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Didattica Universale della matematica e valutazione formativa 1

Didattica Universale della matematica e valutazione formativa

Nelle Indicazioni Nazionali del 2012 si esplicita con chiarezza che una valutazione effettivamente formativa, deve precedere, accompagnare e seguire ogni intervento didattico ponendosi in sinergia continua con la fase della progettazione.

Questa idea di valutazione si identifica con il ruolo che il processo valutativo riveste all’interno di una Didattica Universale della matematica, una valutazione per l’apprendimento come strumento per dare trasparenza e valore ai processi apprenditivi e per indurre gli insegnanti a ripensare e rimodulare le proposte didattiche in una logica di progresso e miglioramento continui. Si tratta di una valutazione che nutre gli apprendimenti di ciascuno, mobilita le loro risorse aiutandoli a comprendere e riorientare le proprie azioni. È una valutazione che non giudica, ma si sostanzia di un monitoraggio continuo, attraverso momenti di verifica molteplici e diversificati, di osservazioni e feedback in grado di far acquisire, sia all’alunno che al docente, sempre maggiore consapevolezza e autodeterminazione.

Nella prospettiva di una Didattica Universale, questa valutazione in itinere non si orienta solo a monitorare le competenze logico-matematiche specifiche ma anche lo sviluppo dell’autonomia, la capacità di affrontare nuove situazioni mobilitando risorse personali, la capacità di collaborare con i propri compagni e di argomentare le scelte strategiche effettuate. Per rendere maggiormente efficace e sostenibile questo lavoro di osservazione e feedback continui, si suggerisce di utilizzare griglie appositamente progettate che permettano di monitorare e tenere traccia dello sviluppo apprenditivo in atto.

La griglia seguente è proposta al termine di una Unità di lavoro sui numeri per una classe terza primaria (G. Gentili, Didattica Universale – Matematica per le classi 1-2-3, Trento, Erickson, 2022, pp. 288-293).
ABILITÀ E CONOSCENZE NUMERICHE
Compone e scompone correttamente numeri entro la classe delle migliaia?
Riconosce e utilizza correttamente il valore posizionale delle cifre?
Confronta e ordina numeri entro la classe delle migliaia?
AUTONOMIA
Si mostra autonomo nei lavori richiesti?
COLLABORAZIONE
Accetta il confronto nella coppia?
Rispetta il proprio ruolo o incarico all’interno della coppia?
Dà il proprio contributo per portare a termine il lavoro comune?
ARGOMENTAZIONE
Motiva e illustra le proprie proposte di soluzione?

Parti integranti della valutazione in itinere sono inoltre i momenti di condivisione e argomentazione collettivi che si integrano e potenziano con i processi autovalutativi. Quest’ultima dimensione soggettiva della valutazione si ha quando si permette allo studente di raccontare il percorso apprenditivo vissuto, di organizzarlo, di assegnargli un significato fornendo all’insegnante utili informazioni per eventualmente ricalibrarlo e migliorarlo. L’alunno diventa un «soggetto da ascoltare», che racconta le scelte operative compiute nell’affrontare un compito, che descrive la successione delle operazioni realizzate individuando gli errori più frequenti e i possibili miglioramenti e che costruisce dentro di sé una biografia cognitiva che non sempre l’insegnante altrimenti riuscirebbe a cogliere.

All’interno della prospettiva di una Didattica Universale, la valutazione formativa cosi intesa consente di riconoscere, prendere in considerazione e valorizzare le originalità di ciascuno anche nei momenti valutativi e non solo di progettazione degli interventi didattici. In questo modo si offrono molteplici opportunità di dimostrare ciò che ciascuno ha appreso e come lo si sa utilizzare, avvicinandoci a comprendere, rispettare e valorizzare l’infinita varietà delle differenze umane.

Autrice

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