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Il decreto inclusione è in Gazzetta Ufficiale

Il punto sulle novità che entreranno in vigore dal 12 settembre

Il decreto correttivo del decreto legislativo n. 66 del 2017, “Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità” approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri del 31 luglio è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 agosto.

Entrerà in vigore dal 12 settembre. Ecco una sintesi delle principali novità.


IL COINVOLGIMENTO DELLA COMUNITÀ SCOLASTICA

Tutte le decisioni che riguardano l'inclusione coinvolgeranno l'intera comunità scolastica. Viene rivista la composizione delle commissioni mediche per l'accertamento della condizione di disabilità. Oltre ad un medico legale che presiede la commissione, infatti, saranno sempre presenti anche un pediatra o neuropsichiatra e un medico specializzato nella patologia dell'alunno. Sia i genitori che gli stessi alunni con disabilità (se maggiorenni) potranno confrontarsi in prima persona sull'attribuzione delle ore e delle misure di sostegno.


NASCONO I GRUPPI PER L’INCLUSIONE TERRITORIALE 

È prevista la formazione dei Gruppi per l'Inclusione Territoriale (GIT) su base provinciale. Si tratta di nuclei composti da docenti esperti che supporteranno le scuole nella stesura del Piano Educativo Individualizzato (PEI) e nell'utilizzo dei sostegni previsti dal piano. I GIT avranno anche il compito di verificare la congruità della richiesta complessiva dei posti di sostegno, che verrà successivamente inviata all'Ufficio Scolastico Regionale.


IL GRUPPO DI LAVORO OPERATIVO

Ci sarà, poi, il Gruppo di lavoro operativo per l'inclusione che lavorerà a livello prettamente scolastico. Sarà composto da un team di docenti contitolari o dal consiglio di classe con la partecipazione dei genitori dell'alunno con disabilità, delle figure professionali specifiche, interne ed esterne all’istituzione scolastica, con il supporto dell’unità di valutazione multidisciplinare e con un rappresentante designato dall’Ente Locale


IL PEI SU BASE ICF

Sarà utilizzata la classificazione ICF-CY per delineare il Profilo di funzionamento dell’alunno con disabilità e per la successiva stesura del Piano Educativo Individualizzato (PEI) da parte del Gruppo di lavoro operativo per l'inclusione.

IL COMMENTO DI DARIO IANES

«Alcune cose sono ottime, ad esempio l’ICF è diventato lo standard su cui fare il profilo di funzionamento, mentre su altre cose non ci siamo per niente, come la specializzazione degli insegnanti di sostegno. Complessivamente l’aggettivo che mi viene in mente è “vecchio”. Rivoluzione sarebbe togliere gli insegnanti di sostegno, rendere tutti i docenti corresponsabili dell'inclusione e introdurre nelle scuole una équipe sociopsicopedagogica, come previsto quarant’anni fa dalla legge 517» afferma Dario Ianes nell'intervista su Vita.it

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