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Educare liberi da stereotipi

Proposte per promuovere la parità di genere

Roma - Erickson sede Roma | 24 e 25 maggio 2019 14 ore
Il corso di formazione “Educare liberi da stereotipi. Proposte per promuovere la parità di genere” è strutturato in due giornate di formazione per un totale 14 ore di formazione. Il corso costituisce un’occasione di formazione e di sensibilizzazione...
Il corso di formazione “Educare liberi da stereotipi. Proposte per promuovere la parità di genere” è strutturato in due giornate di formazione per un totale 14 ore di formazione. Il corso costituisce un’occasione di formazione e di sensibilizzazione utile ad approfondire i temi che riguardano la costruzione dell’identità di genere femminile e maschile, le diseguaglianze di genere in ambito educativo, il sessismo nel linguaggio e nella comunicazione massmediatica.
Il corso di formazione “Educare liberi da stereotipi. Proposte per promuovere la parità di genere” è strutturato in due giornate di formazione per un totale 14 ore di formazione. Il corso costituisce un’occasione di formazione e di sensibilizzazione...
Il corso di formazione “Educare liberi da stereotipi. Proposte per promuovere la parità di genere” è strutturato in due giornate di formazione per un totale 14 ore di formazione. Il corso costituisce un’occasione di formazione e di sensibilizzazione utile ad approfondire i temi che riguardano la costruzione dell’identità di genere femminile e maschile, le diseguaglianze di genere in ambito educativo, il sessismo nel linguaggio e nella comunicazione massmediatica.
Il corso di formazione “Educare liberi da stereotipi. Proposte per promuovere la parità di genere” è strutturato in due giornate di formazione per un totale 14 ore di formazione. Il corso costituisce un’occasione di formazione e di sensibilizzazione...
Il corso di formazione “Educare liberi da stereotipi. Proposte per promuovere la parità di genere” è strutturato in due giornate di formazione per un totale 14 ore di formazione. Il corso costituisce un’occasione di formazione e di sensibilizzazione utile ad approfondire i temi che riguardano la costruzione dell’identità di genere femminile e maschile, le diseguaglianze di genere in ambito educativo, il sessismo nel linguaggio e nella comunicazione massmediatica.
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contenuti

Prima giornata
Stereotipi, pregiudizi, discriminazioni: come nasce la differenza
Durante la prima parte della giornata saranno chiarite preliminarmente le nozioni di sesso, genere, differenze sessuali, differenze di genere, stereotipo, pregiudizio,...
Prima giornata
Stereotipi, pregiudizi, discriminazioni: come nasce la differenza
Durante la prima parte della giornata saranno chiarite preliminarmente le nozioni di sesso, genere, differenze sessuali, differenze di genere, stereotipo, pregiudizio, discriminazione, sessismo. L’obiettivo è quello di fornire ai/alle partecipanti un vocabolario comune che espliciti al tempo stesso l’ottica (pedagogico-educativa) con cui si intende affrontare il tema delle pari opportunità: le differenze tra uomini e donne – che si configurano tradizionalmente in termini di disparità di un sesso sull’altro – non sono un dato biologico, innato, ma sono il frutto di un condizionamento socio-culturale messo in atto da varie agenzie di socializzazione e di educazione (la famiglia, la scuola, il gruppo dei pari, i mass media).

Principi azzurri e Belle addormentate: stereotipi di genere nei libri di testo e nella letteratura per l’infanzia
Esiste un mondo popolato da valorosi cavalieri, dotti scienziati e padri severi ma anche da madri dolci e affettuose, casalinghe felici, streghe e principesse. Questo universo fantastico è quello con cui si interfacciano quotidianamente i bambini e le bambine che frequentano le elementari, quando leggono le storie raccolte nei loro libri di lettura. All'inizio del Duemila la scuola italiana continua a tramandare modelli di mascolinità e femminilità rigidi e anacronistici. Durante l’incontro verranno presentati i risultati di una ricerca realizzata su un campione di libri di lettura della scuola elementare, che testimoniano l'urgenza di liberare le nuove generazioni da un immaginario di Principi Azzurri e Belle addormentate nel bosco. Si sposterà quindi l’attenzione sulla letteratura per l’infanzia andando ad analizzare alcuni casi editoriali “virtuosi” che testimoniano una volontà di rinnovamento delle rappresentazioni di genere nei libri per bambini.

Seconda giornata
“Il ministro è diventata mamma”: il sessismo nella lingua italiana
Nella seconda giornata si focalizzerà l’attenzione sul tema del sessismo linguistico. Si farà in particolare riferimento ai lavori della linguista Alma Sabatini che nella seconda metà degli anni ’80 ha inaugurato un nuovo filone di studi in Italia con il volume Il sessismo nella lingua italiana. L’assunto da cui si parte è che il linguaggio non è un semplice strumento di comunicazione ma è soprattutto uno strumento di percezione e di classificazione della realtà che condiziona il pensiero stesso dei parlanti. Uno dei condizionamenti più forti perpetrati attraverso la lingua è quello di genere. La lingua italiana è basata su un principio androcentrico: l’uomo è il parametro attorno a cui ruota e si organizza l’intero universo linguistico. Il sessismo linguistico trova oggi canali di diffusione potenti nei mass media (giornali, tv). Occorre quindi imparare a decostruire gli stereotipi di genere che passano attraverso la lingua e, al tempo stesso, utilizzare modalità comunicative nuove, rispettose delle identità di genere e non discriminanti nei confronti di alcun gruppo sociale.

Dentro la scatola magica: stereotipi di genere nella programmazione televisiva per l’infanzia
I mass media si affermano oggi come una potente agenzia di socializzazione per le nuove generazioni in grado di creare e diffondere su larga scala una definizione e una rappresentazione della realtà che si affianca a quella proposta dalla famiglia e dalla scuola. I bambini e le bambine hanno ormai a diposizione “due mondi” da cui attingere per elaborare e costruire la propria immagine personale e sociale: il mondo dell’esperienza diretta, con cui si interfacciano personalmente nel contesto di vita reale e nei rapporti faccia a faccia, e il mondo mediale che offre conoscenze indirette, filtrate e organizzate a priori dai media.

L'ultima parte del corso sarà dedicata ad analizzare il rapporto tra mass media e socializzazione ai ruoli di genere, andando ad esaminare i modelli di femminilità e mascolinità veicolati dal mezzo televisivo, con particolare riferimento alla programmazione televisiva destinata all’audience infantile.
Prima giornata
Stereotipi, pregiudizi, discriminazioni: come nasce la differenza
Durante la prima parte della giornata saranno chiarite preliminarmente le nozioni di sesso, genere, differenze sessuali, differenze di genere, stereotipo, pregiudizio,...
Prima giornata
Stereotipi, pregiudizi, discriminazioni: come nasce la differenza
Durante la prima parte della giornata saranno chiarite preliminarmente le nozioni di sesso, genere, differenze sessuali, differenze di genere, stereotipo, pregiudizio, discriminazione, sessismo. L’obiettivo è quello di fornire ai/alle partecipanti un vocabolario comune che espliciti al tempo stesso l’ottica (pedagogico-educativa) con cui si intende affrontare il tema delle pari opportunità: le differenze tra uomini e donne – che si configurano tradizionalmente in termini di disparità di un sesso sull’altro – non sono un dato biologico, innato, ma sono il frutto di un condizionamento socio-culturale messo in atto da varie agenzie di socializzazione e di educazione (la famiglia, la scuola, il gruppo dei pari, i mass media).

Principi azzurri e Belle addormentate: stereotipi di genere nei libri di testo e nella letteratura per l’infanzia
Esiste un mondo popolato da valorosi cavalieri, dotti scienziati e padri severi ma anche da madri dolci e affettuose, casalinghe felici, streghe e principesse. Questo universo fantastico è quello con cui si interfacciano quotidianamente i bambini e le bambine che frequentano le elementari, quando leggono le storie raccolte nei loro libri di lettura. All'inizio del Duemila la scuola italiana continua a tramandare modelli di mascolinità e femminilità rigidi e anacronistici. Durante l’incontro verranno presentati i risultati di una ricerca realizzata su un campione di libri di lettura della scuola elementare, che testimoniano l'urgenza di liberare le nuove generazioni da un immaginario di Principi Azzurri e Belle addormentate nel bosco. Si sposterà quindi l’attenzione sulla letteratura per l’infanzia andando ad analizzare alcuni casi editoriali “virtuosi” che testimoniano una volontà di rinnovamento delle rappresentazioni di genere nei libri per bambini.

Seconda giornata
“Il ministro è diventata mamma”: il sessismo nella lingua italiana
Nella seconda giornata si focalizzerà l’attenzione sul tema del sessismo linguistico. Si farà in particolare riferimento ai lavori della linguista Alma Sabatini che nella seconda metà degli anni ’80 ha inaugurato un nuovo filone di studi in Italia con il volume Il sessismo nella lingua italiana. L’assunto da cui si parte è che il linguaggio non è un semplice strumento di comunicazione ma è soprattutto uno strumento di percezione e di classificazione della realtà che condiziona il pensiero stesso dei parlanti. Uno dei condizionamenti più forti perpetrati attraverso la lingua è quello di genere. La lingua italiana è basata su un principio androcentrico: l’uomo è il parametro attorno a cui ruota e si organizza l’intero universo linguistico. Il sessismo linguistico trova oggi canali di diffusione potenti nei mass media (giornali, tv). Occorre quindi imparare a decostruire gli stereotipi di genere che passano attraverso la lingua e, al tempo stesso, utilizzare modalità comunicative nuove, rispettose delle identità di genere e non discriminanti nei confronti di alcun gruppo sociale.

Dentro la scatola magica: stereotipi di genere nella programmazione televisiva per l’infanzia
I mass media si affermano oggi come una potente agenzia di socializzazione per le nuove generazioni in grado di creare e diffondere su larga scala una definizione e una rappresentazione della realtà che si affianca a quella proposta dalla famiglia e dalla scuola. I bambini e le bambine hanno ormai a diposizione “due mondi” da cui attingere per elaborare e costruire la propria immagine personale e sociale: il mondo dell’esperienza diretta, con cui si interfacciano personalmente nel contesto di vita reale e nei rapporti faccia a faccia, e il mondo mediale che offre conoscenze indirette, filtrate e organizzate a priori dai media.

L'ultima parte del corso sarà dedicata ad analizzare il rapporto tra mass media e socializzazione ai ruoli di genere, andando ad esaminare i modelli di femminilità e mascolinità veicolati dal mezzo televisivo, con particolare riferimento alla programmazione televisiva destinata all’audience infantile.
Prima giornata
Stereotipi, pregiudizi, discriminazioni: come nasce la differenza
Durante la prima parte della giornata saranno chiarite preliminarmente le nozioni di sesso, genere, differenze sessuali, differenze di genere, stereotipo, pregiudizio,...
Prima giornata
Stereotipi, pregiudizi, discriminazioni: come nasce la differenza
Durante la prima parte della giornata saranno chiarite preliminarmente le nozioni di sesso, genere, differenze sessuali, differenze di genere, stereotipo, pregiudizio, discriminazione, sessismo. L’obiettivo è quello di fornire ai/alle partecipanti un vocabolario comune che espliciti al tempo stesso l’ottica (pedagogico-educativa) con cui si intende affrontare il tema delle pari opportunità: le differenze tra uomini e donne – che si configurano tradizionalmente in termini di disparità di un sesso sull’altro – non sono un dato biologico, innato, ma sono il frutto di un condizionamento socio-culturale messo in atto da varie agenzie di socializzazione e di educazione (la famiglia, la scuola, il gruppo dei pari, i mass media).

Principi azzurri e Belle addormentate: stereotipi di genere nei libri di testo e nella letteratura per l’infanzia
Esiste un mondo popolato da valorosi cavalieri, dotti scienziati e padri severi ma anche da madri dolci e affettuose, casalinghe felici, streghe e principesse. Questo universo fantastico è quello con cui si interfacciano quotidianamente i bambini e le bambine che frequentano le elementari, quando leggono le storie raccolte nei loro libri di lettura. All'inizio del Duemila la scuola italiana continua a tramandare modelli di mascolinità e femminilità rigidi e anacronistici. Durante l’incontro verranno presentati i risultati di una ricerca realizzata su un campione di libri di lettura della scuola elementare, che testimoniano l'urgenza di liberare le nuove generazioni da un immaginario di Principi Azzurri e Belle addormentate nel bosco. Si sposterà quindi l’attenzione sulla letteratura per l’infanzia andando ad analizzare alcuni casi editoriali “virtuosi” che testimoniano una volontà di rinnovamento delle rappresentazioni di genere nei libri per bambini.

Seconda giornata
“Il ministro è diventata mamma”: il sessismo nella lingua italiana
Nella seconda giornata si focalizzerà l’attenzione sul tema del sessismo linguistico. Si farà in particolare riferimento ai lavori della linguista Alma Sabatini che nella seconda metà degli anni ’80 ha inaugurato un nuovo filone di studi in Italia con il volume Il sessismo nella lingua italiana. L’assunto da cui si parte è che il linguaggio non è un semplice strumento di comunicazione ma è soprattutto uno strumento di percezione e di classificazione della realtà che condiziona il pensiero stesso dei parlanti. Uno dei condizionamenti più forti perpetrati attraverso la lingua è quello di genere. La lingua italiana è basata su un principio androcentrico: l’uomo è il parametro attorno a cui ruota e si organizza l’intero universo linguistico. Il sessismo linguistico trova oggi canali di diffusione potenti nei mass media (giornali, tv). Occorre quindi imparare a decostruire gli stereotipi di genere che passano attraverso la lingua e, al tempo stesso, utilizzare modalità comunicative nuove, rispettose delle identità di genere e non discriminanti nei confronti di alcun gruppo sociale.

Dentro la scatola magica: stereotipi di genere nella programmazione televisiva per l’infanzia
I mass media si affermano oggi come una potente agenzia di socializzazione per le nuove generazioni in grado di creare e diffondere su larga scala una definizione e una rappresentazione della realtà che si affianca a quella proposta dalla famiglia e dalla scuola. I bambini e le bambine hanno ormai a diposizione “due mondi” da cui attingere per elaborare e costruire la propria immagine personale e sociale: il mondo dell’esperienza diretta, con cui si interfacciano personalmente nel contesto di vita reale e nei rapporti faccia a faccia, e il mondo mediale che offre conoscenze indirette, filtrate e organizzate a priori dai media.

L'ultima parte del corso sarà dedicata ad analizzare il rapporto tra mass media e socializzazione ai ruoli di genere, andando ad esaminare i modelli di femminilità e mascolinità veicolati dal mezzo televisivo, con particolare riferimento alla programmazione televisiva destinata all’audience infantile.

Insegnante Curricolare Scuola dell'infanzia
Insegnante Curricolare Scuola primaria
Docenti di scuola d’infanzia e di scuola primaria.
Le lezioni saranno organizzate in modo tale da stimolare un apprendimento attivo, partecipato e collaborativo da parte dei/delle partecipanti. Saranno privilegiati i lavori di gruppo e si farà inoltre uso di una pluralità di strumenti didattici, volti all’assunzione critica e consapevole degli argomenti. Attraverso i lavori di gruppo i/le partecipanti saranno stimolati a far emergere gli stereotipi sul maschile e sul femminile che loro stessi hanno interiorizzato e di cui magari non sono pienamente consapevoli.
Scuola e professione insegnante Formarsi e innovarsi
Scuola e professione insegnante Gestire e accompagnare
I 7 elementi della didattica innovativa emozioni narrativa psicologicamente orientata
Destinatari
Insegnante Curricolare Scuola dell'infanzia
Insegnante Curricolare Scuola primaria
Docenti di scuola d’infanzia e di scuola primaria.
Le lezioni saranno organizzate in modo tale da stimolare un apprendimento attivo, partecipato e collaborativo da parte dei/delle partecipanti. Saranno privilegiati i lavori di gruppo e si farà inoltre uso di una pluralità di strumenti didattici, volti all’assunzione critica e consapevole degli argomenti. Attraverso i lavori di gruppo i/le partecipanti saranno stimolati a far emergere gli stereotipi sul maschile e sul femminile che loro stessi hanno interiorizzato e di cui magari non sono pienamente consapevoli.

Gli orari della formazione in presenza saranno:
venerdì 24 maggio 2019 dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00
sabato 25 maggio 2019 dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:00

Viale Etiopia, 20
00199 Roma - Roma

Il Centro Studi Erickson è convenzionato con le seguenti strutture alberghiere:
Ospitalita alberghiera Roma

Gli orari della formazione in presenza saranno:
venerdì 24 maggio 2019 dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00
sabato 25 maggio 2019 dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:00

Viale Etiopia, 20
00199 Roma - Roma

Il Centro Studi Erickson è convenzionato con le seguenti strutture alberghiere:
Ospitalita alberghiera Roma

Scuola e professione insegnante Formarsi e innovarsi
Scuola e professione insegnante Gestire e accompagnare
I 7 elementi della didattica innovativa emozioni narrativa psicologicamente orientata

Modalità d'iscrizione

A seguito dell’iscrizione invieremo la relativa fattura all’indirizzo e-mail indicato in fase d’iscrizione.

Per partecipare al percorso formativo è necessario effettuare il pagamento secondo le seguenti modalità:

  • carta di credito/pay-pal/carta...

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Per partecipare al percorso formativo è necessario effettuare il pagamento secondo le seguenti modalità:

  • carta di credito/pay-pal/carta del docente pagando contestualmente all’iscrizione
  • bonifico bancario da effettuare entro i 3 giorni successivi alla data d’iscrizione online.

Se l’iscrizione avviene a ridosso dell’evento, verrà richiesta visione della ricevuta di pagamento tramite bonifico.

Si consiglia di non attendere i giorni in prossimità dell’evento per svolgere l’iscrizione e il pagamento.

A seguito dell’iscrizione invieremo la relativa fattura all’indirizzo e-mail indicato in fase d’iscrizione.

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Obiettivi

Obiettivo del corso è offrire ai/alle partecipanti un bagaglio di conoscenze e competenze utili per individuare e decostruire autonomamente il fondamento sessista su cui poggiano molti dei messaggi comunicativi e delle pratiche educative rivolti...
Obiettivo del corso è offrire ai/alle partecipanti un bagaglio di conoscenze e competenze utili per individuare e decostruire autonomamente il fondamento sessista su cui poggiano molti dei messaggi comunicativi e delle pratiche educative rivolti all'nfanzia: dal linguaggio ai libri di testo, dalla letteratura per l’infanzia alla pubblicità.

Il corso mira, altresì a fornire spunti operativi per attivare percorsi di educazione alla parità di genere da integrare nell’attività didattica quotidiana.
Obiettivo del corso è offrire ai/alle partecipanti un bagaglio di conoscenze e competenze utili per individuare e decostruire autonomamente il fondamento sessista su cui poggiano molti dei messaggi comunicativi e delle pratiche educative rivolti...
Obiettivo del corso è offrire ai/alle partecipanti un bagaglio di conoscenze e competenze utili per individuare e decostruire autonomamente il fondamento sessista su cui poggiano molti dei messaggi comunicativi e delle pratiche educative rivolti all'nfanzia: dal linguaggio ai libri di testo, dalla letteratura per l’infanzia alla pubblicità.

Il corso mira, altresì a fornire spunti operativi per attivare percorsi di educazione alla parità di genere da integrare nell’attività didattica quotidiana.
Obiettivo del corso è offrire ai/alle partecipanti un bagaglio di conoscenze e competenze utili per individuare e decostruire autonomamente il fondamento sessista su cui poggiano molti dei messaggi comunicativi e delle pratiche educative rivolti...
Obiettivo del corso è offrire ai/alle partecipanti un bagaglio di conoscenze e competenze utili per individuare e decostruire autonomamente il fondamento sessista su cui poggiano molti dei messaggi comunicativi e delle pratiche educative rivolti all'nfanzia: dal linguaggio ai libri di testo, dalla letteratura per l’infanzia alla pubblicità.

Il corso mira, altresì a fornire spunti operativi per attivare percorsi di educazione alla parità di genere da integrare nell’attività didattica quotidiana.

accreditamento



Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Il Centro Studi Erickson è ente accreditato dal MIUR per la formazione del personale della scuola.
Questo corso è presente sulla piattaforma S.o.f.i.a. del Ministero dell’Istruzione,...
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Il Centro Studi Erickson è ente accreditato dal MIUR per la formazione del personale della scuola.
Questo corso è presente sulla piattaforma S.o.f.i.a. del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca http://www.istruzione.it/pdgf/index.html


L'ID del corso è: 37043
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Il Centro Studi Erickson è ente accreditato dal MIUR per la formazione del personale della scuola.
Questo corso è presente sulla piattaforma S.o.f.i.a. del Ministero dell’Istruzione,...
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Attestato

Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di frequenza previa la partecipazione al 75% delle ore di formazione in aula.
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