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Autismo e ricerca scientifica: a che punto siamo? - Erickson 1

Autismo e ricerca scientifica: a che punto siamo?

Un’intervista a Paola Venuti sugli ambiti attualmente indagati dalla ricerca sull’autismo

Nell’ambito dei disturbi dello spettro Autistico (o ASD, per utilizzare l’acronimo inglese di “Autism Spectrum Disorders”) risultano a tutt’oggi ancora molti gli aspetti sconosciuti o conosciuti solo in parte, a cominciare dalle cause. Risulta molto ampio, di conseguenza, lo spazio per la ricerca scientifica per allargare le conoscenze su questo disturbo e permettere la messa a punto di interventi più mirati. 

Ma quali sono attualmente le traiettorie della ricerca sull’autismo?

L’abbiamo chiesto a Paola Venuti, docente universitaria ed esperta di ricerca, diagnosi e trattamento dei Disturbi dello Sviluppo.

«La ricerca sull'autismo è molto ampia. L'elemento a cui dobbiamo guardare con più attenzione è la ricerca sui siblings e sulle traiettorie di sviluppo dei fratellini di bambini e ragazzi con disturbi dello spettro autistico. Si tratta di un ambito di ricerca che fornisce molte indicazioni su come un bambino, che nasce con un'alterazione del neurosviluppo, non necessariamente debba sviluppare tratti autistici. Le traiettorie di sviluppo che si dipanano tra l'ASD e la neurotipicità mostrano quanto sia importante la precocità dell'intervento.

Le pratiche di intervento precoce, inoltre, hanno messo in luce come la comorbidità con la disabilità intellettiva sia estremamente ridotta. Il quesito a cui attualmente si cerca di rispondere è se esista davvero una differenza fra alto e basso funzionamento o se non si tratti, piuttosto, di un ASD non adeguatamente trattato.

Altro ambito di grande importanza è rappresentato dai Disturbi dello Spettro Autistico al femminile. Quelli che, da sempre, sono stati identificati come tratti tipici in una diagnosi di ASD, quali l’assenza di comunicazione o dello sguardo, sono molto meno presenti nelle bambine e nelle ragazze, per le quali l’ASD si può presentare, invece, come difficoltà nel parlare con senso o nel parlare con apparente significato, ma nascondendo una difficoltà o, ancora, nell’assumere comportamenti bizzarri, stravaganti e irruenti che si possono eventualmente trasformare in vere e proprio patologie, quali i disturbi del comportamento alimentare.

Un altro grande tema, rispetto però al quale la ricerca è ancora “in alto mare”, è quello della genetica. La difficoltà nell’individuare i possibili geni dell’ASD deriva soprattutto dal fatto che si sta facendo sempre più luce sulla complessità sociale dei Disturbi dello Spettro Autistico».

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