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I mini gialli dei dettati 2
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Fondamenti di metodologia relazionale

La logica sociale dell’aiuto

LA NUOVA VERSIONE RIVISTA E AGGIORNATA DI "LA LOGICA SOCIALE DELL'AIUTO"

Il volume, versione rivista e aggiornata de La logica sociale dell’aiuto (2007), approfondisce il paradigma sociale (relazionale) nelle pratiche di welfare e delinea le...

LA NUOVA VERSIONE RIVISTA E AGGIORNATA DI "LA LOGICA SOCIALE DELL'AIUTO"

Il volume, versione rivista e aggiornata de La logica sociale dell’aiuto (2007), approfondisce il paradigma sociale (relazionale) nelle pratiche di welfare e delinea le insospettabili potenzialità del «prendersi reciprocamente cura» (caring) accanto alle consuete modalità cliniche del «guarire» (curing). Attraverso una potente analisi concettuale fornisce il linguaggio e gli strumenti logici per accedere a uno stile di pensiero più raffinato e inclusivo, che consente di penetrare l’essenza dei problemi sociali e di predisporre sensate condizioni per la loro «soluzione». L’opera pone le basi per una teoria generale dell’aiuto sociale. Il suo primario intento speculativo è impreziosito di illuminanti esemplificazioni operative in svariati settori del Lavoro sociale. In generale il libro dimostra come la metodologia relazionale di rete innalzi la creatività del ragionamento professionale. Tale metodo incentiva la fiducia e la condivisione dei saperi, atteggiamenti alla base dell’empowerment e del tanto invocato principio di sussidiarietà. Il libro è rivolto a studiosi e studenti delle diverse professioni di aiuto (assistenti sociali, educatori, psicologi, psichiatri, ecc.) e delle politiche di welfare; a operatori sociali e sanitari interessati all’epistemologia professionale e alle problematiche della integrazione socio-sanitaria; a esperti di policy making, in particolare di progettazione di rete per il lavoro di comunità e per lo sviluppo dei Piani di zona.

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Il volume, versione rivista e aggiornata de La logica sociale dell’aiuto (2007), approfondisce il paradigma sociale (relazionale) nelle pratiche di welfare e delinea le insospettabili potenzialità del «prendersi reciprocamente cura» (caring) accanto alle consuete modalità cliniche del «guarire» (curing). Attraverso una potente analisi concettuale fornisce il linguaggio e gli strumenti logici per accedere a uno stile di pensiero più raffinato e inclusivo, che consente di penetrare l’essenza dei problemi sociali e di predisporre sensate condizioni per la loro «soluzione». L’opera pone le basi per una teoria generale dell’aiuto sociale. Il suo primario intento speculativo è impreziosito di illuminanti esemplificazioni operative in svariati settori del Lavoro sociale. In generale il libro dimostra come la metodologia relazionale di rete innalzi la creatività del ragionamento professionale. Tale metodo incentiva la fiducia e la condivisione dei saperi, atteggiamenti alla base dell’empowerment e del tanto invocato principio di sussidiarietà. Il libro è rivolto a studiosi e studenti delle diverse professioni di aiuto (assistenti sociali, educatori, psicologi, psichiatri, ecc.) e delle politiche di welfare; a operatori sociali e sanitari interessati all’epistemologia professionale e alle problematiche della integrazione socio-sanitaria; a esperti di policy making, in particolare di progettazione di rete per il lavoro di comunità e per lo sviluppo dei Piani di zona.

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Vale 32 punti Erickson

Descrizione

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LA NUOVA VERSIONE RIVISTA E AGGIORNATA DI "LA LOGICA SOCIALE DELL'AIUTO"

Il volume, versione rivista e aggiornata de La logica sociale dell’aiuto (2007), approfondisce il paradigma sociale (relazionale) nelle pratiche di welfare e delinea le...

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Il volume, versione rivista e aggiornata de La logica sociale dell’aiuto (2007), approfondisce il paradigma sociale (relazionale) nelle pratiche di welfare e delinea le insospettabili potenzialità del «prendersi reciprocamente cura» (caring) accanto alle consuete modalità cliniche del «guarire» (curing). Attraverso una potente analisi concettuale fornisce il linguaggio e gli strumenti logici per accedere a uno stile di pensiero più raffinato e inclusivo, che consente di penetrare l’essenza dei problemi sociali e di predisporre sensate condizioni per la loro «soluzione». L’opera pone le basi per una teoria generale dell’aiuto sociale. Il suo primario intento speculativo è impreziosito di illuminanti esemplificazioni operative in svariati settori del Lavoro sociale. In generale il libro dimostra come la metodologia relazionale di rete innalzi la creatività del ragionamento professionale. Tale metodo incentiva la fiducia e la condivisione dei saperi, atteggiamenti alla base dell’empowerment e del tanto invocato principio di sussidiarietà. Il libro è rivolto a studiosi e studenti delle diverse professioni di aiuto (assistenti sociali, educatori, psicologi, psichiatri, ecc.) e delle politiche di welfare; a operatori sociali e sanitari interessati all’epistemologia professionale e alle problematiche della integrazione socio-sanitaria; a esperti di policy making, in particolare di progettazione di rete per il lavoro di comunità e per lo sviluppo dei Piani di zona.

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Il volume, versione rivista e aggiornata de La logica sociale dell’aiuto (2007), approfondisce il paradigma sociale (relazionale) nelle pratiche di welfare e delinea le insospettabili potenzialità del «prendersi reciprocamente cura» (caring) accanto alle consuete modalità cliniche del «guarire» (curing). Attraverso una potente analisi concettuale fornisce il linguaggio e gli strumenti logici per accedere a uno stile di pensiero più raffinato e inclusivo, che consente di penetrare l’essenza dei problemi sociali e di predisporre sensate condizioni per la loro «soluzione». L’opera pone le basi per una teoria generale dell’aiuto sociale. Il suo primario intento speculativo è impreziosito di illuminanti esemplificazioni operative in svariati settori del Lavoro sociale. In generale il libro dimostra come la metodologia relazionale di rete innalzi la creatività del ragionamento professionale. Tale metodo incentiva la fiducia e la condivisione dei saperi, atteggiamenti alla base dell’empowerment e del tanto invocato principio di sussidiarietà. Il libro è rivolto a studiosi e studenti delle diverse professioni di aiuto (assistenti sociali, educatori, psicologi, psichiatri, ecc.) e delle politiche di welfare; a operatori sociali e sanitari interessati all’epistemologia professionale e alle problematiche della integrazione socio-sanitaria; a esperti di policy making, in particolare di progettazione di rete per il lavoro di comunità e per lo sviluppo dei Piani di zona.

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Il volume, versione rivista e aggiornata de La logica sociale dell’aiuto (2007), approfondisce il paradigma sociale (relazionale) nelle pratiche di welfare e delinea le...

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Il volume, versione rivista e aggiornata de La logica sociale dell’aiuto (2007), approfondisce il paradigma sociale (relazionale) nelle pratiche di welfare e delinea le insospettabili potenzialità del «prendersi reciprocamente cura» (caring) accanto alle consuete modalità cliniche del «guarire» (curing). Attraverso una potente analisi concettuale fornisce il linguaggio e gli strumenti logici per accedere a uno stile di pensiero più raffinato e inclusivo, che consente di penetrare l’essenza dei problemi sociali e di predisporre sensate condizioni per la loro «soluzione». L’opera pone le basi per una teoria generale dell’aiuto sociale. Il suo primario intento speculativo è impreziosito di illuminanti esemplificazioni operative in svariati settori del Lavoro sociale. In generale il libro dimostra come la metodologia relazionale di rete innalzi la creatività del ragionamento professionale. Tale metodo incentiva la fiducia e la condivisione dei saperi, atteggiamenti alla base dell’empowerment e del tanto invocato principio di sussidiarietà. Il libro è rivolto a studiosi e studenti delle diverse professioni di aiuto (assistenti sociali, educatori, psicologi, psichiatri, ecc.) e delle politiche di welfare; a operatori sociali e sanitari interessati all’epistemologia professionale e alle problematiche della integrazione socio-sanitaria; a esperti di policy making, in particolare di progettazione di rete per il lavoro di comunità e per lo sviluppo dei Piani di zona.

Libro
ISBN: 9788861378964
Data di pubblicazione: 09/2011
Numero Pagine: 643
Formato: 15x21cm
Libro

- Prefazione alla prima edizione 
- Prefazione alla seconda edizione   
- Parte prima – La logica dell’agire intenzionale per il welfare
 L’osservazione sociale . Come il «sociale» vede i propri problemi ed è visto perciò a sua volta da osservatori esterni
 Fatti e problemi. Le realtà primarie del Lavoro sociale e le preoccupazioni correlate Comportamenti e azioni. Come distinguere i comportamenti automatici dalle azioni consapevoli 
Il fronteggiamento. Come il problema sociale si ribella a se stesso e produce azioni di contrasto
- Parte seconda – La logica delle relazioni
 La relazione duale. Come si concepisce e come lavora l’unità minima del fronteggiamento sociale
 La rete di fronteggiamento. Come le relazioni sociali si intrecciano in un’azione condivisa di care
- Parte terza – La logica della facilitazione relazionale
 Cercare la rete naturale. Come fin dal contatto iniziale si identifica il fronteggiamento spontaneo preesistente 
 La catalizzazione di reti nuove. Come sviluppare progetti di comunità o interventi condivisi di controllo  
 La formalizzazione delle reti. Come il facilitatore rinforza e struttura la rete di fronteggiamento
- Postfazione

Lavoro sociale Relational Social Work
Libro
ISBN: 9788861378964
Data di pubblicazione: 09/2011
Numero Pagine: 643
Formato: 15x21cm
Libro

- Prefazione alla prima edizione 
- Prefazione alla seconda edizione   
- Parte prima – La logica dell’agire intenzionale per il welfare
 L’osservazione sociale . Come il «sociale» vede i propri problemi ed è visto perciò a sua volta da osservatori esterni
 Fatti e problemi. Le realtà primarie del Lavoro sociale e le preoccupazioni correlate Comportamenti e azioni. Come distinguere i comportamenti automatici dalle azioni consapevoli 
Il fronteggiamento. Come il problema sociale si ribella a se stesso e produce azioni di contrasto
- Parte seconda – La logica delle relazioni
 La relazione duale. Come si concepisce e come lavora l’unità minima del fronteggiamento sociale
 La rete di fronteggiamento. Come le relazioni sociali si intrecciano in un’azione condivisa di care
- Parte terza – La logica della facilitazione relazionale
 Cercare la rete naturale. Come fin dal contatto iniziale si identifica il fronteggiamento spontaneo preesistente 
 La catalizzazione di reti nuove. Come sviluppare progetti di comunità o interventi condivisi di controllo  
 La formalizzazione delle reti. Come il facilitatore rinforza e struttura la rete di fronteggiamento
- Postfazione

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