro canto, sviluppare un senso di responsabilità rispetto a quelli che sono i propri impegni scolastici, relazionali e sociali. L’attivazione sinergica dei reciproci ruoli, all’interno di una scuola che non sia solo mura, ma ambiente flessibile di apprendimento, costituisce un’opportunità importante per promuovere lo sviluppo equilibrato e creativo di quegli uomini e quelle donne che potranno contribuire al miglioramento del contesto sociale.

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