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I disturbi del neurosviluppo e la loro presa in carico - Erickson 1

I disturbi del neurosviluppo e la loro presa in carico

Deny Menghini ci racconta il master attivato dall’istituto Rete con Erickson e come si collega allo sviluppo di future professionalità

I disturbi del neurosviluppo comprendono una grande varietà di categorie diagnostiche tra cui: il disturbo di linguaggio e di comunicazione, i disturbi di apprendimento, il disturbo da deficit di attenzione e iperattività, il disturbo del comportamento esternalizzante e internalizzante, il disturbo dello spettro autistico, il disturbo ossessivo-compulsivo, il disturbo della condotta e la disabilità intellettiva. Si tratta di disturbi che fanno il loro esordio nelle prime fasi dello sviluppo di una persona e ne compromettono il funzionamento personale, sociale, scolastico o lavorativo. 

Erickson, in collaborazione con l’istituto Rete di Roma, organizza anche per il 2020 un master in neuropsicologia dei disturbi del neurosviluppo, con l’obiettivo di guidare psicologi, medici, logopedisti e riabilitatori nella presa in carico di bambini con disturbo dello sviluppo, con particolare attenzione all’intervento terapeutico.

A Deny Menghini, psicologa e psicoterapeuta presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e docente del Master, abbiamo chiesto di spiegarci come funziona la proposta formativa e quali sono le prospettive professionali per chi sceglie di specializzarsi in questo ambito.


Dottoressa Menghini, ci può spiegare quali sono le problematiche che chi lavora con i disturbi del neurosviluppo si trova più spesso ad affrontare e quali sono, durante il Master, le principali metodologie operative consigliate per superarle?

I disturbi del neurosviluppo sono un insieme di condizioni che si manifestano nelle prime fasi dello sviluppo. Sono caratterizzati da deficit che causano una compromissione del funzionamento personale, sociale, scolastico o lavorativo. Possono riguardare un solo ambito (ad esempio il linguaggio o gli apprendimenti) oppure essere compresenti, rendendo il quadro più complesso in termini diagnostici e terapeutici.

Il professionista ha quindi la necessità di possedere una preparazione specifica sui singoli disturbi ma deve anche essere in grado di svolgere un approfondito ragionamento clinico per valutare le condizioni più complesse.

Il master si pone quindi l’obiettivo di favorire il ragionamento clinico per un corretto inquadramento diagnostico e per la definizione dell’intervento più appropriato, utilizzando strumenti valutativi e terapeutici basati sulle linee guida nazionali e internazionali più aggiornate.


Quali sono le principali competenze che verranno acquisite durante il Master e come si collegano alle prospettive professionali successive?

Il Master guiderà psicologi, medici, logopedisti e terapisti nella presa in carico di bambini con disturbo del neurosviluppo, fornendo le competenze e gli strumenti necessari per inquadrare il disturbo e intervenire secondo terapie e strategie basate sull’evidenza e/o sulla prassi clinica.

In particolare, il Master consentirà l’individuazione e la presa in carico di bambini con disturbo di linguaggio e di comunicazione, disturbi di apprendimento, disturbi da deficit di attenzione e iperattività, disturbi del comportamento, disturbo dello spettro autistico, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbo della condotta, disabilità intellettiva.


Questo master in cosa si caratterizza e differenzia rispetto alle tante proposte alternative esistenti?

Il master fornisce una formazione specifica sui disturbi del neurosviluppo, sulla formulazione della diagnosi e sulla pianificazione del piano di trattamento, grazie a docenti di fama nazionale e internazionale che svolgono attività clinica e di ricerca, validata da numerose pubblicazioni.

Rispetto ai tanti corsi esistenti, il master non si limita a proporre una serie di strumenti per la valutazione e l’intervento, che troppo spesso vengono applicati senza la visione complessiva del disturbo e un’attenta valutazione clinica del funzionamento del bambino nel contesto sociale, scolastico e familiare. Qui viene invece favorito il ragionamento clinico specifico anche attraverso esercitazioni pratiche che ripercorrono tutti i passaggi che conducono alla diagnosi e alla realizzazione del piano di trattamento. 

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