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Come sopravvivere ai gruppi Whatsapp dei genitori? - Erickson 1

Come sopravvivere ai gruppi Whatsapp dei genitori?

Tutti i consigli per stabilire chat di classe serene e positive

Tra pochi giorni torniamo a scuola, o meglio, loro, i nostri figli, tornano a scuola, noi, genitori, riprendiamo la nostra vita scadenzata da scuola e lavoro, attività varie, compiti… e gruppi Whatsapp. A seconda di quanti figli abbiamo, e di quante attività svolgono nel pomeriggio, rischiamo di venire fagocitati, assorbiti, annullati da questi gruppi. Quindi, come sopravvivere? Lo abbiamo chiesto a Anna Fogarolo, esperta di Educazione Digitale e autrice di alcuni libri a tema.

Anna, che esperienza hai di gruppi Whatsapp di genitori?
Ho due figli, quindi un totale di due gruppi classe. E a volte li confondo, rischiando di mandare il piccolo alla materna con il libro sull’Egitto e la grande alla primaria con il sacchetto del cambio!

Secondo te è vero che sono il male assoluto? Potremmo anche farne a meno?
E perché mai dovremmo farne a meno? Come sempre la differenza la fanno le persone non il mezzo. Viviamo nell’era delle relazioni online, sommersi da messaggi, video e immagini. Siamo nel qui e ora (a volte esagerando) e credo che vivere il presente significhi anche saper usare le tecnologie che lo caratterizzano. Certo, a volte dovremmo cercare di ascoltare, non solo condividere senza chiederci se quel particolare contenuto interessi o meno agli altri.  Ma anche in questo caso … non è un problema del mezzo!

Hai qualche trucco di sopravvivenza da condividere?
Se proprio il gruppo in questione vi sta facendo impazzire tre sono le strade: abbandonare il gruppo, soluzione drastica, silenziare il gruppo, soluzione meno drastica ma drammatica quando all’improvviso ti ricordi di aprire il gruppo in questione e ti ritrovi sommerso da mille notifiche, cercare di ragionare con il gruppo, soluzione utopica, ma sicuramente la più democratica.  Non siamo certo obbligati ad usare i gruppi Whatsapp, di classe o non, ma in certe situazioni sono utili, per i compiti, gli avvisi, le comunicazioni, purtroppo a volte tendiamo ad usarli in maniera poco funzionale, oserei definirla fuori controllo… e sono questi i casi che richiedono la maggiore diplomazia possibile.

Infine, che suggerimenti hai per convivere serenamente con la chat di classe?
Ricordiamo sempre che un gruppo è difficile da gestire, reale o virtuale che sia, e che quando siamo online non abbiamo la possibilità di chiarirci, parlarci: a volte, le parole scritte possono venire fraintese. Quindi:

1. Ricorda che si tratta di un gruppo di classe: il volantino della sagra della salsiccia puoi segnalarlo anche altrove;

2. Cerca di essere sempre chiaro quando fai una domanda o esponi il tuo pensiero, il fraintendimento è l’anticamera del conflitto;

3. Se in classe si è verificato un problema personale parlane con il docente, discuterne con il gruppo solitamente non è la soluzione più efficace.

4. Evita di condividere contenuti che hai trovato online, su Facebook o su altri gruppi: ricorda il punto 1;

5. Non offendere, e se proprio non riesci a farne a meno ti consiglio di non offendere chi non è presente nel gruppo: è diffamazione;

6. Non condividere foto dei tuoi figli, di figli altrui, di bambini in generale. Non si fa e basta.

7. Auguri vari: se possibile andrebbero fatti di persona (è anche più piacevole, un bell’abbraccio, hai presente?);

8. Non occorre ringraziare sempre: è educato, certo, ma 20 grazie hanno poca utilità ai fini del gruppo;

9. Non offenderti se alcuni genitori non partecipano attivamente: non è un obbligo ma un mezzo e soprattutto una scelta, rispettala come tale. 

10 .Infine una regola determinante se hai figli adolescenti: se il gruppo è dei genitori, i figli non devono usarlo. Se il gruppo è degli studenti, i genitori sono pregati di aspettare fuori.

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