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I mini gialli dei dettati 2
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Il mio primo anno da mamma

Affrontarlo con tranquillità e aumentare il benessere

La nascita di un figlio (soprattutto se si tratta del primogenito) è un evento che rivoluziona la vita di una donna portando con sé infinite gioie ma anche mille difficoltà e dubbi. Tutte le neomamme si pongono domande come: «Perché non riesco a...

La nascita di un figlio (soprattutto se si tratta del primogenito) è un evento che rivoluziona la vita di una donna portando con sé infinite gioie ma anche mille difficoltà e dubbi. Tutte le neomamme si pongono domande come: «Perché non riesco a farlo smettere di piangere?», «Le altre mamme se la cavano meglio di me?» e «Smetteremo mai di bisticciare, mio marito e io, adesso che c’è il bambino?». I pensieri di questo tipo possono portare a far sentire stressata e ansiosa anche la donna più sicura di sé.
Il mio primo anno da mamma combina tecniche psicologiche scientificamente fondate — proposte dall’autrice, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale — e consigli di altre neomamme per aiutare le donne che hanno da poco avuto, o stanno per avere, un figlio a superare i timori e le incertezze che molto spesso questo evento, se pur desideratissimo, porta con sé.
L’autrice presenta alcune semplici strategie per gestire l’ansia e per pensare, agire, comunicare e prendere decisioni con animo sereno e in modo efficace, nonché tecniche di rilassamento e suggerimenti per coltivare le proprie relazioni, sia vecchie che nuove.
Oltre a fornire consigli, il libro insegna abilità utili alle neomamme per affrontare meglio la quotidianità e godersi il più possibile questa emozionante fase della vita.

«Quando si chiede a una neomamma se è contenta di essere diventata tale, nella maggior parte dei casi lei risponde parlando della sua assoluta felicità. Le neomamme descrivono l’esperienza di avere un figlio come “la miglior cosa che abbia mai fatto” o “il momento più bello della mia vita”. Quando ebbi la mia prima figlia fui sorpresa del fatto che raramente provavo quella felicità sublime di cui tante mamme parlano. Piuttosto, ogni giorno vivevo una complessa commistione di emozioni: sicuramente c’erano momenti di felicità e gioia ma anche di frustrazione, solitudine e tristezza. […]
Perché allora è importante parlare anche di questi aspetti? Semplicemente, perché esistono.
Tutte le mamme vivono bassi, oltre che alti. E quando sopprimiamo i pensieri che riteniamo inaccettabili, poi stiamo peggio. Ci sentiamo sole, fragili e inette. Inoltre, tenendo le cose per noi, non possiamo trarre vantaggio dalle esperienze degli altri […] e non ci permettiamo di godere a pieno dei miracoli e delle gioie che la maternità ha da offrire.»

La nascita di un figlio (soprattutto se si tratta del primogenito) è un evento che rivoluziona la vita di una donna portando con sé infinite gioie ma anche mille difficoltà e dubbi. Tutte le neomamme si pongono domande come: «Perché non riesco a...

La nascita di un figlio (soprattutto se si tratta del primogenito) è un evento che rivoluziona la vita di una donna portando con sé infinite gioie ma anche mille difficoltà e dubbi. Tutte le neomamme si pongono domande come: «Perché non riesco a farlo smettere di piangere?», «Le altre mamme se la cavano meglio di me?» e «Smetteremo mai di bisticciare, mio marito e io, adesso che c’è il bambino?». I pensieri di questo tipo possono portare a far sentire stressata e ansiosa anche la donna più sicura di sé.
Il mio primo anno da mamma combina tecniche psicologiche scientificamente fondate — proposte dall’autrice, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale — e consigli di altre neomamme per aiutare le donne che hanno da poco avuto, o stanno per avere, un figlio a superare i timori e le incertezze che molto spesso questo evento, se pur desideratissimo, porta con sé.
L’autrice presenta alcune semplici strategie per gestire l’ansia e per pensare, agire, comunicare e prendere decisioni con animo sereno e in modo efficace, nonché tecniche di rilassamento e suggerimenti per coltivare le proprie relazioni, sia vecchie che nuove.
Oltre a fornire consigli, il libro insegna abilità utili alle neomamme per affrontare meglio la quotidianità e godersi il più possibile questa emozionante fase della vita.

«Quando si chiede a una neomamma se è contenta di essere diventata tale, nella maggior parte dei casi lei risponde parlando della sua assoluta felicità. Le neomamme descrivono l’esperienza di avere un figlio come “la miglior cosa che abbia mai fatto” o “il momento più bello della mia vita”. Quando ebbi la mia prima figlia fui sorpresa del fatto che raramente provavo quella felicità sublime di cui tante mamme parlano. Piuttosto, ogni giorno vivevo una complessa commistione di emozioni: sicuramente c’erano momenti di felicità e gioia ma anche di frustrazione, solitudine e tristezza. […]
Perché allora è importante parlare anche di questi aspetti? Semplicemente, perché esistono.
Tutte le mamme vivono bassi, oltre che alti. E quando sopprimiamo i pensieri che riteniamo inaccettabili, poi stiamo peggio. Ci sentiamo sole, fragili e inette. Inoltre, tenendo le cose per noi, non possiamo trarre vantaggio dalle esperienze degli altri […] e non ci permettiamo di godere a pieno dei miracoli e delle gioie che la maternità ha da offrire.»

La nascita di un figlio (soprattutto se si tratta del primogenito) è un evento che rivoluziona la vita di una donna portando con sé infinite gioie ma anche mille difficoltà e dubbi. Tutte le neomamme si pongono domande come: «Perché non riesco a...

La nascita di un figlio (soprattutto se si tratta del primogenito) è un evento che rivoluziona la vita di una donna portando con sé infinite gioie ma anche mille difficoltà e dubbi. Tutte le neomamme si pongono domande come: «Perché non riesco a farlo smettere di piangere?», «Le altre mamme se la cavano meglio di me?» e «Smetteremo mai di bisticciare, mio marito e io, adesso che c’è il bambino?». I pensieri di questo tipo possono portare a far sentire stressata e ansiosa anche la donna più sicura di sé.
Il mio primo anno da mamma combina tecniche psicologiche scientificamente fondate — proposte dall’autrice, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale — e consigli di altre neomamme per aiutare le donne che hanno da poco avuto, o stanno per avere, un figlio a superare i timori e le incertezze che molto spesso questo evento, se pur desideratissimo, porta con sé.
L’autrice presenta alcune semplici strategie per gestire l’ansia e per pensare, agire, comunicare e prendere decisioni con animo sereno e in modo efficace, nonché tecniche di rilassamento e suggerimenti per coltivare le proprie relazioni, sia vecchie che nuove.
Oltre a fornire consigli, il libro insegna abilità utili alle neomamme per affrontare meglio la quotidianità e godersi il più possibile questa emozionante fase della vita.

«Quando si chiede a una neomamma se è contenta di essere diventata tale, nella maggior parte dei casi lei risponde parlando della sua assoluta felicità. Le neomamme descrivono l’esperienza di avere un figlio come “la miglior cosa che abbia mai fatto” o “il momento più bello della mia vita”. Quando ebbi la mia prima figlia fui sorpresa del fatto che raramente provavo quella felicità sublime di cui tante mamme parlano. Piuttosto, ogni giorno vivevo una complessa commistione di emozioni: sicuramente c’erano momenti di felicità e gioia ma anche di frustrazione, solitudine e tristezza. […]
Perché allora è importante parlare anche di questi aspetti? Semplicemente, perché esistono.
Tutte le mamme vivono bassi, oltre che alti. E quando sopprimiamo i pensieri che riteniamo inaccettabili, poi stiamo peggio. Ci sentiamo sole, fragili e inette. Inoltre, tenendo le cose per noi, non possiamo trarre vantaggio dalle esperienze degli altri […] e non ci permettiamo di godere a pieno dei miracoli e delle gioie che la maternità ha da offrire.»

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La nascita di un figlio (soprattutto se si tratta del primogenito) è un evento che rivoluziona la vita di una donna portando con sé infinite gioie ma anche mille difficoltà e dubbi. Tutte le neomamme si pongono domande come: «Perché non riesco a farlo smettere di piangere?», «Le altre mamme se la cavano meglio di me?» e «Smetteremo mai di bisticciare, mio marito e io, adesso che c’è il bambino?». I pensieri di questo tipo possono portare a far sentire stressata e ansiosa anche la donna più sicura di sé.
Il mio primo anno da mamma combina tecniche psicologiche scientificamente fondate — proposte dall’autrice, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale — e consigli di altre neomamme per aiutare le donne che hanno da poco avuto, o stanno per avere, un figlio a superare i timori e le incertezze che molto spesso questo evento, se pur desideratissimo, porta con sé.
L’autrice presenta alcune semplici strategie per gestire l’ansia e per pensare, agire, comunicare e prendere decisioni con animo sereno e in modo efficace, nonché tecniche di rilassamento e suggerimenti per coltivare le proprie relazioni, sia vecchie che nuove.
Oltre a fornire consigli, il libro insegna abilità utili alle neomamme per affrontare meglio la quotidianità e godersi il più possibile questa emozionante fase della vita.

«Quando si chiede a una neomamma se è contenta di essere diventata tale, nella maggior parte dei casi lei risponde parlando della sua assoluta felicità. Le neomamme descrivono l’esperienza di avere un figlio come “la miglior cosa che abbia mai fatto” o “il momento più bello della mia vita”. Quando ebbi la mia prima figlia fui sorpresa del fatto che raramente provavo quella felicità sublime di cui tante mamme parlano. Piuttosto, ogni giorno vivevo una complessa commistione di emozioni: sicuramente c’erano momenti di felicità e gioia ma anche di frustrazione, solitudine e tristezza. […]
Perché allora è importante parlare anche di questi aspetti? Semplicemente, perché esistono.
Tutte le mamme vivono bassi, oltre che alti. E quando sopprimiamo i pensieri che riteniamo inaccettabili, poi stiamo peggio. Ci sentiamo sole, fragili e inette. Inoltre, tenendo le cose per noi, non possiamo trarre vantaggio dalle esperienze degli altri […] e non ci permettiamo di godere a pieno dei miracoli e delle gioie che la maternità ha da offrire.»

La nascita di un figlio (soprattutto se si tratta del primogenito) è un evento che rivoluziona la vita di una donna portando con sé infinite gioie ma anche mille difficoltà e dubbi. Tutte le neomamme si pongono domande come: «Perché non riesco a...

La nascita di un figlio (soprattutto se si tratta del primogenito) è un evento che rivoluziona la vita di una donna portando con sé infinite gioie ma anche mille difficoltà e dubbi. Tutte le neomamme si pongono domande come: «Perché non riesco a farlo smettere di piangere?», «Le altre mamme se la cavano meglio di me?» e «Smetteremo mai di bisticciare, mio marito e io, adesso che c’è il bambino?». I pensieri di questo tipo possono portare a far sentire stressata e ansiosa anche la donna più sicura di sé.
Il mio primo anno da mamma combina tecniche psicologiche scientificamente fondate — proposte dall’autrice, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale — e consigli di altre neomamme per aiutare le donne che hanno da poco avuto, o stanno per avere, un figlio a superare i timori e le incertezze che molto spesso questo evento, se pur desideratissimo, porta con sé.
L’autrice presenta alcune semplici strategie per gestire l’ansia e per pensare, agire, comunicare e prendere decisioni con animo sereno e in modo efficace, nonché tecniche di rilassamento e suggerimenti per coltivare le proprie relazioni, sia vecchie che nuove.
Oltre a fornire consigli, il libro insegna abilità utili alle neomamme per affrontare meglio la quotidianità e godersi il più possibile questa emozionante fase della vita.

«Quando si chiede a una neomamma se è contenta di essere diventata tale, nella maggior parte dei casi lei risponde parlando della sua assoluta felicità. Le neomamme descrivono l’esperienza di avere un figlio come “la miglior cosa che abbia mai fatto” o “il momento più bello della mia vita”. Quando ebbi la mia prima figlia fui sorpresa del fatto che raramente provavo quella felicità sublime di cui tante mamme parlano. Piuttosto, ogni giorno vivevo una complessa commistione di emozioni: sicuramente c’erano momenti di felicità e gioia ma anche di frustrazione, solitudine e tristezza. […]
Perché allora è importante parlare anche di questi aspetti? Semplicemente, perché esistono.
Tutte le mamme vivono bassi, oltre che alti. E quando sopprimiamo i pensieri che riteniamo inaccettabili, poi stiamo peggio. Ci sentiamo sole, fragili e inette. Inoltre, tenendo le cose per noi, non possiamo trarre vantaggio dalle esperienze degli altri […] e non ci permettiamo di godere a pieno dei miracoli e delle gioie che la maternità ha da offrire.»

La nascita di un figlio (soprattutto se si tratta del primogenito) è un evento che rivoluziona la vita di una donna portando con sé infinite gioie ma anche mille difficoltà e dubbi. Tutte le neomamme si pongono domande come: «Perché non riesco a...

La nascita di un figlio (soprattutto se si tratta del primogenito) è un evento che rivoluziona la vita di una donna portando con sé infinite gioie ma anche mille difficoltà e dubbi. Tutte le neomamme si pongono domande come: «Perché non riesco a farlo smettere di piangere?», «Le altre mamme se la cavano meglio di me?» e «Smetteremo mai di bisticciare, mio marito e io, adesso che c’è il bambino?». I pensieri di questo tipo possono portare a far sentire stressata e ansiosa anche la donna più sicura di sé.
Il mio primo anno da mamma combina tecniche psicologiche scientificamente fondate — proposte dall’autrice, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale — e consigli di altre neomamme per aiutare le donne che hanno da poco avuto, o stanno per avere, un figlio a superare i timori e le incertezze che molto spesso questo evento, se pur desideratissimo, porta con sé.
L’autrice presenta alcune semplici strategie per gestire l’ansia e per pensare, agire, comunicare e prendere decisioni con animo sereno e in modo efficace, nonché tecniche di rilassamento e suggerimenti per coltivare le proprie relazioni, sia vecchie che nuove.
Oltre a fornire consigli, il libro insegna abilità utili alle neomamme per affrontare meglio la quotidianità e godersi il più possibile questa emozionante fase della vita.

«Quando si chiede a una neomamma se è contenta di essere diventata tale, nella maggior parte dei casi lei risponde parlando della sua assoluta felicità. Le neomamme descrivono l’esperienza di avere un figlio come “la miglior cosa che abbia mai fatto” o “il momento più bello della mia vita”. Quando ebbi la mia prima figlia fui sorpresa del fatto che raramente provavo quella felicità sublime di cui tante mamme parlano. Piuttosto, ogni giorno vivevo una complessa commistione di emozioni: sicuramente c’erano momenti di felicità e gioia ma anche di frustrazione, solitudine e tristezza. […]
Perché allora è importante parlare anche di questi aspetti? Semplicemente, perché esistono.
Tutte le mamme vivono bassi, oltre che alti. E quando sopprimiamo i pensieri che riteniamo inaccettabili, poi stiamo peggio. Ci sentiamo sole, fragili e inette. Inoltre, tenendo le cose per noi, non possiamo trarre vantaggio dalle esperienze degli altri […] e non ci permettiamo di godere a pieno dei miracoli e delle gioie che la maternità ha da offrire.»

Aspetti emotivo-motivazionali e affettivo-relazionali Interazione Sociale
Aspetti emotivo-motivazionali e affettivo-relazionali Interazione Sociale

- Perché le neomamme non sono mamme tranquille
- Tre semplici strategie per la tua «cassetta degli attrezzi della mamma tranquilla»
- Altre tre semplici strategie per la tua «cassetta degli attrezzi della mamma tranquilla»
- Mamma tranquilla, bambino tranquillo
- Mantenere la calma quando  «me» diventa «mamma»
- Lavorare o non lavorare, questo è il dilemma
- Ricordarsi delle relazioni: c'è altro nella vita, oltre al bambino
- Buon primo compleanno!
- Ansia e depressione post-partum

Libro
ISBN: 9788859000556
Data di pubblicazione: 10/2012
Numero Pagine: 240
Formato: 14x22cm

 

Contenuti

- Perché le neomamme non sono mamme tranquille
- Tre semplici strategie per la tua «cassetta degli attrezzi della mamma tranquilla»
- Altre tre semplici strategie per la tua «cassetta degli attrezzi della mamma tranquilla»
- Mamma tranquilla, bambino tranquillo
- Mantenere la calma quando  «me» diventa «mamma»
- Lavorare o non lavorare, questo è il dilemma
- Ricordarsi delle relazioni: c'è altro nella vita, oltre al bambino
- Buon primo compleanno!
- Ansia e depressione post-partum

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ISBN: 9788859000556
Data di pubblicazione: 10/2012
Numero Pagine: 240
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