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I mini gialli dei dettati 2
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I miei filosofi

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Dopo La mia sinistra , Pro e contro Marx e Il gioco della verità e dell’errore , il nuovo libro di Edgar Morin, uno dei pensatori più apprezzati del nostro tempo.
In queste pagine il famoso sociologo parla dei filosofi che hanno contribuito a...

Dopo La mia sinistra, Pro e contro Marx e Il gioco della verità e dell’errore, il nuovo libro di Edgar Morin, uno dei pensatori più apprezzati del nostro tempo.
In queste pagine il famoso sociologo parla dei filosofi che hanno contribuito a formare il suo pensiero: Eraclito, Montaigne, Pascal, Spinoza, Rousseau, Hegel, Marx, Freud, Jung, Heidegger, Piaget, von Foerster. Oltre a questi grandi nomi, altri grandi pensatori che lo hanno influenzato: da Dostoevskij a Proust, da Illich a Beethoven, per arrivare fino a Gesù e Buddha...
Un viaggio nel mondo della filosofia con un compagno d’eccezione, che non mancherà di affascinare e ispirare i lettori.

Per Morin l’uomo è non solo sapiens, ma anche demens; non solo faber, ma anche ludens; di qui la necessità di ripensare la condizione umana scardinando i presupposti cartesiani disgiuntivi corpo-mente, natura-cultura, emozioni-intelletto, mente-corpo, in una dialogica fatta al tempo stesso della distinzione e dell’unione delle due polarità. L’autore ci invita a riconoscere la barbarie autoriflessivamente, autocriticamente, ci esorta a ravvisare i nostri demoni non solo proiettati all’esterno delle nostre esistenze soggettive, ma anche e soprattutto nelle caverne più riposte delle nostre anime.
La vocazione incomprimibile a connettere quel che le forze della separazione tendono a frammentare ha indotto Morin a un dialogo serrato con i numerosi filosofi incontrati lungo il cammino, «palombi fraterni, che non ci hanno visti», come li chiama nel capitolo dedicato a Proust, in una scommessa inesaurita sulla convivialità, la fraternità, la partecipazione alla comunità di destino a dispetto delle forze turbinanti di disgregazione e distruzione che impazzano là fuori nel mondo e dentro ciascuno di noi.

Dopo La mia sinistra , Pro e contro Marx e Il gioco della verità e dell’errore , il nuovo libro di Edgar Morin, uno dei pensatori più apprezzati del nostro tempo.
In queste pagine il famoso sociologo parla dei filosofi che hanno contribuito a...

Dopo La mia sinistra, Pro e contro Marx e Il gioco della verità e dell’errore, il nuovo libro di Edgar Morin, uno dei pensatori più apprezzati del nostro tempo.
In queste pagine il famoso sociologo parla dei filosofi che hanno contribuito a formare il suo pensiero: Eraclito, Montaigne, Pascal, Spinoza, Rousseau, Hegel, Marx, Freud, Jung, Heidegger, Piaget, von Foerster. Oltre a questi grandi nomi, altri grandi pensatori che lo hanno influenzato: da Dostoevskij a Proust, da Illich a Beethoven, per arrivare fino a Gesù e Buddha...
Un viaggio nel mondo della filosofia con un compagno d’eccezione, che non mancherà di affascinare e ispirare i lettori.

Per Morin l’uomo è non solo sapiens, ma anche demens; non solo faber, ma anche ludens; di qui la necessità di ripensare la condizione umana scardinando i presupposti cartesiani disgiuntivi corpo-mente, natura-cultura, emozioni-intelletto, mente-corpo, in una dialogica fatta al tempo stesso della distinzione e dell’unione delle due polarità. L’autore ci invita a riconoscere la barbarie autoriflessivamente, autocriticamente, ci esorta a ravvisare i nostri demoni non solo proiettati all’esterno delle nostre esistenze soggettive, ma anche e soprattutto nelle caverne più riposte delle nostre anime.
La vocazione incomprimibile a connettere quel che le forze della separazione tendono a frammentare ha indotto Morin a un dialogo serrato con i numerosi filosofi incontrati lungo il cammino, «palombi fraterni, che non ci hanno visti», come li chiama nel capitolo dedicato a Proust, in una scommessa inesaurita sulla convivialità, la fraternità, la partecipazione alla comunità di destino a dispetto delle forze turbinanti di disgregazione e distruzione che impazzano là fuori nel mondo e dentro ciascuno di noi.

Dopo La mia sinistra , Pro e contro Marx e Il gioco della verità e dell’errore , il nuovo libro di Edgar Morin, uno dei pensatori più apprezzati del nostro tempo.
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In queste pagine il famoso sociologo parla dei filosofi che hanno contribuito a formare il suo pensiero: Eraclito, Montaigne, Pascal, Spinoza, Rousseau, Hegel, Marx, Freud, Jung, Heidegger, Piaget, von Foerster. Oltre a questi grandi nomi, altri grandi pensatori che lo hanno influenzato: da Dostoevskij a Proust, da Illich a Beethoven, per arrivare fino a Gesù e Buddha...
Un viaggio nel mondo della filosofia con un compagno d’eccezione, che non mancherà di affascinare e ispirare i lettori.

Per Morin l’uomo è non solo sapiens, ma anche demens; non solo faber, ma anche ludens; di qui la necessità di ripensare la condizione umana scardinando i presupposti cartesiani disgiuntivi corpo-mente, natura-cultura, emozioni-intelletto, mente-corpo, in una dialogica fatta al tempo stesso della distinzione e dell’unione delle due polarità. L’autore ci invita a riconoscere la barbarie autoriflessivamente, autocriticamente, ci esorta a ravvisare i nostri demoni non solo proiettati all’esterno delle nostre esistenze soggettive, ma anche e soprattutto nelle caverne più riposte delle nostre anime.
La vocazione incomprimibile a connettere quel che le forze della separazione tendono a frammentare ha indotto Morin a un dialogo serrato con i numerosi filosofi incontrati lungo il cammino, «palombi fraterni, che non ci hanno visti», come li chiama nel capitolo dedicato a Proust, in una scommessa inesaurita sulla convivialità, la fraternità, la partecipazione alla comunità di destino a dispetto delle forze turbinanti di disgregazione e distruzione che impazzano là fuori nel mondo e dentro ciascuno di noi.

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In queste pagine il famoso sociologo parla dei filosofi che hanno contribuito a...

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In queste pagine il famoso sociologo parla dei filosofi che hanno contribuito a formare il suo pensiero: Eraclito, Montaigne, Pascal, Spinoza, Rousseau, Hegel, Marx, Freud, Jung, Heidegger, Piaget, von Foerster. Oltre a questi grandi nomi, altri grandi pensatori che lo hanno influenzato: da Dostoevskij a Proust, da Illich a Beethoven, per arrivare fino a Gesù e Buddha...
Un viaggio nel mondo della filosofia con un compagno d’eccezione, che non mancherà di affascinare e ispirare i lettori.

Per Morin l’uomo è non solo sapiens, ma anche demens; non solo faber, ma anche ludens; di qui la necessità di ripensare la condizione umana scardinando i presupposti cartesiani disgiuntivi corpo-mente, natura-cultura, emozioni-intelletto, mente-corpo, in una dialogica fatta al tempo stesso della distinzione e dell’unione delle due polarità. L’autore ci invita a riconoscere la barbarie autoriflessivamente, autocriticamente, ci esorta a ravvisare i nostri demoni non solo proiettati all’esterno delle nostre esistenze soggettive, ma anche e soprattutto nelle caverne più riposte delle nostre anime.
La vocazione incomprimibile a connettere quel che le forze della separazione tendono a frammentare ha indotto Morin a un dialogo serrato con i numerosi filosofi incontrati lungo il cammino, «palombi fraterni, che non ci hanno visti», come li chiama nel capitolo dedicato a Proust, in una scommessa inesaurita sulla convivialità, la fraternità, la partecipazione alla comunità di destino a dispetto delle forze turbinanti di disgregazione e distruzione che impazzano là fuori nel mondo e dentro ciascuno di noi.

Dopo La mia sinistra , Pro e contro Marx e Il gioco della verità e dell’errore , il nuovo libro di Edgar Morin, uno dei pensatori più apprezzati del nostro tempo.
In queste pagine il famoso sociologo parla dei filosofi che hanno contribuito a...

Dopo La mia sinistra, Pro e contro Marx e Il gioco della verità e dell’errore, il nuovo libro di Edgar Morin, uno dei pensatori più apprezzati del nostro tempo.
In queste pagine il famoso sociologo parla dei filosofi che hanno contribuito a formare il suo pensiero: Eraclito, Montaigne, Pascal, Spinoza, Rousseau, Hegel, Marx, Freud, Jung, Heidegger, Piaget, von Foerster. Oltre a questi grandi nomi, altri grandi pensatori che lo hanno influenzato: da Dostoevskij a Proust, da Illich a Beethoven, per arrivare fino a Gesù e Buddha...
Un viaggio nel mondo della filosofia con un compagno d’eccezione, che non mancherà di affascinare e ispirare i lettori.

Per Morin l’uomo è non solo sapiens, ma anche demens; non solo faber, ma anche ludens; di qui la necessità di ripensare la condizione umana scardinando i presupposti cartesiani disgiuntivi corpo-mente, natura-cultura, emozioni-intelletto, mente-corpo, in una dialogica fatta al tempo stesso della distinzione e dell’unione delle due polarità. L’autore ci invita a riconoscere la barbarie autoriflessivamente, autocriticamente, ci esorta a ravvisare i nostri demoni non solo proiettati all’esterno delle nostre esistenze soggettive, ma anche e soprattutto nelle caverne più riposte delle nostre anime.
La vocazione incomprimibile a connettere quel che le forze della separazione tendono a frammentare ha indotto Morin a un dialogo serrato con i numerosi filosofi incontrati lungo il cammino, «palombi fraterni, che non ci hanno visti», come li chiama nel capitolo dedicato a Proust, in una scommessa inesaurita sulla convivialità, la fraternità, la partecipazione alla comunità di destino a dispetto delle forze turbinanti di disgregazione e distruzione che impazzano là fuori nel mondo e dentro ciascuno di noi.

Dopo La mia sinistra , Pro e contro Marx e Il gioco della verità e dell’errore , il nuovo libro di Edgar Morin, uno dei pensatori più apprezzati del nostro tempo.
In queste pagine il famoso sociologo parla dei filosofi che hanno contribuito a...

Dopo La mia sinistra, Pro e contro Marx e Il gioco della verità e dell’errore, il nuovo libro di Edgar Morin, uno dei pensatori più apprezzati del nostro tempo.
In queste pagine il famoso sociologo parla dei filosofi che hanno contribuito a formare il suo pensiero: Eraclito, Montaigne, Pascal, Spinoza, Rousseau, Hegel, Marx, Freud, Jung, Heidegger, Piaget, von Foerster. Oltre a questi grandi nomi, altri grandi pensatori che lo hanno influenzato: da Dostoevskij a Proust, da Illich a Beethoven, per arrivare fino a Gesù e Buddha...
Un viaggio nel mondo della filosofia con un compagno d’eccezione, che non mancherà di affascinare e ispirare i lettori.

Per Morin l’uomo è non solo sapiens, ma anche demens; non solo faber, ma anche ludens; di qui la necessità di ripensare la condizione umana scardinando i presupposti cartesiani disgiuntivi corpo-mente, natura-cultura, emozioni-intelletto, mente-corpo, in una dialogica fatta al tempo stesso della distinzione e dell’unione delle due polarità. L’autore ci invita a riconoscere la barbarie autoriflessivamente, autocriticamente, ci esorta a ravvisare i nostri demoni non solo proiettati all’esterno delle nostre esistenze soggettive, ma anche e soprattutto nelle caverne più riposte delle nostre anime.
La vocazione incomprimibile a connettere quel che le forze della separazione tendono a frammentare ha indotto Morin a un dialogo serrato con i numerosi filosofi incontrati lungo il cammino, «palombi fraterni, che non ci hanno visti», come li chiama nel capitolo dedicato a Proust, in una scommessa inesaurita sulla convivialità, la fraternità, la partecipazione alla comunità di destino a dispetto delle forze turbinanti di disgregazione e distruzione che impazzano là fuori nel mondo e dentro ciascuno di noi.

Apprendimento di altre discipline Filosofia
Apprendimento di altre discipline Filosofia

Presentazione all’edizione italiana (di Sergio Manghi)
Nota del curatore (di Riccardo Mazzeo)
Introduzione
Capitolo primo – Eraclito
 Il Logos
 «Vivere di morte, morire di vita»
 «Svegli, essi dormono»
 «Polemos è di tutte le cose padre» «Bene e Male sono un tutt’uno»
 «Senza speranza, non troverai l’insperato»
Capitolo secondo – Buddha
Capitolo terzo – Gesù
Capitolo quarto – Montaigne
Capitolo quinto – Cartesio
Capitolo sesto – Pascal
 Il tetragramma pascaliano
 L’antropologia complessa
 L’attualità di Pascal  
Capitolo settimo – Spinoza
Capitolo ottavo – Rousseau
 L’uomo naturale
 La buona società e la volontà generale
 Imparare a vivere
 Voltaire o Rousseau?
Capitolo nono – Hegel
 La dialettica
 L’astuzia della ragione
 La totalità è la non verità
 Il concreto
Capitolo decimo – Marx
 L’uomo generico
 La praxis
 La «revisione» del marxismo
 Superare Marx conservandolo
 Il post-marrano
Capitolo undicesimo – Dostoevskij e l’umanesimo russo
Capitolo dodicesimo – Proust
Capitolo tredicesimo – Le psicoanalisi
 La psicoanalisi della morte
 Le caverne umane
 Le unimolteplicità e unidiversità umane
 Freud post-marrano
Capitolo quattordicesimo – La scuola di Francoforte
Capitolo quindicesimo – Heidegger
Capitolo sedicesimo – I pensatori della scienza e gli scienziati pensatori
 Bergson
 Bachelard
 Piaget
 La mia rivoluzione californiana
 Le tre teorie e il loro superamento
 John von Neumann
 Heinz von Foerster
 Niels Bohr
 Le limitazioni interne dei formalismi
 Una logica delle contraddizioni?
 Popper, Holton, Kuhn, Lakatos
 Husserl
Capitolo diciassettesimo – Il surrealismo
Capitolo diciottesimo – Ivan Illich
Capitolo diciannovesimo – Beethoven

Libro
ISBN: 9788859002116
Data di pubblicazione: 01/2013
Numero Pagine: 164
Formato: 15x21cm

 

Docente / Ricercatore universitario Altro
Docente / Ricercatore universitario Discipline mediche e sanitarie
Docente / Ricercatore universitario Discipline pedagogiche
Docente / Ricercatore universitario Discipline psicologiche
Docente / Ricercatore universitario Discipline sociologiche e di servizio sociale
Docente / Ricercatore universitario Discipline umanistiche
Studente Altro
Contenuti

Presentazione all’edizione italiana (di Sergio Manghi)
Nota del curatore (di Riccardo Mazzeo)
Introduzione
Capitolo primo – Eraclito
 Il Logos
 «Vivere di morte, morire di vita»
 «Svegli, essi dormono»
 «Polemos è di tutte le cose padre» «Bene e Male sono un tutt’uno»
 «Senza speranza, non troverai l’insperato»
Capitolo secondo – Buddha
Capitolo terzo – Gesù
Capitolo quarto – Montaigne
Capitolo quinto – Cartesio
Capitolo sesto – Pascal
 Il tetragramma pascaliano
 L’antropologia complessa
 L’attualità di Pascal  
Capitolo settimo – Spinoza
Capitolo ottavo – Rousseau
 L’uomo naturale
 La buona società e la volontà generale
 Imparare a vivere
 Voltaire o Rousseau?
Capitolo nono – Hegel
 La dialettica
 L’astuzia della ragione
 La totalità è la non verità
 Il concreto
Capitolo decimo – Marx
 L’uomo generico
 La praxis
 La «revisione» del marxismo
 Superare Marx conservandolo
 Il post-marrano
Capitolo undicesimo – Dostoevskij e l’umanesimo russo
Capitolo dodicesimo – Proust
Capitolo tredicesimo – Le psicoanalisi
 La psicoanalisi della morte
 Le caverne umane
 Le unimolteplicità e unidiversità umane
 Freud post-marrano
Capitolo quattordicesimo – La scuola di Francoforte
Capitolo quindicesimo – Heidegger
Capitolo sedicesimo – I pensatori della scienza e gli scienziati pensatori
 Bergson
 Bachelard
 Piaget
 La mia rivoluzione californiana
 Le tre teorie e il loro superamento
 John von Neumann
 Heinz von Foerster
 Niels Bohr
 Le limitazioni interne dei formalismi
 Una logica delle contraddizioni?
 Popper, Holton, Kuhn, Lakatos
 Husserl
Capitolo diciassettesimo – Il surrealismo
Capitolo diciottesimo – Ivan Illich
Capitolo diciannovesimo – Beethoven

Libro
ISBN: 9788859002116
Data di pubblicazione: 01/2013
Numero Pagine: 164
Formato: 15x21cm
Docente / Ricercatore universitario Altro
Docente / Ricercatore universitario Discipline mediche e sanitarie
Docente / Ricercatore universitario Discipline pedagogiche
Docente / Ricercatore universitario Discipline psicologiche
Docente / Ricercatore universitario Discipline sociologiche e di servizio sociale
Docente / Ricercatore universitario Discipline umanistiche
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