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Un saggio coinvolgente che mette in luce i limiti dell’intelligenza artificiale quando si tratta di comprendere l’essere umano. Marco O. Bertelli ci accompagna in un percorso che restituisce centralità all’intelligenza relazionale, affettiva, etica. Un libro necessario per educatori, genitori e professionisti, per riflettere su cosa significa davvero “essere intelligenti” in un mondo sempre più dominato dagli algoritmi.
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Invito alla lettura - Daniele Mencarelli
Introduzione
1. Platicurtismo cognitivo
2. AIx
3. Ragionamento
4. Una, nessuna o centomila
5. Intelligenza emotiva e spirituale
6. Brama di potere
7. Il paradosso del serial killer
8. La maledizione del vincitore
9. Il corpo dell’intelligenza
10. La storia dell’intelligenza
11. L’invenzione dell’intelligenza
12. La storia dell’AI
13. L’invenzione dell’AI
14. PAS, plus e minus
15. Secors, saltus e scissus
16. Geni e epigeni
17. La gamma Sidis-AIx
18. Le sfide dell’età
19. Intelligenza sessuale
20. Qualità di vita
21. La finale di neurocurva
Bibliografia
Ringraziamenti
In un tempo in cui l’intelligenza artificiale sembra voler rispondere a ogni domanda, questo saggio di Marco O. Bertelli ci invita a porci la più importante: che cos’è davvero l’intelligenza umana?
L’intelligenza che non AI esplora tutto ciò che rende la nostra mente irriducibile a un algoritmo: l’empatia, la relazione, la consapevolezza, la responsabilità, la fragilità, il bisogno dell’altro. Attraverso uno sguardo multidisciplinare – dalla neuropsichiatria alla filosofia, dalla psicologia all’educazione – l’autore ci aiuta a riconoscere i limiti dell’AI e a riscoprire le forme di intelligenza che fanno di noi esseri pienamente umani.
Il testo nasce da una riflessione urgente: se deleghiamo sempre di più il pensiero agli algoritmi, quale ruolo rimane alla nostra intelligenza affettiva, relazionale, morale? E come educare le nuove generazioni a custodirla e coltivarla?
Con uno stile accessibile e profondo, questo libro è una guida, ma soprattutto un invito a rimettere al centro le relazioni e il valore della persona, nell’epoca delle macchine pensanti.