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Dieci falsi miti sull'autismo  - Erickson 1

Dieci falsi miti sull'autismo

Facciamo chiarezza sulle false credenze più diffuse

Quando arriva una diagnosi di autismo per il proprio figlio, per molti genitori comincia un lungo percorso costellato di preoccupazioni, domande e dubbi. Un turbinio di emozioni quali angoscia, dolore, incredulità, rabbia, paura, ansia e incertezza può assalire un genitore che si trova ad affrontare questa nuova situazione.

É essenziale, quindi, fare un po’ di chiarezza sulle false credenze comuni più diffuse in merito all’autismo.

1 - NON É VERO CHE
l’autismo in un bambino è determinato dallo scarso affetto dei genitori

L’autismo è una malattia del neurosviluppo, con base biologica e con una componente genetica certa. Non è stato ancora individuato il gene dell’autismo perché l’origine della malattia è legata all’alterazione di più geni e alla loro interazione con fattori ambientali (malattia multifattoriale).

 

2 – NON É VERO CHE l’autismo è causato dall’accumulo di materiali pesanti, come il mercurio

Sono state condotte numerose ricerche su questo tema da agenzie internazionali indipendenti e nessuna evidenza sostiene questa ipotesi ancora, purtroppo, in voga in Italia. Allo stesso modo è provata la non efficacia di diete, terapie con animali, massaggi, musica, e chi più ne ha più ne metta.

 

3 – NON É VERO CHE con un intervento psicoanalitico si può curare il bambino autistico

Questo assunto, legato all’ipotesi di una causa non biologica dell’autismo, è stato dimostrato completamente errato da molti studi, anche di organismi importanti. Purtroppo è un falso mito duro a morire e sopravvive ancora in alcune nazioni, tra cui l’Italia.

 

4 – NON É VERO CHE ai bambini con autismo servono solo interventi medici

A oggi non esiste un farmaco contro l’autismo. L’ampia gamma dei disturbi associati alla malattia richiede un intervento capace di coinvolgere fortemente la famiglia, la scuola, il territorio. Con l’età adulta occorre inoltre facilitare le esperienze lavorative, di autonomia personale e sociale. Alcuni farmaci possono, però, essere utilmente impiegati per contrastare l’iperattività, l’aggressività o le ossessioni, tutti sintomi spesso associati all’autismo.

 

5 – NON É VERO CHE l’autismo passa con la crescita

Un intervento precoce aumenta le probabilità di successo della terapia e, per ogni bambino autistico, permette di raggiungere il proprio massimo potenziale di autonomia e conoscenze, agevolandone così la vita da adulto. In mancanza di terapia o in caso d’intervento tardivo, le possibilità per una vita autonoma si riducono fortemente.

 

6 – NON É VERO CHE nessuna terapia è veramente utile: in pratica, non c’è nulla da fare

In realtà, studi scientifici rigorosi dimostrano che un intervento comportamentale intensivo è in grado di migliorare le capacità relazionali, comunicative e di autonomia dei ragazzi autistici, favorendone una migliore qualità di vita.

 

7 – NON É VERO CHE che l’autismo è un disturbo molto raro
Dati recenti segnalano come l’autismo colpisca 1 bambino ogni 150 nati, e sarebbero oltre 350.000 le persone con autismo in Italia. Tuttavia, l’apparente normalità fisica di molte di loro non ne facilita il riconoscimento e può indurre a ritenere queste persone solamente «bizzarre» o socialmente inadeguate.

8 – NON É VERO CHE un bambino autistico è, in realtà, un genio

I bambini autistici possono presentare alcune capacità sorprendenti insieme ad alcuni deficit marcati: un bambino può ricordare il compleanno di tutti i suoi compagni di classe e tuttavia non riuscire a usare correttamente i pronomi personali «io» o «tu». Un bambino può leggere formalmente in modo perfetto, ma non capire nulla di ciò che ha letto. I bambini con autismo mostrano una grande variabilità in termini di quoziente intellettivo, ma molti di loro presentano deficit cognitivi evidenti e solo una piccola percentuale ha un QI superiore alla media.

 

9 – NON É VERO CHE se il bambino parla, non può essere autistico

Il linguaggio è una delle aree spesso compromesse nel bambino autistico, ma a volte è possibile ritrovare una forma di linguaggio evoluta, anche se può risultare limitata nel numero di parole usate, nella correttezza o nella capacità espressiva.

 

10 – NON É VERO CHE per aiutare un bambino autistico basta l’amore

In realtà, oltre all’amore occorre una competenza tecnica specifica nei programmi di trattamento riabilitativo. Al pari di tutte le altre persone, le differenti individualità, capacità, difficoltà e i diversi ambiti di vita rendono indispensabili una formazione specifica e una buona esperienza pratica per poter operare e comprendere adeguatamente ogni persona autistica.

 

Stefano Vicari, Primario di neuropsichiatria infantile all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, spiega a chi possono rivolgersi i genitori, quando hanno il sospetto che qualcosa nel proprio bambino non vada.

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