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I mini gialli dei dettati 2
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Lupus in fabula

Le fiabe nella relazione educativa

Fra tutti i generi narrativi l’universo fiabesco è quello che più affonda le radici nella psiche individuale e collettiva, nella complessità delle vicende vissute in differenti tempi e culture, nelle credenze, nei gesti, nei riti da sempre presenti...

Fra tutti i generi narrativi l’universo fiabesco è quello che più affonda le radici nella psiche individuale e collettiva, nella complessità delle vicende vissute in differenti tempi e culture, nelle credenze, nei gesti, nei riti da sempre presenti sulle scene dell’esistenza umana. Il volume guida nella geografia di questo immaginario invitandoci a mostrare ai bambini quello che l’educazione contemporanea tende ad attenuare, se non a nascondere, ovvero la dimensione tragica della vita, con la quale pur sono in contatto fin dalla più tenera età. Le fiabe tradizionali sono le storie dei conflitti che minacciano l’esistenza dei giovani protagonisti, dei rischi e delle prove che devono affrontare, della via che possono trovare per uscire da difficoltà apparentemente insormontabili, a patto che si usi il potere salvifico della parola, si ascoltino coloro che si incontrano lungo il proprio cammino e che si chieda loro aiuto.
Dalle fiabe più classiche, come Giovannin senza paura o Tontonio, passando a storie più contemporanee come Jeeg Robot, Lupus in fabula ci fa riflettere sulla capacità della fiaba di rivelarci, con i suoi simboli e le sue metafore, nuovi dettagli della parte più affascinante e segreta della nostra identità.

Fra tutti i generi narrativi l’universo fiabesco è quello che più affonda le radici nella psiche individuale e collettiva, nella complessità delle vicende vissute in differenti tempi e culture, nelle credenze, nei gesti, nei riti da sempre presenti...

Fra tutti i generi narrativi l’universo fiabesco è quello che più affonda le radici nella psiche individuale e collettiva, nella complessità delle vicende vissute in differenti tempi e culture, nelle credenze, nei gesti, nei riti da sempre presenti sulle scene dell’esistenza umana. Il volume guida nella geografia di questo immaginario invitandoci a mostrare ai bambini quello che l’educazione contemporanea tende ad attenuare, se non a nascondere, ovvero la dimensione tragica della vita, con la quale pur sono in contatto fin dalla più tenera età. Le fiabe tradizionali sono le storie dei conflitti che minacciano l’esistenza dei giovani protagonisti, dei rischi e delle prove che devono affrontare, della via che possono trovare per uscire da difficoltà apparentemente insormontabili, a patto che si usi il potere salvifico della parola, si ascoltino coloro che si incontrano lungo il proprio cammino e che si chieda loro aiuto.
Dalle fiabe più classiche, come Giovannin senza paura o Tontonio, passando a storie più contemporanee come Jeeg Robot, Lupus in fabula ci fa riflettere sulla capacità della fiaba di rivelarci, con i suoi simboli e le sue metafore, nuovi dettagli della parte più affascinante e segreta della nostra identità.

Fra tutti i generi narrativi l’universo fiabesco è quello che più affonda le radici nella psiche individuale e collettiva, nella complessità delle vicende vissute in differenti tempi e culture, nelle credenze, nei gesti, nei riti da sempre presenti...

Fra tutti i generi narrativi l’universo fiabesco è quello che più affonda le radici nella psiche individuale e collettiva, nella complessità delle vicende vissute in differenti tempi e culture, nelle credenze, nei gesti, nei riti da sempre presenti sulle scene dell’esistenza umana. Il volume guida nella geografia di questo immaginario invitandoci a mostrare ai bambini quello che l’educazione contemporanea tende ad attenuare, se non a nascondere, ovvero la dimensione tragica della vita, con la quale pur sono in contatto fin dalla più tenera età. Le fiabe tradizionali sono le storie dei conflitti che minacciano l’esistenza dei giovani protagonisti, dei rischi e delle prove che devono affrontare, della via che possono trovare per uscire da difficoltà apparentemente insormontabili, a patto che si usi il potere salvifico della parola, si ascoltino coloro che si incontrano lungo il proprio cammino e che si chieda loro aiuto.
Dalle fiabe più classiche, come Giovannin senza paura o Tontonio, passando a storie più contemporanee come Jeeg Robot, Lupus in fabula ci fa riflettere sulla capacità della fiaba di rivelarci, con i suoi simboli e le sue metafore, nuovi dettagli della parte più affascinante e segreta della nostra identità.

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Descrizione

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Fra tutti i generi narrativi l’universo fiabesco è quello che più affonda le radici nella psiche individuale e collettiva, nella complessità delle vicende vissute in differenti tempi e culture, nelle credenze, nei gesti, nei riti da sempre presenti...

Fra tutti i generi narrativi l’universo fiabesco è quello che più affonda le radici nella psiche individuale e collettiva, nella complessità delle vicende vissute in differenti tempi e culture, nelle credenze, nei gesti, nei riti da sempre presenti sulle scene dell’esistenza umana. Il volume guida nella geografia di questo immaginario invitandoci a mostrare ai bambini quello che l’educazione contemporanea tende ad attenuare, se non a nascondere, ovvero la dimensione tragica della vita, con la quale pur sono in contatto fin dalla più tenera età. Le fiabe tradizionali sono le storie dei conflitti che minacciano l’esistenza dei giovani protagonisti, dei rischi e delle prove che devono affrontare, della via che possono trovare per uscire da difficoltà apparentemente insormontabili, a patto che si usi il potere salvifico della parola, si ascoltino coloro che si incontrano lungo il proprio cammino e che si chieda loro aiuto.
Dalle fiabe più classiche, come Giovannin senza paura o Tontonio, passando a storie più contemporanee come Jeeg Robot, Lupus in fabula ci fa riflettere sulla capacità della fiaba di rivelarci, con i suoi simboli e le sue metafore, nuovi dettagli della parte più affascinante e segreta della nostra identità.

Fra tutti i generi narrativi l’universo fiabesco è quello che più affonda le radici nella psiche individuale e collettiva, nella complessità delle vicende vissute in differenti tempi e culture, nelle credenze, nei gesti, nei riti da sempre presenti...

Fra tutti i generi narrativi l’universo fiabesco è quello che più affonda le radici nella psiche individuale e collettiva, nella complessità delle vicende vissute in differenti tempi e culture, nelle credenze, nei gesti, nei riti da sempre presenti sulle scene dell’esistenza umana. Il volume guida nella geografia di questo immaginario invitandoci a mostrare ai bambini quello che l’educazione contemporanea tende ad attenuare, se non a nascondere, ovvero la dimensione tragica della vita, con la quale pur sono in contatto fin dalla più tenera età. Le fiabe tradizionali sono le storie dei conflitti che minacciano l’esistenza dei giovani protagonisti, dei rischi e delle prove che devono affrontare, della via che possono trovare per uscire da difficoltà apparentemente insormontabili, a patto che si usi il potere salvifico della parola, si ascoltino coloro che si incontrano lungo il proprio cammino e che si chieda loro aiuto.
Dalle fiabe più classiche, come Giovannin senza paura o Tontonio, passando a storie più contemporanee come Jeeg Robot, Lupus in fabula ci fa riflettere sulla capacità della fiaba di rivelarci, con i suoi simboli e le sue metafore, nuovi dettagli della parte più affascinante e segreta della nostra identità.

Fra tutti i generi narrativi l’universo fiabesco è quello che più affonda le radici nella psiche individuale e collettiva, nella complessità delle vicende vissute in differenti tempi e culture, nelle credenze, nei gesti, nei riti da sempre presenti...

Fra tutti i generi narrativi l’universo fiabesco è quello che più affonda le radici nella psiche individuale e collettiva, nella complessità delle vicende vissute in differenti tempi e culture, nelle credenze, nei gesti, nei riti da sempre presenti sulle scene dell’esistenza umana. Il volume guida nella geografia di questo immaginario invitandoci a mostrare ai bambini quello che l’educazione contemporanea tende ad attenuare, se non a nascondere, ovvero la dimensione tragica della vita, con la quale pur sono in contatto fin dalla più tenera età. Le fiabe tradizionali sono le storie dei conflitti che minacciano l’esistenza dei giovani protagonisti, dei rischi e delle prove che devono affrontare, della via che possono trovare per uscire da difficoltà apparentemente insormontabili, a patto che si usi il potere salvifico della parola, si ascoltino coloro che si incontrano lungo il proprio cammino e che si chieda loro aiuto.
Dalle fiabe più classiche, come Giovannin senza paura o Tontonio, passando a storie più contemporanee come Jeeg Robot, Lupus in fabula ci fa riflettere sulla capacità della fiaba di rivelarci, con i suoi simboli e le sue metafore, nuovi dettagli della parte più affascinante e segreta della nostra identità.

Apprendimento della letto-scrittura / lingua italiana Comprensione del testo
Apprendimento della letto-scrittura / lingua italiana Comprensione del testo
Libro

Prefazione (Marco Dallari)

Prima parte. Un'educazione pericolosa. Crescere senza incertezza, senza pericolo, senza paura

– C'era una volta un tonto (Dove si racconta come istruzioni precise, che i genitori trasmettono ai figli considerandoli incapaci di affrontare il mondo, possano essere tragicamente inutili quando i figli si trovano in ambienti imprevisti dai loro miopi genitori)
– Cappuccetto (Dove si cerca di dimostrare come i genitori sicuri di proteggere i figli non avvertendoli dei rischi che possono correre si pongano come genitori ideali, e pertanto impediscano ai figli di imparare da ciò che pure vedono)
– Giovannin senza paura (Dove si spiega come ignorare l’esistenza dell’inconscio possa rendere tanto impavidi da dormire in un castello infestato dai fantasmi e tanto fragili da morire alla vista della propria ombra)
– Il Piccolo Principe (Dove si osserva come il bambino più bello e caro voglia volare in cielo lasciando solo il suo aviatore. Ma anche come una bambina, settant’anni dopo, li conosca entrambi e, aiutandoli a ritrovarsi, scopra la sua via per crescere)

Seconda parte. Un'educazione paradossale. Crescere senza arte né parte, scacciati e delegittimati
– Lo scarafaggio, il topo e il grillo (Dove si racconta di un giovane scialacquatore che, pur non avendo altro che tre animaletti fatati, riesce nell’impresa di guarire una principessa melanconica e conquistare un trono)
– Occhi-Marci (Dove si racconta di una fanciulla che viene cacciata dal padre perché lo ama come il sale, di come indossi la pelle di una vecchia di cent’anni e conquisti il cuore del principe ereditario)
– Tontonio (Dove si racconta di un giovane disadattato e fannullone che, dopo essere stato scacciato a bastonate dalla madre, si ferma da un orco che lo educa senza fargli far nulla e lo lascia andare con tre oggetti magici. E di come Tontonio perda quel che ha ricevuto finché non impara a tener di conto le parole)
– Lo chiamavano Jeeg Robot (Dove si racconta come un derelitto, che vive di espedienti illegali e mangia solo budini alla vaniglia, dopo un bagno nel Tevere si trovi dotato di un superpotere)
– C'era una volta Storybrooke (Dove si racconta come una giovane senza famiglia, senza casa e senza legami, sia trovata dal bambino che aveva abbandonato alla nascita e si trasformi nella Salvatrice)
– C'era una volta… e c'è ancora (Dove si racconta come Enzo Ceccotti ed Emma Swan conoscano se stessi solo grazie allo sguardo di una disadattata e di un bambino)
– Ancora… ancora… ancora…

Bibliografia e filmografia

Libro
ISBN: 9788859013914
Data di pubblicazione: 09/2017
Numero Pagine: 264
Formato: 12x17cm

 

Insegnante Curricolare Scuola dell'infanzia
Insegnante Curricolare Scuola primaria
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di primo grado Altro
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di primo grado Italiano / Storia / Geografia
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di primo grado Lingue straniere
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di primo grado Matematica / Scienze / Fisica
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di primo grado Musica / Arte
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di primo grado Scienze motorie e sportive
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di primo grado Tecnologie / Informatica
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di secondo grado Altro
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di secondo grado Italiano / Storia / Geografia
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di secondo grado Lingue straniere
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di secondo grado Matematica / Scienze / Fisica
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di secondo grado Musica / Arte
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di secondo grado Scienze motorie e sportive
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di secondo grado Tecnologie / Inforatica
Insegnante di sostegno Scuola dell'infanzia
Insegnante di sostegno Scuola primaria
Insegnante di sostegno Scuola secondaria di primo grado
Insegnante di sostegno Scuola secondaria di secondo grado
Contenuti
Libro

Prefazione (Marco Dallari)

Prima parte. Un'educazione pericolosa. Crescere senza incertezza, senza pericolo, senza paura

– C'era una volta un tonto (Dove si racconta come istruzioni precise, che i genitori trasmettono ai figli considerandoli incapaci di affrontare il mondo, possano essere tragicamente inutili quando i figli si trovano in ambienti imprevisti dai loro miopi genitori)
– Cappuccetto (Dove si cerca di dimostrare come i genitori sicuri di proteggere i figli non avvertendoli dei rischi che possono correre si pongano come genitori ideali, e pertanto impediscano ai figli di imparare da ciò che pure vedono)
– Giovannin senza paura (Dove si spiega come ignorare l’esistenza dell’inconscio possa rendere tanto impavidi da dormire in un castello infestato dai fantasmi e tanto fragili da morire alla vista della propria ombra)
– Il Piccolo Principe (Dove si osserva come il bambino più bello e caro voglia volare in cielo lasciando solo il suo aviatore. Ma anche come una bambina, settant’anni dopo, li conosca entrambi e, aiutandoli a ritrovarsi, scopra la sua via per crescere)

Seconda parte. Un'educazione paradossale. Crescere senza arte né parte, scacciati e delegittimati
– Lo scarafaggio, il topo e il grillo (Dove si racconta di un giovane scialacquatore che, pur non avendo altro che tre animaletti fatati, riesce nell’impresa di guarire una principessa melanconica e conquistare un trono)
– Occhi-Marci (Dove si racconta di una fanciulla che viene cacciata dal padre perché lo ama come il sale, di come indossi la pelle di una vecchia di cent’anni e conquisti il cuore del principe ereditario)
– Tontonio (Dove si racconta di un giovane disadattato e fannullone che, dopo essere stato scacciato a bastonate dalla madre, si ferma da un orco che lo educa senza fargli far nulla e lo lascia andare con tre oggetti magici. E di come Tontonio perda quel che ha ricevuto finché non impara a tener di conto le parole)
– Lo chiamavano Jeeg Robot (Dove si racconta come un derelitto, che vive di espedienti illegali e mangia solo budini alla vaniglia, dopo un bagno nel Tevere si trovi dotato di un superpotere)
– C'era una volta Storybrooke (Dove si racconta come una giovane senza famiglia, senza casa e senza legami, sia trovata dal bambino che aveva abbandonato alla nascita e si trasformi nella Salvatrice)
– C'era una volta… e c'è ancora (Dove si racconta come Enzo Ceccotti ed Emma Swan conoscano se stessi solo grazie allo sguardo di una disadattata e di un bambino)
– Ancora… ancora… ancora…

Bibliografia e filmografia

Libro
ISBN: 9788859013914
Data di pubblicazione: 09/2017
Numero Pagine: 264
Formato: 12x17cm
Insegnante Curricolare Scuola dell'infanzia
Insegnante Curricolare Scuola primaria
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di primo grado Altro
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di primo grado Italiano / Storia / Geografia
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di primo grado Lingue straniere
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di primo grado Matematica / Scienze / Fisica
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