Tutto per la scuola
Compiti delle vacanze
Formazione: i più richiesti
La cura è molto più di un intervento: è presenza, responsabilità e relazione. In questo saggio, Marco Trabucchi, tra i maggiori esperti italiani di geriatria e psicogeriatria, riflette sul significato profondo del prendersi cura nell'epoca della complessità. Un invito a riscoprire il valore dell'ascolto e della vicinanza, soprattutto nei contesti della fragilità, dove competenza tecnica e umanità devono procedere insieme.
A casa tua in 24/48 ore
Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€
Introduzione
Tutti abbiamo bisogno di cura
Le diverse espressioni della cura
Cura e complessità
I. La cura è inquieta
La cura è attenzione
Le multiformi caratteristiche della cura
La cura «pubblica»
La cura e il sentimento di voler bene
II. Gli strumenti della cura
La conoscenza della persona
Le aree da valutare
Curare: le difficoltà di una scelta
Cura e persona
Cura: la misura delle procedure e dei risultati
Le possibilità della cura
III. La cura è relazione
La relazione del medico con il cittadino che soffre
La cura in clinica come modello di relazione
Esempi atipici di cura
IV. La salute deve essere curata
Gli attori della cura
Un’anima per la sanità, ovvero uno spazio per la cura
È possibile una medicina senza cura?
Luoghi della cura
«Signore, non ho nessuno che mi immerga quando l’acqua si agita» (Gv 5,7)
V. La vita lunga è luogo di cura
L’anziano e la sua vita
Maledetta solitudine: un profondo, drammatico bisogno di cura
Gli anni della malattia
La demenza e la cura dell’amore
Avere cura di chi cura
La cura ha bisogno di essere protetta
Conclusione, ovvero la cura nel tempo della tecnica e dell’amore
La cura inquieta è una riflessione intensa e profondamente umana sul significato della cura nel nostro tempo. Marco Trabucchi, psichiatra e tra i maggiori esperti italiani di geriatria e psicogeriatria, autore di oltre sessanta volumi e centinaia di pubblicazioni scientifiche, accompagna lettori e lettrici in un percorso che intreccia esperienza clinica, riflessione etica e cultura, restituendo alla cura il suo valore più autentico: quello di una scelta che non abbandona, ma si fa presenza, responsabilità e relazione.
Attraverso esempi, richiami letterari e filosofici e situazioni tratte dalla pratica quotidiana, il volume mostra come la cura non possa ridursi a un insieme di procedure o competenze tecniche. Curare significa abitare la complessità dell'esistenza, rimanere accanto all'altro anche quando non esistono soluzioni semplici, costruendo un equilibrio delicato tra sapere professionale e vicinanza umana.
Una particolare attenzione è dedicata alla vita lunga e alle sfide che accompagnano l'invecchiamento: la solitudine, la fragilità, le demenze, ma anche il bisogno di sostenere chi ogni giorno si prende cura degli altri, nei servizi, nelle famiglie e nelle professioni sanitarie. In queste pagine la cura emerge come una responsabilità condivisa, capace di dare senso tanto all'assistenza quanto alle relazioni che attraversano la società.